PASSEGGIATE A LEVANTE CRÊUZA DE MÄ

PASSEGGIATE A LEVANTE CRÊUZA DE MÄ

Crêuza de mä vuol dire, generalmente in ligure, stradina stretta che porta al mare. Queste stradine (nella fotografia una della costa del Golfo Paradiso lungo una delle Passeggiate a Levante), o vicoletti, o viuzze sono diffusissime in tutte le cittadine e i paesini della costa ligure. Spesso ripide si percorrono in genere a fianco di case dipinte in modo colorato “alla ligure” e portano, in molti casi, in non molti minuti a piedi dal mare ai monti superando anche dislivellli elevati.
Il nome è anche il titolo di un famoso disco dell’indimenticabile cantautore Fabrizio de André che contrariamente alle aspettative dei critici che pensavano non avrebbe avuto un buon riscontro in quanto in lingua dialettale ligure, ebbe invece un grande successo diventando una pietra miliare musicale e la prestigiosa rivista Rolling Stone lo ha messo al 4o posto della classifica dei migliori 100 album italiani.
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Creuza de mä means, generally in Liguria, narrow road leading to the sea. These narrow streets (in the photo one in the Paradise Gulf along one of the itineraries along Eastern Liguria walkings&hikes) or alleys, are widespread in all the towns and villages along the Ligurian coast. Often you travel generally steep side of houses painted in the typical “Ligurian color” and lead, in many cases, in a not many minutes walk from the sea to the mountains path and tops.
The name is also the title of a famous record of the unforgettable singer and song writer Fabrizio de André which contrary to the expectations of critics who thought it wold not have a good response been all in the Ligurian dialect, become instead a great success and a milestone in Italian music and the prestigious Rolling Stone magazine has placed fourth in the rankings of the top 100 Italian albums.

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DOCUMENTS of an ERA: KRAFTWERK Roundhouse Concert 1978 … I was there…

Kraftwerk London Roundhouse Concert - ph (c) Enrico Pelos

I Kraftwerk possono essere a buon titolo considerati i “i padri di tutte le musiche elettroniche” (magari insieme ai Tangerine Dreams…) da 40 anni a questa parte…
Il gruppo, di origine tedesca, formatosi a Dusseldorf nel 1970, era già un pò conoscituo in certi ambienti, ma questi strani musicisti che si muovevano come robots e che “emettevano” strani suoni sarebbero stati i precursori di una moltitudine di genere musicali. Non a caso Il MOMA ( Museum Of Modern Arts) di New York dedica a loro in questi giorni la prima “esposizione vivente” delle loro storia.
Nel 1978 vivevo a Londra e, conoscendoli, non potevo perdere la loro esibizione di “Authoban” e “Trans Europe Express” alla mitica Roundhouse. Certamente un mito musicale.
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Kraftwerk can be rightfully considered the “fathers of all electronic musics” (perhaps together with Tangerine Dreams…) for more than 40 years now …
The group of German origin, formed in 1970 in Dusseldorf , was already a little known in certain environments, but these strange musicians that they did move like robots and “emitting” strange sounds were the forerunners of a multitude of musical genres. It is not a case that the MOMA (Museum Of Modern Art) in New York is dedicating to them the first “living exhibition” of their history …
In 1978 I was living in London and, knowing them, I would not miss their performance of di “Authoban” and “Trans Europe Express” at the legendary Roundhouse. Certainly a musical myth.

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LONDON 1977 Pink Floyd concert at Wembley Empire Stadium

LONDON 1977 Pink Floyd concert at Wembley Empire Stadium - ph by enrico pelos
LONDON 1977 Pink Floyd concert at Wembley Empire Stadium

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Pink Floyd, il più grande gruppo musicale di tutti i tempi (si sono formati nel 1965 a Cambridge, in Inghilterra ed erano considerati al tempo una band progressive di rock inglese e ancora prima una band psichedelica guidata da Syd Barrett) era lì.
Dietro gli ingressi dell’Empire… e Rita ed io non avevamo i biglietti. Era il 16 Novembre 1974
Abbiamo dovuto comprarli da “bagarrini” e finalmente abbiamo potuto entrare.
Il concerto è iniziato alle ore 9.00 in punto (una cosa che anche i concerti di oggi, in Italia, anche se l’inizio è previsto per le 9 va già bene se iniziano alle 9.45 o alle 10… )
Mi ricordo ancora oggi quanto sia stato sorprendente (per allora) lo spettacolo: le luci erano fantastiche, la musica sensazionale. Un vera esperienza visiva e sensoriale.
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The Pink Floyd, the today greatest music world group of all times (they formed in 1965 in Cambridge, England and considered a British progressive rock band at that time and before a psychedelic band led by Syd Barrett. ) was there.
Behind the doors of the Empire… and Rita and I did not have the tickets. November 16, 1974
We had to buy them from “bagarrini” and we could finally enter.
The concert started at 9.00 sharp (a thing that even today concerts, in Italy the group have not learn yet… if it is scheduled for 9 o’ clock..  it is good if they start at 9.45 or ten…)
I remember still today how amazing was the show, the lights were fantastic, the music mermerizing. A true over-the-top visual experience.

BEATBOX – Concerto di Genova del 7 dicembre 2011 al teatro Rina & Gilberto Govi

Foto di The BEATBOX al concerto di Genova nel teatro Rina & Gilberto Govitenuto del 7 dicembre 2011. – I BEATBOX sono una delle migliori Beatles tribute band in Italia. Ma sono anche molto di più, il loro concerto non è una “nostalgica rivisitazione” di anni passati ma il rivivere in allegria e bravura l’epoca dei favolosi anni ’60, con il loro entusiasmo e la loro positività. Gli anni nei quali i Beatles hanno rappresentato il massimo non solo a livello musicale ma anche a livello di moda e costume. Musicisti di talento hanno collaborato, in tanti anni di carriera, con i migliori artisti italiani come ad es. i Latte e Miele e i New Trolls. Hanno tenuto concerti a livello internazionale dove si presentano in scena con i vestiti fatti dallo stesso sarto dei Fab Four di Liverpool e gli stessi strumenti musicali fino al più piccolo dettaglio come le cinghiette delle tracolle e ovviamente con taglio di capelli a caschetto e stivaletti. I componenti del gruppo sono: Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli, Guido Cinelli, Alfio Vitanza

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The BEATBOX Beatles Tribute Band from Italy – Photos of The Beatbox Genoa concert held on the 7th of December 2011 held in the Gilberto&Rina Govi theatre. The BEATBOX are one of the best Beatles tribute band in Italy. Their concerts are not a “nostalgic revisitation” of years of the past but the joy and skill of the era of the fabulous 60′s, with their enthusiasm and positivity. The years during which the Beatles have been the best not only in music but also in fashion and costume. Talented musicians have collaborated with the best Italian artists like New Trolls e i Latte e Miele. They have held concerts at international level where they perform with clothes made by the same tailor the Fab Four from Liverpool and the same musical instruments down to the smallest detail such as the shoulder straps and of course with the Beatles haircut and the boots. Members: Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli, Guido Cinelli, Alfio Vitanza

PASSEGGIATE A LEVANTE Foto dal Libro Presentazione Slideshow

Una breve presentazione del libro con alcune delle fotografie fatte lungo le “Passeggiate a Levante”.
E’ stata anche l’occasione per iniziare a fare sperimentazioni musicali dirette imparando qualcosa sulle note … e la musica
suonando direttamente su tastiera …. dopo anni di ascolto di musiche elettroniche varie….

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A brief presentation of the book with some of the photographs taken along the ” Eeastern Liguria walks”
it was also the opportunity to start making musical experimentation directly learning something about notes … and music
playing directly on a keyboard …. After years of listening to various electronic music ….

PASSEGGIATE A LEVANTE … This is the end … Liguria mountains’ end … (on the notes of JM)

Là dove finisce la Liguria dei monti - Liguria mountains end

… this is the end … liguria mountains’ end
from left to right:
tinetto, tino and palmaria islands, portovenere, muzzerone, spezia, lerici maralunga, fiascherino bay, tellaro village and montemarcello caprione promontory

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DOCUMENTS of an ERA: CSN&Y Wembley Stadium Concert 1976 … I was there…

Documents from an era: Knebworth 1976 Festival… Waiting for the ROLLING STONES

Just to go sometime out of Liguria….

per vedere la pagina originale sul sito inglese

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (III)

In questo gruppo, che era proprio un gruppo di “quattro amici al bar” come dice Paoli e del quale faceva parte, c’erano anche Bruno Lauzi (nato in Eritrea, ma cresciuto a Genova) che controcorrente si definiva liberale ma da fine osservatore già scriveva allora “Arrivano i Cinesi” e la bella “Amore caro Amore bello”. Collaborò fino a poco prima di morire anche con gli attuali Buio Pesto. C’erano anche Umberto Bindi e Luigi Tenco, anche se egli era di Ricaldone in Piemonte. In misura diversa c’era anche Paolo Conte che scrisse “Genova per noi” per i piemontesi. Prima di loro già facevano parte di questo gruppo Natalino Otto ed in misura minore Joe Sentieri,.
Oggi quella vena artistica è un po’ offuscata ma ci sono dei cantatutori famosi come Ivano Fossati che continuano su questa tradizione e negli ultimi tempi si è affermato in modo importante Max Manfredi che è proprio con de Andrè alla “Fiera della Maddalena” e che proprio da lui venne designato come “erede”.
Ci sono altri a continuare la tradizione, tra questi: Federico Sirianni, Sergio Alemanno e il noto Francesco Baccini. In questo contesto hanno avuto anche grande importanza diverse band genovesi come i New Trolls o i Ricchi e Poveri e i Matia Bazar ma questa … mi sono già dilungato fin troppo… in fondo…. è un’altra storia.
Per approfondire:
“Via della povertà” Fabrizio De André canta la cover di Desolation Row di Bob Dylan
Bruno Lauzi nelle canzoni scritte da Battisti-Mogol
e molti, molti altri… cercate gente cercate… (sul web)

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (II)

I “cantautori genovesi” cantavano, già in quegli anni e quasi in sordina, il boom economico e le sue contraddizioni, il capitalismo con i suoi valori forse non del tutto positivi, la storia, la politica, partendo dalla tradizione anche francese di protesta sul “grotesque” (Brassens) o affidandosi alla vena malinconico-intimistica del grande Leonard Cohen (Suzanne con Giovanna d’Arco lato-B traduzione “Joan of Arc”1972, It seems so Long Ago) o la protesta di Dylan.
Io abitavo allora a pochi decine di metri di distanza dalla sua casa, dove provava le canzoni accompagnandosi con la chitarra. Una cara amica di allora mi descrisse, con fare un pò sorpreso, questi “suoni” che provenivano dal “vicino” della sua abitazione. Certo allora, non immaginavo chi sarebbe diventato anche se io avevo già comprato qualche suo LP che, essendo allora studente, mi costavano un capitale. Altro che mp3 in “free” download!


ALTA VIA dei MONTI LIGURI Il CD multimediale

Nel 2000 usciva il cd multimediale “Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri” per conto dell’Associazione dell’Alta Via dei Monti Liguri e dell’UnionCamere di Genova

Il CD multimediale "Lungo l'Alta Via dei Monti Liguri" con foto, sw/web design e produzione by enrico pelos

Il CD multimediale "Lungo l'Alta Via dei Monti Liguri" con foto, sw/web design e produzione by Enrico Pelos

Il cd, con fotografie dell’autore, è stato elaborato come software, design, scelta delle musiche della colonna sonora – tra i quali un brano dei liguri La Rionda – e produzione del materiale fino alla confezione e apposizione del bollino Siae.

L’incarico di elaborare una presentazione dell’Alta Via dei Monti Liguri, oggi datata perché con con i programmi odierni con pochi clic del mouse si assembla il tutto anche in grandi dimensioni, era stata per me – informatico al quale l’hw/sw per slideshow non offriva allora poco o niente (l’web era ancora di là da venire…) – quasi una sfida.

Le foto – originali da diapositive Velvia - avevo dovuto scannerizzarle. Non essietva nessun service e la digitalizzazione fotografica cominciava i piccoli passi con la grande novità dei PhotoCd della Kodak che portai anche dal mio amico fotografo Carlo che aveva un negozio. I files erano troppo grandi per i pc di allora che al massimo montavano un 486 con qualche mega di ram (si avete letto bene) e quindi ho dovuto ridurli a delle immagini a bassa risoluzione perchè il pc si sarebbe fermato. Gli hd erano poi al massimo da 420 Mb (anche qui avete letto bene). Per la presentazione ho dovuto preparare degli add-in che funzionassero con Power Point - unico programma di presentazione - per avere qualche effetto.

Stesso discorso per i files audio, riduzione della dimensione, senza scendere troppo di qualità sonora. Se erano troppo grandi il pc ci metteva molto a caricarli e di conseguenza la presentazione partiva in ritardo. Una volta fatto tutto il lavoro di selezione, sincronismo etc si passava alla masterizzazione. Un’avventura.
Qualcuno ricorderà ancora la tragica fantozziana scritta del “Buffer underrun“. La memoria aveva perso i dati per lo “sforzo” e anche se mancava solo un minuto dovevi buttare via il cd, perchè diventato inservibile. E ricominciare.
Un altro capitolo riguarderebbe le copertine che in massima parte dovevano essere fatte quasi a mano.
Comunque riuscii a fare le copie richieste e la presentazione piacque molto.

Parliamo di neanche 10 anni fa. Del Giurassico informatico insomma, o quasi.

The CD, with photographs by the author, is being developed as software, design, choice of music on the soundtrack – including a song by the Ligurian group La Rionda – and production of the material to the packaging and the SIAE procedure.

The task of developing a presentation about the Ligurian Mountains High Way trail, is today out of date, because with today’s programs with a few mouse clicks you all assembled a show also of a large dimensions, but it had been for me – to which the computer hw/sw for slideshows was not very little or nothing (the web was still to come …) – quite a challenge.

The photos - from the original Velvia slides – were all manually scanned. There was no photo scanning service and the small steps were just beginning with the big news of the Kodak PhotoCD that I took from Charles a friend photographer running also a shop. The files were too large for the PC so that at most a few were equipped with 486 megs of RAM (you read that right) and then I had to reduce them to low resolution images because the computer would stop. The HD was then a maximum of 420 Mb (again, you read that right). I had to prepare for the presentation few add-ins to work with PowerPoint – unique presentation program – to have some effect.

ThesSame it was for the audio files, size reduction, without loosing too much sound quality. If they were too big the PC took was long to load and therefore the presentation started late. Once you’ve done all the work of selection, timing , etc. you had to burn all in a cd. An adventure.
Does anyone still remember the tragic fantozziana written ” buffer underrun” . The memory had lost the data for the “effort ” and even if you had missed just one minute to throw away the CD , because it became useless. And start over. Another chapter would take the making of the cover also phisically as you had to do almost by hand.

However I was able to make therequested copies of the presentation and they were very pleased.

We are talking of about 10 years ago. Jurassic computer age, or nearly so.

 

 

The Very Beginning

The Very Beginning
Ho pensato più volte al perché mi piaccia scappare, così, con la macchina fotografica, di prima mattina, in mezzo ai boschi.
Questo mio voler scappare dalla “dimensione cittadina” che si è sviluppato negli anni di crisi della “dimensione lavoro”.
“Fuggendo” anche solo per un giorno tornavo ricaricato da quei silenzi, da quelle montagne, dalle poche persone che incontravo.
Tutto cominciò con Mariapia “From me to you”. Fino a quel giorno, a quella festa a Savona. Non sapevo ancora chi fossero i “Beatles”. Quella musica era diversa, ma non capivo. Poi ho capito: era il mio antico spirito hippy, di vagabondo in autostop che riaffiorava, in chiave moderna.