PASSEGGIATE A LEVANTE – VAL TREBBIA Le fioriture dei Narcisi al Pian della Cavalla nel Parco dell’Antola

La fioritura dei narcisi nel Parco dell’Antola (in prov. di Genova, Liguria) è uno di quegli eventi annuali da non perdere. Dura pochi giorni e vale la pena di fare il viaggio per vedere la grande distesa prativa del Pian della Cavalla, che culmina sul monte omonimo, diventare bianca come innevata con migliaia di narcisi in fiore. L’escursione facile e adatta a quasi tutti è percorribile da diversi posti ma i più frequentati sono la partenza del sentiero nei pressi di Fascia o da Fontanarossa. Uno degli itinerari per raggiungere il Pian della Cavalla è descritto nel mio libro “Passeggiate a Levante”.

The flowering of the daffodils in the Antola Park (prov. of Genoa, Liguria ) is one of those annual events not to be missed. It lasts a few days and it’s worth making the trip to see the large meadows of the Cavalla Plain, which culminates in the homonymous mountain, becoming white as snow with thousands of daffodils in bloom. The easy hike is suitable for almost everybody and it can starts from differente places but the most popular are near to Fascia village or from Fontanarossa. One of the itineraries to reach Pian della Cavalla is described in my book “Passeggiate a Levante (Walking, hiking along Eastern Liguria)”.

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PASSEGGIATE A LEVANTE VAL TREBBIA LAGO del BRUGNETO quasi asciutto

VAL TREBBIA LAGO del BRUGNETO quasi asciutto – ph Enrico Pelos

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PASSEGGIATE a LEVANTE La Via dei Forti di Genova, Torre Quezzi Forte Ratti

PASSEGGIATE a LEVANTE La Via dei Forti di Genova, Torre Quezzi Forte Ratti

PASSEGGIATE a LEVANTE La Via dei Forti di Genova, Torre Quezzi Forte Ratti

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TOUR DU MONT BLANC (It side, 1996 Alta Via del Monte Bianco lato it.) by Enrico Pelos

su YouTube

su Vimeo (miglior visione)

Photographs of my backpack trek days (in 1996), along the Italian side of the Tour du Mont Blanc. This itinerary was is almost a “must” for every walker/hiker/trekker for the vision of unique landscapes and unforgettable moments that will remain forever.

Fotografie delle mie giornate di trekking (nel 1996), lungo il lato italiano del Tour du Mont Blanc. Questo itinerario è una tappa quasi “obbligata” per ogni camminatore/escursionista/trekker. Ma forse è meglio dire “necessaria” per la visione di paesaggi unici ed emozioni indimenticabili che rimarranno per sempre.

Photography, texts & translations, map, slideshow by Enrico Pelos, http://www.enricopelos.com

I wish to thank Giorgio Robino (Solyaris) for the use of his music
“Antelao Adrift” from the CD “Wanderer”
“Felsenmeer Endless Labyrint” from the CD “Ascension and Revelation”
Licensed under Creative Commons
Giorgio music link: http://www.solyaris.altervista.org

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PASSEGGIATE A LEVANTE CRÊUZA DE MÄ

PASSEGGIATE A LEVANTE CRÊUZA DE MÄ

Crêuza de mä vuol dire, generalmente in ligure, stradina stretta che porta al mare. Queste stradine (nella fotografia una della costa del Golfo Paradiso lungo una delle Passeggiate a Levante), o vicoletti, o viuzze sono diffusissime in tutte le cittadine e i paesini della costa ligure. Spesso ripide si percorrono in genere a fianco di case dipinte in modo colorato “alla ligure” e portano, in molti casi, in non molti minuti a piedi dal mare ai monti superando anche dislivellli elevati.
Il nome è anche il titolo di un famoso disco dell’indimenticabile cantautore Fabrizio de André che contrariamente alle aspettative dei critici che pensavano non avrebbe avuto un buon riscontro in quanto in lingua dialettale ligure, ebbe invece un grande successo diventando una pietra miliare musicale e la prestigiosa rivista Rolling Stone lo ha messo al 4o posto della classifica dei migliori 100 album italiani.
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Creuza de mä means, generally in Liguria, narrow road leading to the sea. These narrow streets (in the photo one in the Paradise Gulf along one of the itineraries along Eastern Liguria walkings&hikes) or alleys, are widespread in all the towns and villages along the Ligurian coast. Often you travel generally steep side of houses painted in the typical “Ligurian color” and lead, in many cases, in a not many minutes walk from the sea to the mountains path and tops.
The name is also the title of a famous record of the unforgettable singer and song writer Fabrizio de André which contrary to the expectations of critics who thought it wold not have a good response been all in the Ligurian dialect, become instead a great success and a milestone in Italian music and the prestigious Rolling Stone magazine has placed fourth in the rankings of the top 100 Italian albums.

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PASSEGGIATE A LEVANTE La Via dei Forti di Genova e l’Antica Muraglia Genovese

La Via dei Forti di Genova e l’Antica Muraglia Genovese

Alle spalle della città di Genova sono stati costruiti dei giganti di pietra: sono i forti, alcuni dei quali di dimensioni imponenti.
Alcuni itinerari delle passeggiate portano della citta di Genova portano in poco tempo sulle alture circostanti e sulla serie di fortificazioni (che si estendono dalla Crocetta di Sampierdarena al forte San Giuliano in Albaro…) a protezione della città; tra queste ci sono i forti di S Giuliano, Diamante, Tenaglia, Begato, Sperone, Fratello Minore, Fratello maggiore, Puin, Richelieu, Ratti etc…)… Alcune risalgono ai tempi della Serenissima Repubblica di Genova e portano su balconi panoramici opposti, dai quali si può ammirare la città dall’alto, il panorama sui monti e sulla costa di Genova e del suo golfo, con interessanti rilevanze di tipo naturalistico, storico, sportivo, geologico etc….
Il complesso fortificato, costruito nella forma attuale tra il XVIII e il XIX secolo, rappresentava – con i suoi 16 e 19 km di cinta muraria – uno dei sistemi fortilizi più vasti d’Europa ed è un percorso che poche città permettono di fare anche dall’alto.
In breve tempo ci si trova in un mondo diverso dal caos del traffico e dove l’unico rumore è quello del vento che soffia tra i meandri delle mura di questi forti carichi di storie interessanti e suggestive. Per chi le voglia ascoltare. (estratto dal libro “Passeggiate Levante” di Enrico Pelos)

PASSEGGIATE a LEVANTE La Via dei Forti di Genova, Torre Quezzi Forte Ratti

PASSEGGIATE a LEVANTE La Via dei Forti di Genova, Torre Quezzi Forte Ratti

The Fortresses of Genoa and the ancient Genoise Great Wall

Behind the city of Genoa were built of stone giants : they are the fortresses, some of them of huge dimensions.
Some itineraries from the city of Genoa lead in a short time to the surrounding hills and around the series of fortifications (which stretch from Crocetta in Sampierdarena to Fort St. Julian of Albaro …) built to protect the city and among these there are fortresse of S. Julian, Diamond, Tenaglia , Begato, Sperone, Younger Brother, Elder Brother, Puin, Richelieu, Ratti etc … ) … Some date back to the times of the Serenissima Republic of Genoa and take to panoramic balconies views to the opposite sides, from which you can admire the city from the top of the mountains, the coast of Genoa and its Gulf, with interesting naturalistic , historical , sportswear , geological relevances etc ….
The fortification was built in its present form between the eighteenth and nineteenth century, represented – with its 16 and 19 km of walls – one of the largest forts systems of Europe and is a path that only few cities can allow to be carried out from the above.
Soon you find yourself in a different world from the chaos of traffic and where the only sound is the wind blowing through the meanders of the walls of these ancient fortresses with many interesting and fascinating stories. For those who will listen. (excerpt from the book “Eastern Liguria walkings by Enrico Pelos)

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PASSEGGIATE A LEVANTE da Moneglia a Deiva passando per Lemeglio

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, facciata. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. - Lemeglio church romanesque ligurian style facade. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Lemeglio and Deiva.

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, facciata. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. - Lemeglio church romanesque ligurian style facade. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Lemeglio and Deiva.

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, affresco del soffitto. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. -Lemeglio church romanesque ligurian style ceiling fresco. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Deiva

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, affresco del soffitto. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. -Lemeglio church romanesque ligurian style ceiling fresco. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Deiva

Lungo l’escursione che parte da Moneglia, si passa a fianco, e merita la sosta anche perchè c’è una fontanella, della chiesa di S. M Assunta, parrocchia dal 1413, con la bella facciata nel tipico stile romanico ligure in pietra e a righe alternate di marmo e ardesia o riproducenti tale combinazione. Sul soffitto un elaborato affresco policromo. Da questa frazione c’è uno splendido panorama sulla baia di Moneglia e i monti circostanti. Si prosegue e uscendo dalla frazione si entra nel boscaglia in prevalenza composta da querce, lecci, macchia mediterranea con corbezzioli e si arriva su punti panoramici con vista su tutto il Golfo di Moneglia e verso Punta Baffe. Arrivati sulla parte sommitale si prosegue su tratti, che costeggiano un alto precipizio con vista a strapiombo sul mare o all’interno della vegetazione e si scende verso Deiva.

Along the hiking, starting from Moneglia, you pass near, and it is worth the stop also because there is a fountain, the church of S. M Assunta, parish since 1413, with the beautiful facade in the typical Ligurian Romanesque style in stone with alternating rows of marble and slate or reproducing such a combination. From this fraction there is a splendid view over the bay and surrounding mountains of Moneglia. The walk continues exiting the village and entering in the bush mainly composed of oaks, holm oaks, typical Mediterranean vegetatio with corbezzioli to arrive to a panoramic points with views across the Gulf of Moneglia and towards Punta Baffe. Arrived at the summit the hike continues on a path over a high cliff with views overlooking the sea or within the vegetation towards Deiva.

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MY PHOTOGRAPHS… AN INTERVIEW BY DIMACKEY PHOTOGRAPHY

MY PHOTOGRAPHS... AN INTERVIEW BY DIMACKEY PHOTOGRAPHY

MY PHOTOGRAPHS… AN INTERVIEW BY DIMACKEY PHOTOGRAPHY
L’intervista (pubblicata in inglese il 13 3 2012) di Di Mackey talentuosa fotografa originaria della Nuova Zelanda che lavora in Belgio e che ama in modo particolare Genova e la Liguria.

The interview (published in English March 13 2012) by Di Mackey a talented photographer, Belgian resident but from New Zealand, with an unlimited passion and a special eye for Liguria and Genoa in particular.

> vai all’intervista completa – > go to the full interview

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“A passo d’uomo. Passeggiate di primavera la Liguria da scoprire tra la via Aurelia e il West”

Un bello e interessante articolo a firma del bravo giornalista-escursionista Francesco La Spina. “Tra la via Aurelia e l’West per immaginarla alla Guccini” per scrivere di molti posti e itinerari della Liguria descritti anche nel mio libro “Passeggiate a Levante”. Un bell’articolo che prende spunto dai molti paesaggi dei nativi americani per scrivere di molti luoghi, inaspettatamente simili della nostra regione che sono un concentrato di grandi e piccoli gioiellini paesaggistici e naturalistici con descrizioni, fotografie, cartine, aneddoti storici, spunti culturali ed occasioni gastronomiche tra la costa, il mare e monti.

"Passeggiate di primavera la Liguria da scoprire tra la via Aurelia e il West"

“«Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere». “È un motto dei Sioux, nativi americani che avevano la fortuna di abitare le alte pianure del Missouri, guardando da un lato le sfolgoranti albe del Lago Winnipeg e dall’altro gli abbaglianti tramonti sulle Montagne Rocciose. Chiunque venisse addormentato … o se gli occhi li riaprisse … riterrebbe di essere stato paracadutato nel Far West e non a cavallo tra le nostrane valli Petronio, Graveglia e Vara. Due dei tanti luoghi da scoprire tra il Mar Ligure e l’Appennino e che abili documentaristi negli ultimi anni stanno contribuendo a divulgare. Tra loro Enrico Pelos, grande fotografo del paesaggio, ma anche appassionato frequentatore e raccontatore di sentieri e mulattiere che si incrociano sui nostri monti e, nel corso dei secoli, sono stati i nastri trasportatori non solo di merci ma anche di cultura e di costumi…”   continua leggendo l’articolo su Repubblica

Passeggiate a Levante ACQUEDOTTO STORICO di GENOVA – GENOA HISTORICAL ACQUEDUCT

Alcuni dei ponti dell’Acquedotto Storico di Genova costruiti in epoche diverse.
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Some of the water bridges along the Genoa Historical Acqueduct built in different ages

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PASSEGGIATE A LEVANTE: ISC Itinerario Storico Colombiano, cave abbandonate, storia, panorami, cavalli, mtbikers e molto altro…

PASSEGGIATE A LEVANTE: ISC Itinerario Storico Colombiano, cave abbandonate, storia, panorami, cavalli, mtbikers e molto altro...

Una bella passeggiata/escursione in Val Fontanabuona, lungo le terre di provenienza di Cristoforo Colombo. Conosciuto un tempo anche come via «dell’ardesia» o via «del pane», questo è il percorso seguito dalla famiglia Colombo nel suo trasferimento da Moconesi a Quinto e preparato per il cinquecentenario della scoperta dell’America. L’itinerario può essere considerato come un insieme di passeggiate …
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ISC COLOMBUS HISTORIC ROUTE, abandoned quarries, history, landscapes, horses, mtbikers and more …
A nice walk/hike in the Fontanabuona Valley, along the lands of origin of Christopher Columbus. Once known also as “The Slate way” slate “The Bread path” this is the itinerary followed by the Colombo family in its move from to Moconesi to Quinto in Genoa and prepared for the fifth centenary of the discovery of America. The route can be considered as a set of hikes …

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PAESAGGI dei MONTI di LIGURIA – QUANDO LA FOTOGRAFIA ISPIRA LA PITTURA Le Foto di Enrico Pelos – I Quadri di Aurora Bafico Ferrari

Dalla conoscenza con questa brava pittrice di paesaggi liguri e la visione di alcune fotografie fatte in diverse località della Liguria, Veravo di Castelbianco, Triora e il monte Saccarello, Ranzo, Alto (sul versante ligure ma amministrativamente in Piemonte) la pittrice ha realizzato questi quadri presentati in diverse mostre.

Le Foto di Enrico Pelos e i Quadri di Aurora Bafico

LIGURIA MOUNTAINs LANDSCAPEs – WHEN THE PHOTOGRAPHY INSPIRES PAINTING Photos by Enrico Pelos – Paintings by Aurora Bafico
From the knowledge with this good painter of Liguria landscapes which viewing some of my photos around the Liguria mountains, Veravo of Castelbianco, Triora and Saccarello mount, Ranzo, Alto (on the Liguria mountain side but under Piemont administration) has made these paintings already presented in various exhibitions.

Passeggiate a Levante – Il sole sorge sul paese semi-abbandonato di Canate di Marsiglia

Il sole sorge sul paese semi-abbandonato di Canate di Marsiglia sull'Alpesisa, sul monte Lago e sull'Alta Via dei Monti Liguri

Il sole sorge sul paese semi-abbandonato di Canate di Marsiglia sull'Alpesisa, sul monte Lago e sull'Alta Via dei Monti Liguri

 The sun rises over the almost-abandoned village of Canate of Marseille over Alpesisa and Lake mount along the Ligurian Mountains High Way trekking

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Passeggiate a Levante – Cavalli sul Monte Capenardo e panorama su Traso e S. Alberto e la strada per Torriglia, la Val Trebbia e Piacenza

Cavalli sul Monte Capenardo e panorama su Traso e S Alberto e la strada per Torriglia, la Val Trebbia e Piacenza

Cavalli allo stato semi-brado sul Monte Capenardo e panorama su Traso e S. Alberto e la strada per Torriglia, la Val Trebbia e Piacenza

 Horses on Capenardo Mount and views over Traso and S. Albert along the road to Torriglia, Trebbia valley and Piacenza

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FORTI di Genova. Il forte Diamante innevato

Passeggiate a Levante - FORTI di Genova, il Forte Diamante e la salita del sentiero dopo la forte nevicata di fine gennaio 2012

Passeggiate a Levante - FORTI di Genova, il Forte Diamante

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Passeggiate a Levante – FORTI di Genova, il Forte Diamante e la salita del sentiero dopo la forte nevicata di fine gennaio 2012

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Genoa fortresses, Fort Diamond and the path to the top after the heavy snowfall of the end of January 2012

PASSEGGIATE A LEVANTE – Rocche del REOPASSO Carrega del diavolo – Devil’s Chair

PASSEGGIATE A LEVANTE Rocche del REOPASSO Carrega del diavolo - Devil's Stone

PASSEGGIATE A LEVANTE Rocche del REOPASSO Carrega del diavolo - Devil's Stone

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PASSEGGIATE A LEVANTE – Rocche del REOPASSO Biurca nord e bivacco Città di Busalla

Rocche del Reopasso, la cima Biurca Nord con bivacco Citta'  di Busalla.- .Reopasso Rocks, Biurca peak with Busalla town shelter.

Rocche del Reopasso, la cima Biurca Nord con bivacco Citta' di Busalla.- .Reopasso Rocks, Biurca peak with Busalla town shelter.

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PASSEGGIATE A LEVANTE Vobbia il Castello della Pietra

PASSEGGIATE A LEVANTE Vobbia il Castello della Pietra - the Castle of the Stone

PASSEGGIATE A LEVANTE Vobbia il Castello della Pietra - the Castle of the Stone

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Vobbia è forse quasi sconosciuta al di fuori del genovesato. Non è così per il suo Castello della Pietra che, unico nel suo genere, è costruito tra due torrioni di conglomerato, e domina e controlla la viabilità della valle da tanti e tanti secoli…
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Vobbia is perhaps almost unknown outside of the Genoese area. Not so with its Castle of the Stone which is unique in its kind. It is built between two towers of the conglomerate, and it dominates and controls the viability of the valley since very ancient times…

GIORGIO CAPRONI Centenario della nascita Fontanigorda Bosco delle Fate in Passeggiate a Levante a phototrek book by (c) Enrico Pelos

Quest’anno ricorre il centenario della nascita del grande poeta Giorgio Caproni.

Questa foto – il Bosco delle Fate di Fontanigorda a lui tanto caro – è un omaggio alla sua poesia.

Giorgio Caproni (Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990) fu poeta, critico, giornalista, narratore e traduttore. Diventò cittadino onorario di Genova e a lui sono dedicati il Parco Culturale a Montebruno e il sentiero poetico a Fontanigorda, il paesino cantato in Ballo a Fontanigorda (1938) in una delle sue prime raccolte. La tomba dove riposa con la moglie Rosa Rettagliata è a Loco di Rovegno, lo stesso paese dove insegnò per due anni presso la scuola elementare, sotto i monti che amava.

(da “Passeggiate a Levante” di Enrico Pelos, ed. Blu 2011)

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Giorgio Caproni (Livorno, January 7, 1912 – Rome, January 22, 1990 ) was a poet, critic, journalist, novelist and translator. He became an honorary citizen of Genoa and to him is dedicated the Montebruno Cultural Park and the poetic path in Fontanigorda the village of the poem Fontanigorda Ball (1938) published in one of his first collections. The tomb where he rests with his wife Rosa Rettagliata is in Loco Rovegno, the same village where he taught for two years at the elementary school , under the mountains he loved.

(from “Passeggiate a Levante (Walking to the East)” by Enrico Pelos, Blu ed 2011)

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Mostra MEDITERRANEO Quadri al Palazzo Ducale di Genova

VAN GOGH Places in PROVENCE The mill of one of his famous paintings with the canal

VAN GOGH Places in PROVENCE The mill of one of his famous paintings with the canal

Sono andato alla mostra “Mediterraneo” a Genova al Palazzo Ducale,perchè grande amante e conoscitore della Provenza e di molti suoi celebri pittori, qui presentati con diversi dei loro famosi quadri, in modo davvero affascinante.
La mia vera sorpresa però non è stata un quadro…

Ho comprato il dvd, giusto come si fa talvolta alle mostre per avere un “ricordo”, ripromettendomi di guardarlo in futuro.

Ebbene, solo in questi giorni ho avuto modo di visionarlo pensando di assistere all’esposizione del solito “catalogo” di “meraviglie multimediali” più o meno interessanti.

E la sorpresa, oltre a scoprire splendidi quadri di pittori quasi “sconosciuti”, è stata il narratore.

Sin dai primi minuti sono stato come “calamitato” allo schermo ed ho fatto un “viaggio” veramente bello e interessante e, seppure veramente lungo, avrei voluto che il dvd continuasse ancora.
Goldin è una di quelle rarissime persone che ascolteresti per ore senza accorgerti del tempo che passa.
Molti complimenti per il grande, impegnativo e bel lavoro.

P.S. Per la mostra su Van Gogh (e Gaugain), che a questo punto non voglio e non posso ovviamente perdere, passerò prima a prendere il dvd in modo da arrivare “preparato” alla mostra ed apprezzare appieno le novità che, anche se ho viaggiato e fotografato nelle terre di Provenza dipinte dal celebre pittore, sono sicuro che il “Narratore” ed anche i suoi eventuali compagni di viaggio (i miei apprezzamenti vanno anche a loro) mi faranno scoprire.

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I went to the “MEDITERRANEO” paintings exhibition at the Palazzo Ducale in Genoa, because a great lover and connoisseur of Provence and its many famous painters, presented here with several of their famous paintings, in a very fascinating way.
My real surprise , however, was not a picture …

I bought the DVD, just as sometimes many of us do after seen an exhibitions just to have a “memory “, promising myself to look him in the future.

Well, these days I had the time to watch it and waiting to attend the exhibition as of the usual “catalog” of “multimedia wonders” more or less interesting.

And the surprise, as well as numerous works of painters discovered almost “unknown” was the narrator.

The first few minutes I was like “snapped” to the screen and I made a “travel” really nice and interesting, albeit very long, I would still go on that seen further on.

Goldin is one of those rare people who listen for hours without noticing the time passing by.

Many compliments for the great, challenging and beautiful work.

P.S. For the exhibition of Van Gogh (and Gaugain), which at this point I do not want to lose and I can not, of course, I will first get the DVD so I’ll get “prepared” to fully appreciate the news and shows that, although I have traveled and photographed in the lands of Provence painted by the famous painters, I’m sure the “Narrator” and also its potential travel companions (my appreciation also goes to them) I will find out.

PASSEGGIATE A LEVANTE Auguri dal Presepe di Pentema di Enrico Pelos

Auguri dal Presepe di Pentema su Passeggiate a Levante di Enrico Pelos

Auguri dal Presepe di Pentema su Passeggiate a Levante di Enrico Pelos

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PASSEGGIATE A LEVANTE sulla Rivista Anthia n.ro 12 2011

Recensione del libro "Passeggiate a levante" sulla rivista Anthia nr 12 2011

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Ansel Adams

Ansel Adams was the greatest BW landscape photographer of all times and a true ecologist ante-litteram

Ansel Adams è stato il più grande fotografo di paesaggio in BW di tutti i tempi ed un sincero ecologista ante-litteram

PASSEGGIATE A LEVANTE Valbrevenna

VALBREVENNA

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La Valbrevenna non è difficile da raggiungere. All’inizio.
Subito dopo un strada tortuosa e stretta s’inoltra nei boschi e a poco a poco rivela i suoi piccoli tesori: il Santuario della Madonna dell’Acqua, il borgo medievale di Senarega, il villaggio “nido d’aquila” di Chiappa e altri borghi come Piancassina, Crosi, Lavazzuoli o Roiale, e altri ancora più piccoli, formati da antichi casoni e quasi nascosti. Spesso sono ormai abbandonati ma, in alcuni casi, riportati in vita dai libri della scrittrice Armanda Navone che quì è nata. Ma proprio perchè è difficile da raggiungere la valle è immersa nella tranquillità dei monti che le fanno da corona e che con sentieri che portano fino alla vetta del monte Antola, nel parco omonimo, e dal quale la vista spazia sulla Val Trebbia, sul lago del Brugneto, sui monti dell’Aveto fino alle Alpi Apuane Toscane.
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Valbrevenna is not difficult to achieve. At first.
Soon after the beginning, a long and winding road runs in the woods and gradually reveals its treasures: the Sanctuary of Our Lady of the Water, the medieval village of Senarega, the village “eagle’s nest “of Chiappa and other villages like Piancassina, Crosi, Lavazzuoli or Roiale, and other ones small, hidden. Often now abandoned in some cases brought back to life from the writings by Armanda scrittirce Navone who was born here. But just because the place is difficult to achieve the area is immersed in the tranquility of the mountains that encircle the valley and with trails leading up to to Mount Antola in the Antola Park with sights over Trebbia valley up to Aveto and Apuane Tuscany montains.

 

Interview with Claudia Costa of Altavaltrebbia – Intervista con Claudia Costa su Altavaltrebbia

> Vai all’intervista completa in italiano >

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PASSEGGIATE A LEVANTE 5 Terre Alluvione 2011 – A Vernazza torneranno le barche sulle acque limpide del porticciolo…

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PASSEGGIATE A LEVANTE 5 Terre Alluvione 2011 – Riomaggiore tornerà a rivivere con i suoi colori…



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PASSEGGIATE A LEVANTE 5 Terre Alluvione 2011 – A Monterosso le luci torneranno a splendere…

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PASSEGGIATE A LEVANTE Arenzano, dal Passo del Curlo al Passo della Gava su Mentelocale.it

Arenzano. Itinerari di Liguria: dal Passo del Curlo al Passo della Gava di Arenzano | Mentelocale.it.

PASSEGGIATE A LEVANTE: IL LIBRO

PASSEGGIATE a LEVANTE Il libro di Enrico Pelos

Passeggiate a Levante. Il libro.
Grazie all’editore Blu di Torino le molte passeggiate/escursioni/gite percorse e fotografate nella Liguria di Levante sono adesso in un bel libro.
Si tratta di una scelta di 45 itinerari, tra i molti che ho percorso, nelle province di Genova e La Spezia, e che vanno dalle semplici passeggiate per tutti ad escursioni un po’ più impegnative ma per tutte le stagioni.
Molti sono percorsi famosi ma sempre belli da (ri)scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Beigua, Val d’Aveto, Val Gargassa, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra  il verde dei boschi e l’azzurro del mare e dei laghi. Altri itinerari, per qualcuno, potrebbero essere di nuova conoscenza. Si va dalle passeggiate/escursioni classiche come sull’Alta Via dei Monti Liguri o al monte Antola o alle 5 Terre o ai Forti di Genova ad altre forse meno conosciute come alla Cava di diaspro della Valle Lagorara o alla scoperta delle terre degli antichi Liguri in Val di Vara o al Bosco delle Fate caro al grande poeta Caproni, fino a Punta Corvo e Punta Bianca nella parte finale della Liguria o ad un itinerario molto particolare, per chi interessato, alla conoscenza del Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro è corredato da molte fotografie, cartine e note tecniche ed è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, percorrendo itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra, in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Ci sono box di approfondimento che si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.
Per ulteriori informazioni e dettagli vi invito ad andare anche sul sito http://www.passeggiatealevante.it
Un augurio di piacevole lettura e di buone passeggiate.
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45 itineraries among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illustrate in particular natural, artistic, folk and traditional food aspects.

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PASSEGGIATE A LEVANTE Canate di Marsiglia

Canate di Marsiglia è una ridente frazione – oggi semi abbandonata – dell’Appennino genovese.
Risale al tempo medievale, e si narra fosse stata fondata da antichi pirati in fuga dalla costa.
Alcune foto – fatte nel 1996 – ne mostrano alcuni aspetti e panoramiche.

Canate of Marsiglia is on the Genoise Apenines.
Its Origins go back to medieval times and ancient storytellers are saying that it was founded by pirates.
Some photos – made in 1966 – show here some aspects of the village.

PASSEGGIATE A LEVANTE … This is the end … Liguria mountains’ end … (on the notes of JM)

Là dove finisce la Liguria dei monti - Liguria mountains end

… this is the end … liguria mountains’ end
from left to right:
tinetto, tino and palmaria islands, portovenere, muzzerone, spezia, lerici maralunga, fiascherino bay, tellaro village and montemarcello caprione promontory

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Egidio Noris

È mancato Egidio Noris, il decano dei segnalatori dell’Alta Via dei Monti Liguri e di coloro che si occupano dei segnavia nei sentieri.
Non l’ho conosciuto ma ho sentito parlare di lui sin dai primi tempi dell’Alta Via
…che cammini tranquillo nei sentieri celesti.
Segnalatori all’opera sull’Alta Via
…li incontri raramente
sono quasi invisibili
ma quelli che vanno per sentieri, boschi e monti
con il sole, ma soprattutto con buio, pioggia, nebbia e neve
non li ringrazieranno mai abbastanza.(ep)

PASSEGGIATE A LEVANTE Panorami dal Monte Reale a Ronco Scrivia in Valle Scrivia

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PASSEGGIATE A LEVANTE I Laghi del Gorzente

Passeggiata ai Laghi del Gorzente lungo l'Alta Via dei Monti Liguri (in parte) - Gorzente Lakes itinerary along the Liguria Mountains High Way (partly)

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PASSEGGIATE A LEVANTE Portovenere, Muzzerrone e costa alle 5 Terre salendo alla vetta dell’isola Palmaria

PASSEGGIATE A LEVANTE Focaccia per iniziare bene una passeggiata – Focaccia for breakfast a good start for a nice walking day

FOCACCIA colazione prima di andare in spiaggia - Liguria typical breakfast before going to the beach

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Monte SUBASIO (PG) da Assisi

Alcune foto da un recente viaggio in Umbria dove, in mezzo alle visite a musei, chiese e città d’arte, sono riuscito ad andare sul monte Subasio che offre una delle viste più spettacolari dell’Umbria e che deve il suo nome al fatto fu un possedimento del principe Asio (Sub Asio).
Questo monte è in provincia di Perugia, fa parte dell’Appennino umbro-marchigiano (m 1.290 s.l.m.) ed alle sue pendici occidentali sorgono le due belle città di Assisi e Spello.
Il percorso illustrato, molto panoramico e vario, collega Assisi al monte Subasio passando per l’Eremo delle Carceri, l’affioramento roccioso di Sasso Piano, i pascoli sommitali del monte e le doline carsiche. Arrivati qui si può, volendo proseguire, continuare in discesa fino a Spello.


Si esce da Assisi passando per Porta Cappuccini (m 469 s.l.m.), si costeggiano le vecchie mura, si prende la strada in salita e si arriva quindi allo spiazzo con la targa ricordo per l’Anno Internazionale delle montagne (2002)

Proseguendo in salita si arriva all’Eremo delle carceri (m 791 metri s.l.m., possibilità di approvvigionamento idrico. Il piccolo ma importante complesso monastico, molto ben conservato e che merita la visita, è immerso nel bosco fitto e qui Francesco d’Assisi usava ritirarsi in preghiera con i suoi compagni.

Si prosegue quindi tra boschi di leccio e roverella e prati

dove si possono trovare grossi funghi prataioli e molte persone con sedie sdraio che prendono la tintarella o fanno picnic.

un cippo ricordo per una ragazza colpita dal fulmine durante la festa del 18o compleanno e sulla quale si era abbattuto un improvviso temporale

proseguendo si arriva nella zona prativa e dei pascoli sommitali degli Stazzi e dove l’ultimo lupo è stato visto negli anni ’60 e dove qualche volta si può vedere anche l’aquila reale

fin sulla cima corredata di antenne, a Sasso Piano, l’affioramento roccioso (con la famosa pietra rosa delle costruzioni della città di Assisi) più alto in quota (m 1125 s.l.m.) ed al rifugio del Mortaro usato come osservatorio aereo durante la guerra. Inoltre si arriva anche a due grosse doline carsiche un tempo usate come neviere. Qui si troverebbe anche – secondo la leggenda – l’antico albero dove San Francesco predicò agli uccelli.

da qui si puo volare con il parapendio sopra grandi distese di terreni e paesi


con Assisi sullo sfondo

Note: Il percorso è di 7-10 km a seconda della visita all’Eremo e dei sentieri che permettono di fare delle varianti su sterrate e sentieri “tagliando” il percorso che si fa quindi in 3-5 ore eventualmente fermandosi nei vari punti panoramici e con un dislivello di circa 900m
(per gli amanti della serie Alias… diverse scene importanti sono state girate su questo monte)

I LUOGHI del CUORE del FAI – Il MULINO di NEIRONE

Il mulino (di proprietà privata ma in mancanza di fondi per il recupero della parte storica che il proprietario vorrebbe attuare ) potrebbe essere restaurato. E’ lungo il passaggio dell’importante IItinerario dei Feudi Fliscani ed è rimasto l’unico (in discrete condizioni) dei molti in queste antiche valli con le tramogge ancora in buono stato a testimonianza dell’importanza dei mulini in queste contrade e dell’operosità delle genti di queste terre.

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PASSEGGIATE A LEVANTE Val Cerusa

Cascatella in uno dei torrenti della Val Cerusa - Small waterfall in a Cerusa Valley river

Cascatella in Val Cerusa, una delle valli più ricche d’acqua della Liguria.
Small waterfall in Cerusa valley, Liguria, Italy

Il torrente Cerusa, nell’omonima valle, ha origine anche da alcuni rii del Bric del Dente e sfocia a Voltri dopo aver percorso circa 9 km tra i versanti dei monti Reixa e Tardia. La particolare conformazione delle pareti rocciose strette e ripide delle valle e la climatologia del luogo hanno garantito un flusso costante di acqua nel torrente con una buona forza idraulica, per cui sin dai tempi remoti sono state attive molte cartiere. La più antica – quella di San Gorgio – risale al 1580 ed è ancora funzionante. La carta, prodotta con il nome “Genova” era famosa e ricercata a livello internazionale.
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Cerusa river, in the Cerusa valley, originates also from some the rivers and flows fro Bric del Dente at goes the Voltri sea after about 9 km from among the slopes of Reixa and Tardia mountains. The special shape of the narrow and steep cliffs of the valley and the climatology of the area have ensured a steady flow of water into the river with a good hydraulic power, and since very ancient times many paper mills have been active. The oldest – that of Saint George – dates back to 1580 and is still working. The paper, produced under the name “Genoa” was famous and sought after internationally.

PASSEGGIATE A LEVANTE Val Cerusa

Val Cerusa

La Val Cerusa è una valle genovese e Fiorino, che deve il suo nome alle molte varietà di fiori, è il centro più importante. È ai piedi dei monti del Beigua e, pur esssendo non molto distante dal mare, presenta caratteristiche simili agli ambienti alpini.
I fenomeni di erosione, caratteristici del Parco del Beigua, hanno creato un paesaggio particolare spesso impervio ed hanno mantenuto il torrente in un ambiente naturale, sorvolato da diverse specie di uccelli nel periodo del loro sorvolo stagionale.
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The Cerusa valley is a Genoese valley and Fiorino, which owes its name to the many varieties of flowers, is the most important center. It is at the foot of the Beigua mountains and although not far from the sea, has characteristics similar to alpine environments.
The erosion, characteristic of Beigua Park, have created a special landscape, often inaccessible, and have kept the river in a natural environment, overflown by several species of birds during the overflight of the season.

 

PASSEGGIATE A LEVANTE Trail e Cammino di Santa Croce 2010 (zona Case Becco – Case Cornua)

PASSEGGIATE A LEVANTE Mareggiata a Deiva – Deiva sea-storm

passeggiata deiva framura - deiva framura itinerary

La passeggiata da Deiva a Framura "35 Lungo i boschi da Deiva a Framura passando per Punta Apicchi" del libro "Passeggiate a Levante" - The hiking "35 Along the woods from Deiva to Framura also going to Punta Apicchi" from the book "Passeggiate a Levante" (Walking and Hiking in Eastern Liguria) from Deiva to Framura

Attraversare il ponte sul fiume di Deiva entrando nel comune di Framura (curiosamente quasi tutti pensano di essere a Deiva ma oltre il ponte fa parte del Comune di Framura, attenzione però perchè i vigili di Deiva hanno la delega per fare le multe anche a Framura…) e proseguire verso il campeggio Framura. Poco prima della galleria prendere la salitina sulla sinistra di fronte alla casa rossa.
Si sale rapidamente su sentiero dilavato e dopo aver superato il punto soprastante il campeggio con una bella vista panoramica si prosegue fino ad incontrare una grande sterrata. Si gira quindi a destra (se si sale a sinistra si torna giù a Deiva facendo un piccolo anello) e si prosegue sempre sulla sterrata in mezzo al bosco e alla macchia mediterranea.
Arrivati ad un piccolo spiazzo con tavolo da picnic noterete, sulla destra, l’indicazione per Punta Apicchi. Se avete tempo andateci, sono pochi minuti ed arriverete in breve al giardinio botanico (abbandonato…) con bella area con tavoli picnic e panorama. Continuando sulla sterrata si arriva in breve in vista delle frazioni di Framura e della sua bella e panoramica costa. Si scende quindi sulla strada asfaltata e si arriva a visitare alcune delle frazioni che meritano una visita. Scendendo verso il mare si arriva alla stazione, dove si può anche proseguire per la caratteristica spiaggia di Vandarecca o per il piccolo scalo davanti allo scoglio di Ciamia (il più grande della Liguria) e si può prendere il treno per il ritorno o risalire il percorso di andata.  

vai alla mappa sat dell’itinerario / go to the sat map of the itinerary
http://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&id=866735&measures=off&title=off&near=off&images=off&maptype=S

PASSEGGIATE A LEVANTE Trail e Cammino di Santa Croce

La giornata del Trail e Cammino di Santa Croce comincia a Genova con una fitta pioggerella. La collina del Righi è immersa nelle nuvole e il tempo non sarà migliore nella zona del m. Fasce. O invece potrebbe presentarsi uno di quegli spettacoli tipo vetta del monte nel cielo azzurro con sotto un suggestivo mare di nuvole? Forse, ma le previsioni non sono affatto buone.
Lasciato il centro città in breve arrivo al bivio di Apparizione per m. Fasce-m.Moro e per strada non si vede nessuno. Con una giornata così sono tutti ancora al caldo sotto le coperte e appena supero le ultime case mi trovo immerso in un nebbione fittisimo.
Seguo a fatica la linea bianca della strada, non si vede nient’altro. Proseguo quasi a passo d’uomo, non si vede il Santuario, non si vede il bivio per la trattoria del Liberale. Dopo le varie curve capisco di essere vicino al piazzale delle antenne del m. Fasce solo grazie al tegolino rosso sulle paline del metanodotto nei pressi del traliccio della linea elettrica. Nessuno intorno.
Che faccio, proseguo? E’ probabilmente inutile continuare, la gara sarà stata certamente sospesa, penso. Difficile poi poter fare qualche fotografia. Ma ormai sono arrivato fin qui e decido di rimanere nella tranquillità ovattata ed irreale della nebbia.
Proseguo non incrociando nessuno e arrivo sulla doppia carreggiata del monte Cordona, dove gli alberi scompaiono subito dopo le prime file. Piove a dirotto ed il vento è abbastanza forte.
Continuo fino ad arrivare al piazzale del Possuolo dove intravedo qualche macchina e delle persone. La “macchina organizzativa” non si è lasciata intimorire dal maltempo e di buon mattino ha già messo in campo i suoi uomini e mezzi migliori. Nei pressi di questo posto sorgeva fin dal 1208 l’Hospitale di Pozzuolo per alloggiare i pellegrini di passaggio.
Giusto il tempo di vedere e salutare Michele, l’ideatore del trail, che un richiamo lo fa scomparire nella nebbia.
Nella piccola costruzione di ardesia e legno i volontari hanno già preparato un bel tavolo pronto ad accogliere i primi atleti.
Il sentiero è ben segnalato ma la nebbia è sempre fitta
Gli atleti arrivano quindi al passaggio davanti alla cappelletta di Case Becco (72 m) dove un tempo c’era un’osteria per i viandanti di passaggio tra la Val Trebbia, la Val Bisagno e la Val Fontanabuona. Antiche storie di un  presunto omicidio aleggiano in questo luogo chiamato per lungo tempo Pian del Carnefice poi trasformato per ovvi motivi in Pian Carnese. Questa zona era un tempo un fiorente luogo di allevamento ovino come testimoniano le varie “caselle” tipiche costruzioni in pietra per i pastori distribuite nella zona. Alcuni ruderi sono in fase di recupero per una fruizione pubblica estiva. Oggi avrebbero potuto già esserci diverse belle fioriture tipiche ma la stagione primaverile è in ritardo.
e molti sembrano, nonostante il maltempo, allegri e divertiti
Alle case di Cornua (680 m tra qualche settimana qui fioriranno i narcisi) la situazione non è migliore.
come nei pressi della Cappelletta degli Alpini (620 m)
“E per quest’anno è andata così” stanno pensando la volontaria della Protezione Civile al passaggio degli ultimi concorrenti ed i volontari che stanno per andare via e che lungo il percorso sono stati efficienti e pronti ad intervenire.
Siamo solo a pochi km di distanza dal mare, ma in certi momenti lo scenario si è presentato completamente diverso da quello che conosciamo e tutta la zona si è trasformata in un posto degno delle migliore bufere… sembrava di essere in mezzo ad una tormenta di ben altre altitudini.
Non è semplice fotografare mentre piove a dirotto e tira vento tenendo con una mano l’ombrello e il poncho impermeabile per impedire che la pioggia cada su lenti e macchina fotografica ma nonostante tutto è stata una mattinata che ha presentato un suo lato “avventuroso”.
Se si potesse valutare gli atleti … solo per il fatto di aver comunque partecipato con questo tempaccio … meriterebbero tutti il primo posto.
Un plauso ed un grazie a tutti quelli che hanno “creato” questa giornata che anche con il particolare tempo avverso – ma forse proprio per questo – si è rivelata un po’ diversa dalla “solita” bella escursione.
Dopo la nebbia e la pioggia non può che rispuntare il sole, che ci sarà sicuramente l’anno prossimo.

PASSEGGIATE A LEVANTE Tra Val Graveglia e Val di Vara

PASSEGGIATE A LEVANTE Monte GIFARCO a 360° – Sali sulla cima e guarda i panorami della Val Trebbia e della Val d’Aveto

TRANSUMANZA Mucche e campanacci

Una aggiunta alla photo gallery concernente la transumanza di Mendatica riguardante le mucche con i loro campanacci

PASSEGGIATE A LEVANTE Monte Gifarco Panorama a 360° (Val Trebbia GE)

sali sulla vetta con la foto panoramica a 360°

COLLETTA di Castelbianco

Colletta: una mostra fotografica tenuta alla “Locanda delle Antiche Pietre” con foto anche di com’era, ai tempi dell’ultimo abitante, prima della ristrutturazione e dell’avvento del Neoruralismo.