PASSEGGIATE A LEVANTE da Moneglia a Deiva passando per Lemeglio

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, facciata. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. - Lemeglio church romanesque ligurian style facade. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Lemeglio and Deiva.

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, facciata. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. - Lemeglio church romanesque ligurian style facade. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Lemeglio and Deiva.

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, affresco del soffitto. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. -Lemeglio church romanesque ligurian style ceiling fresco. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Deiva

Chiesa di Lemeglio in stile romanico ligure, affresco del soffitto. Lungo la passeggiata/escursione che porta da Moneglia a Lemeglio e a Deiva. -Lemeglio church romanesque ligurian style ceiling fresco. Along the walk / hike that leads from Moneglia to Deiva

Lungo l’escursione che parte da Moneglia, si passa a fianco, e merita la sosta anche perchè c’è una fontanella, della chiesa di S. M Assunta, parrocchia dal 1413, con la bella facciata nel tipico stile romanico ligure in pietra e a righe alternate di marmo e ardesia o riproducenti tale combinazione. Sul soffitto un elaborato affresco policromo. Da questa frazione c’è uno splendido panorama sulla baia di Moneglia e i monti circostanti. Si prosegue e uscendo dalla frazione si entra nel boscaglia in prevalenza composta da querce, lecci, macchia mediterranea con corbezzioli e si arriva su punti panoramici con vista su tutto il Golfo di Moneglia e verso Punta Baffe. Arrivati sulla parte sommitale si prosegue su tratti, che costeggiano un alto precipizio con vista a strapiombo sul mare o all’interno della vegetazione e si scende verso Deiva.

Along the hiking, starting from Moneglia, you pass near, and it is worth the stop also because there is a fountain, the church of S. M Assunta, parish since 1413, with the beautiful facade in the typical Ligurian Romanesque style in stone with alternating rows of marble and slate or reproducing such a combination. From this fraction there is a splendid view over the bay and surrounding mountains of Moneglia. The walk continues exiting the village and entering in the bush mainly composed of oaks, holm oaks, typical Mediterranean vegetatio with corbezzioli to arrive to a panoramic points with views across the Gulf of Moneglia and towards Punta Baffe. Arrived at the summit the hike continues on a path over a high cliff with views overlooking the sea or within the vegetation towards Deiva.

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Interview with Claudia Costa of Altavaltrebbia – Intervista con Claudia Costa su Altavaltrebbia

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PASSEGGIATE A LEVANTE: IL LIBRO

PASSEGGIATE a LEVANTE Il libro di Enrico Pelos

Passeggiate a Levante. Il libro.
Grazie all’editore Blu di Torino le molte passeggiate/escursioni/gite percorse e fotografate nella Liguria di Levante sono adesso in un bel libro.
Si tratta di una scelta di 45 itinerari, tra i molti che ho percorso, nelle province di Genova e La Spezia, e che vanno dalle semplici passeggiate per tutti ad escursioni un po’ più impegnative ma per tutte le stagioni.
Molti sono percorsi famosi ma sempre belli da (ri)scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Beigua, Val d’Aveto, Val Gargassa, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra  il verde dei boschi e l’azzurro del mare e dei laghi. Altri itinerari, per qualcuno, potrebbero essere di nuova conoscenza. Si va dalle passeggiate/escursioni classiche come sull’Alta Via dei Monti Liguri o al monte Antola o alle 5 Terre o ai Forti di Genova ad altre forse meno conosciute come alla Cava di diaspro della Valle Lagorara o alla scoperta delle terre degli antichi Liguri in Val di Vara o al Bosco delle Fate caro al grande poeta Caproni, fino a Punta Corvo e Punta Bianca nella parte finale della Liguria o ad un itinerario molto particolare, per chi interessato, alla conoscenza del Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro è corredato da molte fotografie, cartine e note tecniche ed è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, percorrendo itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra, in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Ci sono box di approfondimento che si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.
Per ulteriori informazioni e dettagli vi invito ad andare anche sul sito http://www.passeggiatealevante.it
Un augurio di piacevole lettura e di buone passeggiate.
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45 itineraries among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illustrate in particular natural, artistic, folk and traditional food aspects.

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PASSEGGIATE A LEVANTE Trail e Cammino di Santa Croce 2010 (zona Case Becco – Case Cornua)

PASSEGGIATE A LEVANTE Trail e Cammino di Santa Croce

La giornata del Trail e Cammino di Santa Croce comincia a Genova con una fitta pioggerella. La collina del Righi è immersa nelle nuvole e il tempo non sarà migliore nella zona del m. Fasce. O invece potrebbe presentarsi uno di quegli spettacoli tipo vetta del monte nel cielo azzurro con sotto un suggestivo mare di nuvole? Forse, ma le previsioni non sono affatto buone.
Lasciato il centro città in breve arrivo al bivio di Apparizione per m. Fasce-m.Moro e per strada non si vede nessuno. Con una giornata così sono tutti ancora al caldo sotto le coperte e appena supero le ultime case mi trovo immerso in un nebbione fittisimo.
Seguo a fatica la linea bianca della strada, non si vede nient’altro. Proseguo quasi a passo d’uomo, non si vede il Santuario, non si vede il bivio per la trattoria del Liberale. Dopo le varie curve capisco di essere vicino al piazzale delle antenne del m. Fasce solo grazie al tegolino rosso sulle paline del metanodotto nei pressi del traliccio della linea elettrica. Nessuno intorno.
Che faccio, proseguo? E’ probabilmente inutile continuare, la gara sarà stata certamente sospesa, penso. Difficile poi poter fare qualche fotografia. Ma ormai sono arrivato fin qui e decido di rimanere nella tranquillità ovattata ed irreale della nebbia.
Proseguo non incrociando nessuno e arrivo sulla doppia carreggiata del monte Cordona, dove gli alberi scompaiono subito dopo le prime file. Piove a dirotto ed il vento è abbastanza forte.
Continuo fino ad arrivare al piazzale del Possuolo dove intravedo qualche macchina e delle persone. La “macchina organizzativa” non si è lasciata intimorire dal maltempo e di buon mattino ha già messo in campo i suoi uomini e mezzi migliori. Nei pressi di questo posto sorgeva fin dal 1208 l’Hospitale di Pozzuolo per alloggiare i pellegrini di passaggio.
Giusto il tempo di vedere e salutare Michele, l’ideatore del trail, che un richiamo lo fa scomparire nella nebbia.
Nella piccola costruzione di ardesia e legno i volontari hanno già preparato un bel tavolo pronto ad accogliere i primi atleti.
Il sentiero è ben segnalato ma la nebbia è sempre fitta
Gli atleti arrivano quindi al passaggio davanti alla cappelletta di Case Becco (72 m) dove un tempo c’era un’osteria per i viandanti di passaggio tra la Val Trebbia, la Val Bisagno e la Val Fontanabuona. Antiche storie di un  presunto omicidio aleggiano in questo luogo chiamato per lungo tempo Pian del Carnefice poi trasformato per ovvi motivi in Pian Carnese. Questa zona era un tempo un fiorente luogo di allevamento ovino come testimoniano le varie “caselle” tipiche costruzioni in pietra per i pastori distribuite nella zona. Alcuni ruderi sono in fase di recupero per una fruizione pubblica estiva. Oggi avrebbero potuto già esserci diverse belle fioriture tipiche ma la stagione primaverile è in ritardo.
e molti sembrano, nonostante il maltempo, allegri e divertiti
Alle case di Cornua (680 m tra qualche settimana qui fioriranno i narcisi) la situazione non è migliore.
come nei pressi della Cappelletta degli Alpini (620 m)
“E per quest’anno è andata così” stanno pensando la volontaria della Protezione Civile al passaggio degli ultimi concorrenti ed i volontari che stanno per andare via e che lungo il percorso sono stati efficienti e pronti ad intervenire.
Siamo solo a pochi km di distanza dal mare, ma in certi momenti lo scenario si è presentato completamente diverso da quello che conosciamo e tutta la zona si è trasformata in un posto degno delle migliore bufere… sembrava di essere in mezzo ad una tormenta di ben altre altitudini.
Non è semplice fotografare mentre piove a dirotto e tira vento tenendo con una mano l’ombrello e il poncho impermeabile per impedire che la pioggia cada su lenti e macchina fotografica ma nonostante tutto è stata una mattinata che ha presentato un suo lato “avventuroso”.
Se si potesse valutare gli atleti … solo per il fatto di aver comunque partecipato con questo tempaccio … meriterebbero tutti il primo posto.
Un plauso ed un grazie a tutti quelli che hanno “creato” questa giornata che anche con il particolare tempo avverso – ma forse proprio per questo – si è rivelata un po’ diversa dalla “solita” bella escursione.
Dopo la nebbia e la pioggia non può che rispuntare il sole, che ci sarà sicuramente l’anno prossimo.

PASSEGGIATE A LEVANTE Monte GIFARCO a 360° – Sali sulla cima e guarda i panorami della Val Trebbia e della Val d’Aveto

PASSEGGIATE A LEVANTE Monte Gifarco Panorama a 360° (Val Trebbia GE)

sali sulla vetta con la foto panoramica a 360°

PASSEGGIATE A LEVANTE P.so del Faiallo, Reixa e Argentea sull’Alta Via dei Monti Liguri con neve e ghiaccio sul mare

In questi giorni di nevicate abbondanti molti appassionati di sci, ciaspole, alpinismo, escursionismo e fotografia si sono dati tacito appuntamento su uno dei tratti più belli dell’Alta Via dei Monti Liguri, che qui è in uno dei punti più vicini al mare.
Il Passo del Faiallo è raggiungibile da Genova con una comoda strada, che porta fino all’Hotel Faiallo. Da qui la neve fa compagnia fino al Rifugio Argentea o a Pra Riondo. Quando si arriva sul crinale il freddo è intenso e la temperatura può anche arrivare a diversi gradi sotto lo zero. Il vento è sferzante e gelido, e il mare blu è sovrastato dalla coltre di nuvole bianche sopra la città di Genova.  Il panorama che spazia su gran parte della Liguria e arriva fino ai monti della Corsica non li fanno sentire.

Along Liguria Pilgrim Ways 01 S Pietrino Toirano – photo (c) EnricoPelos

Along Liguria Pilgrim Ways 02 Balestrino – photo (c) Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI Cippo Confine – photo (c) Enrico Pelos

Alta Via dei Monti Liguri Beigua geopark – photo (c) Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI 06 Giovo Beigua pass woods – photo (c) EnricoPelos

VIE della FEDE dei PELLEGRINI nella LIGURIA di PONENTE Mostra fotografica e slideshow a Savona (23-11-2002)

Vie della Fede dei Pellegrini nella Liguria di Ponente

Mostra fotografica e slideshow di Enrico Pelos e Rodolfo Predieri

al Palazzo della Provincia Savona al convegno “Il Medioevo Svelato” con il Prof. Prestipino.

Organizzazione da parte del Gruppo Storico “La Medievale” di Savona

 23 Novembre 2002