PASSEGGIATE A LEVANTE Monte GIFARCO a 360° – Sali sulla cima e guarda i panorami della Val Trebbia e della Val d’Aveto

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CARLO TAGLIAFICO fotografo se n’è andato

É andato via, l’altro ieri sera alle 11, dalla sua “Liguria Intima” l’autore, assieme alla figlia Daniela, di uno dei più bei libri fotografici sulla Liguria. Le immagini di quel libro ispirarono molti fotografi, studiosi ed appassionati del territorio ligure.

Carlo Tagliafico era nato a Genova ma aveva la residenza a Toirano (Sv) – uno dei paesi nelle zone delle sue più belle fotografie – e nella chiesa parrocchiale si sono svolti i suoi funerali.
Appassionato velista ha pubblicato anche libri di mare ed aveva vissuto per alcuni anni a Torino e a Roma.
Il suo libro più bello uscì nel 1986 per le ed. Mistral, e lo acquistai proprio dalle sue parti, ad Albenga. Il grande formato di 26×32 cm esaltava il suo lavoro e quasi ogni foto poteva essere un quadro. Non a caso vinse, nello stesso anno, il premio Anthia della Rassegna di Peagna di Ceriale.
Ciao Carlo il tuo libro era già tra quelli in bella mostra che illustrano con i loro colori quel bell’arcobaleno che si chiama Liguria.

PASSEGGIATE A LEVANTE P.so del Faiallo, Reixa e Argentea sull’Alta Via dei Monti Liguri con neve e ghiaccio sul mare

In questi giorni di nevicate abbondanti molti appassionati di sci, ciaspole, alpinismo, escursionismo e fotografia si sono dati tacito appuntamento su uno dei tratti più belli dell’Alta Via dei Monti Liguri, che qui è in uno dei punti più vicini al mare.
Il Passo del Faiallo è raggiungibile da Genova con una comoda strada, che porta fino all’Hotel Faiallo. Da qui la neve fa compagnia fino al Rifugio Argentea o a Pra Riondo. Quando si arriva sul crinale il freddo è intenso e la temperatura può anche arrivare a diversi gradi sotto lo zero. Il vento è sferzante e gelido, e il mare blu è sovrastato dalla coltre di nuvole bianche sopra la città di Genova.  Il panorama che spazia su gran parte della Liguria e arriva fino ai monti della Corsica non li fanno sentire.

Nostalgia di … GENOVA

Un’amica, Lilli, lontana da anni da Genova, ascolta la canzone “Inverno” di Fabrizio de Andrè e mi scrive:

…”amo tutte le canzoni di De Andrè e penso che siano indimenticabili, vera poesia!!!
Ho visto le tue foto sono molto belle…I nostri monti aspri e ventosi…ma la cosa più bella, che mi manca di più, è l’orizzonte. Quando sono andata a vivere a Milano c’era qualcosa che mi opprimeva più del caos della città, più del rumore, del grigiore e della solitudine: era la mancanza di prospettiva, la chiusura dell’orizzonte visivo che si esauriva nella fuga di un viale, nelle masse dei palazzi, nel circolo di una piazza. Era come stare in una scatola e non vedere fuori. Ero abituata, nella nostra ariosa Genova, a un cambio continuo delle prospettive e a spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare…Puoi camminare chiuso nei vicoli aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro, puoi appostarti sugli scogli per sentire messaggi portati dal vento, puoi arrampicarti su qualche bricco per avere la città ai tuoi piedi e davanti l’infinito..e ti senti libero…per un momento…”

Risposta:
Che dire? Hai già detto tutto tu. Questa è una poesia. Il titolo? Ovvio:
Genova

un cambio continuo delle prospettive
lo spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare.
Il camminare chiuso nei vicoli
aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro,
l’appostarti sugli scogli per sentire
i messaggi portati dal vento,
l’arrampicarti su qualche bricco per avere
la città ai tuoi piedi
e davanti
l’infinito..
e ti senti libero…
per un momento…

PASSEGGIATE A LEVANTE Pentema un presepe, un paese.

Pentema fa parte del comune di Torriglia (Ge). Per tutto l’anno è un posto quasi dimenticato. Ma proprio per questo apprezzato per la tranquillità, soprattutto d’estate.
Ma d’inverno, quando arriva Natale tutto cambia. Il paese si anima e allestisce il suo presepe diventato famoso anche al di fuori dei confini nazionali.
Turisti e amici arrivano dai molti paesi della Liguria ma non solo. Le sue “figure” tornano a nuova vita, ed il paese torna ai fasti di un tempo, quando era popolato da molte persone riportando in vita antichi mestieri e antiche usanze. Spesso in una cornice di monti innevati che gli danno l’aspetto di paese “incantato”.
Auguri dal Presepe di Pentema su Passeggiate a Levante di Enrico Pelos

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