STAGLIENO Cimitero Monumentale di Genova – The Monumental Cemetery of Genoa (Italy)

L'Angelo della famiglia Oneto - The Angel of the Oneto family
L’Angelo della famiglia Oneto – The Angel of the Oneto family

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Questo angelo dal fascino ambiguo, androgino, è la statua, di Staglieno, più famosa nel mondo. È un opera dello scultore Giulio Monteverde (Bistagno, Alessandria, 1837 – Roma 1917), allievo del Varni, del 1882. Un angelo inquietante veglia sulle spoglie del defunto in modo quasi assente, meditabondo e misterioso con uno sguardo magnetico verso il nulla, o l’infinito. Un simbolo che farà di Monteverde uno dei precursori del Simbolismo soprattutto quello della corrente della “cultura del mistero” dei preraffaelliti inglesi ben riconoscibili nei tratti espressivi ma sapientemente allusivi. E infatti dell’angelo rimane anche difficile stabilirne con certezza il sesso, forse una preoccupazione per molti, ma l’opera è talmente bella e affascinante che é tanto più misteriosa anche per questo dubbio. Venne comissionata da Francesco Oneto un ricco commerciante della borghesia genovese nonchè banchiere della classe borghese.
La statua vanta innumerevoli copie alcune delle quali eseguite dallo stesso Monteverde ed è stata copiata in molti cimiteri di fede cattolica.
Nota:Una fotografia di questa statua è stata pubblicata sul libro PASSEGGIATE A LEVANTE di Enrico Pelos inserita in un itinerario descrittivo che permette di entrare nel Cimitero Monumentale di Staglieno e di visitare alcune delle tombe più famose con notizie, cartina e informazioni.

This angel with ambiguous charm is the most famous statue, of Staglieno, in the world. It is a work of the sculptor Giulio Monteverde (Bistagno, Alexandria, 1837 – Rome 1917) , a pupil of Varni, 1882. An angel watches over the remains of the deceased in an almost absent, mysterious with a magnetic look at nothing, or infinity. A symbol that will make Monteverde a precursor of Symbolism especially the one of the current “culture of the mystery ” of the English Pre-Raphaelites in expressive features easily recognizable but cleverly allusive. In fact, the angel is also difficult to determine with certainty the sex, for many concerns, but the work is so beautiful and charming and all the more mysterious for this question. This work was commissioned by Francesco Oneto a wealthy merchant of the bourgeoisie as well as banker.
The statue has many copies of which some were executed by Monteverde and has been copied in many cemeteries of the Catholic faith.
Note : A photograph of this statue has been published in the book PASSEGGIATE A LEVANTE by Enrico Pelos which include an itinerary that allows you to enter in the Staglieno Monumental Cemetery and visit some of the most famous tombs with news, map and informations

La Statua della Fede - The Statue of Faith
La Statua della Fede – The Statue of Faith

La Statua della fede (o della Religione) è una scultura di Santo Varni (1807-85). E’ al centro del cimitero di Staglieno, dietro l’ingresso principale. Sorge dove un tempo c’era solo un grande prato ed è alta 9 metri. Con una mano sorregge una grande croce e nell’altra un libro sacro.

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The Statue of the Faith (or Religion ) is a sculpture of Santo Varni (1807-85) and is 9 meters high. It is in the center of the Staglieno cemetery, behind the main entrance. It was Built where there was once a large lawn and is 9 meters high. With one hand holding a large cross and a holy book in the other one.

Il Campo dei Mille - Camp of the 1000
Il Campo dei Mille – Camp of the 1000

Il Campo dei 1000 è riservato ai resti di numerosi garibaldini che parteciparono alla spedizione, molti dei quali erano liguri. La partenza avvenne nel 1860 dallo scoglio di Quarto di Genova per sbarcare a Marsala in Sicila ed è uno degli episodi più importanti del Risorgimento. Anche colui che li guidò nell’impresa Giuseppe Garibaldi era ligure in quanto Nizza era italiana ma oggi appartiene alla Francia.

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Camp of the 1000 is reserved for the remains of the many who participated in the expedition, many of whom were from Liguria. The departure took place in 1860 from the rock of Quarto in Genoa to arrive at Marsala in Sicily and is one of the most important events of the Risorgimento. Even the man who led them in the enterprise was from Liguria as Giuseppe Garibaldi was born in Nice that was Italian but now belongs to France .

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La tomba dei famosi attori genovesi Gilberto e Rina Govi - The tomb of the famous Genoese actors and Gilberto and Rina Govi
La tomba dei famosi attori genovesi Gilberto e Rina Govi – The tomb of the famous Genoese actors and Gilberto and Rina Govi

Gilberto Govi era nato a Genova il 22 10 del 1885 (Genova, 28 4 1966) attore famoso e fondatore del teatro dialettale genovese è uno dei simboli della città di Genova. Era conosciuto anche come “La maschera e il volto” perchè era bravissimo nell’impersonare in modo caricaturale personaggi tipici liguri ma non solo. Sua moglie Rina anch’essa apprezzata attrice è morta a Genova e sepolta con lui.
Tra le opere più famose sono da ricordare “I manezzi pe majâ na figgia”, “Pignasecca e Pignaverde”, “Colpi di timone”, “Gildo Peragallo, ingegnere” e fece anche film per il cinema.

Gilberto Govi was born in Genoa on 22 10 of 1885 (Genoa, 1966 28 4) famous actor and founder of the Genoese dialect theater is one of the symbols of the city of Genoa. He was also known as “The mask and the face” because he was so talented to express caricatured characters of the typical Ligurian but not only. His wife Rina also appreciated actress died in Genoa and she now near him.
Among the most famous works are to remember “”I manezzi pe majâ na figgia”, “Pignasecca e Pignaverde”, “Colpi di timone”, “Gildo Peragallo, ingegnere” and he was also a movie actor.

La tomba di Caterina Campodonico, la "Signora delle noccioline" - The tomb of Catherine Campodonico, the "Lady of the nuts necklaces"
La tomba di Caterina Campodonico, la “Signora delle noccioline” – The tomb of Catherine Campodonico, the “Lady of the nuts necklaces”

La tomba di Caterina Campodonico, più universalmente conosciuta come quella della “Signora delle noccioline” (o anche della “Paisana” o della “Popolana”) è commissionata direttamente da lei stessa allo scultore Lorenzo Orengo (Genova 1838 -1909) che la scolpì nel 1881. E’ famosa anche l’epigrafe scritta dal poeta Giambattista Vigo in dialetto genovese:

A sôn de vende ræste e canestrelli
All’Æguasanta, a-o Garbo, a san çeprian
Con vento e sô, con ægua zù a tinelli,
A-a mâe vecciaia pe asseguaghe ûn pan;
Fra i pochi södi, m’ammuggiava quelli
Pe tramandame a-o tempo ciù lontan
Mentre son viva, e son vea portoliann-a:
Cattainin Campodonico (a Paisann-a)
MDCCCLXXXI
Da questa mâe memoia, se ve piaxe,
Voiatri que passàe preghaême paxe.

A forza di vendere collane di noccioline e dolci
all’Acquasanta, al Garbo e a San Cipriano,
con il vento e con il sole, con l’acqua che vien giù a catinelle,
per assicurare il pane alla mia vecchiaia;
fra i pochi soldi, mi ammucchiavo quelli
per tramandarmi al tempo più lontano
mentre son viva, da autentica abitante di Portoria 1:
Caterina Campodonico (la Paesana)
1881
Da questa mia memoria, se vi piace,
voialtri che passate, auguratemi pace.

1 Quartiere genovese

The tomb of Catherine Campodonico, more generally known as the “Lady of the nuts necklaces” (or even the “Paisan”) was commissioned directly by herself to the sculptor Lorenzo Orengo (Genoa 1838 -1909 ) which made the statue in 1881. It is also famous for the inscription written by the poet Giambattista Vigo in Genoese dialect :

By selling necklaces of nuts and sweets
in the streets of Acquasanta, Garbo and Saint Cipriano,
with the wind and the sun, with water coming down in buckets,
to ensure the bread in my old age;
among the few money I’ve piled up those
to pass the time as far
while I am alive, an authentic inhabitant of Portoria
Caterina Campodonico (The Paisan)
1881
From my memory, if you like,
you people that pass by, wish me peace.

La tomba di Mary Constance Lloyd moglie di Oscar Wilde. - La tomba di Mary Constance Lloyd moglie di Oscar Wilde.
La tomba di Mary Constance Lloyd moglie di Oscar Wilde. – La tomba di Mary Constance Lloyd moglie di Oscar Wilde.

Constance Mary Lloyd, nacque a Dublino il 2 gennaio 1859 e morì a Genova il 7 aprile 1898. Fu una scrittrice e giornalista amante della letteratura italiana ed è famosa per essere diventata la moglie del famoso dandy. Dopo le note vicende legate al suo matrimonio decise di venire a vivere in Liguria con i figli dove morì.

Constance Mary Lloyd, was born in Dublin January 2, 1859 and died in Genoa April 7, 1898. She was a writer and journalist, lover of Italian literature and is famous for becoming the wife of the famous dandy . After the known events related to her marriage she decided to come and live with their childrens in Liguria, where she died.

Le Tombe dei Caduti di Guerra Inglesi e Alleati della 2a Guerra Mondiale - The War (IIWW) graves of British and Allied Armies
Le Tombe dei Caduti di Guerra Inglesi e Alleati della 2a Guerra Mondiale – The War (IIWW) graves of British and Allied Armies

Aligned with their white marble the War graves of fallen British and Allied forces who fought on Italian soil during the Second World War.

Allineate con i loro marmi bianchi le Tombe dei Caduti Guerra Inglesi e delle forze Alleate che hanno combattuto sul suolo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale.

La Tomba del famoso cantautore Fabrizio de Andre' e la sua chitarra. - The Tomb of the famous singer-songwriter Fabrizio De Andre' and his guitar.
La Tomba del famoso cantautore Fabrizio de Andre’ e la sua chitarra. – The Tomb of the famous singer-songwriter Fabrizio De Andre’ and his guitar.

Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999) è stato il più grande cantautore italiano. Alcune delle sue canzoni-poesie sono ormai entrate nella letteratura italiana e le sue canzoni sono nei repertori di artisti di tutto il mondo. Cominciò traducendo e interpretando alcune famose canzoni di Bob Dylan di Leonard Cohen e di Georges Brassens scrisse insieme all’amico e famoso comico Paolo Villaggio (Fantozzi) alcune celebri canzoni (Carlo Martello).
Nato in una famiglia dell’alta borghesia genovese ha spesso cantato – forse per reazione e insofferenza alla sua condizione di persona agiata senza problemi apparenti – le vite di emarginati umili e oppressi. Sposatosi con una signora genovese e poi con la cantante Dori Ghezzi ha avuto due figli Cristiano e Luvi, che portano avanti, in maniera diversa, le sue canzoni.
Tra i suoi dischi anche molte canzoni in dialetto ligure, sardo e napoletano che sono diventate famose anche al di fuori delle singole regioni di appartenenza. Molte sono le strade a lui dedicate in molte città e paesi italiani.
I titoli dei suoi LP/CD più belli sono: “Tutti morimmo a stento” (1968), “Non al denaro, non all’amore né al cielo” (1971), “Crêuza de mä” (viuzza, stradina di mare, 1984)

Fabrizio De André (Genoa, February 18, 1940 – Milan, 11 January 1999) was the greatest Italian singer-songwriter. Some of his songs have become poems in the Italian literature, and his songs are in the repertoires of artists from around the world. He began translating and interpreting some of the popular songs of Bob Dylan to Leonard Cohen and Georges Brassens and together with his friend the famous comic Paolo Villaggio (Fantozzi) wrote some famous songs (Charles Martel).
Born into an upper class family from Genoa has often sung – perhaps in reaction to his condition of wealthy man with no apparent problems – the life conditions of marginalized and oppressed humble. He married a lady of Genoa and then the singer Dori Ghezzi and had two sons Christian and Luvi, that carried on in a different way, his songs.
Among his records many songs are in the dialect of Liguria, Sardinia and Neaples who have become famous even outside of the individual regions of origin. Many roads are dedicated to him in many Italian cities and towns.
The titles of his most beautiful LP are: “We all died barely” (1968), “No to money, no to love, nor to the sky” (1971) , “Crêuza de mä” (tipical narrow street to the sea, 1984)

Itinerario al Cimitero Monumentale di Staglieno (dal libro Passeggiate a Levante) 

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