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Libro GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO

 

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO INTERPRETA GIOVANNI BOSCO IL SUO FILM DI MAGGIOR SUCCESSO
Un pomeriggio d’autunno. una visita ad una parente… Quel giorno Gigliola raccontandomi un fatto del suo passato mi disse che aveva delle foto di suo padre e… L’attore oggetto della storia di questo libro, è Gian Paolo Rosmino. La mamma è Ernestina Rosmino in arte Suzanne Fabre una delle dive degli anni ‘20/’30… ed anche sua compagna nella vita.
Un grande attore che aveva fatto quasi 100 film!
Chi era questo attore nato a Torino che aveva deciso di venire a finire i suoi giorni in riva al mare?
Un attore e di un grande periodo della storia del nostro Novecento tornava in vita grazie anche all’archivio fotografico della iglia.
Gian Paolo Rosmino (Torino 1888 - Rapallo 1982), fu uno degli attori più interessanti della sua epoca. Ha recitato e/o diretto alcune delle attrici e dive più importanti dei suoi anni: Lyda Borelli Susanne Fabre, Italia Almirante Manzini, Olimpia Barroero, Lydia Quaranta, Elena Makowska, e in tempi più recenti Gina Lollobrigida, Rossana Podesta’, Sylva Koscina…

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GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO
GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO E DEL CINEMA DI CARTA

 

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO
GIAN PAOLO ROSMINO GIRA IWNA LA PERLA DEL GANGE A VILLA CRESPI… UNA DISCENDENTE SARA’ POI PRESIDENTESSA DEL FAI…

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINOGIAN PAOLO ROSMINO CON CLARA CALAMAI TRA LE PRIME ATTRICI A GIRARE UNA SCENA DI NUDO NEL CINEMA

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO
GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO

 

An autumn afternoon. A visit to a relative … That day Gigliola told me a fact of his past and that he had photos of his father… he was an actor… now covered by the story of this book…the name was Gian Paolo Rosmino. The mother is Ernestina Rosmino aka Suzanne Fabre one of the divas of the 20s / 30s … and also her life partner.
A great actor who had made almost 100 films!
Who was this Turin-born actor who decided to end his days by the sea?
An actor from a great period in the history of our twentieth century came to life thanks to his daughter’s photographic archive.
Gian Paolo Rosmino (Turin 1888 – Rapallo 1982), was one of the most interesting actors of his time. He has acted and/or directed some of the most important actresses and divas of his years: Lyda Borelli, Susanne Fabre, Italia Almirante Manzini, Olimpia Barroero, Lydia Quaranta, Elena Makowska and in more recent times Gina Lollobrigida, Rossana Podestà, Sylva Koscina…

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Libro GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO Attore degli anni ’20, ’30, ’40… e regista (dal 1911 al 1965)

HARRISON GRAVE “Eleanor Rigby, died in the church And was buried along with her name…

GENOA CEMETERIES ... but not only...

 

HARRISON GRAVE “Eleanor Rigby, died in the church And was buried along with her name
Nobody came
Father McKenzie, wiping the dirt
From his hands as he walks from the grave
No one was saved

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?”
Beatles

“Eleanor Rigby morì nella chiesa
E fu sepolta insieme al suo nome
Non venne nessuno
Padre McKenzie si scrolla la polvere
Dalle mani mentre si allontana dalla tomba
Nessuno fu salvato

Tutta la gente sola
Da dove viene?
Tutta la gente sola”
Di dov’è?”
Beatles

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“LIFE IS VERY SHORT and there’s no time, for fussing and fighting my friend”.

“LIFE IS VERY SHORT and there’s no time, for fussing and fighting my friend”.
Beatles

Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...

“La vita è così breve che non c’è tempo per agitarsi e litigare amico mio”
Beatles

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KARL MARX “The philosophers have only interpreted the world in various ways. The point, however, is to change it. “

Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...

KARL MARX “The philosophers have only interpreted the world in various ways. The point, however, is to change it. ”
(Feuerbach, Karl Marx grave epitah in Highate cemetery)

“I filosofi hanno soltanto interpretato il mondo in modi diversi; ma il punto è, tuttavia, cambiarlo.”
(Feuerbach, epitaffio sulla tomba di Marx in Highate cemetery)

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STAGLIENO… but not only… ANGEL WITH REVERSED TORCH

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ANGEL WITH REVERSED TORCH

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“MISTY MORNING whisperings and gentle stirring sounds Belie the deathly silence that lay all around.”

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“Misty morning whisperings and gentle stirring sounds
Belie the deathly silence that lay all around.”
Roger Waters, Pink Floyd

“Sussurri di nebbiosa mattina e dolci suoni vibranti
Smentiscono il silenzio tombale che si trovava tutto intorno”
Roger Waters, Pink Floyd

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DARK GALLERIES “No matter how dark the moment, love and hope are always possible.”

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“No matter how dark the moment, love and hope are always possible.”
George Chakiris

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GOVI “Being able to make people love the Genoese dialect: this is my pride”

“Essere riuscito a far amare il dialetto genovese: questo è il mio vanto.”
Gilberto Govi

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THE PARTISAN “Oh, the wind, the wind is blowing, Through the graves the wind is blowing”

“The frontiers are my prison. Oh, the wind, the wind is blowing,
Through the graves the wind is blowing, Freedom soon will come;
Then we’ll come from the shadows.”
The Partisan, Leonard Cohen

Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...

“Le frontiere sono la mia prigione. Oh, il vento, soffia il vento,
Attraverso le tombe soffia il vento, Presto arriverà la libertà;
Poi verremo dalle ombre.”
Il Partigiano, Leonard Cohen

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YELLOW FLOWERS “we will be and maybe also some yellow flowers”

“We are and will be dust. Not air, not fire, nor water
but earth, only earth we will be and maybe also some yellow flowers.”
Pablo Neruda
staglieno cemetery - angel with yellow flowers - ph enrico pelos
“Polvere siamo, saremo. Non aria, né fuoco, né acqua
ma terra, terra soltanto saremo e forse dei fiori gialli.”
Pablo Neruda

“Polvo somos, seremos. Ni aire, ni fuego, ni agua sino tierra,
solo tierra seremos y talvez unas flores amarillas.”
Pablo Neruda

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“ALL’OMBRA DEI CIPRESSI … e dentro l’urne”

“All’ombre de’ cipressi e dentro l’urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro?”
Ugo Foscolo
(il poeta venne ferito nella battaglia del forte Diamante di Genova appena sopra Staglieno)
Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...
“Under the cypress shade, and in urns
comforted by tears is the sleep
of death less heavy?”
Ugo Foscolo
(the poet was wounded in the battle of Forte Diamante in Genoa just above Staglieno)

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FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

Questo fortino fu costruito nel 1586 dalla Repubblica di Genova con lo scopo di proteggere Albenga dalle incursioni barbaresche ma anche, narrano le cronache, per tenerla meglio sotto controllo.
La costruzione è a pianta quadrata con posti di guardia sui quattro lati e fu costruito direttamente sulla spiaggia. Oggi dista dalla linea del mare duecento metri circa a causa degli apporti alluvionali, avvenuti nel corso dei secoli, del fiume Centa.

Dal terrazzo si ha una buona vista anche su un’altra parte della storia dell’albenganese, quella legata a Napoleone. Da qui infatti si possono vedere quella che era la linea di difesa della sua armata da capo S. Spirito a Ormea.

Il Comune di Albenga ne potè disporre definitivamente nel 2006 e in poco meno di sette anni ne ha effettuato il recupero e il restauro. E’ sede di un bel museo multimediale sull’isola della Gallinara, un lounge bar e promuove iniziative culturali di vario genere.

Forse il restauro avrebbe potuto essere un po’ più coerente con lo stile originale ma indubbiamente questo recupero rappresenta un bell’esempio per … alcuni dei forti di Genova… e ora più di un navigante penserà, con amarezza, ad un certo Forte Begato… abbandonato e fermo, da tanti anni, con le quattro frecce come direbbe Brumotti…

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

This fort was built in 1586 by the Republic of Genoa, with the aim of protecting Albenga from the barbarian raids, but also, the chronicles, better to keep it under control.
The building has a square base with guard posts on the four sides and was built directly on the beach. Today the line of the sea is about two hundred meters distant because of the alluvional deposits, which occurred over the centuries, by the river Centa.

The terrace has a good view on another part of the history of Albenga, tied to Napoleon. From here you can see that in fact it was the line of defense of his army along the inland to Ormea.

The City of Albenga had it definitively in 2006 and in less than seven years did restoration works. It has a multimedia museum on the island of Gallinara, a lounge bar and promotes cultural activities of various kinds.

Perhaps the restoration could have been a bit ‘more consistent with the original style but undoubtedly this is a fine example for recovery … some of the forts of Genoa … and now more than a sailor will think, bitterly, at some Fort Begato …

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Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

Lungo uno degli itinerari che porta dalla Val Graveglia al monte Zatta nei pressi dell’Alta Via dei Monti Liguri…

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

Ristorante abbandonato nei pressi della Colonia della Fondazione Devoto

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

Along one of the routes leading from the Graveglia Valley to Mount Zatta along the Liguria Mountains High Way trekking.

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LIGURIA PAESI (ex) ABBANDONATI Colletta di Castelbianco

Colletta, frazione del comune di Castelbianco, è oggi abitata anzi quasi “esclusiva”. I suoi attuali abitanti, avendone comprato muri e servizi, desiderano la quiete e la tranquillità in una delle più belle valli della Liguria – semisconosciuta alla maggior parte dei liguri – la Val Pennavaire. Si trova nell’immediato entroterra di Albenga, ai piedi del “selvaggio” monte Castellermo (o Castell’Ermo o Peso Grande m. 1092), al confine con il Piemonte, lungo uno delle importanti vie del sale che dalla costa permetteva il trasporto e lo scambio delle merci con il nord su fino in Svizzera.
Ci fu però un tempo, non molto lontano, che Colletta era stato abbandonato. E lo fu per tanti e tanti anni, dal lontano 1878 anno del terremoto.

Cercando lungo l’Alta Via dei Monti Liguri paesi, popoli e storie sono arrivato tanti anni fa in mezzo a queste case che seppure in rovina rimanevano ritte a testimoniare con la loro silente presenza il fascino di un luogo, immerso nella pace degli ulivi, che sarebbe tornato a far parte della storia.
Queste fotografie, riprese prima che fosse acquistato e trasformato nel primo “villaggio telematico” in Italia ad opera del famoso architetto Giancarlo De Carlo, mostrano l’aspetto di uno dei tanti paesi liguri abbandonati che, fortunatamente in questo caso, è tornato a rivivere ed entrando di diritto in quella corrente archittetonico-sociale definita come neoruralismo. L’inaugurazione avvenne nel 1998 con un concerto per Theremin di Lydia Kavina, nipote dell’inventore del precursore di tutti gli strumenti elettronici Leon Theremin da cui il nome.

Il primo a credere in questa avventura da “aquile solitarie” (vengono così definiti suoi abitanti in quanto persone desiderose di stare in un posto ritirato ma a contatto con il resto del mondo tramite le cosiddette nuove tecnologie, per allora) è stato un professore di Genova che ho avuto il piacere di conoscere.
Ho avuto però il piacere di conoscere e fotografare anche l’ultimo abitante. Cosi si autodefiniva anche se nelle frazioni limitrofe era definito come “abusivo”. Fatto sta che abitava felicemente nei locali dell’odierna “Locanda delle Antiche Pietre” con le sue caprette coltivando gli ulivi dei terreni circostanti e ricavandone un ottimo olio.
Colletta di Castelbianco è entrata a far parte della ristretta cerchia dei “borghi più belli d’Italia” (19 in Liguria).

Informazioni storiche da:
Enrico Zunino, Rita Olivari, “Notizie sulla storia del territorio e dell’insediamento di Colletta di Castelbianco” 1994.

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

Colletta, in the municipality of Castelbianco, is now inhabitated and almost “exclusive”. His current inhabitants, having bought walls and services, want peace and tranquility in one of the most beautiful valleys in Liguria – little known to most of the Ligurian – Val Pennavaire. It is located in the hinterland of Albenga, at the foot of the “savage” mountain Castellermo (or Castell’Ermo or Great Weight m. 1092), on the border with Piedmont, along one of the main routes of the salt from the coast allowed the transport and the exchange of goods with the north up to Switzerland.
But there was a time, not long ago, that Colletta was abandoned. And it was for so many years, from 1878 year of the earthquake.

Looking along the Alta Via dei Monti Liguri countries, people and stories I got many years ago in the midst of these houses even in ruins remained upright to show their silent presence the charm of a place immersed in the peace of the olive trees, which would come back to be part of history.
These photographs, taken before it was purchased and transformed into the first “electronic village” in Italy by the famous architect Giancarlo De Carlo, show the appearance of one of the many Ligurian abandoned villages, fortunately in this case, he returned to new life. The inauguration took place in 1998 with a concert for Theremin by Lydia Kavina, grandson of the inventor of the precursor of all electronic instruments Leon Theremin hence the name.

The first one to believe in this adventure for “solitary eagles” (defined so its inhabitants are people who want to stay in a solitary place but withdrew in contact with the rest of the world through the so-called new technologies, by then, was a professor from Genoa I had the pleasure to know.
But I had also the pleasure of meeting and photographing the last inhabitant. So called himself though in the neighboring villages was defined as “abusive”. The fact is that he lived happily in the premises of today’s “Inn of the Ancient Stones” with his goats cultivating the olive trees of the surrounding land and obtaining an excellent oil.
Colletta di Castelbianco became part of the inner circle of the “most beautiful villages in Italy” (19 in Liguria).

Historical information from:
Enrico Zunino, Rita Olivari, “Notizie sulla storia del territorio e dell’insediamento di Colletta di Castelbianco” 1994.

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A LONDON GIRL IN HYDE PARK…

A LONDON GIRL ... - ph (c) Enrico Pelos
A LONDON GIRL ... - ph (c) Enrico Pelos

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DOCUMENTS of an ERA: KRAFTWERK Roundhouse Concert 1976 … I was there…

Kraftwerk London Roundhouse Concert – ph (c) Enrico Pelos

THANKS FOR THE VISIT

OTHER PHOTOS IN COLOR WILL BE  AVAILABLE SOON IN A FUTURE PUBLICATION

GRAZIE DELLA VISITA

LE FOTO  A COLORI  SARANNO VISIBILI IN UNA FUTURA PUBBLICAZIONE

I Kraftwerk possono essere a buon titolo considerati i “i padri di tutte le musiche elettroniche” (magari insieme ai Tangerine Dreams…) da 40 anni a questa parte…
Il gruppo, di origine tedesca, formatosi a Dusseldorf nel 1970, era già un pò conoscituo in certi ambienti, ma questi strani musicisti che si muovevano come robots e che “emettevano” strani suoni sarebbero stati i precursori di una moltitudine di genere musicali. Non a caso Il MOMA ( Museum Of Modern Arts) di New York dedica a loro in questi giorni la prima “esposizione vivente” delle loro storia.
Nel 1976 vivevo a Londra e, conoscendoli, non potevo perdere la loro esibizione di “Authoban” e “Trans Europe Express” alla mitica Roundhouse. Certamente un mito musicale.

Kraftwerk can be rightfully considered the “fathers of all electronic musics” (perhaps together with Tangerine Dreams…) for more than 40 years now …
The group of German origin, formed in 1970 in Dusseldorf, was already a little known in certain environments, but these strange musicians that they did move like robots and “emitting” strange sounds were the forerunners of a multitude of musical genres. It is not a case that the MOMA (Museum Of Modern Art) in New York is dedicating to them the first “living exhibition” of their history …
In 1976 I was living in London and, knowing them, I would not miss their performance of di “Authoban” and “Trans Europe Express” at the legendary Roundhouse. Certainly a musical myth

…In this quote there are proofs that Kraftwerk at least used one slide during this concert in september 1975 in the Uk. But since the texts is somewhat vague you could also read it as if they showed different static slides during the concert. So maybe Kraftwerk started using the slides first when they came back to Europe after the American tour or perhaps even on some of the concerts on the American tour.

PHOTO IS THE ONLY LIVE PHOTAGE FROM THE CONCERTS OF 1975-76 KRAFTWERK HAS EVER RELEASED OFFICIALY (and in this respect my photos are almost unique, note of photos author)

Here is the full research by Andréas Hagström for which I thank for the courtesy of publication.

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Ansel Adams

Ansel Adams was the greatest BW landscape photographer of all times and a true ecologist ante-litteram

Ansel Adams è stato il più grande fotografo di paesaggio in BW di tutti i tempi ed un sincero ecologista ante-litteram

PASSEGGIATE A LEVANTE I Laghi del Gorzente

Passeggiata ai Laghi del Gorzente lungo l'Alta Via dei Monti Liguri (in parte) - Gorzente Lakes itinerary along the Liguria Mountains High Way (partly)

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PASSEGGIATE A LEVANTE Mareggiata a Deiva – Deiva sea-storm

passeggiata deiva framura - deiva framura itinerary
La passeggiata da Deiva a Framura "35 Lungo i boschi da Deiva a Framura passando per Punta Apicchi" del libro "Passeggiate a Levante" - The hiking "35 Along the woods from Deiva to Framura also going to Punta Apicchi" from the book "Passeggiate a Levante" (Walking and Hiking in Eastern Liguria) from Deiva to Framura

Attraversare il ponte sul fiume di Deiva entrando nel comune di Framura (curiosamente quasi tutti pensano di essere a Deiva ma oltre il ponte fa parte del Comune di Framura, attenzione però perchè i vigili di Deiva hanno la delega per fare le multe anche a Framura…) e proseguire verso il campeggio Framura. Poco prima della galleria prendere la salitina sulla sinistra di fronte alla casa rossa.
Si sale rapidamente su sentiero dilavato e dopo aver superato il punto soprastante il campeggio con una bella vista panoramica si prosegue fino ad incontrare una grande sterrata. Si gira quindi a destra (se si sale a sinistra si torna giù a Deiva facendo un piccolo anello) e si prosegue sempre sulla sterrata in mezzo al bosco e alla macchia mediterranea.
Arrivati ad un piccolo spiazzo con tavolo da picnic noterete, sulla destra, l’indicazione per Punta Apicchi. Se avete tempo andateci, sono pochi minuti ed arriverete in breve al giardinio botanico (abbandonato…) con bella area con tavoli picnic e panorama. Continuando sulla sterrata si arriva in breve in vista delle frazioni di Framura e della sua bella e panoramica costa. Si scende quindi sulla strada asfaltata e si arriva a visitare alcune delle frazioni che meritano una visita. Scendendo verso il mare si arriva alla stazione, dove si può anche proseguire per la caratteristica spiaggia di Vandarecca o per il piccolo scalo davanti allo scoglio di Ciamia (il più grande della Liguria) e si può prendere il treno per il ritorno o risalire il percorso di andata.  

vai alla mappa sat dell’itinerario / go to the sat map of the itinerary
http://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&id=866735&measures=off&title=off&near=off&images=off&maptype=S

PASSEGGIATE A LEVANTE I Laghi del Gorzente, il Sentiero Natura sull’Alta Via dei Monti Liguri

Così appare il paesaggio in uno dei tratti del sentiero naturalistico dei laghi del Gorzente, alla “Pietra del Grano”, in una nebbiosa giornata invernale intorno ai zero gradi.

[geotag on]

PASSEGGIATE A LEVANTE P.so del Faiallo, Reixa e Argentea sull’Alta Via dei Monti Liguri con neve e ghiaccio sul mare

In questi giorni di nevicate abbondanti molti appassionati di sci, ciaspole, alpinismo, escursionismo e fotografia si sono dati tacito appuntamento su uno dei tratti più belli dell’Alta Via dei Monti Liguri, che qui è in uno dei punti più vicini al mare.
Il Passo del Faiallo è raggiungibile da Genova con una comoda strada, che porta fino all’Hotel Faiallo. Da qui la neve fa compagnia fino al Rifugio Argentea o a Pra Riondo. Quando si arriva sul crinale il freddo è intenso e la temperatura può anche arrivare a diversi gradi sotto lo zero. Il vento è sferzante e gelido, e il mare blu è sovrastato dalla coltre di nuvole bianche sopra la città di Genova.  Il panorama che spazia su gran parte della Liguria e arriva fino ai monti della Corsica non li fanno sentire.

Transumanza della pecora Brigasca a Mendatica 2009

Alcune delle fotografie pubblicate sulla rivista R Ni d’Aigura nr. 52 Lug-Dic 2009

R NI D’AIGURA (Il Nido d’Aquila) È uscito il n.ro 52 della rivista

La Rivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime e delle altre culture alpine e montane della Liguria è uscita con il numero di Luglio-Dicembre 2009
SOMMARIO
  • pag. 3 “LE CARU E SORTE” P.L. Massajoli, P. Boschieri e E. Pelos
  • pag. 11 “TOPONOMASTICA STORICA DELLE VIOZENNE :LE “CIANCHE” di R. Moriani
  • pag. 16 “TOPONOMASTICA: NOMI DELLA RIVIERA DEL SEC. XVI E ORONIMI” di L.Felolo
  • pag. 22 “CONTRIBUTO DEL PROVENZALE AL G.E.C.” di P. L. Massaioli
  • pag. 27 “PARLIAMO ANCORA DI DIALETTO” di i P.L.Massaioli
  • pag. 28 “LA FESTA DELLA BARCA” a BAJARDO di Laura Cestelli
  • pag. 31 “ERBA BUONA,ERBA CATTIVA” di Isabella Herzfeld
  • pag. 40 “QUELE VEGLIE PAROLE” (poesia in Brigasco di Viozene di Duna d’Marì da Méiga)

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