COMMODORE 64 Sono passati 30 anni – 30 years of age for the C64 pc

Il Commodore 64 compie 30 anni. Fu nel 1982 che, al CES di Las Vegas venne presentato – dall’inventore Jack Tramiel (informatico polacco nato a Lodz nel 1928 e naturalizzato statunitense – un computer a 8 Bit che avrebbe iniziato le vendite dall’agosto al prezzo di 600 dollari circa. In Italia cominciò a trovarsi in vendita a fine 1982/inizio 1983 a 1 milione di lire circa.

Commodore C64 Personal Computer - 30 years of age in 2012
My Commodore C64 Personal Computer station - 30 years of age in 2012

Più di un internauta avrà iniziato il suo rapporto da amatore informatico, ma anche forse lavorativo, con questo pc. Qualcuno avrà ancora in qualche cassetto le cassette che si usavano sul lettore “mangiacassette” dedicato (che in molti casi era il “solito” Philips che quasi tutti avevano in casa. Poi, venne l'”avanzato” lettore di FD da 5 1/4″.
Io ho regalato tutto ma ricordo bene i primi preventivi di lavoro fatti con lo “spreadsheet” o l'”elaboratore testi” o le prove con i listati in codice Basic per fargli fare qualcosa di più. Il tutto partiva con i comandi “”Load…press play on tape…run” e poi stampato sui fogli perforati utilizzati dalle stampanti ad aghi. La maggior parte degli utenti però lo usava per i videogames di “Pac-man” o “Mario Bros”.
Il Commodore è il computer che ha avuto maggior fama nella storia, anche perchè i concorrenti si contavano sulla dita di una mano (Atari, Apple…) ma soprattutto perchè aveva il miglior rapporto qualità prezzo. Era dotato di “ben” 64Kb di RAM (che diventatavno poi 35/40 free), una capacità considerata grande per l’epoca ma ovviamente ridicola per gli standard anche di un telefonino di oggi. Raggiunse il record di vendita, a tutt’oggi imbattuto, di 17 milioni di unità.
Poi usci, e lo comprai, il 128. Era molto più bello con un design elegante, ma il “feeling” non era più lo stesso.
Nel 2010 è “rinato” ovviamente con componenti più aggiornati ma la concorrenza è ormai agguerrita e diversificata e la storia, negli anni a venire, sarà diversa.
Sul web si trovano ancora programmi ed emulatori e’ non è solo una questione di nostalgia se qualcuno come la “C64 Orchestra” o il gruppo rock danese dei “Press play on Tape” suona oggi brani che si ispirano all’effetto, per alcuni quasi “ipnotico”, delle musichette degli antichi “giochini” o effetti “speciali”.
Un grazie a Jack per la sua straordiaria invenzione.

Un po’ di storia…
“… Fu nel 1975 che venne immesso sul mercato il primo computer a livello di personal grazie all’Altair, subito seguita da Radio Shack e Commodore, ma costavano ancora migliaia di dollari, una cifra non proprio alla portata di tutti.
Nel 1978, circa quando risiedevo e lavoravo in Inghilterra, l’ufficio di progettazione dove lavoravo acquistò una stazione di lavoro CAD (Computere Aided Design – Progettazione assistita da calcolatore) molto grande, complessa e molto costosa. Il computer era ancora solo per le grosse e medie società. Tornato in Italia constatai che quasi nessuno era al corrente di questa “rivoluzione” che stava per investire tutti, ma sarebbe stato così solo per poco tempo ancora.
Il primo grande passo avanti in questo senso avviene grazie a Steve Jobs, un 18enne, universitario mancato, figlio adottivo, vagabondo, appassionato di meditazione trascendentale e degli Hare Krishna, amante della musica dei Beatles, lavoratore part time all’Atari (allora compagnia di video giochi) ma snobbato perchè pieno di idee eccentriche. Fa un viaggio in India e quando torna in California conosce Stephen Wozniak e fonda la Apple con l’obiettivo di fare un personal computer alla portata di tutti”…
Ma questa è tutta un’altra storia, arrivata fino ai giorni nostri…

(da “Il computer nella professione del traduttore, Un po’ di storia” di Enrico Pelos pubblicato su Columbus Nr 1 del 1992, periodico informativo dell’AITI (Ass. Italiana Traduttori e Interpreti) Sez. Liguria.

The Commodore 64 turns 30. It was in 1982 that, at CES in Las Vegas was presented – by the inventor Jack Tramiel (a computer expert Polish born in Lodz in 1928 and naturalized U.S.) an 8-bit computers that sales would begin in August at a price of about $ 600. In Italy began to be sold at the end of 1982/beginnin of 1983 at about one million liras.
More than a surfer will have started to go digital his relationship as an amateur, but also perhaps working with this PC. Someone will still have some cassette tapes that were used on the player “cassette” dedicated (which in many cases was the “usual” Philips that almost all had at home. Then came the “advanced” 5 1/4 FD driver.
I gave away all the components, but I still remember well the first works done with the “spreadsheet” or the ‘”word processor” or the listings in Basic code to make it do something more. Everything started with the commands “” Load … Press play on tape … run “and then printed on perforated sheets used by dot matrix printers. Most users, however, used it for video games like “Pac-Man” or “Mario Bros”.
The Commodore is the computer that has been most famous in history, partly because competitors were counted on the fingers of one hand (Atari, Apple …) but mostly because he had the best value for money. It was equipped with 64Kb of RAM, a capacity considered large for its time but obviously ridiculous even by the standards of a mobile phone today. Sales rose to a record, undefeated so far, of about 17 million units.
Then I bought the C128. It was truly an elegant design, but the “feeling” was no longer the same.
In 2010, was “born again” and of course with the latest components but the competition is now fierce and history in the years to come, will be different.
On the Web there are still programs and emulators, and ‘is not just a matter of nostalgia as if someone like “C64 Orchestra” or the Danish rock band “Press Play on Tape” today play songs that are inspired by the effect, for some almost “hypnotic”, of the tunes of the old “toys ” with their “special” effects.
Thanks to Jack for his extarordinary invention.

A little ‘ history …
“… It was in 1975 that was released, by Atari, the first personal computers, closely followed by Radio Shack and Commodore, but still cost thousands of dollars, a figure not quite for everyone.
In 1978 about, when I lived and worked in England, the design office where I worked bought a CAD workstation (Computer Aided Design) very large, complex and very expensive. The computer was still only for large and medium-sized companies. Back in Italy I noticed that almost no one was aware of this “revolution” was going to invest us all, but it would be so only for a little while longer.
The first major step in this direction is due to Steve Jobs, a 18 year old, academic failure, adopted child, wanderer , passionate about transcendental meditation and the Hare Krishna, a lover of music of the Beatles , working part-time with Atari (then video game company) but snubbed because full of quirky ideas. He takes a trip to India and when he returned to California knew Stephen Wozniak and founded Apple, and with the objective of making a personal computer to bring all ” …
But that’s another story, came up to the present day …

(from ” The computer in the profession of the translator, a little ‘history’ by Enrico Pelos published on Columbus No. 1 of 1992 , the magazine’s information of AITI (Italian Association of Translators and Interpreters) of Liguria.

 

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ALTA VIA dei MONTI LIGURI Il CD multimediale

Nel 2000 usciva il cd multimediale “Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri” per conto dell’Associazione dell’Alta Via dei Monti Liguri e dell’UnionCamere di Genova

Il CD multimediale "Lungo l'Alta Via dei Monti Liguri" con foto, sw/web design e produzione by enrico pelos
Il CD multimediale "Lungo l'Alta Via dei Monti Liguri" con foto, sw/web design e produzione by Enrico Pelos

Il cd, con fotografie dell’autore, è stato elaborato come software, design, scelta delle musiche della colonna sonora – tra i quali un brano dei liguri La Rionda – e produzione del materiale fino alla confezione e apposizione del bollino Siae.

L’incarico di elaborare una presentazione dell’Alta Via dei Monti Liguri, oggi datata perché con con i programmi odierni con pochi clic del mouse si assembla il tutto anche in grandi dimensioni, era stata per me – informatico al quale l’hw/sw per slideshow non offriva allora poco o niente (l’web era ancora di là da venire…) – quasi una sfida.

Le foto – originali da diapositive Velvia – avevo dovuto scannerizzarle. Non essietva nessun service e la digitalizzazione fotografica cominciava i piccoli passi con la grande novità dei PhotoCd della Kodak che portai anche dal mio amico fotografo Carlo che aveva un negozio. I files erano troppo grandi per i pc di allora che al massimo montavano un 486 con qualche mega di ram (si avete letto bene) e quindi ho dovuto ridurli a delle immagini a bassa risoluzione perchè il pc si sarebbe fermato. Gli hd erano poi al massimo da 420 Mb (anche qui avete letto bene). Per la presentazione ho dovuto preparare degli add-in che funzionassero con Power Point – unico programma di presentazione – per avere qualche effetto.

Stesso discorso per i files audio, riduzione della dimensione, senza scendere troppo di qualità sonora. Se erano troppo grandi il pc ci metteva molto a caricarli e di conseguenza la presentazione partiva in ritardo. Una volta fatto tutto il lavoro di selezione, sincronismo etc si passava alla masterizzazione. Un’avventura.
Qualcuno ricorderà ancora la tragica fantozziana scritta del “Buffer underrun“. La memoria aveva perso i dati per lo “sforzo” e anche se mancava solo un minuto dovevi buttare via il cd, perchè diventato inservibile. E ricominciare.
Un altro capitolo riguarderebbe le copertine che in massima parte dovevano essere fatte quasi a mano.
Comunque riuscii a fare le copie richieste e la presentazione piacque molto.

Parliamo di neanche 10 anni fa. Del Giurassico informatico insomma, o quasi.

The CD, with photographs by the author, is being developed as software, design, choice of music on the soundtrack – including a song by the Ligurian group La Rionda – and production of the material to the packaging and the SIAE procedure.

The task of developing a presentation about the Ligurian Mountains High Way trail, is today out of date, because with today’s programs with a few mouse clicks you all assembled a show also of a large dimensions, but it had been for me – to which the computer hw/sw for slideshows was not very little or nothing (the web was still to come …) – quite a challenge.

The photos – from the original Velvia slides – were all manually scanned. There was no photo scanning service and the small steps were just beginning with the big news of the Kodak PhotoCD that I took from Charles a friend photographer running also a shop. The files were too large for the PC so that at most a few were equipped with 486 megs of RAM (you read that right) and then I had to reduce them to low resolution images because the computer would stop. The HD was then a maximum of 420 Mb (again, you read that right). I had to prepare for the presentation few add-ins to work with PowerPoint – unique presentation program – to have some effect.

ThesSame it was for the audio files, size reduction, without loosing too much sound quality. If they were too big the PC took was long to load and therefore the presentation started late. Once you’ve done all the work of selection, timing , etc. you had to burn all in a cd. An adventure.
Does anyone still remember the tragic fantozziana written ” buffer underrun” . The memory had lost the data for the “effort ” and even if you had missed just one minute to throw away the CD , because it became useless. And start over. Another chapter would take the making of the cover also phisically as you had to do almost by hand.

However I was able to make therequested copies of the presentation and they were very pleased.

We are talking of about 10 years ago. Jurassic computer age, or nearly so.

 

 

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