JOVA BEACH PARTY XXMMII A VILLANOVA DI ALBENGA

Per chi è cresciuto a pane e Beatles, ed ha vissuto in prima persona le stagioni dei grandi raduni di Pink Floyd, Rolling Stones e Tangerine Dream…

andare a sentire Jovanotti, ed i molti altri artisti che lo hanno accompagnato sul palco, con il mix di musica hip hop, rap, disco, funk, world music è stata un po’ una sfida alle proprie esperienze emozionali sonore, supportate da ascolti musicali decennali di tipo e genere diversi.
Ma, trovandomi nella zona, l’evento del grande concerto del Jova Beach Party sembrava interessante anche perchè era la prima volta che in Liguria si svolgeva un concerto al livello dei molti visti in Inghilterra, o in altre parti d’Italia, per quantità di ascoltatori.

Il concerto non si è svolto proprio su una spiaggia, come inizialmente pensato alcuni anni fa, sia per ragioni logistiche sia per motivi ambientali dovuti alla non eccessiva grandezza delle spiagge della Riviera Ligure, al confronto con quelle della Riviera Adriatica, ed al particolare habitat naturale tra mare spiagge e flora che caratterizza le nostre località balneari.
Ma, poco lontano dalle spiagge del Ponente, è presente un ippodromo come quello di Villanova d’Albenga che ha messo tutti d’accordo. La località con i grandi spazi per i parcheggi nei dintorni e nelle zone limitrofe adiacenti anche all’aeroporto, ha fatto si che l’evento potesse essere organizzato.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è riuscito a mettere insieme ben 20.000 persone, così hanno registrato le cronache, ed far lavorare insieme enti pubblici locali, provinciali e regionali, autorità e rappresentanti delle istituzioni, tutti nell’ottica di una buona sinergia per la riuscita della manifestazione con una ricaduta positiva anche dal punto di vista turistico e lavorative per molte ditte locali. La manifestazione è riuscita bene anche dal punto di vista organizzativo dei parcheggi e del traffico, sia di pomeriggio che anche in notturna dopo il concerto, ed anche se ha presentato alcune criticità, esse non sono state tali da presentare grandi problematiche.

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La musica del Jova si è svolta nell’arco di diverse ore – dalle 15 circa alle 23 e 15 circa – con molti ospiti ed un pubblico “tribù che balla” che “pensa positivo” e si diverte all’ascolto di molte sue canzoni, tra le quali le belle “A te” dedicata alla moglie, e “Le tasche piene di sassi” dedicata alla mamma. Il tutto senza dimenticare un omaggio alla terra Ligure con “Sapore di Sale” di Gino Paoli.

L’artista dal palco cantava anche che il suo è “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”. Un po’ esagerato forse, ma accettabile, perchè la star del pop e cantautore impegnato nonché “sciamano” per caso e “pirata” divertente e innovativo è nato da genitori toscani ed in Toscana risiede, regione che è notoriamente terra di personaggi con una vena comico-burlesca naturale – si può quindi sorvolare sul paragone un po’ “irriverente” che è stato fatto del suo party con la 3 giorni di Woodstock, evento questo unico ed irripetibile – ed una solarità innata.

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IL MULINO DI NEIRONE Fontanabuona Dintorni Altri mulini Altre storie …ora anche su Amazon…

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La storia dei mulini prende a spunto il Mulino di Neirone il primo oggetto di ricerca nel 2005, ma poi si parla anche di quello di Roccatagliata, di Corsiglia, di Costamaglio, etc. per parlare della storia dei mulini, ad acqua, a vento o eolici… La pubblicazione – completa di fotografie anche di documenti dell’epoca – concerne la storia di uno degli ultimi mulini rimasti nella Val Fontanabuona di Genova, in Liguria ed ancora con grande ruota. E’ situato in un bel posto in mezzo ai monti liguri con interessanti escursioni e passeggiate e trekkings quali l’Itinerario dei Feudi Fliscani, l’Alta Via dei Monti Liguri, i 7 Passi, etc.
Un viaggio nell’entroterra ligure per andare a trovare un amico che ha deciso di andare a vivere fuori dalla grande città e precisamente a Neirone. E’ questa la storia di un rustico abbandonato che egli acquistato e in parte ristrutturato facendolo tornare a vivere nel mezzo di una valle un tempo ricca di mulini e di storia. Ora la quiete ed il silenzio – inusuali ormai per noi abitanti stressati delle città – ammantano i boschi di castagne.
L’acqua non fa più girare la ruota del mulino ma ha fatto scattare in me l’ingranaggio per far girare quella del tempo.
Questo libro prende quindi a spunto il Mulino di Neirone per raccontare altre storie di mulini dell’Appennino Ligure come quello di Roccatagliata, di Corsiglia, di Costamaglio, etc. per parlare della storia dei mulini, ad acqua, a vento o eolici…. Completo di tante belle fotografie e, per alcuni, con documenti originali, contiene inoltre le descrizioni degli itinerari che attraversano le terre un tempo della potente famiglia genovese dei Fieschi o altri interessanti i mulini descritti come l’IFF (Itinerario dei Feudi Fliscani) l’AVML (Alta Via dei Monti Liguri), il 7P l’Itinerario dei 7 Passi, l’ISC Itinerario Storico Colombiano, la Via dell’Ardesia o del Pane, il 2G dei 2 Golfi, Barbagelata… il Caucaso… la Valle dei Mulini a Portofino e Paraggi… sull’Acquedotto Storico di Genova… in Tèra Brigašca…

The history of the mills is inspired by the Mill of Neirone, the first object of research in 2005, but then I also talk about that of Roccatagliata, of Corsiglia, of Costamaglio, etc. to talk about the history of water, wind or wind mills … The publication – complete with photographs and documents of the time – concerns the history of one of the last remaining mills in Val Fontanabuona in Genoa, in Liguria and still with big wheel. It is located in a beautiful place in the middle of the Ligurian mountains with interesting excursions and walks and trekkings such as the Itinerary of the Feudi Fliscani, the Alta Via dei Monti Liguri, the 7 Passi, etc.
A trip to the Ligurian hinterland to visit a friend who has decided to go and live outside the big city and precisely in Neirone. This is the story of an abandoned farmhouse that he bought and partially restored, bringing him back to live in the middle of a valley once rich in mills and history. Now the stillness and silence – now unusual for us stressed inhabitants of the cities – cover the chestnut woods.
The water no longer turns the wheel of the mill but it has made me click the gear to turn that of time.
This book therefore takes inspiration from the Mill of Neirone to tell other stories of mills in the Ligurian Apennines such as the ones of Roccatagliata, of Corsiglia, of Costamaglio, etc. to talk about the history of water, wind or windmills …. Complete with many beautiful photographs and, for some, with original documents, it also contains descriptions of the itineraries that cross the lands that once belonged to the powerful Genoese Fieschi family or other interesting mills described as the IFF (Itinerary of the Feudi Fliscani), the AVML (Alta Via dei Monti Liguri), the 7P the Itinerary of the 7 Passes, the ISC Historical Colombian Itinerary, the Via dell’Ardesia or the Pane, the 2G of the 2 Gulfs, Barbagelata … the Caucasus … the Valley of the Mills in Portofino and Paraggi … on the Historical Aqueduct of Genoa … in Tèra Brigašca …

IL MULINO DI NEIRONE… Dintorni… altri mulini… altre storie… IV by enrico pelos

Un viaggio nell’entroterra ligure con l’amico Franco per andare trovare Rino l’amico del mulino…

da lì la storia e le molte altre di mulini … di persone… che ne seguirono… Suor Blandina e il Colorado… l’IFF o Itinerario dei Feudi Fliscani con Siestri Paese Abbandonato sulle orme della Dantesca Fiumana bella… su alcuni tratti dell’Alta Via dei Monti Liguri… fino ad arrivare ai Mulini di Cavassolo lungo l’Acquedotto Storico Genovese… ai mulini della Terra brigasca…

A trip in the Ligurian hinterland with his friend Franco to go and find Rino the friend of the mill … from there the story and the many others of mills … of people … who followed … Sister Blandina and the Colorado … the IFF or Itinerary of the Feudi Fliscani with Siestri Paese Abandonato in the footsteps of the beautiful Dantesque Fiumana … on some stretches of the Alta Via dei Monti Liguri … up to the Cavassolo Mills along the Historic Aqueduct Genovese … to the mills of the brigasque land…

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Luoghi Abbandonati I FORTI dello SBARRAMENTO di ZUCCARELLO Liguria di Ponente sul Blog di Trucioli

Alcune delle vie di comunicazioni importanti tra la Liguria ed il Piemonte sono quelle che passano attraverso la Val Neva e la Val Pennavàire.
A guardia di questi importanti passaggi vennero costruiti quattro forti: Il FORTE CENTRALE, il FORTE di MONTE ARENA, il FORTE di ROCCA LIVERNA’ ed il FORTE di POGGIO GRANDE.
I forti sono molto interessanti anche come mete di passeggiate e/o escursioni e sono facilmente raggiungibili…

Descrizione con altre foto sul Blog di Trucioli

Il FORTE CENTRALE era il più importante perchè costruito sulla strada che porta da Albenga a Garessio attraverso il Colle di San Bernardo lungo l’Alta Via dei Monti Liguri. Il FORTE CENTRALE è raggiungibile in macchina da Albenga e la strada passa proprio nel mezzo delle mura del forte del quale ad oggi rimangono solo alcuni locali come il corpo di guardia, il ponte sul Neva, un tempo di tipo levatoio, parte del fossato, feritoie… Il resto è stato distrutto per la necessità di far spazio alla grande cava costruita nei pressi.
Da queste parti il generale Massena (protagonista anche dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano… Qui nacque e visse la bella Ilaria del Carretto (Zuccarello, 1379 – Lucca, 1405) figlia del marchese di Zuccarello, celebrata in un monumento in bronzo all’ingresso di Zuccarello e in quello famoso di Jacopo della Quercia a Lucca… sempre qui c’è il castello dei Clavesana, passato alla famiglia dei Del Carretto ed in seguito alla Repubblica di Genova. Poco distanti ci sono diverse pareti per arrampicata frequentate da climbers che arrivano da tutta Europa.

Il FORTE di MONTE ARENA rimane sopra il Forte Centrale ed è raggiungibile sia dalla cava sopracitata che da un percorso escursionistico facente parte del Sentiero Liguria. La strada è in parte sterrata ed in parte asfaltata (guidare o camminare con molta attenzione perchè sono entrambe, per lunghi tratti, sopra dei cigli di cava…). e attraversa una bella pineta con sopra i resti di uno dei castelli dei marchesi di Clavesana che porta a Castelbianco ed alle sue frazioni di Vesallo Veravo, Oresine e Colletta. Quest’ultimo era un Luogo abbandonato o Ghost Village a seguito del terremoto del 1887. Qui ebbi l’occasione di fotografare l’ultimo abitante sulla porta dell’attuale locanda. Colletta è stato recuperato e trasformato poi negli anni ’80…’90 in un luogo un all’avanguardia (per allora) nelle comunicazioni a livello abitativo privato e pioniere di quello che è oggi definito Smart Working. Il Borgo è oggi inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Altri percorsi su sentieri portano al forte come gli anelli o sentieri di Monte Arena. Una passeggiata fra storia e natura che, con panorami su due delle valli albenganesi di maggior suggestione, permette di camminare tra i monti del territorio ligure a pochi passi dal mare.
Il forte, di difficile visibilità ad occhio nudo dalle valli circostanti è ormai una struttura difensiva quasi totalmente interrata e fu costruito sul tratto finale della catena montuosa che divide la Val Neva dalla Val Pennavàire. Esso aveva tre piazzole con sei cannoni e due mortai ed è oggi quasi seminascosto dalla vegetazione. Un osservatore attento potrebbe però notare alcuni particolari interessanti come una ciminiera in ferro, una galleria scavata nel terreno, feritoie, tratti di mura seminterrati…
Esso sarebbe composto da un primo piano con 15 stanze collegate tra di loro da un lungo corridoio/cunicolo che si sviluppano per circa 200 m con altri 2 piani sotterranei che però non sono accessibili, interrati perchè probabilmente danneggiati e/o distrutti dai tedeschi in ritirata nel 1945.
Il forte è stato ceduto dal Demanio Militare al Comune di Zuccarello che dovrebbe valorizzarlo ai fini di una fruizione turistica per escursionisti, bikers, e turisti interessati alla storia ed alle bellezze di questi luoghi.

Il FORTE di ROCCA LIVERNA’
La Rocca Livernà è un’elevazione dell’interessante e spettacolare massiccio del Castellermo (o Peso Grande) e sovrasta la Valle Arroscia, la Piana di Albenga, e le valli Pennavaire e Neva. Fu proprio per questa sua posizione che divenne sede di alcune opere militari di difesa ormai in rovina e visitabili liberamente. Il Forte di Rocca Livernà è ragggiungibile da Albenga, sia proseguendo per Arnasco e da qui con una sterrata, oppure o a piedi da Albenga per il caratteristico borgo medievale di Conscente, frazione di Cisano sul Neva, con il suo castello del XV secolo e situato presso la confluenza dei torrenti Neva e Pennavàire.
Al forte si può arrivare anche percorrendo una comoda ed antica mulattiera di costruzione militare ed anche eventuali sentieri di collegamento per una salita più rapida.
La rocca si affaccia sulla Val Pennavàire proprio di fronte alla già citata cava del monte Arena. All’arrivo si supera una garitta in pietre a secco e dopo un tratto che costeggia un fossato si arriva all’entrata della Batteria di Rocca Livernà (482 m). La fortificazione fu costruiita tra il 1881 e il 1897 sulle rovine di un preesistente castello; era composta da cinque piazzole per artiglieria per due cannoni, comprendendo anche un livello inferiore che collega tra di loro altri locali. All’interno del forte è possibile usufruire di un’area picnic. Proseguendo lungo un sentiero militare si arriva sulla vetta della Rocca Livernà (553 m).
Essa venne costruita come struttura di appoggio e protezione del fondovalle col compito di impedire eventuali attacchi verso il Piemonte attraverso il Colle di San Bernardo di Garessio. In realtà questa costruzione, così come tutte le altre simili erette nel Ponente Ligure come ad esempio nell’area del Colle di Nava o in quella del Colle del Melogno, non fu interessata da episodi bellici di rilievo poichè nel frattempo l’evoluzione delle tecniche militari tra fine ‘800 e inizio ‘900 le resero obsolete poco tempo dopo dalla loro messa in servizio, nonostante il grosso impegno di spesa di denaro pubblico per la loro costruzione.

Il FORTE di POGGIO GRANDE.
Il Poggio Grande (813m s.l.m.) è raggiungibile in macchina fino al Santuario di Balestrino e poi con un tratto a piedi oppure con escursioni da Balestrino, Cisano sul Neva, da Peagna di Ceriale, ed altri percorsi.
La pianta della struttura è poligonale, ed è parzialmente interrata e circondata da un fossato rivestito di muri a scarpata e con le postazioni per l’artiglieria separate ricoperte da un manto erboso. Il forte è al centro della spianata. La facciata si presenta con archi in cotto agli ingressi dei locali dove, in alcuni casi, sono ancora visibili le scritte delle destinazioni d’uso originali. La costruzione del forte venne terminata nel 1897 e dalla posizione dominante sulla sommità di Poggio Grande (detto anche dei “Due Fratelli”), su tutte le valli circostanti aveva il compito principale di proteggere da eventuali attacchi di eventuali nemici dal mare. Da qui nelle giornate limpide è possibile vedere anche i monti della Corsica. La costruzione è imponente e si può comprenderne appieno la grandezza percorrendo la zona perimetrale sommitale e, considerata la posizione dominante, capirne l’importanza strategica.
Il santuario di Balestrino è meta di numerosi pellegrinaggi e venne costruito a seguito delle testimonianze di Caterina Richero, abitante in una delle frazioni, sull’Apparizione della Madonna il 5 ottobre 1949 all’età di nove anni, che sarebbe apparsa sulla vetta del Monte Croce. Attualmente è in corso la costruzione di un edificio più grande, onde ricevere il sempre maggior numero di pellegrini provenienti anche dall’estero. Nei sentieri intorno che portano al mare anche dal Monte Acuto (748m s.l.m.) ci sono ampi prati-pascoli con alcune caselle dei pastori molto ben conservate perchè fino a non moltissimi anni fa questo era anche un percorso di transumanza del bestiame che veniva portato a valle a Ceriale e ad Albenga nel periodo invernale.
Il forte è stato oggetto di una ristrutturazione parziale per farne una sede a fini escursionistici e per corsi ambientali. Del forte è ancora visibile l’insegna principale con il nome e, verso sera è possibile incontrare molti animali del bosco che risalgono dai luoghi di abbeverata dai torrenti o corsi d’acqua dalle vallate circostanti.

NOTA IMPORTANTE: questi forti, 3 dei quali in località abbastanza isolate, presentano, in alcuni casi, locali spesso in posizioni precarie. Prestare sempre molta attenzione nei percorsi principali e limitrofi. Non entrare da soli nei locali che potrebbero presentare – accessibii e non di proprietà privata – e informare sempre una persona di fiducia sui percorsi o mete scelte. Informarsi eventualmente anche presso le istituzioni di competenza dei luoghi citati, presenti anche sul web, per eventuali problematiche di accesso alle strade e/o ai siti.

Alcune note e info storiche da:
“Passeggiate a Ponente” di Giancarlo Ascoli e Ferdinanda Fantini ed. Blu, Torino 2007.
Alcuni siti istituzionali delle località citate.
wikipedia.org
luoghiabbandonati.it

Music CHARLIE WATTS dei Rolling Stones SE N’È ANDATO…

Un giorno molto triste… se n’è andato #Charlie Watts il batterista dei #RollingStones… “Satisfaction”, “Paint it black”, “Gimme shelter”, “You Can’t Always Get What You Want”, “Time is on my side”, “Ruby Tuesday”, “Love in vain“, “Con le mie lacrime“, “Angie” my loving song… all generation hymns… Ciao Charlie R.I.P. … “Peace, Peace, he is not dead, he doth not sleep – He hath awakened from the dream of life“(Percy Bysshe Shelley)…

A very sad day… #Charlie Watts #RollingStones drummer has passed away… “Satisfaction”, “Paint it black”, “Gimme shelter”, “You Can’t Always Get What You Want”, “Ruby Tuesday”, “Love in vain”, “Time is on my side”, “As tears go by“, “Angie” my loving song,… all generation hymns… Ciao Charlie R.I.P. … “Peace, Peace, he is not dead, he doth not sleep – He hath awakened from the dream of life” (Percy Bysshe Shelley) …

Knebworth 1976 Festival … waiting for the Rolling Stones
Knebworth 1976 Festival … waiting for the Rolling Stones
Knebworth 1976 Festival … waiting for the Rolling Stone
Knebworth 1976 Festival … The Rolling Stones are playing…
Knebworth 1976 Festival … The Rolling Stones are playing…
Knebworth 1976 Festival … The Rolling Stones are playing… till dark…

Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri LE ALPI LIGURI E LE SUE BELLEZZE NASCOSTE sul blog di Trucioli

Dal Blog coordinato dal bravo giornalista Luciano Corrado: “Il parco naturale regionale delle Alpi Liguri compie un altro passo per ottenere la Carta Europea per il turismo sostenibile nelle aree protette, la certificazione permette agli Enti gestori delle aree protette europee di ottenere e certificare una migliore gestione del territorio nell’ottica di un turismo sostenibile”. vai al link di trucioli.it per il testo completo e altre foto…

Le cascate dell’Arroscia in versione primaverile con acqua abbondante per lo sciogliersi delle nevi…
I monti Toraggio e Pietravecchia
Il forte “abbandonato” Bellarasco al Col di Nava.
La gola delle Fascette
La Festa della Transumanza a Mendatica
L’allevatore di Pecore Brigasche Lo Manto
Il monte Saccarello, il più alto dell’Alta Via dei Monti Liguri e della Liguria con i suoi 2200 m s.l.m.

Il monte Saccarello con la statua del Redentore

Montegrosso Pian latte
Realdo paese Brigasco e vero Nido d’Aquila
Triora

Montegrosso Pian Latte, alcune delle persone volontarie che organizzano la bella sagra annuale con i personaggi tipici a grandezza naturale.

La striscia di strada sterrata che porta alle malghe nei pressi del Colle del Garezzo.
Le cascate dell’Arroscia in versione invernale.

ARGENTINA Poesie a mia Madre

Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI DI STORIA POESIA LETTERATURA LEGGENDA…

Itinerari che ci portano nei luoghi dove è passata la storia, la poesia, la letteratura, la leggenda…

1 LA STORIA… passeggiate a levante della liguria #11 #12, al monte Antola… su questi monti e valli è passata la storia… a volte dolorosa… spesso ingiusta… sempre da ricordare…
2 LA POESIA… passeggiate a levante della liguria #23… in mezzo al Bosco delle Fate di Fontanigorda… luogo prediletto dal poeta Giorgio Caproni che lo cantò nella sua poesia “Ballo a Fontanigorda” del 1938… “Mentre per la pastura si sparge l’amaro aroma di una sera silvana…”
3 LA LETTERATURA… passeggiate a levante della liguria #45… a Tellaro… alla Baia di San Lorenzo… a Fiascherino dove visse e scrisse lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che qui scrisse alcuni dei suoi libri più famosi… qui visse anche Mario Soldati scrittore, giornalista, regista torinese che scelse Tellaro come suo “Buen retiro”…
4 LA LEGGENDA… passeggiate a levante della liguria #23…al monte Gifarco con la spada nella roccia di San Galgano… e il panorama spazia (nelle giornate limpide…) fino al mare… alle isole… della Gorgona, della Corsica… di Capraia… dell’isola d’Elba…

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Passeggiate a Levante PERCORRERE I SENTIERI SUI MONTI II…

Panorami sui monti e dai percorsi dei monti…

Passeggiata #06… attraversando guadi sui percorsi… qui stiamo percorrendo l’Anello della Val Gargassa nei pressi di Rossiglione…
Passeggiata #25… momenti di avventura nei pressi del Prato della Cipolla in Val d’Aveto sull’itinerario che porta al monte Monte Bue (1775 m) e al Monte Maggiorasca (1804m la vetta più alta del levante Ligure) sui monti sopra Santo Stefano d’Aveto nel Parco dell’Aveto…
Passeggiata #25… momenti di sport… lungo l’ISC l’Itinerario Storico Colombiano che porta dalla Val Fontanabuona al porto di Quinto a Genova… lungo il percorso degli avi di Cristoforo Colombo…
Passeggiata #22… momenti di sport… in uno degli itinerari sulla Vie dei Forti di Genova e della Muraglia Genovese…

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Passeggiate a Levante SPETTACOLI UNICI DAI MONTI E DAL MARE RACCONTANO MOLTE STORIE…

Panorami sul mare, sui monti, sui paesi, sui borghi pittoreschi, dove trovare spettacoli unici da fotografare e che ci raccontano molte storie… le antiche tradizioni…

Camminando sul Massiccio del Beigua si possono vedere cime innevate e le isole della Liguria di Ponente: l’isola di Bergeggi e l’isola della Gallinara…
Panorami innevati sulla Val Pentemina…
Il paesino molto pittoresco di Pentema famoso per il suo Presepe e che con le sue casette innevate rappresenta un ulteriore presepe nel presepe…
Alcuni personaggi (spesso ispirati e/o personificazione degli abitanti del posto…) del Presepe di Pentema a grandezza naturale…

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Passeggiate a Levante Percorrere I SENTIERI NELLA NOTTE PER VEDERE L’ALBA…

Una delle esperienze più belle per un fotografo/trekker paesaggista/ambientalista/naturalista è programmare il viaggio con la partenza a notte fonda dalla località di base per raggiungere in tempo l’inizio del sentiero, sempre con il buio, ed arrivare sul luogo prefissato giusto in tempo per il sorgere del sole. Controllare i giorni prima il meteo e, se possibile, una delle app che danno la posizione del sorgere del sole in modo da non farsi cogliere di sorpresa… Non dimenticate la torcia o la lampada frontale per camminare più sicuri e spediti in funzione della fase della luna. Camminare nel silenzio della notte con la luna piena e senza nuvole, per chi viene dalla città, è quasi un’esperienza “irreale”. Da provare. Altro modo per essere in tempo al posto giusto al momento giusto e portarsi il sacco a pelo e, a seconda della stagione dormire, già sul posto o in un rifugio/riparo nei pressi.

Alba dal monte Chiappozzo (1126 m s.l.m) nei pressi del Passo del Biscia e sulla passeggiata per il monte Zatta (1404 m s.l.m.).
Alba dal Monte Reale (902 m s.l.m.) sopra Ronco Scrivia
Alba sul mare
Alba con sveglia sul mare

One of the most beautiful experiences for a landscape / environmental / naturalist trekking photographer is to plan the trip with an early night departure from the base location to reach the beginning of the path in time, always in the dark, and arrive at the appointed place just in time. for the sunrise. Check the weather days before and, if possible, one of the apps that give the position of the sunrise so as not to be taken by surprise … Do not forget the torch or the headlamp to walk safer and faster according to the phase of the moon. Walking in the silence of the night with a full moon and without clouds, for those coming from the city, is almost an “unreal” experience. To try. Another way to be on time in the right place at the right time is to bring your sleeping bag and, depending on the season, sleep already on the spot or in a nearby shelter / shelter.

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Passeggiate al Ponente LE CARTOLINE DI RAINER KRIESTER A GIOVANNI MERIANA pubblicate da Enrico Pelos (2008)

 
Lo scrittore Giovanni Meriana, grande conoscitore della terra di Liguria, delle sue storie e delle sue genti, non ha bisogno di presentazioni e lascio ai lettori e navigatori l’eventuale ricerca approfondita sul web. Rainer Kriester (Plauen, 12 giugno 1935 – Vendone, 14 maggio 2002) è stato invece un grande scultore nonché professore a Berlino. Aveva scelto una collina circondata dai monti di Liguria il docente e scultore tedesco, nato nella Germania Est. Egli era considerato un maestro della scultura contemporanea, le sue opere: dalle drammatiche sculture in bronzo e marmo rappresentazioni di teste o figure virili ai totem, ai calendari preistorici o alle “porte” sono esposte in tutto il mondo ed è diventato famoso in tutto il mondo anche per le sue grandi opere con la Pietra del Finale. Ebbe il piacere e l’onore di fare anche una sua mostra al palazzo Ducale di Genova (4 settembre – 24 ottobre 1999).
 
 
Io ebbi il piacere di conoscere le sue statue e lui al lavoro un giorno che mi accingevo per la prima volta ad affrontare la salita al monte Castellermo per fotografare, di fronte e dall’alto, il paese abbandonato (allora) di Colletta di Castelbianco. Grande fu la sorpresa allorquando, dopo una delle tante curve che contornano la strada panoramica che porta a Vendone ed alla collina di Castellaro, vidi alte ed imponenti delle grandi “pietre”. Alcune erano proprio dei monoliti grezzi posati su un grande prato su una collina. Altre mi fecero pensare alle grandi statue dell’Isola di Pasqua. Altre ancora mi ricordavano alcune forme delle terre dei nativi delle praterie dell’Arizona o dello Utah. Mi fermai e scesi per vedere di cosa si trattava. Che le pietre fossero messe li da qualche artista straniero (dietro queste “cose strane” in Liguria spesso c’è un artista inglese o tedesco…). Guardai verso il sole per cercare di capire se una qualche forma di raggio solare avesse potuto disegnare delle ombre particolari come quando anni prima, quando vivevo e lavoravo in Inghilterra, facemmo il viaggio vedere di persona la “mitica” Stonehenge. Che stesse creando anche in terra di Liguria una piccola cerchia di monoliti come quella vista nell’affascinante terra di Salisbury Plain? Notai un signore che con grande energia lavorava intorno a queste statue e chiesi se potevo fare qualche foto. Avutone il permesso inquadrai e scattai. Non volevo disturbare oltre, ringrazia e salutai anche perchè mi aspettava una bella camminata di qualche ora per arrivare sulla cima del monte Peso Grande (altro nome del monte Castellermo). Solo più tardi seppi con chi avevo avuto il piacere di parlare vedere all’opera.
 
 
Quando mi trovai a collaborare per la rivista Liguri.net per la quale avevo in cura il design e la messa online del portale portappennini.it ebbi il piacere di conoscere lo scrittore Giovanni Meriana del quale avevo letto molti testi ed anzi molte gite, passeggiate ed escursioni fotografiche in Liguria avevano tratto ispirazione ed informazioni da diverse pagine e fotografie dei suoi libri. Un giorno Meriana mi consegnò le Cartoline da pubblicarsi in una qualche forma sul portale web della rivista e quindi oltre a preparare delle pagine dedicate con i testi e le foto decisi di preparare anche una presentazione che oggi può essere vista anche sotto forma di filmato (colgo l’occasione per ringraziare Giovanni Meriana per la sua fiducia e amicizia). Kriester viveva e lavorarava, per lunghi periodi, in Liguria già dal 1982 ed ormai si sentiva quasi adottato. “Lavorando” la pietra di Finale ha fatto conoscere in tutto il mondo questa piccola frazione del Ponente Ligure: Castellaro di Vendone, che a sua volta lo onorò come “cittadino onorario” nel 1999. E lo scultore riposa ora proprio nel piccolo cimitero di questa località, a due passi dalla parrocchiale ed ha una bella vista sui suoi monoliti bianchi realizzati in 30 anni di lavoro. Ed oggi alle pendici del Castellermo, in mezzo ai vigneti e agli olivi, esiste un tempio a cielo aperto con statue e megaliti che ricordano gli antichi culti dei liguri.
 
 
Le sue opere osservano maestose il paesaggio cercando di passare, inutilmente, inosservate tra le fasce con in lontananza il mare e la Piana di Albenga La moglie Cristiane, che ebbi il piacere di conoscere, fu (Cristiane Dass Kriester Meyer è mancata a Berlino nel 2020) modella, scrittrice, giornalista ed esperta d’arte e curò la memoria del marito e delle sue opere con eventi ed iniziative sulla collina con l’antica torre saracena di Castellaro. Il compito di portare avanti la conoscenza del Parco delle sculture è ora affidato all’esperto d’arte Jean Marc Beyer con il quale si sposò in seguito. Prendetevi un po’ di tempo, rilassatevi e leggete con la musica di sottofondo per relax e mindfulness perche i testi e le foto sono qualcosa di unico e la bellezza delle parole di un importante scrittore ben si accompagnano alla potenza delle creazioni del grande scultore che fu Rainer Kriester.
 
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Passeggiate a Levante e a Ponente PAESAGGIO di LIGURIA (2002) Slideshow by Enrico Pelos

Fotografia: Enrico Pelos
Montaggio Slideshow: Enrico Pelos
Musica: Into the Wefts of Ocean Time di Solyaris (Giorgio Rubino). I wish to thank Giorgio for the use of his music
Licensed under Creative Commons Giorgio music link: solyaris.altervista.org

Paesaggio di Liguria… un viaggio che “parte” all’alba dall’Isola della Gallinara, passa per spiagge rocciose con mareggiate…windsurfers.. omprelloni… per Portofino con tutta la troupe di Beautiful venuta dagli States… gli appartamenti sul mare… Camogli … gli splendidi panorami che si godevano dall’Hotel Kulm di Portofino Vetta (prima della chiusura)… dalla poco conosciuta ma affascinante Val Pennavaire con il suo monte Castellermo… si passa dal Monte Beigua… sull’Alta Via dei Monti Liguri con i suoi pascoli e le sue vette… dal museo a cielo aperto delle statue di Vendone di Rainer Kriester… dalla baia di San Fruttuoso… a spiagge con bellezze al sole… a Imperia… per tornare alla Gallinara…

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Passeggiate a Levante PAESAGGIO D’EMILIA ROMAGNA E MARCHE (2007) Slideshow by Enrico Pelos

Fotografie: Enrico Pelos
Montaggio Slideshow: Enrico Pelos
Musiche: Traditionals Emiliano-Romagnole
Emilia Romagna e Marche con i loro paesaggi. Un viaggio di vacanza e “culturalmente e un po’ anche se non troppo (volutamente) “impegnato” dal punto di vista fotografico … per vedere, da ligure, com’è il mare dall’altra parte dello stivale.
Una serie di foto da “turista”… con un pizzico di spensieratezza data anche dall’accompagnamento del sound traditional della “Romagna mia”…
Ed ecco quindi una carrellata di foto da: campi di lavanda della pianura, dalla bella ridente “Fattoria Belvedere” che ci ha ospitati per diversi giorni, da piscine e spiagge romagnole, dai murales, da Rimini, dalla notte rosa della riviera adriatica, da Ravenna con il Mausoleo (della prima metà del V secolo) di Galla Placidia (Costantinopoli, 392 – Roma, 27 novembre 450), gli splendidi mosaici d’epoca bizantina di S. Apollinare in Classe con ritratti degli arcivescovi ravennati dipinti nei muri della navata centrale ed in gran parte eseguiti durante il XVIII secolo… Il Mausoleo di Teodorico (prima del 526), la tomba (Costruita nel biennio 1780-81 dall’architetto Camillo Morigia) del Sommo Poeta Dante Alighieri (Firenze, 21 giugno 1265 – Ravenna, 14 settembre 1321), dalle saline, dalle tante tracce dei passaggi del patriota e condottiero Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – La Maddalena, 2 giugno 1882), dalla Rocca e dal Castello di San Leo le cui prigioni “ospitarono” l’avventuriero, esoterista e alchimista Conte di Cagliostro (?, … – San Leo, 26 agosto 1795), dai bei panorami delle tante rocche, da Pennabilli con il ricordo degli echi della campana di Lhasa, dai campi coltivati con le loro “grafiche”… dai percorsi di San Francesco… dai Sentieri della Regina, da Pesaro e da Urbino, dalla “mesta” casetta del grande poeta Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 – Bologna, 6 aprile 1912) a Castelvecchio località che rese famosa con i suoi Canti e che pertanto le intitolò il paese. E poi ancora Da San Marino (repubblica libera fin dal XIII secolo e quindi la più antica del mondo), con i suoi panorami fino al mare, dalle sue genti come Domenico Massaroni “il meccanico che fa cantare i vecchi trattori” ma anche le vecchie moto… Al mulino di Poggio Berni con le sue tramogge e macine rimesse a nuovo… alle saline di Cervia… ai canali navigabili con le barche a celle solari… a Urbino con il suo magnifico palazzo Ducale… agli affreschi in giro per le molte chiese… i monumenti… i palazzi… le piazze… i suoi studenti… le case dei grandi artisti… i “torricini”… una serata con Beppe Braida… i campi di girasoli… e poi ancora… Bobbio con il suo Ponte Gobbo… le sue chiese… i mulini… i campi… là dove si incontrano i fiumi Trebbia e Aveto… i castelli… monti… Ottone… Piacenza…

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GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO il Video Slideshow

(se non va sopra andare su video sotto – if it is not working properly go to video underneath)
A pochi giorni dall’anniversario della nascita di un grande attore del 1900 Gian Paolo Rosmino, nato a Torino il 2 luglio 1888, il racconto della storia della sua carriera, ma non solo, attraverso le molte fotografie dell’archivio della figlia Gigliola Rosmino. Buona lettura e buona visione.
Un pomeriggio d’autunno. una visita ad una parente… Quel giorno Gigliola raccontandomi un fatto del suo passato mi disse che aveva delle foto di suo padre, attore e regista, e… l’album era di quelli che si usavano al tempo che non c’era internet, in pelle e rilegato con lacciuoli, le pagine di pergamena, erano inframezzate da sottili veline. Le foto si lasciavano sfogliare con piacere, erano foto molto belle, non solo come soggetto ma anche dal punto di vista fotografico e della stampa. Alcune di queste foto ritraevano alcuni volti conosciuti o molto famosi anche a livello internazionale.
L’attore oggetto della storia di questo libro, è Gian Paolo Rosmino. La mamma è Ernestina Rosmino in arte Suzanne Fabre una delle dive degli anni ‘20/’30… ed anche sua compagna nella vita.
Un grande attore che aveva fatto quasi 100 film! Chi era questo attore nato a Torino che aveva deciso di venire a finire i suoi giorni in riva al mare?
Un attore di un grande periodo della storia del nostro Novecento torna in vita grazie anche all’archivio fotografico della figlia.
Gian Paolo Rosmino (Torino 1888 – Rapallo 1982), fu uno degli attori più interessanti della sua epoca. Ha recitato e/o diretto alcune delle attrici e dive più importanti dei suoi anni: Lyda Borelli, Susanne Fabre, Italia Almirante Manzini, Olimpia Barroero, Lydia Quaranta Elena Makowska, e in tempi più recenti Gina Lollobrigida, Rossana Podesta’, Sylva Koscina…
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A few days before the anniversary of the birth of a great 1900 actor Gian Paolo Rosmino, born in Turin on 2 July 1888, the story of his career, but not only, through the many photographs from the archive of his daughter Gigliola Rosmino. Enjoy your reading and enjoy the vision.
An autumn afternoon. A visit to a relative … That day Gigliola told me a fact of his past and that he had photos of his father… an actor and a moviemaker… and … the album was one of those used at the time when there was no internet, in leather and bound with laces, the parchment pages were interspersed with thin tissues. The photos were very beautiful and interesting, not only as a subject but also from a photographic and print point of view. Some of these photos portrayed some faces known or very famous also internationally. The actor is now (ri)discovered by the story of this book…the name was Gian Paolo Rosmino. The mother is Ernestina Rosmino aka Suzanne Fabre one of the divas of the 20s / 30s … and also her life partner.
A great actor who had made almost 100 films! Who was this Turin-born actor who decided to end his days by the sea? An actor from a great period in the history of our twentieth century came to life thanks to his daughter’s photographic archive.
Gian Paolo Rosmino (Turin 1888 – Rapallo 1982), was one of the most interesting actors of his time. He has acted and/or directed some of the most important actresses and divas of his years: Lyda Borelli, Susanne Fabre, Italia Almirante Manzini Olimpia Barroero, Lydia Quaranta, Elena Makowska, and in more recent times Gina Lollobrigida, Rossana Podesta’, Sylva Koscina…

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Gian Paolo Rosmino Divo Del Muto… ALBERTO SORDI 15 giugno Anniversario della Nascita nel Film LE SIGNORINE DELLA VILLA ACCANTO

Gian Paolo Rosmìno fu il regista di un film con Alberto Sordi (nato a Roma a Trastevere il 15 giugno del 1920) allora giovanissimo.
Il film era «Le signorine della villa accanto» ed uscì nel 1942.
Il film narra di un severo professore di filosofia impersonato dall’attore Antonio Gandusio (che studiò all’università di Genova laureandosi in Giurisprudenza), che per proteggere le sue otto figlie non permette loro di uscire di casa.
La vicina sta organizzando un ballo e riesce a portare tutta la famiglia alla festa dove le giovani ragazze stringono una serie di amicizie e persino l’intransigente padre cede al fascino di una bella invitata.
Gigliola Rosmìno, la figlia di Gian Paolo Rosmìno, ricorda bene quando fece questo film.
In particolare ricorda che il grande Alberto Sordi era, nel film, un giovane invitato.
L’attore non trovava chi ballasse con lui ed allora scelse lei la più piccola delle otto figlie del professore.

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GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO Il Libro di ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO

 

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO INTERPRETA GIOVANNI BOSCO IL SUO FILM DI MAGGIOR SUCCESSO
Un pomeriggio d’autunno. una visita ad una parente… Quel giorno Gigliola raccontandomi un fatto del suo passato mi disse che aveva delle foto di suo padre e… L’attore oggetto della storia di questo libro, è Gian Paolo Rosmino. La mamma è Ernestina Rosmino in arte Suzanne Fabre una delle dive degli anni ‘20/’30… ed anche sua compagna nella vita.
Un grande attore che aveva fatto quasi 100 film!
Chi era questo attore nato a Torino che aveva deciso di venire a finire i suoi giorni in riva al mare?
Un attore e di un grande periodo della storia del nostro Novecento tornava in vita grazie anche all’archivio fotografico della iglia.
Gian Paolo Rosmino (Torino 1888 - Rapallo 1982), fu uno degli attori più interessanti della sua epoca. Ha recitato e/o diretto alcune delle attrici e dive più importanti dei suoi anni: Lyda Borelli Susanne Fabre, Italia Almirante Manzini, Olimpia Barroero, Lydia Quaranta, Elena Makowska, e in tempi più recenti Gina Lollobrigida, Rossana Podesta’, Sylva Koscina…

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GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO
GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO E DEL CINEMA DI CARTA

 

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO
GIAN PAOLO ROSMINO GIRA IWNA LA PERLA DEL GANGE A VILLA CRESPI… UNA DISCENDENTE SARA’ POI PRESIDENTESSA DEL FAI…

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINOGIAN PAOLO ROSMINO CON CLARA CALAMAI TRA LE PRIME ATTRICI A GIRARE UNA SCENA DI NUDO NEL CINEMA

GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO DI ENRICO PELOS FOTO ARCHIVIO GIGLIOLA ROSMINO
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An autumn afternoon. A visit to a relative … That day Gigliola told me a fact of his past and that he had photos of his father… he was an actor… now covered by the story of this book…the name was Gian Paolo Rosmino. The mother is Ernestina Rosmino aka Suzanne Fabre one of the divas of the 20s / 30s … and also her life partner.
A great actor who had made almost 100 films!
Who was this Turin-born actor who decided to end his days by the sea?
An actor from a great period in the history of our twentieth century came to life thanks to his daughter’s photographic archive.
Gian Paolo Rosmino (Turin 1888 – Rapallo 1982), was one of the most interesting actors of his time. He has acted and/or directed some of the most important actresses and divas of his years: Lyda Borelli, Susanne Fabre, Italia Almirante Manzini, Olimpia Barroero, Lydia Quaranta, Elena Makowska and in more recent times Gina Lollobrigida, Rossana Podestà, Sylva Koscina…

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GIAN PAOLO ROSMINO DIVO DEL MUTO il Libro… Attore degli anni ’20, ’30, ’40… e regista (dal 1911 al 1965)

Passeggiate al Ponente… E’ NOTTE IN LIGURIA a Castelvecchio di Rocca Barbena Musica Björn Afzelius Foto Enrico Pelos

In these dark days of covid-19 and of great concern in the land of Liguria, in Italy, and in the world, this beautiful song came to mind … which contains these verses: it is night … it is night in Liguria … the old castle of Rocca Barbena … is there waiting for our awakening ….
Some of my photographs accompany the beautiful song by Björn Afzelius (he was called the “Dylan” or the “Swedish De André”) “Night in Liguria” written and dedicated to Castelvecchio di Rocca Barbena (Savona, Liguria, Italy) one of the most beautiful villages in Italy… along the Liguria Mountains High Way Trek…

In questi giorni bui di covid-19 e di grande preoccupazione nella terra di Liguria, in Italia, e nel mondo, è venuta alla mente questa bella canzone… che contiene questi versi: è notte… è notte in Liguria… il vecchio castello di Rocca Barbena… è là ad aspettare il nostro risveglio…
Alcune mie fotografie accompagnano la bella canzone di Björn Afzelius (definito il “Dylan” o il “De André svedese”) “Notte in Liguria” scritta e dedicata a Castelvecchio di Rocca Barbena (Savona, Liguria, italia) uno dei più bei borghi d’Italia… lungo l’Alta Via dei Monti Liguri…

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Passeggiate a Levante… ALTA VIA DEI MONTI LIGURI di Enrico Pelos (2000)

-DESCRIZIONE- Tanto tempo è passato, e dai “cassetti della memoria” riaffiorano lavori che credo possano essere ancora visti senza problemi da chi è interessato al paesaggio dei nostri monti di Liguria. Una proiezione in Power Point risalente ormai al “lontano” 2000 e convertita in video. E’ in bassa risoluzione. Certo, oggi siamo abituati all’HD e ai 4K ma a quel tempo i pc (ibm 486, pentium III… hard disk da 420 MB, 1 Gb..) non permettevano di far girare filmati complessi, per cui le foto erano “elaborate” in modo da non far venire il file troppo grande e di conseguenza molte immagini, effetti e dissolvenze, sono al passo con quanto si poteva fare con i pochi programmi di allora, e fanno ambientare il tutto nell'”atmosfera” di quel tempo. Lungo l’Altavia, o nei suoi pressi, si possono fare tanti incontri interessanti ed anche se alcuni luoghi sono ormai cambiati, come qualche paese che era abbandonato ed oggi è modernamente restaurato (ad es. Colletta di Castelbianco), o l’Abbazia di Tiglieto, altri sono rimasti simili ad allora come il borgo abbandonato di Balestrino, il borgo di Canate, o alcuni forti, e qualcuno saprà riconoscerli lo stesso. E poi lungo l’AV ci sono monti come il Saccarello, il Ramaceto il Toraggio, il Galero, il Beigua, l’Aiona, il Zatta, il Bue, il Maggiorasca, e molti altri, castelli come a Castelvecchio di Rocca Barbena, a Suvero o Calice al Cornovigilio, santuari di Montebruno, della Madonna del Lago, etc…, castelli, i laghi del Gorzente, di Osiglia, di Val Noci di Giacopiane, persone e lavori di antichi artigianati e tanto, molto altro. L’accompagnamento musicale contiene anche spazi di silenzio voluti e tra le altre musiche avevo inserito anche una parte di un brano, per gentile concessione, del gruppo genovese de La Rionda. Il cd/multimediale era stato preparato a seguito dell’uscita della guida ufficiale dell’Alta Via dei Monti Liguri del 1999 a cura dell’Unioncamere di Genova. Buona visione, buona lettura e buon ascolto. -DESCRIPTION- A long time has passed, and from the “drawers of memory” some works come out that I believe can still be seen by those interested in the landscape of our mountains of Liguria. A Power Point projection dating back to the “ancient” 2000 and converted into video. It is in low resolution. Of course, today we are used to HD and 4K but at that time PCs (ibm 486, pentium III … 420 MB hard disk, 1 Gb ..) did not allow any complex movies to run, so the photos were “elaborate” in order to have a lighter file and consequently many images, fading and other effects, are according to what could be done with the few programs of that time, and set the whole in the proper “atmosphere”. Along the AV, or in its vicinity, many interesting encounters can be made and even if some places have now changed, like some country villages that were abandoned and today have been modernly restored (eg Colletta di Castelbianco) or the Tiglieto Abbey, others are still the same as the ancient part of Balestrino, or the Canate village, but someone will recognize them anyway. And then along the AV there are mountains like the Saccarello, the Ramaceto the Toraggio, the Galero, the Beigua and many others, castles like in Castelvecchio di Rocca Barbena, in Suvero or in Calice Del Cornovigilio, sanctuaries, castles, the lakes of Gorzente, of Osiglia, of Val Noci, of Giacopiane, people and works of ancient craftsmanship and much, much more. The backing music also contains small silence parts and among the other music I had also included a part of a piece for kind courtesy of the La Rionda Genoese group. The multimedia/Ccd had been prepared following the release of the official guide of the Alta Via dei Monti Liguri in 1999 by the Unioncamere of Genoa. Have a nice vision, a good reading and a good listening.

Musiche di: Mark Adler Armand Amar Beethoven Enigma La Rionda Peter Kater Popul Vuh Trevor Jones & Randy Edelman (con Registrazione S.I.A.E.)

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Memorie Beatlesiane… Astrid Kirchherr la fotografa dei Beatles se n’è andata – Astrid Kirchherr the Beatles photographer is gone

Astrid Kirchherr la fotografa dei Beatles se n’è andata. Riceviamo dall’ amico (ed attivissimo presidente dei Beatlesiani d’Italia Ass.) Rolando Giambelli la triste notizia che Astrid Kirchherr la fotografa dei Beatles è mancata all’età di 81 anni. Era nata ad Amburgo nel 1938 e fu nel 1960 che casualmente, girando per i locali notturni di Amburgo con Klaus Voormann, le capitò di ascoltare un gruppo musicale allora sconosciuto. E li fotografò. Il resto è storia. Sua fu l’idea del taglio dei capelli nel 1964 e sue alcune delle più belle fotografie dei Fab Four che hanno contribuito, insieme ad altri, a trasformarle in icone per tutti gli appassionati della loro musica nel mondo. Ciao Astrid.

Autoritratto di Astrid con una delle macchine più in voga tra i fotografi di allora, la “mitica” Rolleicord 6×6.

We receive from our friend (and very active president of the Beatlesians of Italy) Rolando Giambelli the sad news that Astrid Kirchherr the photographer of the Beatles passed away at the age of 81. She was born in Hamburg in 1938 and it was in 1960 that casually, going around the Hamburg night clubs with Klaus Voormann, she happened to listen to a musical group then unknown. And he photographed them. The rest is history. She was the one with the idea of the famous hair cutting in 1964. She took afterward many beautiful photographs of the Fab Four who have contributed, together with others, to transform them into icons for all the fans of their music in the world. Ciao Astrid.

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Echoes… THE NEXT KILLER FLU. Can we stop it? LA PROSSIMA INFLUENZA KILLER. Possiamo fermarla?

Leggendo vecchie riviste… a proposito di corona virus… ho trovato…

Reading old magazines… about corona virus… I found…

“Sooner or later a deadly virus that can jump from birds to people will sweep the globe”
“Prima o poi un virus mortale che può saltare dagli uccelli alle persone spazzerà il globo”
Così scriveva, avvisando il mondo affinchè si preparasse, in un articolo di ben 31 pagine

– a firma di Tim Appenzeller con fotografie di Lynn Johnson –

il National Geographic nel lontano ottobre del 2005…

So wrote, advising the world to be prepared and in a 31-page article – signed by Tim Appenzeller with photographs by Lynn Johnson – the National Geographic way back in October 2005 …

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Memorie Beatlesiane… KRAFTWERK Florian Schneider, uno dei fondatori, se n’è andato – Florian Schneider, one of the founders, has left.

KRAFTWERK Florian Schneider, uno dei fondatori, se n’è andato.
Ricordo come fosse ieri la prima volta che li vedemmo alla Roundhouse di Londra.
Una musica indefinita (a quel tempo) la loro ma che affascinava e ti ipnotizzava. Mitici il loro Autobahn (1974) e Trans Europe Express (1976) con il quale si viaggiava sia in realtà che con la fantasia. Sia in autostop che in treno, quando ancora si poteva viaggiare e trovare amici con poche lire in tasca e le frontiere erano aperte più di oggi.
Schneider era uno dei due cantanti ed un polistrumentista: suonava il sintetizzatore, il vocoder, il flauto, il sax ed altri strumenti.
Dal vivo, il loro concerto era già allora uno show multimediale con computer e tecnologie digitali con suoni ed effetti visivi sempre raffinati e belli. Lo show, seppur con una sorta di futurismo retrò con abiti antracite, camicie rosse e cravatte nere e capelli che parevano brillantinati ti trasportava in una sorta di mix futur-vintage
Avevano già programmato di tornare in Italia per celebrare il 50° anniversario della loro arte musical-tecnologica.

Qui un estratto delle pagine pubblicate tempo fa con fotografie del concerto alla Roundhouse.

KRAFTWERK Florian Schneider, one of the founders, has left.
I remember how it was yesterday the first time we saw them at the Roundhouse in London.
Their music was indefinite (at that time) but of the kind that left fascinated and hypnotized. Their Autobahn (1974) and Trans Europe Express (1976) were legendary, with which you could travel both in reality and with the fantasy. Both by hitchhiking and by train at tehat time you could still travel and find friends with a few lire in your pocket and the borders were open more than today.
Schneider was one of the two singers and a multi-instrumentalist: he played the synthesizer, the vocoder, the flute, the sax and other instruments.
Live, their concert was already then a multimedia show with computers and digital technologies with always refined and beautiful sounds and visual effects. The show, albeit with a sort of retro futurism with anthracite clothes, red shirts and black ties and hair that looked like glitter, transported you into a sort of future-vintage mix
They had already planned to return to Italy to celebrate the 50th anniversary of their musical-technological art.

Here an extract of the pages published some time ago with photos of the concert at the Roundhouse.

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Memorie Beatlesiane… BEATBOX BEATLES TRIBUTE BAND – CISANO SUL NEVA 2017

I Beatbox sono oggi una tra le più brave Beatles tribute band. Essi sono famosi a livello internazionale.
Il batterista Alfio “Ringo” Vitanza ha fatto anche parte dei “mitici” New Trolls.

One of the best Beatles tribute bands internationally renowned.
The drummer Alfio “Ringo” Vitanza was also one of the component of the “mythical” New Trolls group

 

 

 

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Echoes… ANGELO BRANDUARDI E MAURIZIO FABRIZIO CONCERTO LOANO 2017

ANGELO BRANDUARDI E MAURIZIO FABRIZIO CONCERTO LOANO 2017

 

ANGELO BRANDUARDI E MAURIZIO FABRIZIO CONCERTO LOANO 2017

 

ANGELO BRANDUARDI E MAURIZIO FABRIZIO CONCERTO LOANO 2017

 

ANGELO BRANDUARDI E MAURIZIO FABRIZIO CONCERTO LOANO 2017

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Passeggiate al Ponente… PEAGNA DI CERIALE 36A RASSEGNA LIBRI DI LIGURIA 2017

Serata ”TURISMO E LETTERATURA”, binomio possibile e progetti in corso con Stefano Roascio, Simona Morando, Enrico Rivella, Alessandra Mastroleo, Alberto Nocerino e Angelo Berlangieri.

peagna di ceriale 36a rassegna libri di liguria 2017

 

peagna di ceriale 36a rassegna libri di liguria 2017

 

I libri in mostra a Casa Girardenghi.

 

La Biblioteca

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Genova… PAPA FRANCESCO II VISITA GENOVA 2017

PAPA FRANCESCO II BERGOGLIO A GENOVA 2017 – POPE FRANCIS II 2017 GENOA VISIT 

PAPA FRANCESCO II BERGOGLIO A GENOVA 2017 – POPE FRANCIS II 2017 GENOA VISIT 

PAPA FRANCESCO II BERGOGLIO A GENOVA 2017 – POPE FRANCIS II 2017 GENOA VISIT 

PAPA FRANCESCO II BERGOGLIO A GENOVA 2017 – POPE FRANCIS II 2017 GENOA VISIT 

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Genova… “GENOVA È COME UNA PERLA SPLENDENTE AVVOLTA DAL VENTO”

PAPA FRANCESCO II BERGOGLIO A GENOVA 2017


“GENOA IS BRIGHT AS A PEARL WRAPPED BY THE WIND”
Pope Francis II 2017 Genoa Visit
 

Luoghi Abbandonati Abandoned Places ATMOSFERA MUSICALE

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

MUSICAL ATMOSPHERE
Let’s play another song boys
this piano has grown old and broken…

(L. Cohen docet)

ATMOSFERA MUSICALE
Suoniamo un’altra canzone, ragazzi,
questo piano è invecchiato e rotto…
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GIRO d’ITALIA 2015 a GENOVA

Il Giro d’Italia 2015 a Genova

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GIRO D’ITALIA 2015 A GENOVA

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GIRO D’ITALIA 2015 A GENOVA

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GIRO D’ITALIA 2015 A GENOVA

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BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2015 con Beppe Gambetta, Kathy Mattea, Frank Vignola, Vinny Raiolo e Jon Vezner

Beppe Gambetta (chitarrista genovese a livello internazionale), ha intitolato questa Acoustic Night, iniziata ieri sera 6/5/2015 al Teatro Stabile di Genova,  “Italians Americans” (un’idea di sua moglie Federica Calvino Prina). Ospiti musicisti di grande talento: Kathy Mattea, Frank Vignola e Vinny Raiolo discendenti degli italiani emigrati in America con la loro musica le storie delle fatiche dei loro avi. Uno spettacolo vederli suonare insieme. Il quadro di scena di quest’anno di Sergio Bianco rapresenta un soffione, il fiore che con un soffio si sparge nell’aria a simboleggiare i musicisti che con la loro musica diffondono, tra le molte altre cose, cultura e storia nel mondo.

KATHY MATTEA

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BEPPE GAMBETTA E JON VEZNER

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VINNY RAIOLO, FRANK VIGNOLA,  BEPPE GAMBETTA,  JON VEZNER

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VINNY RAIOLO e FRANK VIGNOLA

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Beppe Gambetta (guitarist Genoese internationally known), he has called this Acoustic Night, which started last night 05/06/2015 at Teatro Stabile di Genova, “Italians Americans” (an idea of his wife Federica Calvino Prina). Guests musicians are very talented descendants of Italian emigrants to America with their music stories of the hard life and work of their ancestors. A very fascinating show to see them play together. The background artwork of this year is by Sergio Bianco is representing the flower that a breath scatters in the air to symbolize the musicians which with their music spread, among many other things, culture and history around the world.

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Luoghi Abbandonati ARENA Paese Abbandonato

Arena è un paesino della Val Fontanabuona* diviso nelle frazioni inferiore e superiore ed è situato in bella posizione ai piedi dei monti nei pressi dei quali passa l’Alta Via dei Monti Liguri a cavallo con la valle dell’Aveto. Tra le principali emergenze c’è l’antica e caratteristica chiesetta dedicata a San Bartolomeo ormai senza tetto ed edificata per ringraziare della protezione per l’epidemia di colera…
Il paese è abbandonato da lungo tempo ma presenta qualche recente segno positivo di riutilizzo che è bene rispettare per la scelta di tranquillità e solitudine.
* Un bell’itinerario in Fontanabuona è descritto in dettaglio sul libro “Passeggiate a Levante” a pag. 101
> Itinerario Storico Colombiano

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Arena is a village of the Fontanabuona* divided into upper and lower villages and it is a nice location at the foot of the mountains of which passes near the Ligurian Mountains High Way trek on the border of the Aveto valley. Among the main emergencies is the ancient small church dedicated to St. Bartholomew now without roof and built to thank for the protection from the old cholera epidemic…
The village has been bandoned for a long time but it presents some recent positive sign of reuse to be respected for of the choice of peace and solitude.

* A beautiful itinerary in Fontanabuona is described in detail in the book “Passeggiate a Levante” on p. 101
> Colombo Historic Route

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LUOGHI ABBANDONATI e SPOPOLAMENTO sul SECOLO XIX Articoli del giornalista Lorenzo Cresci con foto intervista grafico informazioni…

Due pagine molto interessanti sullo “Spopolamento delle valli” ed il relativo abbandono, a firma del giornalista Lorenzo Cresci del Secolo XIX, che ringrazio, con intervista, fotografie, informazioni, aspetti storici, sociali, culturali, analisi ed elaborazioni statistiche di Francesco Gastaldi. Con qualche segno indicatore di recupero…

articolo secolo lorenzo cresci intervista e foto enrico pelos

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GEDRON SONIC YURTA MUSIC / DUPLEX RIDE (Musica elettronica/ambient/Trance)

Gedron è uno dei nomi che l’amico Gerry Gerardo Fornaro, oltre ad essere un climber super esperto, usa quando suona in quanto è anche un bravo musicista di musica elettronica/ambient/trance. Ieri 28/2/2015 si è esibito in una delle belle sale del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova all’interno della cornice di una suggestiva Sonic Yurta accompagnato dall’amico musicista Iao Iao Aea del Duplex Ride ed una coreografia suggestiva con alcune movers. Ecco alcuni dei momenti della performance …

GEDRON SONIC YURTA MUSIC - DUPLEX RIDE - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 28 2 2015

 

GEDRON SONIC YURTA MUSIC - DUPLEX RIDE - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 28 2 2015

 

GEDRON SONIC YURTA MUSIC - DUPLEX RIDE - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 28 2 2015

 

GEDRON SONIC YURTA MUSIC - DUPLEX RIDE - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 28 2 2015

 

GEDRON SONIC YURTA MUSIC - DUPLEX RIDE - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 28 2 2015

 

GEDRON SONIC YURTA MUSIC - DUPLEX RIDE - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 28 2 2015
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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Cap 31 London concerts 1977 BLACK SABBATH (Ita/Eng)

Il 14 marzo 1977, andammo all’Hammersmith Odeon per assistere al concerto dei Black Sabbath dato che il famoso promoter Harvey Goldsmith stava promuovendo a livello internazionale il loro “Technical Ecstasy” tour. … fu una grande emozione quando entrò la formazione “storica” di “Paranoid” con Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward… originari di Birmigham sono stati tra i primi gruppi Heavy Metal, e probabilmente anche il più importante…
da pag. 102 di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

On the 14th of March 1977 we went to the Hammersmith Odeon went for the Black Sabbath concert as the famous promoter Harvey Goldsmith was promoting at their “Technical Ecstasy” tour international level … It was a great thrill when they started to play “Paranoid” with Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler and Bill Ward … they are from Birmigham and they were among the first Heavy Metal groups… probably the most important …
from pag. 102 of “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”

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– Stampa tutto a colori ISBN 978-88-909792-0-0 http://goo.gl/0gp2FI
– Stampa copertina a colori e foto in Bianco/Nero ISBN 978-88-909792-1-7 http://goo.gl/1dmYNS
– eBook ( pdf tutto a colori) ISBN 978-88-909792-2-4 http://goo.gl/vLXbiA

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Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo 2015

Auguri di Buon Natale 2014 e Buon Anno 2015

 

BUONE FESTE E FELICE 2015 A TUTTI DALLA LIGURIA
A MERRY CHRISTMAS AND A HAPPY NEW YEAR FROM LIGURIA

BALESTRINO (I HAVE FOUND MY STARS) text by Rita Tunes & Enrico Pelos, sung and played by Rita Tunes

… cantando e suonando una famosa canzone con foto e filmato da uno dei più famosi paesi abbandonati del mondo… Balestrino…

… singing and playing a famous song with photos and a video from one of the most famous ghost towns in the world … Balestrino…

“I HAVE FOUND MY STARS AT BALESTRINO” (musica di Bob Lind, testo di Rita Tunes ed Enrico Pelos, chitarra e voce di Rita Tunes)
… cantando e suonando una famosa canzone con foto e filmato da una delle più famose città fantasma nel mondo… Balestrino…
… Rita ed Enrico ritornano nel luogo che li ha visti camminare, esplorare, fare delle foto, (alcune delle quali nel filmato risalenti agli anni ’80) tanti anni fa insieme per le strade del borgo abbandonato …

Questa canzone (scritta nel 2012) … narra…. di Shel che a Balestrino ha trovato le sue “stelle”, e che molti anni fa cantava con i Rokes, su questa musica di Bob Lind (titolo originale “Cheryl’s going home”, 1966), la famosa canzone “Ma che colpa abbiamo noi” scritta da Mogol (Giulio Rapetti) e che diventerà, per un certo periodo, il “manifesto” hippie (in Italia) degli anni ’66-’67 (titolo al quale si ispirerà anche un film di Carlo Verdone).
Uno degli spettacoli di Shel si ispira alla Beat Generation americana ed è arricchito qua e la da esibizioni musicali. Shel Shapiro è Direttore Artistico della Rassegna “Stars A Balestrino”, affascinante Borgo della Riviera Ligure di ponente che gli autori (Rita ed Enrico) avevano già frequentato e percorso nelle sue antiche vie molti decenni prima. Essi colpiti dalla coincidenza che Shel organizzasse questi spettacoli proprio a Balestrino, scrissero spontaneamente questo testo… ricordando quando erano fan dei Rokes a metà degli anni ’60…

Un omaggio simpatico, ed affettuosamente spiritoso, ai Rokes ed in particolare a Shel ed a quello che hanno rappresentato per le generazioni dell’epoca; e dedicata a Balestrino ed ai suoi abitanti.

Scritta, eseguita, filmata, edita per FINE NON COMMERCIALE E/O A SCOPO DI LUCRO.
Testo Depositato (C) Diritti Riservati dei rispettivi Autori citati.

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“I HAVE FOUND MY STARS AT BALESTRINO” (music by Bob Lind, text by Rita Tunes and Enrico Pelos, voice and guitar by Rita Tunes )
… singing and playing a famous song with photos and a video from one of the most famous ghost towns in the world … Balestrino…
… Rita and Enrico returning to the place that saw them walk, explore and take pictures, (some of them in the movie are from the ’80s) many years ago along the streets of the abandoned village …

This song (written in 2012) is about Shel finding his “stars” in Balestrino and who sang with Rokes many years ago on the music of “Cheryl’s going home” (1966) by Bob Lind, the famous song “Ma che colpa abbiamo noi” written by Mogol (Giulio Rapetti) and was, for a time, the hippie “manifesto” (in Italy) in ’66 -’67.
In one of the shows Shel is inspired by the American Beat Generation and he enriched the show with some musical performances. Shell Shapiro is the Artistic Director of the “Stars in Balestrino,” Festival a charming village on the Western Riviera which authors (Rita and Enrico) had already visited and walked along its ancient streets decades ago. They where strucked by the coincidence that Shel would organize these shows just at Balestrino, and they spontaneously wrote this text … remembering when they were fans of the Rokes in the mid 60’s …

A nice and affectionately witty tribute, to the Rokes and to Shel in particular and to what represented for the generations of those times; and dedicated to Balestrino and its inhabitants.

Written, performed, shooted and edited for NON-COMMERCIAL PURPOSES AND/OR FOR-PROFIT
Registered text (C) Rights Reserved of the cited Authors.

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GENOVA ALLUVIONE 2014 – 2014 GENOA FLOOD

GENOVA ALLUVIONE 2014

Quello che resta… – What remains…

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GENOVA ALLUVIONE 2014 – 2014 GENOA FLOOD

GENOVA ALLUVIONE 2014

 

Angeli del Fango – Mud Angels
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GENOVA ALLUVIONE 2014

Angeli del Fango – Mud Angels

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GENOVA ALLUVIONE 2014 – 2014 GENOA FLOOD

GENOVA ALLUVIONE 2014

 Angeli del Fango – Mud Angels

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“Memorie Beatlesiane e dintorni” I CANTAUTORI GENOVESI

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

…continua su “La Scuola Genovese dei Cantautori” da pag. 39 di “Memorie Beatlesiane e dintorni by Rita Tunes & Enrico Pelos”
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Memorie Beatlesiane BEATLES DAY GENOVA 2014 GARY GIBSON sosia ufficiale di John Lennon con DAVIDE CANAZZA degli White Wings

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

GARY GIBSON (Sosia ufficiale di John lennon) e DAVIDE CANAZZA degi White Wing al BEATLES DAY 2014 A Il Cancello del Cinabro?” DI GENOVA

Al BEATLES DAY 2014 di Genova hanno suonato oltre ai Reunion Beatles Band? , la prima Beatles Band, anche gli White Wings , il superospite Gary Gibson (sosia ufficiale di John Lennon) e Rolando Giambell? che è da sempre anch’egli validissimo musicista beatlesiano….

…info sui Beatles e molto altro nel libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

ebook http://goo.gl/vLXbiA
copertina a colori e foto in Bianco/Nero http://goo.gl/1dmYNS
tutto a colori http://goo.gl/0gp2FIwww.enricopelos.itwrite to the Enrico Pelos?

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Memorie Beatlesiane BEATLES DAY GENOVA 2014

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

Al BEATLES DAY 2014 di Genova hanno suonato oltre ai Reunion, la prima Beatles Band, anche gli White Wings, il superospite Gary Gibson (sosia ufficiale di John Lennon) e Rolando Giambelli che è da sempre anch’egli validissimo musicista beatlesiano.

…sui ricordi sui Beatles e molto altro potete leggere nel libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

ebook http://goo.gl/vLXbiA
copertina a colori e foto in Bianco/Nero http://goo.gl/1dmYNS
tutto a colori http://goo.gl/0gp2FI

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