Luoghi Abbandonati I FORTI dello SBARRAMENTO di ZUCCARELLO Liguria di Ponente sul Blog di Trucioli

Alcune delle vie di comunicazioni importanti tra la Liguria ed il Piemonte sono quelle che passano attraverso la Val Neva e la Val Pennavàire.
A guardia di questi importanti passaggi vennero costruiti quattro forti: Il FORTE CENTRALE, il FORTE di MONTE ARENA, il FORTE di ROCCA LIVERNA’ ed il FORTE di POGGIO GRANDE.
I forti sono molto interessanti anche come mete di passeggiate e/o escursioni e sono facilmente raggiungibili…

Descrizione con altre foto sul Blog di Trucioli

Il FORTE CENTRALE era il più importante perchè costruito sulla strada che porta da Albenga a Garessio attraverso il Colle di San Bernardo lungo l’Alta Via dei Monti Liguri. Il FORTE CENTRALE è raggiungibile in macchina da Albenga e la strada passa proprio nel mezzo delle mura del forte del quale ad oggi rimangono solo alcuni locali come il corpo di guardia, il ponte sul Neva, un tempo di tipo levatoio, parte del fossato, feritoie… Il resto è stato distrutto per la necessità di far spazio alla grande cava costruita nei pressi.
Da queste parti il generale Massena (protagonista anche dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano… Qui nacque e visse la bella Ilaria del Carretto (Zuccarello, 1379 – Lucca, 1405) figlia del marchese di Zuccarello, celebrata in un monumento in bronzo all’ingresso di Zuccarello e in quello famoso di Jacopo della Quercia a Lucca… sempre qui c’è il castello dei Clavesana, passato alla famiglia dei Del Carretto ed in seguito alla Repubblica di Genova. Poco distanti ci sono diverse pareti per arrampicata frequentate da climbers che arrivano da tutta Europa.

Il FORTE di MONTE ARENA rimane sopra il Forte Centrale ed è raggiungibile sia dalla cava sopracitata che da un percorso escursionistico facente parte del Sentiero Liguria. La strada è in parte sterrata ed in parte asfaltata (guidare o camminare con molta attenzione perchè sono entrambe, per lunghi tratti, sopra dei cigli di cava…). e attraversa una bella pineta con sopra i resti di uno dei castelli dei marchesi di Clavesana che porta a Castelbianco ed alle sue frazioni di Vesallo Veravo, Oresine e Colletta. Quest’ultimo era un Luogo abbandonato o Ghost Village a seguito del terremoto del 1887. Qui ebbi l’occasione di fotografare l’ultimo abitante sulla porta dell’attuale locanda. Colletta è stato recuperato e trasformato poi negli anni ’80…’90 in un luogo un all’avanguardia (per allora) nelle comunicazioni a livello abitativo privato e pioniere di quello che è oggi definito Smart Working. Il Borgo è oggi inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Altri percorsi su sentieri portano al forte come gli anelli o sentieri di Monte Arena. Una passeggiata fra storia e natura che, con panorami su due delle valli albenganesi di maggior suggestione, permette di camminare tra i monti del territorio ligure a pochi passi dal mare.
Il forte, di difficile visibilità ad occhio nudo dalle valli circostanti è ormai una struttura difensiva quasi totalmente interrata e fu costruito sul tratto finale della catena montuosa che divide la Val Neva dalla Val Pennavàire. Esso aveva tre piazzole con sei cannoni e due mortai ed è oggi quasi seminascosto dalla vegetazione. Un osservatore attento potrebbe però notare alcuni particolari interessanti come una ciminiera in ferro, una galleria scavata nel terreno, feritoie, tratti di mura seminterrati…
Esso sarebbe composto da un primo piano con 15 stanze collegate tra di loro da un lungo corridoio/cunicolo che si sviluppano per circa 200 m con altri 2 piani sotterranei che però non sono accessibili, interrati perchè probabilmente danneggiati e/o distrutti dai tedeschi in ritirata nel 1945.
Il forte è stato ceduto dal Demanio Militare al Comune di Zuccarello che dovrebbe valorizzarlo ai fini di una fruizione turistica per escursionisti, bikers, e turisti interessati alla storia ed alle bellezze di questi luoghi.

Il FORTE di ROCCA LIVERNA’
La Rocca Livernà è un’elevazione dell’interessante e spettacolare massiccio del Castellermo (o Peso Grande) e sovrasta la Valle Arroscia, la Piana di Albenga, e le valli Pennavaire e Neva. Fu proprio per questa sua posizione che divenne sede di alcune opere militari di difesa ormai in rovina e visitabili liberamente. Il Forte di Rocca Livernà è ragggiungibile da Albenga, sia proseguendo per Arnasco e da qui con una sterrata, oppure o a piedi da Albenga per il caratteristico borgo medievale di Conscente, frazione di Cisano sul Neva, con il suo castello del XV secolo e situato presso la confluenza dei torrenti Neva e Pennavàire.
Al forte si può arrivare anche percorrendo una comoda ed antica mulattiera di costruzione militare ed anche eventuali sentieri di collegamento per una salita più rapida.
La rocca si affaccia sulla Val Pennavàire proprio di fronte alla già citata cava del monte Arena. All’arrivo si supera una garitta in pietre a secco e dopo un tratto che costeggia un fossato si arriva all’entrata della Batteria di Rocca Livernà (482 m). La fortificazione fu costruiita tra il 1881 e il 1897 sulle rovine di un preesistente castello; era composta da cinque piazzole per artiglieria per due cannoni, comprendendo anche un livello inferiore che collega tra di loro altri locali. All’interno del forte è possibile usufruire di un’area picnic. Proseguendo lungo un sentiero militare si arriva sulla vetta della Rocca Livernà (553 m).
Essa venne costruita come struttura di appoggio e protezione del fondovalle col compito di impedire eventuali attacchi verso il Piemonte attraverso il Colle di San Bernardo di Garessio. In realtà questa costruzione, così come tutte le altre simili erette nel Ponente Ligure come ad esempio nell’area del Colle di Nava o in quella del Colle del Melogno, non fu interessata da episodi bellici di rilievo poichè nel frattempo l’evoluzione delle tecniche militari tra fine ‘800 e inizio ‘900 le resero obsolete poco tempo dopo dalla loro messa in servizio, nonostante il grosso impegno di spesa di denaro pubblico per la loro costruzione.

Il FORTE di POGGIO GRANDE.
Il Poggio Grande (813m s.l.m.) è raggiungibile in macchina fino al Santuario di Balestrino e poi con un tratto a piedi oppure con escursioni da Balestrino, Cisano sul Neva, da Peagna di Ceriale, ed altri percorsi.
La pianta della struttura è poligonale, ed è parzialmente interrata e circondata da un fossato rivestito di muri a scarpata e con le postazioni per l’artiglieria separate ricoperte da un manto erboso. Il forte è al centro della spianata. La facciata si presenta con archi in cotto agli ingressi dei locali dove, in alcuni casi, sono ancora visibili le scritte delle destinazioni d’uso originali. La costruzione del forte venne terminata nel 1897 e dalla posizione dominante sulla sommità di Poggio Grande (detto anche dei “Due Fratelli”), su tutte le valli circostanti aveva il compito principale di proteggere da eventuali attacchi di eventuali nemici dal mare. Da qui nelle giornate limpide è possibile vedere anche i monti della Corsica. La costruzione è imponente e si può comprenderne appieno la grandezza percorrendo la zona perimetrale sommitale e, considerata la posizione dominante, capirne l’importanza strategica.
Il santuario di Balestrino è meta di numerosi pellegrinaggi e venne costruito a seguito delle testimonianze di Caterina Richero, abitante in una delle frazioni, sull’Apparizione della Madonna il 5 ottobre 1949 all’età di nove anni, che sarebbe apparsa sulla vetta del Monte Croce. Attualmente è in corso la costruzione di un edificio più grande, onde ricevere il sempre maggior numero di pellegrini provenienti anche dall’estero. Nei sentieri intorno che portano al mare anche dal Monte Acuto (748m s.l.m.) ci sono ampi prati-pascoli con alcune caselle dei pastori molto ben conservate perchè fino a non moltissimi anni fa questo era anche un percorso di transumanza del bestiame che veniva portato a valle a Ceriale e ad Albenga nel periodo invernale.
Il forte è stato oggetto di una ristrutturazione parziale per farne una sede a fini escursionistici e per corsi ambientali. Del forte è ancora visibile l’insegna principale con il nome e, verso sera è possibile incontrare molti animali del bosco che risalgono dai luoghi di abbeverata dai torrenti o corsi d’acqua dalle vallate circostanti.

NOTA IMPORTANTE: questi forti, 3 dei quali in località abbastanza isolate, presentano, in alcuni casi, locali spesso in posizioni precarie. Prestare sempre molta attenzione nei percorsi principali e limitrofi. Non entrare da soli nei locali che potrebbero presentare – accessibii e non di proprietà privata – e informare sempre una persona di fiducia sui percorsi o mete scelte. Informarsi eventualmente anche presso le istituzioni di competenza dei luoghi citati, presenti anche sul web, per eventuali problematiche di accesso alle strade e/o ai siti.

Alcune note e info storiche da:
“Passeggiate a Ponente” di Giancarlo Ascoli e Ferdinanda Fantini ed. Blu, Torino 2007.
Alcuni siti istituzionali delle località citate.
wikipedia.org
luoghiabbandonati.it

Luoghi Abbandonati LA BASE DI PIAN DEI CORSI Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri sul Blog di Trucioli

Alla (ri)scoperta di luoghi abbandonati della Liguria: uno dei luoghi più “intriganti” che hanno sollecitato i desideri fotografici di molti UrbEx e non, c’è certamente la famosa base militare di Pian dei Corsi a Calice Ligure sulla cima di una vetta alta 1.028 m.s.l.m. e a pochi chilometri dalla costa.

Oggi gli edifici sono meta di escursionisti, bikers, camminatori e frequentatori vari ma per lungo tempo tutta l’area era interdetta ed avvolta nel mistero.
Il Piano dei Corsi è un monte sul crinale fra la valle della Bormida di Mallare a nord e la valle del torrente Porra, che sfocia nel Mar Ligure a Finale Ligure e si trova in una deviazione che si diparte dalla tappa 15 dell’Alta Via dei Monti Liguri, quella che va dal Colle del Melogno alla Colla di San Giacomo.
La sommità fu per lungo tempo una base militare con molti “segreti” sulla destinazione d’uso. Chi parlava di cunicoli sotterranei, di alloggiamenti di missili, (veri o presunti…), di apparecchiature e sistemi d’arma o elettronici particolari al centro di trame da vera e propria guerra fredda”.
Si vociferava anche che la base avesse anche gallerie sotterranee collegate con i monti di fronte e un accesso diretto al mare per eventuali sommergibili.

In realtà sembra ormai accertato che fosse solo un centro comunicazioni che ospitava antenne radio per i collegamenti tra le unità della sesta flotta del Mediterraneo e la Germania. E infatti poco distante c’è ancora la la pista di atterraggio per gli elicotteri e le grandi piazzole in cemento che reggevano grandi parabole trasmittenti-riceventi. L’accesso era talmente proibito che neanche le forze dell’ordine italiane potevano entrare (almeno ufficialmente).
Coloro che potevano avere accesso, ad esempio per lavori di manutenzioni, avevano dei permessi speciali con l’ordine poi di rispettare il segreto più assoluto.
La base che è stata smantellata agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso sorgeva su precedenti postazioni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Oggi alcuni cartelli la indicano (un po’ pomposamente…) come “Wind Farm” (“Fattoria del vento”) ed infatti alcune pale eoliche sono state installate per produrre energia “pulita” a discapito però di un nuovo landscape (panorama) forse un po’ invasivo.
L’area è oggi aperta al pubblico ed ogni tanto c’è anche qualche festa più o meno autorizzata o qualche “battaglia” di appassionati di soft-air.
Tutta la zona è stata “bonificata” da vecchi macchinari come generatori, quadri elettrici, ringhiere metalliche… che potevano rivelarsi pericolose ma occorre ugualmente prestare attenzione perchè qualche situazione di pericolo, ad esempio di caduta in qualche fossa, potrebbe presentarsi all’interno di alcuni locali.

Un complimento va ai vari artisti/writers e/o autori di graffiti vari, alcuni dei quali interessanti e che rallegrano un po’ il posto che in giornate nuovolose e di temporale ha un certo fascino da film horror.
Nelle belle giornate invece i panorami spaziano sui monti circostanti con fitti boschi, fino alla costa e al mare
Poco distante un cippo commemorativo è stato messo dall’ANPI a ricordo dei gravi fatti accaduti nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 1945 quando 11 partigiani di Calice vennero uccisi.
Altre info sul blog di Trucioli

Luoghi Abbandonati A PROPOSITO DI ITALIA CAMPIONE D’EUROPA 2020… LA PUERTA DEL SOL DI ALASSIO QUANDO NEL 1982 LO FURONO DEL MONDO sul Blog di Trucioli

A proposito di celebrazioni calcistiche, visto l’eccellente risultato degli Azzurri guidati dal Mancini allenatore dei Campioni d’Europa, non possono non venire alla mente anche i Campioni mondiali del 1982 di Bearzot.

Fu proprio all’“Hotel Restaurant” Puerta del Sol di Alassio andarono in ritiro, prima di partire per il più importante torneo calcistico del mondo. Questo bel grande complesso è stato poi abbandonato e in queste foto si vedono
alcuni degli aspetti del degrado negli anni…Le costruzioni con le loro particolarità architettoniche e paesaggistiche sono particolarmente affascinanti… e già si narra di qualche leggenda del fantasma di una bambina che sarebbe caduta…
che si aggirerebbe tra le varie stanze degli edifici con i profili merlati del complesso… all’imbrunire o in piena notte quando, con la luna piena le terrazze con quel che resta delle vetrate riflettono i raggi lunari che si prolungano sul mare…
Vai al link di trucioli.it per il testo completo e altre foto…

Luoghi Abbandonati POILAROCCA PAESE ABBANDONATO sul blog di Trucioli lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

Poilarocca, uno dei più affascinanti Luoghi Abbandonati e Ghost Village della Liguria di Ponente sull’interessante blog di Trucioli.it … e ci fu un tempo che aveva tante case, stradine, fontane, la chiesetta e il forno. Un reportage con Notizie e fotografie dalla località di Mamma Maria che qui visse fino a 104 anni e che fino a 97 non aveva avuto bisogno di un medico curandosi solamente con le erbe selvatiche del bosco… Vita e tradizioni d’altri tempi. … L’attività principale era la pastorizia che si svolgeva a 1400 m e fin su tra le malghe dei monti lungo l’Alta Via dei Monti Liguri… da Mendatica e su al monte Frontè e al monte Saccarello… con viste e paesaggi fino al Mar Ligure… ma era anche molto attiva lavorazione della terra per avere segale, grano, patate, rape… la raccolta di funghi e castagne…

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Luoghi Abbandonati CA’ DI FERRE’ E S. ANNA ALLE TAGLIATE – eMail a Trucioli

Una lettera pubblicata dall’interessante blog di Trucioli.it relativa ad un articolo di Danilo Bruno che ringrazio e con l’Appello al salvataggio di molti dei borghi antichi spesso diventati luoghi abbandonati ma che in molti casi potrebbero ancora oggi essere recuperati…

CA’ DI FERRÈ LA CHIESA
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S.ANNA ALLE TAGLIATE LA CHIESA
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Passeggiate a Levante Luoghi Abbandonati SIESTRI DI NEIRONE citato da Dante nella Divina Commedia

“Intra Sïestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella”… inizia così la terzina in cui Dante Alighieri racconta l’incontro con Papa Adriano V dei Fieschi, nel XIX canto del Purgatorio. Siestri di Neirone è stata riconosciuta dall’Accademia della Crusca come il luogo di passaggio (o perlomeno di ispirazione forse dalle informazioni dalla nipote di Adriano, Alagia Fieschi, di cui era stato ospite)… della terzina del Sommo Poeta…
Oggi è uno dei Luoghi Abbandonati delle Passeggiate a Levante della Liguria lungo l’Itinerario dei Feudi Fliscani della Fontanabuona…
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“Intra Sïestri and Chiaveri, a beautiful stream begins” … thus begins the triplet in which Dante Alighieri tells of his meeting with Pope Adriano V dei Fieschi, in the nineteenth canto of Purgatory. Siestri of Neirone was recognized by the Accademia della Crusca as the place of passage (or at least perhaps inspired by information from Adriano’s granddaughter, Alagia Fieschi, of whom he had been a guest) … of the tercet of the Supreme Poet …
Today it is one of the Abandoned Places of the Walks to the East of Liguria along the Itinerary of the Feudi Fliscani della Fontanabuona …
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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI… BORGHI ABBANDONATI.. PAESI ABBANDONATI… OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO V

Itinerari che passano vicini a luoghi, frazioni, borghi e paesi abbandonati…

1 …in mezzo ai boschi…
…in mezzo ai boschi con gli sfondi dei monti innevati…
3 … con quello che resta di una casa abbandonata ad Arena…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI… BORGHI ABBANDONATI.. PAESI ABBANDONATI… OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO IV

Itinerari che passano vicini a luoghi, frazioni, borghi e paesi abbandonati…

1 …Come in Val Noci… con le piante che si stanno riappropriando del territorio…
…Come in Val Noci… con i tavoli da picnic…
3 … con quello che resta di una cucina abbandonata neanche tanti anni fa… come si può vedere dalla tipologia degli elettrodomestici…

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Passeggiate a Levante della Liguria FORTI DI GENOVA III…

Itinerari fotografici… tra i forti di Genova…

1 Passeggiate a Levante della Liguria #9 Percorrere i sentieri di monte per arrivare all’imponente forte di Monteratti che dai suoi 560 s.l.m. domina molti accessi alla città di Genova… edificato tra il 1831 e il 1842 dal Governo Sabaudo fu un tempo prigione e magazzino ed oggi è uno dei luoghi abbandonati più grandi del territorio e meta di trekking da varie località…
2 Passeggiate a Levante della Liguria #9 Il Forte Diamante sul monte omonimo (667 s.l.m.) è forse il più bello da raggiungere, tra quelli nelle immediate vicinanze di Genova (in realtà il forte è nel comune di Sant’Olcese), sulla panoramica ma ripida serpentina dal sentiero che parte dal Righi, (passa da queste parti la RigAntoCa con i suoi runners…) o dalla salita di Trensaco (anche con il trenino di Casella) o ancora dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico Genovese… Esso fu eretto tra il 1756 e il 1758 a difesa dell città insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore, Puin, e Sperone… Fu da queste parti che venne ferito ad una gamba il poeta e capitano Ugo Foscolo negli scontri tra austriaci e francesi nel 1800…
3 Passeggiate a Levante della Liguria #9 Percorrere i sentieri di monte per arrivare alla torre abbandonata di Granarolo… antico borgo contadino e, un tempo, luogo di villeggiatura di genovesi benestanti…

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Passeggiate a Levante della Liguria FORTI DI GENOVA I E CASTELLI…

Itinerari… tra i forti di Genova… i suoi castelli…

1 Il Forte Diamante sul monte omonimo (667 s.l.m.) è forse il più bello da raggiungere, tra quelli nelle immediate vicinanze di Genova (in realtà il forte è nel comune di Sant’Olcese), sulla panoramica ma ripida serpentina dal sentiero che parte dal Righi, (passa da queste parti la RigAntoCa con i suoi runners…) o dalla salita di Trensaco (anche con il trenino di Casella) o ancora dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico Genovese… Esso fu eretto tra il 1756 e il 1758 a difesa dell città insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore, Puin, e Sperone… Fu da queste parti che venne ferito ad una gamba il poeta e capitano Ugo Foscolo negli scontri tra austriaci e francesi nel 1800…
2 Percorrere i sentieri di monte per arrivare al Forte Geremia (806 m s.l.m.) sull’omonimo Bric a Masone lungo l’Alta Via dei Monti Liguri… Esso fu una fortezza militare del XIX secolo…
3 Percorrere i sentieri di monte per arrivare all’impervio quanto singolare e affascinate Castello della Pietra di Vobbia… nel Parco naturale regionale dell’Antola è oggi inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI E PAESI ABBANDONATI OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO III

Itinerari che passano vicini a luoghi ormai abbandonati… come bunker … manufatti bellici… postazioni dismesse della Marina Militare…

Escursione sul Monte di Portofino… Uno dei bunkers in spesso cemento armato… “ricordo” abbandonato – da oltre 70 anni ormai – dall’Esercito Tedesco della Seconda Guerra Mondiale…
Itinerario verso un manufatto bellico abbandonato… con vista mare… in attesa del tramonto… e il calar della sera…
Verso quello che resta di una delle postazioni di avvistamento delle 5 Terre… dismessa e abbandonata da tempo dalla Marina Militare Italiana…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI E PAESI ABBANDONATI OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO II

Itinerari che passano vicini a luoghi ormai abbandonati… con i lavatoi un tempo luoghi d’incontro… antichi mulini… colonie abbandonate che videro tempi migliori e sorrisi di bambini per i quali si narrano leggende e storie misteriose…

Lungo uno dei percorsi che portano al monte Antola nel parco dell’Antola…
Case abbandonate con il lavatoio in Val Noci…
La grande ruota del mulino abbandonato dell’entroterra genovese…
La colonia estiva dei bambini per i quali si narrano leggende e storie misteriose…

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Luoghi Abbandonati L’ABBAZIA DI CASSINELLE CON L’ANTICA CRIPTA

Antichissima abbazia abbandonata, con cripta, risalente al 1300…

L’antica abbazia appartenne un tempo alla potente famiglia dei Fieschi, poi passò ai Grimaldi che ancora regnano a Monaco di Montecarlo…. La particolare cripta di famiglia ha resistito nei secoli… silenziosa e misteriosa circondata dall’alone di qualche leggenda… in questo posto… lontano da centri abitati… Un tempo…

A very ancient abandoned abbey, with crypt and documents that go back to 1300…
A nice walk in the Genoese inland reachable from Sestri Ponente or from a path that descends in the thick woods of chestnut and oak trees.
The ancient abbey once belonged to the powerful Fieschi family, then passed to the Grimaldis who still reign in Monaco di Montecarlo ….
The particular family crypt has endured over the centuries … silent and mysterious with the allure of some legend … in this place… far from the center inhabited … Once …

LUOGHI ABBANDONATI – ABANDONED PLACES

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A MOMENTARY LAPSE OF LIGURIA by Enrico Pelos with nature relaxing music

Riprese: Enrico Pelos http://www.enricopelos.it
Montaggio Video: Enrico Pelos
Musica: “A Momentary Lapse of Liguria” by Enrico Pelos

Timelapses di Liguria da: Pian della Cavalla (Parco dell’Antola), Lago di Val Noci con i monti della Val Noci con i suoi paesi abbandonati nascosti tra i fitti boschi dei suoi monti, Balestrino con la chiesa del borgo fantasma e i monti del suo Santuario, Zuccarello e Castelvecchio di Rocca Barbena con i loro castelli… la Rocca Liverna con il suo forte nascosto, il Monte Gazzo, Loano ed il suo mare con lo sfondo dell’Isola della Gallinara, Loano ed il suo porto con sullo sfondo i monti dell’Alta Via dei Monti Liguri che passano in quella zona… panorami con prati narcisi… paesaggi di monti e di mare… nuvole che si rincorrono… albe e tramonti … Il tutto con una musica per relax, mindfulness e terapia forestale visiva…
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Timelapses of Liguria from: Pian della Cavalla (Antola Park), Lake of Val Noci with the mountains of Val Noci with its abandoned villages hidden in the dense forests of its mountains, Balestrino with the church of the ghost town and the mountains of its Sanctuary, Zuccarello and Castelvecchio di Rocca Barbena with their castles … the Rocca Liverna with its hidden fort, Monte Gazzo, Loano and its sea with the Gallinara Island in the background, Loano and its port in the background the mountains of the Alta Via dei Monti Liguri that pass in that area … panoramas with daffodil meadows … landscapes of mountains and sea … chasing clouds … sunrises and sunsets … All with a music for relaxation, mindfulness and visual forest therapy …

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Luoghi Abbandonati… ORATORIO DI SAN ROCCO LUNGO L’ACQUEDOTTO STORICO DI GENOVA

L’oratorio di San Rocco, la cui data di costruzione risale al lontano 1642, è oggi un luogo abbandonato ed in rovina lungo la bella passeggiata dell’Acquedotto Storico di Genova che attraversa la Val Bisagno di Genova.

Forse si potrebbe fermare il degrado se si riuscisse a farlo entrare in una delle posizioni importanti delle attività del FAI dei Luoghi del Cuore se votato da tutti i fan dell’Acquedotto.
Per votare andare a questo link

Acquedotto Storico di Genova L’antica “strada dell’acqua” che provvedeva al fabbisogno idrico della citta’ di Genova e il suo porto con un lungo canale dove lÕacqua scorreva a pelo libero, lungo tutta la valle del Bisagno con alcuni dei ponti dell’Acquedotto Storico di Genova costruiti in epoche diverse – The ancient “Water route” which supplied the water to the town of Genoa and its harbour with a long duct all along the Bisagno valley with some of the water bridges along the Genoa Historical Acqueduct built in different ages…

Luoghi Abbandonati… BALESTRINO Il Borgo Abbandonato…

Balestrino Luogo Abbandonato… oggi…

Le origini di Balestrino risalgono all’anno 1000…
Il borgo medievale abbandonato, si dispone attorno al castello dei Del Carretto di Balestrino…

Le vecchie case dei contadini ormai senza finestre sembrano occhi sbarrati sulla valle…
Le porte, quelle rimaste, ondeggiano su cardini arrugginiti e scricchiolano sbattute dal vento…

Qualche parete, tra quelle rimaste in piedi, biancheggia al sole estivo…
Si intravedono caminetti vuoti e spenti…

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Luoghi Abbandonati… FABBRICHE DI CAREGGINE IL PAESE FANTASMA DEL LAGO DI VAGLI – FABBRICHE THE GHOST TOWN OF THE VAGLI LAKE

Fabbriche di Careggine è un paese abbandonato. Più precisamente è proprio un paese fantasma. FABBRICHE DI CAREGGINE IL PAESE FANTASMA DEL LAGO DI VAGLI Eh si, perchè compare ogni dieci anni circa. Ogni qualvolta l’Enel decide di svuotare il lago di Vagli, a Vagli di Sotto, in Garfagnana in provincia di Lucca, nella splendida Toscana. Per la precisone è però dal 1994 che non si fa più vedere e quindi, questa volta sono tra poco circa venti anni…

Secondo le mie ultime informazioni ne passeranno ancora molti e forse, sembra, non ricomparirà più’. Una storia simile l’abbiamo anche in Liguria. La costruzione di un lago dell’Amga, il Brugneto nel Parco dell’Antola, ha fatto scomparire due piccole frazioni quelle di Frinti e di Mulini di Brugneto che non sono più riapparse con una sola eccezione e parzialmente in un anno di particolare siccità. Queste fotografie, tra le diverse fatte con il mio amico Rodolfo, sono rimaste nei raccoglitori e nei cassetti per tanto tempo e sono riemerse anche loro dall’oblio, come l’antico paese, fondato da fabbri bresciani nel lontano XIII secolo. Allorquando il paese riappari’… tornarono alla luce antichi muri e ambienti, la chiesa, il campanile, il ponte sulla Via Vandelli etc… Figure… presenze… forse fantasmi… dicono che si aggirino ancora tra quelle mura, e che aleggino sulle acque notturne da quando è stato riempito il lago… … e la sua fama divenne tale che vennero a vedere Fabbriche persino in aereo delle troupes televisive dal Giappone…

FABBRICHE DI CAREGGINE IL PAESE FANTASMA DEL LAGO DI VAGLI

Fabbriche di Careggine is an abandoned town. More precisely, it is a ghost town. Oh yes, because it appears every ten years. Whenever the Enel (the national electric energy authority) decides to empty the lake of Vagli, in Vagli di Sotto, in Garfagnana in the province of Lucca, in wonderful Tuscany. To be more precise, however, it is since 1994 that you cannot longer see the village, and therefore, they are about twenty years …

According to the my latest information may be it will not be possible to see the village for many years to come, or even nevermore. A similar story we have in Liguria. The construction of an Amga (the Genoise water supply authority) lake, the Brugneto in Antola Park, made to disappear two small villages called Frinti and Brugneto mills and they no longer reappeared with just one exception, the exception in a particulcularly drought year. These photographs, among the many taken with my friend Rodolfo, have been in the drawers for a long time and they also re-emerged from oblivion, as the ancient town, founded by blacksmiths from Brescia back in the thirteenth century, When the village came to light again … returned to life the ancient walls and environments, the church, the bell tower, the bridge on the Via Vandelli, etc…. Figures .. maybe ghosts … they say still wander within those walls, and hover over the waters at night since the lake was filled… … and his fame became so great that they came to see Fabbriche even by air TV crews from Japan …

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Passeggiate a Levante… ALTA VIA DEI MONTI LIGURI di Enrico Pelos (2000)

-DESCRIZIONE- Tanto tempo è passato, e dai “cassetti della memoria” riaffiorano lavori che credo possano essere ancora visti senza problemi da chi è interessato al paesaggio dei nostri monti di Liguria. Una proiezione in Power Point risalente ormai al “lontano” 2000 e convertita in video. E’ in bassa risoluzione. Certo, oggi siamo abituati all’HD e ai 4K ma a quel tempo i pc (ibm 486, pentium III… hard disk da 420 MB, 1 Gb..) non permettevano di far girare filmati complessi, per cui le foto erano “elaborate” in modo da non far venire il file troppo grande e di conseguenza molte immagini, effetti e dissolvenze, sono al passo con quanto si poteva fare con i pochi programmi di allora, e fanno ambientare il tutto nell'”atmosfera” di quel tempo. Lungo l’Altavia, o nei suoi pressi, si possono fare tanti incontri interessanti ed anche se alcuni luoghi sono ormai cambiati, come qualche paese che era abbandonato ed oggi è modernamente restaurato (ad es. Colletta di Castelbianco), o l’Abbazia di Tiglieto, altri sono rimasti simili ad allora come il borgo abbandonato di Balestrino, il borgo di Canate, o alcuni forti, e qualcuno saprà riconoscerli lo stesso. E poi lungo l’AV ci sono monti come il Saccarello, il Ramaceto il Toraggio, il Galero, il Beigua, l’Aiona, il Zatta, il Bue, il Maggiorasca, e molti altri, castelli come a Castelvecchio di Rocca Barbena, a Suvero o Calice al Cornovigilio, santuari di Montebruno, della Madonna del Lago, etc…, castelli, i laghi del Gorzente, di Osiglia, di Val Noci di Giacopiane, persone e lavori di antichi artigianati e tanto, molto altro. L’accompagnamento musicale contiene anche spazi di silenzio voluti e tra le altre musiche avevo inserito anche una parte di un brano, per gentile concessione, del gruppo genovese de La Rionda. Il cd/multimediale era stato preparato a seguito dell’uscita della guida ufficiale dell’Alta Via dei Monti Liguri del 1999 a cura dell’Unioncamere di Genova. Buona visione, buona lettura e buon ascolto. -DESCRIPTION- A long time has passed, and from the “drawers of memory” some works come out that I believe can still be seen by those interested in the landscape of our mountains of Liguria. A Power Point projection dating back to the “ancient” 2000 and converted into video. It is in low resolution. Of course, today we are used to HD and 4K but at that time PCs (ibm 486, pentium III … 420 MB hard disk, 1 Gb ..) did not allow any complex movies to run, so the photos were “elaborate” in order to have a lighter file and consequently many images, fading and other effects, are according to what could be done with the few programs of that time, and set the whole in the proper “atmosphere”. Along the AV, or in its vicinity, many interesting encounters can be made and even if some places have now changed, like some country villages that were abandoned and today have been modernly restored (eg Colletta di Castelbianco) or the Tiglieto Abbey, others are still the same as the ancient part of Balestrino, or the Canate village, but someone will recognize them anyway. And then along the AV there are mountains like the Saccarello, the Ramaceto the Toraggio, the Galero, the Beigua and many others, castles like in Castelvecchio di Rocca Barbena, in Suvero or in Calice Del Cornovigilio, sanctuaries, castles, the lakes of Gorzente, of Osiglia, of Val Noci, of Giacopiane, people and works of ancient craftsmanship and much, much more. The backing music also contains small silence parts and among the other music I had also included a part of a piece for kind courtesy of the La Rionda Genoese group. The multimedia/Ccd had been prepared following the release of the official guide of the Alta Via dei Monti Liguri in 1999 by the Unioncamere of Genoa. Have a nice vision, a good reading and a good listening.

Musiche di: Mark Adler Armand Amar Beethoven Enigma La Rionda Peter Kater Popul Vuh Trevor Jones & Randy Edelman (con Registrazione S.I.A.E.)

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Passeggiate a Levante EREMO DI NIASCA Parco di Portofino

EREMO DI NIASCA Parco di Portofino

NIASCA HERMITAGE Portofino Park

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d’Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l’azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d’uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio.
Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l’intero complesso delle fortificazioni di Genova o l’itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.

45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery.

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BUONE FESTE DAI LUOGHI ABBANDONATI

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LUOGHI ABBANDONATI delle PASSEGGIATE A LEVANTE

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Luoghi Abbandonati VILLA DEGLI STUCCHI – STUCCO VILLA

Un luogo abbandonato finemente decorato di stucchi che lascia veramente di stucco…

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An abandoned place finely decorated with stucco that really stunned…

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