PASSEGGIATE A LEVANTE P.so del Faiallo, Reixa e Argentea sull’Alta Via dei Monti Liguri con neve e ghiaccio sul mare

In questi giorni di nevicate abbondanti molti appassionati di sci, ciaspole, alpinismo, escursionismo e fotografia si sono dati tacito appuntamento su uno dei tratti più belli dell’Alta Via dei Monti Liguri, che qui è in uno dei punti più vicini al mare.
Il Passo del Faiallo è raggiungibile da Genova con una comoda strada, che porta fino all’Hotel Faiallo. Da qui la neve fa compagnia fino al Rifugio Argentea o a Pra Riondo. Quando si arriva sul crinale il freddo è intenso e la temperatura può anche arrivare a diversi gradi sotto lo zero. Il vento è sferzante e gelido, e il mare blu è sovrastato dalla coltre di nuvole bianche sopra la città di Genova.  Il panorama che spazia su gran parte della Liguria e arriva fino ai monti della Corsica non li fanno sentire.

Nostalgia di … GENOVA

Un’amica, Lilli, lontana da anni da Genova, ascolta la canzone “Inverno” di Fabrizio de Andrè e mi scrive:

…”amo tutte le canzoni di De Andrè e penso che siano indimenticabili, vera poesia!!!
Ho visto le tue foto sono molto belle…I nostri monti aspri e ventosi…ma la cosa più bella, che mi manca di più, è l’orizzonte. Quando sono andata a vivere a Milano c’era qualcosa che mi opprimeva più del caos della città, più del rumore, del grigiore e della solitudine: era la mancanza di prospettiva, la chiusura dell’orizzonte visivo che si esauriva nella fuga di un viale, nelle masse dei palazzi, nel circolo di una piazza. Era come stare in una scatola e non vedere fuori. Ero abituata, nella nostra ariosa Genova, a un cambio continuo delle prospettive e a spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare…Puoi camminare chiuso nei vicoli aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro, puoi appostarti sugli scogli per sentire messaggi portati dal vento, puoi arrampicarti su qualche bricco per avere la città ai tuoi piedi e davanti l’infinito..e ti senti libero…per un momento…”

Risposta:
Che dire? Hai già detto tutto tu. Questa è una poesia. Il titolo? Ovvio:
Genova

un cambio continuo delle prospettive
lo spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare.
Il camminare chiuso nei vicoli
aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro,
l’appostarti sugli scogli per sentire
i messaggi portati dal vento,
l’arrampicarti su qualche bricco per avere
la città ai tuoi piedi
e davanti
l’infinito..
e ti senti libero…
per un momento…

PASSEGGIATE A LEVANTE Pentema un presepe, un paese.

Pentema fa parte del comune di Torriglia (Ge). Per tutto l’anno è un posto quasi dimenticato. Ma proprio per questo apprezzato per la tranquillità, soprattutto d’estate.
Ma d’inverno, quando arriva Natale tutto cambia. Il paese si anima e allestisce il suo presepe diventato famoso anche al di fuori dei confini nazionali.
Turisti e amici arrivano dai molti paesi della Liguria ma non solo. Le sue “figure” tornano a nuova vita, ed il paese torna ai fasti di un tempo, quando era popolato da molte persone riportando in vita antichi mestieri e antiche usanze. Spesso in una cornice di monti innevati che gli danno l’aspetto di paese “incantato”.
Auguri dal Presepe di Pentema su Passeggiate a Levante di Enrico Pelos

Tv e guerre (finite)

Ho visto gli interessanti servizi di Tarcisio Mazzeo su Rai 3 dal Mozambico e dalla Croazia.

In Croazia ci sono stato prima degli avvenimenti descritti.

Ho dei bei ricordi di sole, mare, mangiate di pesce e gente cordiale.

Mi ha fatto impressione sentire quello che era ed è stata.

Purtroppo è sempre attuale la scritta che c’è alla palazzina dei mutilati di via Saffi di Genova "La guerra è la lezione che i popoli non imparano mai abbastanza"

Meno male che adesso in Mozambico con le armi ci fanno solo sedie "firmate" buone per le mostre artistiche.

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (III)

In questo gruppo, che era proprio un gruppo di “quattro amici al bar” come dice Paoli e del quale faceva parte, c’erano anche Bruno Lauzi (nato in Eritrea, ma cresciuto a Genova) che controcorrente si definiva liberale ma da fine osservatore già scriveva allora “Arrivano i Cinesi” e la bella “Amore caro Amore bello”. Collaborò fino a poco prima di morire anche con gli attuali Buio Pesto. C’erano anche Umberto Bindi e Luigi Tenco, anche se egli era di Ricaldone in Piemonte. In misura diversa c’era anche Paolo Conte che scrisse “Genova per noi” per i piemontesi. Prima di loro già facevano parte di questo gruppo Natalino Otto ed in misura minore Joe Sentieri,.
Oggi quella vena artistica è un po’ offuscata ma ci sono dei cantatutori famosi come Ivano Fossati che continuano su questa tradizione e negli ultimi tempi si è affermato in modo importante Max Manfredi che è proprio con de Andrè alla “Fiera della Maddalena” e che proprio da lui venne designato come “erede”.
Ci sono altri a continuare la tradizione, tra questi: Federico Sirianni, Sergio Alemanno e il noto Francesco Baccini. In questo contesto hanno avuto anche grande importanza diverse band genovesi come i New Trolls o i Ricchi e Poveri e i Matia Bazar ma questa … mi sono già dilungato fin troppo… in fondo…. è un’altra storia.
Per approfondire:
“Via della povertà” Fabrizio De André canta la cover di Desolation Row di Bob Dylan
Bruno Lauzi nelle canzoni scritte da Battisti-Mogol
e molti, molti altri… cercate gente cercate… (sul web)

Fotografia su photo.net

Alcune delle mie foto su Photo Net

Liguria photo su RedBubble Gallery

Alcune delle mie foto sulla Liguria sono su Red Bubble.
Siete invitati ad andarle a vedere.
Some of my photos are on at my Red Bubble Gallery.
Please feel free to take a look

Foto di Liguria su Red Bubble Gallery

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (II)

I “cantautori genovesi” cantavano, già in quegli anni e quasi in sordina, il boom economico e le sue contraddizioni, il capitalismo con i suoi valori forse non del tutto positivi, la storia, la politica, partendo dalla tradizione anche francese di protesta sul “grotesque” (Brassens) o affidandosi alla vena malinconico-intimistica del grande Leonard Cohen (Suzanne con Giovanna d’Arco lato-B traduzione “Joan of Arc”1972, It seems so Long Ago) o la protesta di Dylan.
Io abitavo allora a pochi decine di metri di distanza dalla sua casa, dove provava le canzoni accompagnandosi con la chitarra. Una cara amica di allora mi descrisse, con fare un pò sorpreso, questi “suoni” che provenivano dal “vicino” della sua abitazione. Certo allora, non immaginavo chi sarebbe diventato anche se io avevo già comprato qualche suo LP che, essendo allora studente, mi costavano un capitale. Altro che mp3 in “free” download!


Transumanza della pecora Brigasca a Mendatica 2009

Alcune delle fotografie pubblicate sulla rivista R Ni d’Aigura nr. 52 Lug-Dic 2009

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (I)

Negli anni 60, quando l’Inghilterra (ma non solo), impazziva  per i Beatles, a Genova si affermava la cosiddetta “scuola dei cantautori genovesi”.
Questo termine era stato dato ad un gruppo di giovani appassionati di Genova, della città, delle sue strade, dei suoi abitanti e delle sue cose. Con pregi e difetti.
Questi giovani volevano fare i “cantatutori” ed alcuni ci riuscirono bene, anzi si può ben dire che tra questi c’era quello che sarebbe diventato poi il più famoso, il più bravo, il più amato: Fabrizio De Andrè (non me ne vogliano i Gucciniani che lo metto subito dopo… ma venne anche dopo…) oggi oggetto di tesi, studio nelle scuole, quasi “beatificato”.
Chissà se a lui sarebbe poi piaciuto.
Da quel gruppo sarebbe anche venuto fuori uno dei più grandi comici: l’attore-autore Paolo Villaggio, che con De Andrè scrisse da giovane la “goliardica” e per allora un pò “azzardata” canzone di Carlo Martello (Volume I, 1967, Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers) che arriverà, sempre attuale, fino ai giorni nostri.
La “Bocca di rosa” che ben altro scandalo (per allora) avrebbe poi creato era sempre di quell’anno.
Genova era insomma una fucina di talenti, chissà forse sarà stata l’aria del mare.

PASSEGGIATE A LEVANTE Il Monte Chiappozzo in Val Graveglia

Partenza al mattino prestissimo (ancora buio ma giustificata da previsioni di bel tempo) per la Val Graveglia che è una delle valli meno conosciute di Genova ma non per questo meno interessante.
Tutta la zona del Monte Chiappozzo è per gli amanti della geologia una delle mete più interessanti in quanto vi si trovano antiche miniere con una tradizione mineraria attiva ancora oggi, sia sotto forma estrattiva che come attrattiva turistica come la Miniera di Gambatesa e paesaggistica.

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R NI D’AIGURA (Il Nido d’Aquila) È uscito il n.ro 52 della rivista

La Rivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime e delle altre culture alpine e montane della Liguria è uscita con il numero di Luglio-Dicembre 2009
SOMMARIO
  • pag. 3 “LE CARU E SORTE” P.L. Massajoli, P. Boschieri e E. Pelos
  • pag. 11 “TOPONOMASTICA STORICA DELLE VIOZENNE :LE “CIANCHE” di R. Moriani
  • pag. 16 “TOPONOMASTICA: NOMI DELLA RIVIERA DEL SEC. XVI E ORONIMI” di L.Felolo
  • pag. 22 “CONTRIBUTO DEL PROVENZALE AL G.E.C.” di P. L. Massaioli
  • pag. 27 “PARLIAMO ANCORA DI DIALETTO” di i P.L.Massaioli
  • pag. 28 “LA FESTA DELLA BARCA” a BAJARDO di Laura Cestelli
  • pag. 31 “ERBA BUONA,ERBA CATTIVA” di Isabella Herzfeld
  • pag. 40 “QUELE VEGLIE PAROLE” (poesia in Brigasco di Viozene di Duna d’Marì da Méiga)

PASSEGGIATE A LEVANTE Al Monte Reale a Ronco Scrivia

Questa escursione al monte Reale parte da Ronco Scrivia attraversa i suoi boschi e porta in cima al Santuario da dove lo sguardo spazia sui monti del genovesato in un panorama a 360gradi fino alle Alpi

PASSEGGIATE A LEVANTE I monti Gifarco e Roccabruna di Fontanigorda in Val Trebbia

Bella escursione (E EE) che partendo da Fontanigorda porta sui monti Gifarco e Roccabruna con panorami che spaziano sulle Valli Trebbia e Aveto e tra Liguria ed Emilia

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Arroscia valley hand gliding – photo (c) Enrico Pelos.jpg

View from Saccarello mount – photo (c) Enrico Pelos.jpg

Piaggia and the snow graffiti – photo (c) Enrico Pelos.jpg

Along Liguria Pilgrim Ways 01 S Pietrino Toirano – photo (c) EnricoPelos

Along Liguria Pilgrim Ways 02 Balestrino – photo (c) Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI Rainer Kriester park statues – photo (c)Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI Cippo Confine – photo (c) Enrico Pelos

Alta Via dei Monti Liguri Beigua geopark – photo (c) Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI 06 Giovo Beigua pass woods – photo (c) EnricoPelos

MOSTRA FOTOGRAFICA e MULTIVISIONE – LUNGO LE VIE DELLA FEDE DEI PELLEGRINI IN LIGURIA a Savona

mostra - vie della fede della liguria savona 2002 900x - ph enrico pelos

Vie del Sale, Vie Marenche, Alta Via Dei Monti Liguri, Via Francigena….

http://www.enricopelos.it
http://altaviadeimontiliguri.enricopelos.it

VIE della FEDE dei PELLEGRINI nella LIGURIA di PONENTE Mostra fotografica e slideshow a Savona (23-11-2002)

Vie della Fede dei Pellegrini nella Liguria di Ponente

Mostra fotografica e slideshow di Enrico Pelos e Rodolfo Predieri

al Palazzo della Provincia Savona al convegno “Il Medioevo Svelato” con il Prof. Prestipino.

Organizzazione da parte del Gruppo Storico “La Medievale” di Savona

 23 Novembre 2002

MOSTRA FOTOGRAFICA – DA COLLETTA DI CASTELBIANCO ALL’ALTA VIA DEI MONTI LIGURI DELLA VAL PENNAVAIRE a Colletta

mostra - da colletta di castelbianco all'alta via della val pennavaire 1200x - ph enrico pelos

 

http://www.enricopelos.it
http://altaviadeimontiliguri.enricopelos.it

ALTA VIA dei MONTI LIGURI Il CD multimediale

Nel 2000 usciva il cd multimediale “Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri” per conto dell’Associazione dell’Alta Via dei Monti Liguri e dell’UnionCamere di Genova

Il CD multimediale "Lungo l'Alta Via dei Monti Liguri" con foto, sw/web design e produzione by enrico pelos
Il CD multimediale "Lungo l'Alta Via dei Monti Liguri" con foto, sw/web design e produzione by Enrico Pelos

Il cd, con fotografie dell’autore, è stato elaborato come software, design, scelta delle musiche della colonna sonora – tra i quali un brano dei liguri La Rionda – e produzione del materiale fino alla confezione e apposizione del bollino Siae.

L’incarico di elaborare una presentazione dell’Alta Via dei Monti Liguri, oggi datata perché con con i programmi odierni con pochi clic del mouse si assembla il tutto anche in grandi dimensioni, era stata per me – informatico al quale l’hw/sw per slideshow non offriva allora poco o niente (l’web era ancora di là da venire…) – quasi una sfida.

Le foto – originali da diapositive Velvia – avevo dovuto scannerizzarle. Non essietva nessun service e la digitalizzazione fotografica cominciava i piccoli passi con la grande novità dei PhotoCd della Kodak che portai anche dal mio amico fotografo Carlo che aveva un negozio. I files erano troppo grandi per i pc di allora che al massimo montavano un 486 con qualche mega di ram (si avete letto bene) e quindi ho dovuto ridurli a delle immagini a bassa risoluzione perchè il pc si sarebbe fermato. Gli hd erano poi al massimo da 420 Mb (anche qui avete letto bene). Per la presentazione ho dovuto preparare degli add-in che funzionassero con Power Point – unico programma di presentazione – per avere qualche effetto.

Stesso discorso per i files audio, riduzione della dimensione, senza scendere troppo di qualità sonora. Se erano troppo grandi il pc ci metteva molto a caricarli e di conseguenza la presentazione partiva in ritardo. Una volta fatto tutto il lavoro di selezione, sincronismo etc si passava alla masterizzazione. Un’avventura.
Qualcuno ricorderà ancora la tragica fantozziana scritta del “Buffer underrun“. La memoria aveva perso i dati per lo “sforzo” e anche se mancava solo un minuto dovevi buttare via il cd, perchè diventato inservibile. E ricominciare.
Un altro capitolo riguarderebbe le copertine che in massima parte dovevano essere fatte quasi a mano.
Comunque riuscii a fare le copie richieste e la presentazione piacque molto.

Parliamo di neanche 10 anni fa. Del Giurassico informatico insomma, o quasi.

The CD, with photographs by the author, is being developed as software, design, choice of music on the soundtrack – including a song by the Ligurian group La Rionda – and production of the material to the packaging and the SIAE procedure.

The task of developing a presentation about the Ligurian Mountains High Way trail, is today out of date, because with today’s programs with a few mouse clicks you all assembled a show also of a large dimensions, but it had been for me – to which the computer hw/sw for slideshows was not very little or nothing (the web was still to come …) – quite a challenge.

The photos – from the original Velvia slides – were all manually scanned. There was no photo scanning service and the small steps were just beginning with the big news of the Kodak PhotoCD that I took from Charles a friend photographer running also a shop. The files were too large for the PC so that at most a few were equipped with 486 megs of RAM (you read that right) and then I had to reduce them to low resolution images because the computer would stop. The HD was then a maximum of 420 Mb (again, you read that right). I had to prepare for the presentation few add-ins to work with PowerPoint – unique presentation program – to have some effect.

ThesSame it was for the audio files, size reduction, without loosing too much sound quality. If they were too big the PC took was long to load and therefore the presentation started late. Once you’ve done all the work of selection, timing , etc. you had to burn all in a cd. An adventure.
Does anyone still remember the tragic fantozziana written ” buffer underrun” . The memory had lost the data for the “effort ” and even if you had missed just one minute to throw away the CD , because it became useless. And start over. Another chapter would take the making of the cover also phisically as you had to do almost by hand.

However I was able to make therequested copies of the presentation and they were very pleased.

We are talking of about 10 years ago. Jurassic computer age, or nearly so.

 

 

MOSTRA FOTOGRAFICA – ALTA VIA DEI MONTI LIGURI a MONTEBRUNO

mostra - alta via dei monti liguri montebruno 2000 07 31 1200x - ph enrico pelos

http://www.enricopelos.it
http://altaviadeimontiliguri.enricopelos.it

ALTA VIA dei MONTI LIGURI Gli articoli su Soprattutto, inserto settimanale del Secolo XIX

Escono a Febbraio, su Soprattutto, dopo alcune settimane dall’uscita del libro “Alta Via dei Monti Liguri”, due interessanti articoli – l’inserto settimanale del Secolo XIX giornale quotidiano genovese a diffusione nazionale – a firma del bravo giornalista Edoardo Meoli

Libro Alta Via dei Monti Liguri art. su Soprattutto di Edoardo Meoli foto Enrico Pelos e Rodolfo Predieri
Libro Alta Via dei Monti Liguri art. su Soprattutto di Edoardo Meoli foto Enrico Pelos e Rodolfo Predieri
Libro Alta Via dei Monti Liguri art. su Soprattutto di Edoardo Meoli foto Enrico Pelos e Rodolfo Predieri
Libro Alta Via dei Monti Liguri art. su Soprattutto di Edoardo Meoli foto Enrico Pelos e Rodolfo Predieri

On February 2000, after a few weeks after the book  “Liguria Mountains High Way”, two interesting articles are published on Soprattutto – a weekly insert of the Secolo XIX a Genoese newspaper with national circulation – signed by the good journalist Edward Meoli

ALTA VIA dei MONTI LIGURI La guida ufficiale – Liguria Mountains High Way trek – Höhenweg der ligurischen Berge

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI - Testo Renato Grattarola Foto Enrico Pelos Rodolfo Predieri - Edito da Unioncamere e ALG
ALTA VIA DEI MONTI LIGURI - Testo Renato Grattarola Foto Enrico Pelos Rodolfo Predieri - Edito da Unioncamere e ALG

Un’attenta scelta tra diverse centinaia di fotografie, scattate dai fotografi-trekking Enrico Pelos e Rodolfo Predieri, lungo tutto il percorso dell’Alta Via dei Monti Liguri – il bel percorso trekking di 44 tappe e 440 Km circa lungo tutta la Liguria, da Ventimiglia a Ceparana – e diversi sentieri trasversali di avvicinamento, piacciono molto all’editore della guida ufficiale dell Ass. Alta Via che  pubblica il libro-guida ufficiale dall’UnionCamere (ed. 1999-2000) di Genova e dall’ALG (Az. Litografica Genovese). Un libro-guida che fa parte della biblioteca di ogni esperto escursionista o semplice camminatore che ama la Liguria

  • Testi di: Renato Grattarola
  • Fotografie: Enrico Pelos e Rodolfo Predieri
  • Foto di copertina: Enrico Pelos
  • Cartografia: Studio Cartografico Italiano
  • Collaborazioni ai testi di: Rachele Allio, Antonella Magnoli, Enrico Pelos, Ufficio Parchi e aree protette della Regione Liguria

After a careful choice of hundreds of photos taken by the trekking-photographers Enrico Pelos and Rodolfo Predieri across the Ligurian Montains High Way – a hiking trail of 44 stages and 440 Km along the Liguria region from Ventimiglia to Ceparana – the official “ALTA VIA DEI MONTI LIGURI” guide book (1999-2000) is published by UnionCamere of Genoa and ALG (Genoise Lithographic Co.) .

  • Texts by: Renato Grattarola
  • Photos: Enrico Pelos e Rodolfo Predieri
  • Cover photo : Enrico Pelos
  • Cartography : Studio Cartografico Italiano
  • Texts help by: Rachele Allio, Antonella Magnoli, Enrico Pelos, Ufficio Parchi e aree protette della Regione Liguria

Poche settimane dopo vengono pubblicati due interessanti articoli di recensione sul Secolo XIX.

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI - Testo Renato Grattarola Foto Enrico Pelos Rodolfo Predieri - Edito da Unioncamere e ALG
ALTA VIA DEI MONTI LIGURI - Testo Renato Grattarola Foto Enrico Pelos Rodolfo Predieri - Edito da Unioncamere e ALG
Hohenweg der Ligurischen Berge - Text Renato Grattarola Photo Enrico Pelos Rodolfo Predieri - unioncamere
Höhenweg der ligurischen Berge - Text Renato Grattarola und Photo Enrico Pelos Rodolfo Predieri - Unioncamere ed.

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From GENOA to STONEHENGE with a 850 Fiat customized camper…

From Genova to Stonehenge with a 850 Fiat van customized as camper by the author
From Genova to Stonehenge with a 850 Fiat van customized as camper by the author

“So, so you think you can tell Genoa to Stone…
blue skies from England.
Can you tell a green field from a green steel van?
A journey with a lovely girl?
Do you think you can tell?”…

In 1975 I prepared a customized van (an 850 Fiat van customized as camper, quite surely unique in Italy in those times, with diy hidden double bed/sofa, diy wash basin pump, diy 2 fire cooker, fog and emergency lamp etc…) for a long journey with my lovely Rita. We started from Genoa (Liguria) with the falling snow, we crossed France, the Channel to arrive on the white cliffs of Dover in England. We drove then to the ancient and mysterious Stonehenge site…

Nel 1975 preparai un furgone personalizzato (un furgone Fiat 850 preparato come camper, quasi sicuramente unico in Italia a quei tempi, cotruenndo “fai da te” un letto matrimoniale/divano, assemblato un mobiletto contenete un lavello con rubinetto con pompa elettrica a 12V, un cucinino a 2 fuochi, completo di lampade antinebbia e di emergenza ecc . . ) per un lungo viaggio con lovelyRita. Partiti con la neve da Genova (Liguria), abbiamo attraversato la Francia e il Canale della Manica per approdare sulle bianche scogliere di Dover in Inghilterra. Abbiamo quindi proseguito fino all’antico e misterioso sito dalle grandi pietre di Stonehenge…

The Very Beginning

The Very Beginning
Ho pensato più volte al perché mi piaccia scappare, così, con la macchina fotografica, di prima mattina, in mezzo ai boschi.
Questo mio voler scappare dalla “dimensione cittadina” che si è sviluppato negli anni di crisi della “dimensione lavoro”.
“Fuggendo” anche solo per un giorno tornavo ricaricato da quei silenzi, da quelle montagne, dalle poche persone che incontravo.
Tutto cominciò con Mariapia “From me to you”. Fino a quel giorno, a quella festa a Savona. Non sapevo ancora chi fossero i “Beatles”. Quella musica era diversa, ma non capivo. Poi ho capito: era il mio antico spirito hippy, di vagabondo in autostop che riaffiorava, in chiave moderna.

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