JOVA BEACH PARTY XXMMII A VILLANOVA DI ALBENGA

Per chi è cresciuto a pane e Beatles, ed ha vissuto in prima persona le stagioni dei grandi raduni di Pink Floyd, Rolling Stones e Tangerine Dream…

andare a sentire Jovanotti, ed i molti altri artisti che lo hanno accompagnato sul palco, con il mix di musica hip hop, rap, disco, funk, world music è stata un po’ una sfida alle proprie esperienze emozionali sonore, supportate da ascolti musicali decennali di tipo e genere diversi.
Ma, trovandomi nella zona, l’evento del grande concerto del Jova Beach Party sembrava interessante anche perchè era la prima volta che in Liguria si svolgeva un concerto al livello dei molti visti in Inghilterra, o in altre parti d’Italia, per quantità di ascoltatori.

Il concerto non si è svolto proprio su una spiaggia, come inizialmente pensato alcuni anni fa, sia per ragioni logistiche sia per motivi ambientali dovuti alla non eccessiva grandezza delle spiagge della Riviera Ligure, al confronto con quelle della Riviera Adriatica, ed al particolare habitat naturale tra mare spiagge e flora che caratterizza le nostre località balneari.
Ma, poco lontano dalle spiagge del Ponente, è presente un ippodromo come quello di Villanova d’Albenga che ha messo tutti d’accordo. La località con i grandi spazi per i parcheggi nei dintorni e nelle zone limitrofe adiacenti anche all’aeroporto, ha fatto si che l’evento potesse essere organizzato.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è riuscito a mettere insieme ben 20.000 persone, così hanno registrato le cronache, ed far lavorare insieme enti pubblici locali, provinciali e regionali, autorità e rappresentanti delle istituzioni, tutti nell’ottica di una buona sinergia per la riuscita della manifestazione con una ricaduta positiva anche dal punto di vista turistico e lavorative per molte ditte locali. La manifestazione è riuscita bene anche dal punto di vista organizzativo dei parcheggi e del traffico, sia di pomeriggio che anche in notturna dopo il concerto, ed anche se ha presentato alcune criticità, esse non sono state tali da presentare grandi problematiche.

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La musica del Jova si è svolta nell’arco di diverse ore – dalle 15 circa alle 23 e 15 circa – con molti ospiti ed un pubblico “tribù che balla” che “pensa positivo” e si diverte all’ascolto di molte sue canzoni, tra le quali le belle “A te” dedicata alla moglie, e “Le tasche piene di sassi” dedicata alla mamma. Il tutto senza dimenticare un omaggio alla terra Ligure con “Sapore di Sale” di Gino Paoli.

L’artista dal palco cantava anche che il suo è “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”. Un po’ esagerato forse, ma accettabile, perchè la star del pop e cantautore impegnato nonché “sciamano” per caso e “pirata” divertente e innovativo è nato da genitori toscani ed in Toscana risiede, regione che è notoriamente terra di personaggi con una vena comico-burlesca naturale – si può quindi sorvolare sul paragone un po’ “irriverente” che è stato fatto del suo party con la 3 giorni di Woodstock, evento questo unico ed irripetibile – ed una solarità innata.

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ALBENGA CAMPOCHIESA S. Giorgio Sagra du Michettin by night

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Passeggiate al Ponente LE CARTOLINE DI RAINER KRIESTER A GIOVANNI MERIANA pubblicate da Enrico Pelos (2008)

 
Lo scrittore Giovanni Meriana, grande conoscitore della terra di Liguria, delle sue storie e delle sue genti, non ha bisogno di presentazioni e lascio ai lettori e navigatori l’eventuale ricerca approfondita sul web. Rainer Kriester (Plauen, 12 giugno 1935 – Vendone, 14 maggio 2002) è stato invece un grande scultore nonché professore a Berlino. Aveva scelto una collina circondata dai monti di Liguria il docente e scultore tedesco, nato nella Germania Est. Egli era considerato un maestro della scultura contemporanea, le sue opere: dalle drammatiche sculture in bronzo e marmo rappresentazioni di teste o figure virili ai totem, ai calendari preistorici o alle “porte” sono esposte in tutto il mondo ed è diventato famoso in tutto il mondo anche per le sue grandi opere con la Pietra del Finale. Ebbe il piacere e l’onore di fare anche una sua mostra al palazzo Ducale di Genova (4 settembre – 24 ottobre 1999).
 
 
Io ebbi il piacere di conoscere le sue statue e lui al lavoro un giorno che mi accingevo per la prima volta ad affrontare la salita al monte Castellermo per fotografare, di fronte e dall’alto, il paese abbandonato (allora) di Colletta di Castelbianco. Grande fu la sorpresa allorquando, dopo una delle tante curve che contornano la strada panoramica che porta a Vendone ed alla collina di Castellaro, vidi alte ed imponenti delle grandi “pietre”. Alcune erano proprio dei monoliti grezzi posati su un grande prato su una collina. Altre mi fecero pensare alle grandi statue dell’Isola di Pasqua. Altre ancora mi ricordavano alcune forme delle terre dei nativi delle praterie dell’Arizona o dello Utah. Mi fermai e scesi per vedere di cosa si trattava. Che le pietre fossero messe li da qualche artista straniero (dietro queste “cose strane” in Liguria spesso c’è un artista inglese o tedesco…). Guardai verso il sole per cercare di capire se una qualche forma di raggio solare avesse potuto disegnare delle ombre particolari come quando anni prima, quando vivevo e lavoravo in Inghilterra, facemmo il viaggio vedere di persona la “mitica” Stonehenge. Che stesse creando anche in terra di Liguria una piccola cerchia di monoliti come quella vista nell’affascinante terra di Salisbury Plain? Notai un signore che con grande energia lavorava intorno a queste statue e chiesi se potevo fare qualche foto. Avutone il permesso inquadrai e scattai. Non volevo disturbare oltre, ringrazia e salutai anche perchè mi aspettava una bella camminata di qualche ora per arrivare sulla cima del monte Peso Grande (altro nome del monte Castellermo). Solo più tardi seppi con chi avevo avuto il piacere di parlare vedere all’opera.
 
 
Quando mi trovai a collaborare per la rivista Liguri.net per la quale avevo in cura il design e la messa online del portale portappennini.it ebbi il piacere di conoscere lo scrittore Giovanni Meriana del quale avevo letto molti testi ed anzi molte gite, passeggiate ed escursioni fotografiche in Liguria avevano tratto ispirazione ed informazioni da diverse pagine e fotografie dei suoi libri. Un giorno Meriana mi consegnò le Cartoline da pubblicarsi in una qualche forma sul portale web della rivista e quindi oltre a preparare delle pagine dedicate con i testi e le foto decisi di preparare anche una presentazione che oggi può essere vista anche sotto forma di filmato (colgo l’occasione per ringraziare Giovanni Meriana per la sua fiducia e amicizia). Kriester viveva e lavorarava, per lunghi periodi, in Liguria già dal 1982 ed ormai si sentiva quasi adottato. “Lavorando” la pietra di Finale ha fatto conoscere in tutto il mondo questa piccola frazione del Ponente Ligure: Castellaro di Vendone, che a sua volta lo onorò come “cittadino onorario” nel 1999. E lo scultore riposa ora proprio nel piccolo cimitero di questa località, a due passi dalla parrocchiale ed ha una bella vista sui suoi monoliti bianchi realizzati in 30 anni di lavoro. Ed oggi alle pendici del Castellermo, in mezzo ai vigneti e agli olivi, esiste un tempio a cielo aperto con statue e megaliti che ricordano gli antichi culti dei liguri.
 
 
Le sue opere osservano maestose il paesaggio cercando di passare, inutilmente, inosservate tra le fasce con in lontananza il mare e la Piana di Albenga La moglie Cristiane, che ebbi il piacere di conoscere, fu (Cristiane Dass Kriester Meyer è mancata a Berlino nel 2020) modella, scrittrice, giornalista ed esperta d’arte e curò la memoria del marito e delle sue opere con eventi ed iniziative sulla collina con l’antica torre saracena di Castellaro. Il compito di portare avanti la conoscenza del Parco delle sculture è ora affidato all’esperto d’arte Jean Marc Beyer con il quale si sposò in seguito. Prendetevi un po’ di tempo, rilassatevi e leggete con la musica di sottofondo per relax e mindfulness perche i testi e le foto sono qualcosa di unico e la bellezza delle parole di un importante scrittore ben si accompagnano alla potenza delle creazioni del grande scultore che fu Rainer Kriester.
 
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TRAMONTO SULL’ISOLA GALLINARA (breve timelapse)

TRAMONTO SULL’ISOLA GALLINARA (breve timelapse)

SUNSET OVER GALLINARA ISLAND (short timelapse)

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#Gallinara  #Liguria #IsolaGallinara #EnricoPelos

ALBENGA ALASSIO Tramonto…sera… con nuvole…

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus
Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria  e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d’Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l’azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d’uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio.
Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l’intero complesso delle fortificazioni di Genova o l’itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.

45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery.

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RADUNO DELLE 500 Vintage Cars Garlenda e Villanova d’Albenga 2013 (30esimo anniversario)

Come ogni anno a giugno le mitiche automobili Fiat 500, quelle vintage, si sono date appuntamento a Garlenda (sede tra l’altro del museo multimediale della 500 dedicato a Dante Giacosa il progettista della storica mitica…) e all’Ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga.
Modelli ed elaborazioni da ogni parte d’Italia, d’Europa e qualcuno anche da altri continenti…

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 30esimo raduno 2013 garlenda villanova d'albenga

500 Vintage Cars Garlenda 2013 meeting (30th anniversary)
As every year in June the Fiat500 cars, the vintage ones, have their meetings in Garlenda and the racecourse of Villanova d’Albenga.
Standard models and customised cars are from all over Italy, all over Europe and some from other continents…

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#Raduno500 #Garlenda #EnricoPelos #Villanovadalbenga #Albenga #Fiat500 #500garlenda #villanova #500villanovadalbenga

Luoghi Abbandonati FORTE CENTRALE DI ZUCCARELLO 4

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Il Forte Centrale di Zuccarello è uno dei quattro forti dello “Sbarramento di Zuccarello” a guardia dei passaggi tra la Liguria ed il Piemonte attraverso la Val Neva e la Val Pennavaire.

Questo Forte era il principale dello sbarramento situato proprio sulla strada che da Albenga porta a Garessio, in Piemonte, attraverso il Colle di San Bernardo, tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Il forte è ormai quasi del tutto scomparso a causa della costruzione di una grande cava ma alcuni particolari sono ancora visibili: corpo di guardia, ponte sul Neva che in origine era levatoio, feritorie, parte del fossato etc…

Da queste parti il generale Massena (dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano…quì nacque e visse la bella Ilaria del Carretto celebrata in un monumento… qui c’è il castello dei Clavesana, passato ai Del Carretto… alla Repubblica di Genova…
Forti di Liguria… Forti di Savona…
… i Forti di Genova… lungo uno degli itinerari della passeggiata “La via dei Forti e l’antica muraglia genovese” a pag 54 di PASSEGGIATE A LEVANTE, Blu edizioni.

https://www.facebook.com/LuoghiAbbandonatiAbandonedPlacesByEnricoPelos
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Luoghi Abbandonati FORTE CENTRALE DI ZUCCARELLO 3

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Il Forte Centrale di Zuccarello è uno dei quattro forti dello “Sbarramento di Zuccarello” a guardia dei passaggi tra la Liguria ed il Piemonte attraverso la Val Neva e la Val Pennavaire.

Questo Forte era il principale dello sbarramento situato proprio sulla strada che da Albenga porta a Garessio, in Piemonte, attraverso il Colle di San Bernardo, tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Il forte è ormai quasi del tutto scomparso a causa della costruzione di una grande cava ma alcuni particolari sono ancora visibili: corpo di guardia, ponte sul Neva che in origine era levatoio, feritorie, parte del fossato etc…

Da queste parti il generale Massena (dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano…quì nacque e visse la bella Ilaria del Carretto celebrata in un monumento… qui c’è il castello dei Clavesana, passato ai Del Carretto… alla Repubblica di Genova…
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Luoghi Abbandonati FORTE CENTRALE DI ZUCCARELLO 2

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Il Forte Centrale di Zuccarello è uno dei quattro forti dello “Sbarramento di Zuccarello” a guardia dei passaggi tra la Liguria ed il Piemonte attraverso la Val Neva e la Val Pennavaire.

Questo Forte era il principale dello sbarramento situato proprio sulla strada che da Albenga porta a Garessio, in Piemonte, attraverso il Colle di San Bernardo, tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Il forte è ormai quasi del tutto scomparso a causa della costruzione di una grande cava ma alcuni particolari sono ancora visibili: corpo di guardia, ponte sul Neva che in origine era levatoio, feritorie, parte del fossato etc…

Da queste parti il generale Massena (dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano…quì nacque e visse la bella Ilaria del Carretto celebrata in un monumento… qui c’è il castello dei Clavesana, passato ai Del Carretto… alla Repubblica di Genova…
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Luoghi Abbandonati FORTE CENTRALE DI ZUCCARELLO 1

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Il Forte Centrale di Zuccarello è uno dei quattro forti dello “Sbarramento di Zuccarello” a guardia dei passaggi tra la Liguria ed il Piemonte attraverso la Val Neva e la Val Pennavaire.

Questo Forte era il principale dello sbarramento situato proprio sulla strada che da Albenga porta a Garessio, in Piemonte, attraverso il Colle di San Bernardo, tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Il forte è ormai quasi del tutto scomparso a causa della costruzione di una grande cava ma alcuni particolari sono ancora visibili: corpo di guardia, ponte sul Neva che in origine era levatoio, feritorie, parte del fossato etc…

Da queste parti il generale Massena (dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano…quì nacque e visse la bella Ilaria del Carretto celebrata in un monumento… qui c’è il castello dei Clavesana, passato ai Del Carretto… alla Repubblica di Genova…
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VIA JULIA SCONTO del 20% per FESTEGGIARE IL SOLSTIZIO … leggendo e/o viaggiando a piedi o con la mente ….

lungo la via julia augusta cover - by enrico pelos

SCONTO del 20% per FESTEGGIARE IL SOLSTIZIO … leggendo e/o viaggiando a piedi o con la mente ….
Fino al 23 giugno, SCONTO basta inserire nell’ordine il codice JFS20.
al link http://www.lulu.com/content/728424

altre pubblicazioni al link http://www.lulu.com/spotlight/enricopelos
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LUNGO LA VIA JULIA AUGUSTA in Liguria

Amate la Liguria? Amate la sua storia? Volete camminare sulle antiche strade e sentieri dove passarono gli antichi romani nel loro cammino verso le Gallie e la Spagna?
Allora regalatevi questo libro o l’ebook da sfogliare sul tablet.
.:Riedizione 5.0 aggiornata con nuova copertina, testi aggiuntivi, fotografie, cartografia da rilievi gps dell’autore con rilievi in 3D, 120 pagine, sezione descrittiva con foto dedicata anche al percorso in Provenza… etc…
Era lungo questo “sentiero” che i romani camminarono per andare verso le Gallie e verso la Spagna. Aspre lotte segnarono il loro passaggio. I Liguri lottavano per la loro storia.
Il libro è completo di molte fotografie e descrizioni del percorso che in alcuni tratti, come quello tra Albenga ed Alassio è rimasto molto simile all’antico percorso ed è una bella passeggiata tra mare e monti, paesaggio e storia.
eBook al link http://www.lulu.com/shop/enrico-pelos/lungo-la-via-julia-augusta-in-liguria/ebook/product-21346297.html

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LUNGO LA VIA JULIA AUGUSTA in Liguria by enrico pelos

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“Lungo LA VIA JULIA AUGUSTA IN LIGURIA” di Enrico Pelos

Riedizione 5.0 aggiornata con nuova copertina, testi aggiuntivi, fotografie, cartografia da rilievi gps dell’autore con rilievi in 3D, 120 pagine, sezione descrittiva con foto dedicata anche al percorso in Provenza… etc…

Una Ricerca di Viaggio Storico Fotografica Ambientale. Era lungo questa strada che i romani camminarono per andare verso le Gallie e verso la Spagna. Aspre lotte segnarono il loro passaggio. I Liguri lottavano per la loro storia. Questo testo, le immagini e le foto raccontano di quel passaggio e delle tracce lasciate. Di ciò che è stato tramandato ad oggi. Il libro è completo di molte fotografie e descrizioni del percorso che in alcuni tratti, come quello tra Albenga ed Alassio è rimasto molto simile all’antico percorso ed è una bella passeggiata tra mare e monti, paesaggio e storia.

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pub lungo la via julia augusta 5a ed cover - by enrico pelos

lungo la via julia augusta roman road page - testo foto carte publishing by enrico pelos

lungo la via julia augusta roman road page 2 - testo foto carte publishing by enrico pelos

lungo la via julia augusta roman road page 3 - testo foto carte publishing by enrico pelos

lungo la via julia augusta roman road page 4 - testo foto carte publishing by enrico pelos

Re-release 5.0 updated with new cover, additional texts, photographs, maps by the author after gpsv surveys gps with 3D terrain, 120 pages, descriptive section with photos also dedicated to the route Provence … etc…

A Historical Journey of Photographic Environmental Research. It was along this road that the Romans walked to go to Gaul and to Spain. Bitter fighting marked their passage. The Ligurians were fighting for their story. This text, images and photos tell of the passage, and the traces left. Of what has been handed down to the present. The book is full of many photographs and descriptions of the route and in some places, such as that between Albenga and Alassio is very similar to the old path and it is a nice walk between sea and mountains, landscape and history.
ebook availablable at

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FULMINE SULL’ISOLA GALLINARA

FULMINE SULL’ISOLA GALLINARA

FULMINE SULL'ISOLA GALLINARA

LIGHTNING ON GALLINARA ISLAND

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FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

Questo fortino fu costruito nel 1586 dalla Repubblica di Genova con lo scopo di proteggere Albenga dalle incursioni barbaresche ma anche, narrano le cronache, per tenerla meglio sotto controllo.
La costruzione è a pianta quadrata con posti di guardia sui quattro lati e fu costruito direttamente sulla spiaggia. Oggi dista dalla linea del mare duecento metri circa a causa degli apporti alluvionali, avvenuti nel corso dei secoli, del fiume Centa.

Dal terrazzo si ha una buona vista anche su un’altra parte della storia dell’albenganese, quella legata a Napoleone. Da qui infatti si possono vedere quella che era la linea di difesa della sua armata da capo S. Spirito a Ormea.

Il Comune di Albenga ne potè disporre definitivamente nel 2006 e in poco meno di sette anni ne ha effettuato il recupero e il restauro. E’ sede di un bel museo multimediale sull’isola della Gallinara, un lounge bar e promuove iniziative culturali di vario genere.

Forse il restauro avrebbe potuto essere un po’ più coerente con lo stile originale ma indubbiamente questo recupero rappresenta un bell’esempio per … alcuni dei forti di Genova… e ora più di un navigante penserà, con amarezza, ad un certo Forte Begato… abbandonato e fermo, da tanti anni, con le quattro frecce come direbbe Brumotti…

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

FORTINO GENOVESE DI ALBENGA

This fort was built in 1586 by the Republic of Genoa, with the aim of protecting Albenga from the barbarian raids, but also, the chronicles, better to keep it under control.
The building has a square base with guard posts on the four sides and was built directly on the beach. Today the line of the sea is about two hundred meters distant because of the alluvional deposits, which occurred over the centuries, by the river Centa.

The terrace has a good view on another part of the history of Albenga, tied to Napoleon. From here you can see that in fact it was the line of defense of his army along the inland to Ormea.

The City of Albenga had it definitively in 2006 and in less than seven years did restoration works. It has a multimedia museum on the island of Gallinara, a lounge bar and promotes cultural activities of various kinds.

Perhaps the restoration could have been a bit ‘more consistent with the original style but undoubtedly this is a fine example for recovery … some of the forts of Genoa … and now more than a sailor will think, bitterly, at some Fort Begato …

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FRECCE TRICOLORI nell’Albenganese – Pattuglia Aerea Acrobatica Nazionale (Frecce tricolori) sui cieli della costa ligure di Ponente

Non capita tutti i giorni di trovarsi nei pressi di Albenga ed avere nell’aeroporto di Villanova la Pattuglia Aerea Acrobatica Italiana delle Frecce Tricolori.
Una visita agli aerei, alcune spiegazioni tecniche con alcuni dei piloti di aviazione più bravi del mondo e poi via per assistere ad uno spettacolo di alta acrobazia aerea ripreso anche dalle vette dei monti circostanti al quale non potevo mancare.

It does not happen every day that you are near Albenga and have in the airport of Villanova the National Aerial Acrobatic Italian Squad so called “Frecce Tricolori”.
A visit to the aircrafts, some technical explanations with some of the most talented aviation pilots in the world and then off to see a show of very fine aerial acrobatic also taken up from the high peaks of the sorruonding mountains. An event which I could not miss.

Evoluzioni sul mare/cielo di Albenga del 14 settembre 2012 prima dello show del 16

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