IL MULINO DI NEIRONE Fontanabuona Dintorni Altri mulini Altre storie …ora anche su Amazon…

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La storia dei mulini prende a spunto il Mulino di Neirone il primo oggetto di ricerca nel 2005, ma poi si parla anche di quello di Roccatagliata, di Corsiglia, di Costamaglio, etc. per parlare della storia dei mulini, ad acqua, a vento o eolici… La pubblicazione – completa di fotografie anche di documenti dell’epoca – concerne la storia di uno degli ultimi mulini rimasti nella Val Fontanabuona di Genova, in Liguria ed ancora con grande ruota. E’ situato in un bel posto in mezzo ai monti liguri con interessanti escursioni e passeggiate e trekkings quali l’Itinerario dei Feudi Fliscani, l’Alta Via dei Monti Liguri, i 7 Passi, etc.
Un viaggio nell’entroterra ligure per andare a trovare un amico che ha deciso di andare a vivere fuori dalla grande città e precisamente a Neirone. E’ questa la storia di un rustico abbandonato che egli acquistato e in parte ristrutturato facendolo tornare a vivere nel mezzo di una valle un tempo ricca di mulini e di storia. Ora la quiete ed il silenzio – inusuali ormai per noi abitanti stressati delle città – ammantano i boschi di castagne.
L’acqua non fa più girare la ruota del mulino ma ha fatto scattare in me l’ingranaggio per far girare quella del tempo.
Questo libro prende quindi a spunto il Mulino di Neirone per raccontare altre storie di mulini dell’Appennino Ligure come quello di Roccatagliata, di Corsiglia, di Costamaglio, etc. per parlare della storia dei mulini, ad acqua, a vento o eolici…. Completo di tante belle fotografie e, per alcuni, con documenti originali, contiene inoltre le descrizioni degli itinerari che attraversano le terre un tempo della potente famiglia genovese dei Fieschi o altri interessanti i mulini descritti come l’IFF (Itinerario dei Feudi Fliscani) l’AVML (Alta Via dei Monti Liguri), il 7P l’Itinerario dei 7 Passi, l’ISC Itinerario Storico Colombiano, la Via dell’Ardesia o del Pane, il 2G dei 2 Golfi, Barbagelata… il Caucaso… la Valle dei Mulini a Portofino e Paraggi… sull’Acquedotto Storico di Genova… in Tèra Brigašca…

The history of the mills is inspired by the Mill of Neirone, the first object of research in 2005, but then I also talk about that of Roccatagliata, of Corsiglia, of Costamaglio, etc. to talk about the history of water, wind or wind mills … The publication – complete with photographs and documents of the time – concerns the history of one of the last remaining mills in Val Fontanabuona in Genoa, in Liguria and still with big wheel. It is located in a beautiful place in the middle of the Ligurian mountains with interesting excursions and walks and trekkings such as the Itinerary of the Feudi Fliscani, the Alta Via dei Monti Liguri, the 7 Passi, etc.
A trip to the Ligurian hinterland to visit a friend who has decided to go and live outside the big city and precisely in Neirone. This is the story of an abandoned farmhouse that he bought and partially restored, bringing him back to live in the middle of a valley once rich in mills and history. Now the stillness and silence – now unusual for us stressed inhabitants of the cities – cover the chestnut woods.
The water no longer turns the wheel of the mill but it has made me click the gear to turn that of time.
This book therefore takes inspiration from the Mill of Neirone to tell other stories of mills in the Ligurian Apennines such as the ones of Roccatagliata, of Corsiglia, of Costamaglio, etc. to talk about the history of water, wind or windmills …. Complete with many beautiful photographs and, for some, with original documents, it also contains descriptions of the itineraries that cross the lands that once belonged to the powerful Genoese Fieschi family or other interesting mills described as the IFF (Itinerary of the Feudi Fliscani), the AVML (Alta Via dei Monti Liguri), the 7P the Itinerary of the 7 Passes, the ISC Historical Colombian Itinerary, the Via dell’Ardesia or the Pane, the 2G of the 2 Gulfs, Barbagelata … the Caucasus … the Valley of the Mills in Portofino and Paraggi … on the Historical Aqueduct of Genoa … in Tèra Brigašca …

Luoghi Abbandonati Abandoned Places (ex?): La DISCOTECA DOMINA di Toirano by Enrico Pelos

Fotografie Video Fotoelaborazioni Testi: Enrico Pelos http://www.enricopelos.it
Editing Assembling Filmato: Enrico Pelos
Music: “DOMINA (The Abandoned Discotheque)”
Sound Design Created and Performed by Enrico Pelos
Voce Maschile Narrante: Enrico Pelos
Voce Femminile Narrante:Rita Tunes
Direction: by Enrico Pelos http://www.enricopelos.it

Uno dei ‘Luoghi Abbandonati’ più affascinanti che ho visitato è stata la discoteca Domina sopra Toirano. Il nome fa onore al luogo poiché il maestoso scenario nel quale è immersa domina la Val Varatella fino al mare. Sorta sulle “ceneri” di un ristorante abbandonato realizzato nel 1970, è costruita su 4 piani ed aveva 2 piste da ballo all’interno ed una all’esterno. Buona lettura e buona visione.
In questo periodo di giornate che erano un tempo le feste più importanti dell’anno e che adesso sono soprattutto di “clausura”, più o meno forzata dalle varie ondate pandemiche, in molti siamo “costretti” ad uscire solo lo stretto necessario, per lavoro, per necessità alimentari, per motivi sanitari extra covid… o altro più o meno indispensabile. Ecco che allora, invece di rattristarci e deprimerci, pur nella consapevolezza che forse non è che si ci sia molto da festeggiare se in Italia ad oggi sono sempre tante le vittime di Covid-19, in queste giornate che sono anche d’inizio inverno e non si può andare nei luoghi di vacanza, ci possono venire in aiuto i reportage del tipo “Viaggio intorno alla mia camera” come nel romanzo di Xavier de Maistre che nel marzo del 1974 fu costretto a restare chiuso per 42 giorni in una stanza.
Ed allora vi porto a fare un “viaggio” in un bel posto dell’immediato entroterra della Riviera di Ponente e precisamente alla discoteca abbandonata Domina di Toirano. Essa è poco distante da una delle frazioni della località conosciuta soprattutto per le sue famose grotte, ovvero in quella di Carpe, sulla strada che da Toirano porta su verso il Giogo prima, verso Bardineto e Calizzano poi e da qui in Piemonte. Una strada piena di curve e tornanti ben conosciuta dai molti motociclisti che la percorrono con particolare interesse e velocità (talvolta poco curanti delle linee di mezzeria…) per un week-end o vacanze dai monti al mare e viceversa.
Questa della discoteca Domina è una storia controversa. C’è chi la amava, anche solo per un drink visto lo splendido scenario nel quale era immersa, e chi la odiava, come molti degli abitanti delle zone vicine per i problemi di ordine pubblico che ebbe spesso ad affrontare. Il Domina però non è stata semplicemente una discoteca, ma per molti aspetti è stato un fenomeno culturale del suo tempo, pur con gli annessi e connessi in senso positivo e/o negativo.
La discoteca si chiamava inizialmente “Nanga”, poi si chiamò Domina e nel 2002 cambiò ulteriormente gestione passando sotto la direzionhe dell’Horus di Albenga. Nel 2007 il locale venne chiuso definitivamente. Il nome successivo Domina fu particolarmente azzeccato e non avrebbe potuto essere più incisivo data l’invidiabile vista spettacolare che dalla terrazza, o da altri punti nei pressi, permette di osservare i monti circostanti giù fino il mare ed alle città di Pietra Ligure, Loano Borghetto, Albenga, la mitica isola Gallinara
Fu proprio nel 1994 che la piccola località dell’entroterra del Ponente Ligure diventò la meta preferita degli amanti delle musica della notte. La costruzione venne realizzata a seguito della ristrutturazione di un ristorante allora esistente ed è ancora composta da 4 piani ed aveva un bel bar con paninoteca. Due erano le sale coperte ed all’esterno funzionavano a pieno ritmo, una piscina ed una pista in mezzo ai monti da far invidia ai tanti locali blasonati della costa. C’erano curati percorsi in mezzo al verde, scalette tra la macchia mediterranea, statue in stile pseudo-neoclassico. C’erano alberi di diverse specie tra i quali alcuni imponenti cipressi, che contornavano il belvedere.
Lo stare in piedi sulla terrazza o sul belvedere mi ha sempre fatto venire in mente i famosi versi di un immaginario cavaliere che alla curva si fermava, scendeva e dopo i passi di avvicinamento così diceva: “Da qui messere si domina la valle”, come cantava appunto il famoso gruppo rock progressive Banco del Mutuo Soccorso, anche se come genere musicale erano di qualche anno prima del genere della Domina…
Essa era anche conosciuta come “La discoteca sulla collina” o “La discoteca sulla montagna” e, specialmente a Pasqua, era affollatissima. Molti frequentatori venivano da Genova ed anche da località più lontane della Liguria, visto il famoso e spettacolare scenario del monti del circondario. Il successo ad un certo punto fu tale che venivano organizzati pullman da località anche da fuori Liguria e da varie parti d’Italia, vista anche la grande possibilità di parcheggio e senza problemi di rumore in quanto isolata e distante dalla più vicina frazione di Carpe di cui faceva parte.
Arrivavano anche gruppi in treno che scendevano alla stazione di Loano per poi proseguire in autobus. Altri viaggiavano su navette affollatissime da Torino, Milano e Genova. Molti partivano poi a piedi dalla stazione, risalendo la collina anche dai vicini paesi marittimi. Episodi perticolarissimi ed eccezionali per un locale di questo tipo, ma grande era il desiderio di arrivare in questo posto “unico” non foss’altro per il piacere di poter dire “Io c’ero”.
Nella discoteca Domina si avvicendarono alcuni tra i migliori dj dell’epoca con i loro mix di musiche, in prevalenza elettroniche, techno, trance, hardstyle, house, progressive. Furono ospiti delle serate vocalist e dj come Mario Più, Joe T Vannelli, Roberto Francesconi, Maurizio Benedetta, Zenith, Bruno Power, Tatanka e numerosi ospiti stranieri.
Si cominciava con la musica dal sabato pomeriggio e si andava avanti per 24 ore consecutive. L’idea conduttrice del locale era quella di ballare il più possibile in un ambiente di amicizia e fratellanza con gli altri frequentatori del locale, anche grazie agli inviti ed alle parole dei dj che incitavano il pubblico a sentirsi dei frequentatori particolari, diversi dagli schemi delle altre discoteche ovvero diversi dai “fighetti”, i “figli di papà” che con le auto di grossa cilindrata frequentavano solo i locali con la musica commerciale, imposta dalle varie etichette discografiche, ed accusati di “non ballare per non sudare”.
Eppure ci fu un tempo che quando gli altri locali chiudevano come ad esempio alle prime ore dell’alba e quindi i locali tutti giù in riviera come Le Vele, La Capannina, La Suerte erano chiusi, il “popolo della notte” si spostava lassù sulla montagna, lassù al Domina, e non era un sabato notte come tanti altri per la gente che ballava nel bell’anfiteatro naturale. Era considerata al tempo dagli esperti del settore la più bella location musicale del Nord Italia ed il tempio della musica tekno.
Purtroppo, come spesso succede in questi casi, oltre agli amanti della musica arrivarono anche manifestazioni più o meno autorizzate con eccessi dovuti a risse e circolazione di sostanze improprie di varia natura. All’indomani delle serate/nottate non era difficile vedere ragazzi che raggiungevano a piedi la costa di Borghetto o di Loano con schiamazzi e disturbi vari per gli abitanti delle frazioni vicine. Purtroppo la strada per Carpe aveva spesso macchine danneggiate e persone che stavano male. Peccato perchè nello stesso periodo molte famose discoteche del Nord Europa, come ad esempio il Paradiso di Amsterdam dove sono stato, avevano lo stesso pubblico ma non le stesse problematiche. Li tutto si svolgeva tranquillamente mentre al Domina veniva spesso chiamata la polizia che scortava e diffidava molti dei frequentatori che, come negli stadi, saccheggiavano il bar con minacce ed altri comportamenti.
Questi ed altri motivi portarono le autorità a revocare una prima volta la licenza nel 2002. Nel 2003 il locale fu interessato da una nuova gestione ma anche in questo caso il periodo di esercizio in modo “normale” ebbe la durata di un anno circa.
Negli anni seguenti seguirono periodi di abbandono – usata per molto tempo anche come discarica abusiva, fu anche segnalata anche dai rapporti del WWF di Savona – o di recupero con tentativi di messa all’asta dell’immobile. Sembrava, ad esempio, che nel 2014 si fosse vicini alla trasformazione e ristrutturazione del complesso in una casa di riposo. Nel frattempo il degrado e l’incuria si impossessarono della struttura. Inizialmente furono solo di interventi di writers vari che, data la tipologia del luogo e della posizione, si sentirono ispirati per composizioni varie più o meno artistiche, ma in seguito ci furono atti vandalici ed anche furti volti a portare via infissi quali ringhiere, corrimano, parapetti etc… rendendo la struttura anche molto pericolosa per persone che non avessero percorso le sue scale ed i suoi locali con particolare attenzione.
Situazioni simili di abbandono sono successe anche ad altri locali famosi delle zone vicine del Ponente anche se con diverse destinazioni o utilizzo d’uso nel corso degli anni. Si possono citare ad esempio la mitica Capannina di Alassio, chiusa nel 2009, lo Sporting Club di Finale, i bei giardini con le diverse piste di Ai Pozzi di Loano oggi trasformato in residence turistico alberghiero, l’Astral poi Rajah di Pietra Ligure diventata poi birreria e spaghetteria… ed altre. C’è stato qualche amante di quei tempi che l’ha fatta rivivere sulle pagine di Second Life, il famoso mondo virtuale elettronico digitale della piattaforma informatica che trova applicazione nei campi della creatività virtuale ricreando anche luoghi e musica non più esistenti nel mondo reale.
Si sono quindi susseguite altre aste di vendita: nel 2015 venivano richiesti come importo base 390.000€ circa, poi nel 2016 la richiesta si abbassò ulteriormente a 170.000€ sebbene Le stime iniziali fossero partite da circa mezzo milione di euro, ma la crisi del mercato immobiliare ha colpito tutti i settori.
In tempi recenti è stata infine acquistata ed i cartelli indicanti Proprietà Privata, posizionati in diverse parti della struttura, hanno appunto lo scopo di attestarne il nuovo cambio di destinazione. C’è l’intenzione di attuare un progetto di recupero a fini sportivi ma non solo, da parte di un noto personaggio del mondo dello sport e dello spettacolo della zona. Chi è di queste parti ha già capito a chi mi riferisco, se le voci che mi hanno informato sono fondate.
Tutta la zona dei monti intorno alla discoteca riveste anche un particolare interesse escursionistico, perchè da qui scende al mare, ma volendo si sale anche ad esempio al Giogo di Toirano sull’Alta Via dei Monti Liguri dove la vista spazia sul monte Carmo di Loano e molti altri monti.
Interessanti Passeggiate a Ponente sono poi il percorso escursionistico come il “Sentiero dei Daini” che aggira tutta la bastionata meridionale del Monte Varatella, con alcuni tratti di tipo alpinistico da percorrere con attenzione o come quello che si può raggiungere anche da dal tristemente famoso Ponte del Salto del Lupo che costeggia una parete rocciosa, si inoltra in una pietraia, per proseguire in altri tratti impegnativi fino ad arrivare proprio al bel paesaggio che si vede di fronte alla discoteca, ovvero l’antichissima chiesa di San Pietro ai Monti raggiungibile anche dal Giogo di Toirano o da Boissano.
Ci sono poi anche il “Sentiero Natura Rio della Valle“, diverse grotte come quella della valle della Giara, meta di speleologi esperti. Poco sotto troviamo le cave abbandonate con le belle pitture rupestri dell’amico Mario Nebiolo che, seppure sbiadite dal tempo, si fanno ancora intravedere tra le balze e le fasce del monte sovrastante.
E’ questa la storia di questo luogo ed il periodo nel quale ho scattato la maggioranza delle foto presenti in questa photo-gallery. L’edificio e l’ambiente circostante rimangono splendidi ed originali esempi, seppur nella loro decadenza e vandalizzazione, di un tempo che fu. Un muto testimone della memoria di serate che non torneranno più. Rimane però, a consolazione di coloro che frequentarono gli ambienti ed i luoghi del “locale sopra la montagna”, lo scenario affascinante della natura circostante che non è cambiato e rimane immutato con i suoi sentieri, le sue albe ed i suoi tramonti.
Ai fan delle discoteca DOMINA e ai miei followers dei Luoghi abbandonati suggerisco la lettura dell’articolo completo con molte foto pubblicato sul Blog di Trucioli.it

A DOG NAMED LILLY A DOG NAMED LILLY A MALTESE CREATURE FROM LIGURIA by Enrico Pelos

…Lilly Litte Maltese Trekking Dog has passed… on the film she walked with Rita & Enrico on the following Liguria Locations:
Passeggiata a Levante #13 Pian della Cavalla – Antola Park
Passeggiata a Levante #9 Forte puin – Forti di genova del Righi
Passeggiata a Levante #1 Alta Via dei Monti Liguri – Beigua Park
Passeggiate in Val Noci
Passeggiata Ceriale – Borghetto S.S. Castello Borelli (Luogo (ex) Abbandonato)
RigAntoCa Passeggiata Righi Antola Caprile
Ligurian Sea Coast
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Photography & Shooting with Nikon Cameras: Enrico Pelos
Assembling Editing Direction : Enrico Pelos
Music : “A dog named Lilly” : Enrico Pelos
Sound Design with Keyboard Synth on Ableton Daw : Enrico Pelos
http://www.enricopelos.it

Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA sull’Alta Via dei Monti Liguri sul Blog di Trucioli

Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA

Il Col di Nava è situato a 934 m di altezza, fa parte del territorio di Pornassio e separa due sottosezioni della Alpi Liguri: le Prealpi Liguri e le Alpi del Marguareis e due regioni: la Liguria e il Piemonte collegando l’Imperiese con il Monregalese ed il Cuneese. Il valico prende il nome dalla frazione di Nava che è composta da due borgate: Col di Nava e Case di Nava distante circa 500 metri. A pochi chilometri, alla fine del tratto in discesa, c’è poi Ponti di Nava che segna il confine tra le due regioni ed è già nel comune di Ormea in Piemonte. Il clima è tipicamente di montagna, anche se siamo a non molti chilometri dal mare, come lo testimoniano anche le molte abitazioni in stile alpino, perchè qui gli inverni sono con frequenti nevicate mentre le estati sono, in genere, fresche.
Il Colle di Nava è sempre stato un importante passaggio di frontiere già all’epoca della Repubblica di Genova e l’antico Ducato di Savoia i cui discendenti divennero in seguito Casa Savoia, la dinastia regnante in Italia. Nel XIX secolo la monarchia iniziò a temere le invasioni della Francia. Il nemico al di là del confine dei monti avrebbe potuto anche arrivare facilmente dal mare sbarcando a Imperia perchè la Marina Reale, formata da unità delle marine preunitarie, non era in grado di affrontare la forza navale francese o quella inglese e quindi non sarebbe riuscita a opporsi ad eventuali sbarchi sulle coste che avrebbero facilmente aggirato le fortificazioni sui monti e invaso la Pianura Padana. Venne decisa quindi la costruzione di una serie di fortificazioni a difesa dei passaggi dei confini tra le due nazioni ma anche per proteggere le zone di scambio commerciale e militare. Tra questi confini uno dei passaggi più importanti era allora proprio il Colle di Nava (altre fortificazioni furono costruite a Tenda e a Vinadio) tra la Valle Arroscia e la Val Tanaro. Lo stato maggiore dell’esercito decise così la costruzione, dal 1870 al 1888, di 5 forti: 3 sono oggi, di fatto, dei luoghi abbandonati ed in effetti furono proprio abbandonati ufficialmente dopo l’8 settembre 1943. Essi sono: il Forte Bellarasco, il Forte Pozzanghi ed il Forte Richermo. Un altro forte il Montescio è abbandonato ma una parte è stata oggetto di restauro ed ha indicazioni di proprietà privata. Il quinto, il Forte Centrale, non è abbandonato ed è restaurato e ben conservato.

Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA
  • FORTE BELLARASCO (900 m s.l.m.)
    Il Forte Bellarasco appare veramente maestoso dal suo piazzale panoramico. Esso è di proprietà del demanio militare, chiuso e abbandonato da anni. Costruito in posizione dominante la vista spazia dalla valle di Armo fino a Montegrosso Pian Latte, alle Alpi Marittime e verso i monti dell’Alta Via dei Monti Liguri.
    Esso è una grande costruzione su due piani con un piano terreno con cortile interno ed un piano sotterraneo dove sono ricavati rispettivamente 17 e 43 locali.
    A fianco del portale, una lapide ricorda un episodio della guerra di liberazione quando l’11 marzo 1944 un gruppo di partigiani provenienti dalla Val Tanaro, da Pornassio e dalla costa Imperiese, si asserragliò nell’edificio assieme ai ribelli del Cap. Martinengo (Eraldo Hanau) che lo avevano espugnato alla Guardia Nazionale Repubblicana, e riuscì a contrastare e a respingere le forze nazifasciste che salivano dal mare per compiere un rastrellamento.
    La zona di intervento copriva, oltre alla zona del colle vera e propria, le vallate ed i sentieri laterali, completandosi con l’azione svolta dalle opere del Saccarello ed i forti dello sbarramento di Zuccarello…
Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA
  • FORTE MONTESCIO (930 s.l.m.)
    Mentre tutti i forti sono facilmente raggiungibili dall’abitato di Nava con delle belle passeggiate ed è comunque sufficiente richiedere qualche informazione agli abitanti del colle, l’itinerario per il Forte Montescio è più difficile da trovare ed è pure un soggetto con qualcosa di misterioso. E infatti occorre proprio andarselo a cercare. Innanzitutto, se chiedete in giro non molti sanno della sua esistenza e tanto meno sanno indicarvi con precisione la strada. Questo perchè lo stesso è in posizione distaccata rispetto al caposaldo degli altri Forti, è abbastanza lontano dalla piazza del colle ed è lungo la tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri che porta verso San Bernardo di Mendatica, che si distacca dalla SS 28 all’altezza del Sacrario degli Alpini. Da qui poi occorre percorrere una strada sterrata che anche se indicata ormai dai moderni strumenti gps o dalle app con le mappe dei cellulari e quindi non ci si può perdere, è comunque una bella camminata. Una volta usciti dal bosco, che tra l’altro in questi giorni presenta in diversi punti un bellissimo foliage mentre d’inverno è non di rado coperto dalla neve con formazioni ghiacciate, ci si trova davanti ad una costruzione veramente imponente in tutto il suo perimetro che è situato tra il Colle di Nava e la colla dei Cancelli di Cosio di Arroscia. Esso permetteva di sorvegliare la Valle del Tanarello, verso la Francia, fungendo altresì da collegamento tra la Piazza di Nava e quella di Cima di Marta e del Saccarello. Il forte è chiaramente abbandonato e diroccato in molti punti ma, e qui sta il “mistero”, sulla parte frontale c’è quello che sembrerebbe un ponte levatoio…
Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA
Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA
  • FORTE POZZANGHI (1173 m s.l.m.)
    Il Forte Pozzanghi domina il Col di Nava, dall’alto dell’omonimo poggio. Esso era dotato di una torre cannoniera con ingresso dal ponte levatoio. Ha la base tonda ed è dotato di un gran numero di feritoie da fucile lungo tutto il perimetro e a tratti intervallate da bocche di cannone per artiglieria. Esso incrociava i fuochi con il Forte Richermo installato sul versante opposto della valle e di uguale costruzione. Si trova nei pressi dell’Alta Via Dei Monti Liguri che porta a San Bernardo di Mendatica….
Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA….
Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA
Luoghi Abbandonati (e non) I FORTI DELLO SBARRAMENTO DEL COL DI NAVA
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Articolo completo con altre foto sul Blog di Trucioli al link…

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IL MULINO DI NEIRONE… Dintorni… altri mulini… altre storie… II

IL MULINO DI NEIRONE_Dintorni… altri_mulini… ed altre storie…

Un viaggio nell’entroterra ligure per andare a trovare un amico che aveva deciso di vivere fuori dalla grande città ed ecco che da una semplice ricerca storica, sul mulino ed i suoi lavori di restauro, l’interesse si è poi allargato alle molte altre realtà del territorio, e non solo ligure, già esplorato in molte occasioni dal punto di vista escursionistico. Questa è la storia di un rustico abbandonato che egli acquistò, facendolo tornare a vivere nel mezzo di una valle, quella di Neirone, un tempo ricca di mulini e di storia. Ora la quiete ed il silenzio – inusuali ormai per noi abitanti stressati delle città – ammantano i boschi di castagni….

IL MULINO DI NEIRONE_Dintorni… altri_mulini… ed altre storie…
IL MULINO DI NEIRONE_Dintorni… altri_mulini… ed altre storie…
IL MULINO DI NEIRONE_Dintorni… altri_mulini… ed altre storie… Amadeo Peter Giannini… Suor Blandina…

Amedeo Peter Giannini (San Jose, 6 maggio 1870 – San Mateo, 3 giugno 1949) era originario di Favale di Malvaro in quando i suoi genitori erano partiti proprio da questa località per le Americhe.
Amadeo Giannini fondò la Bank of Italy nel 1904. Nel 1906 dopo il terremoto di San Francisco aiutò molti immigrati con piccoli prestiti permettendo loro di poter lavorare e vivere decorosamente. Fu il primo a servirsi della pubblicità e a finanziare la vendita a rate delle automobili. Nel 1919 fondò la banca d’America e d’Italia che divenne in seguito Bank of America e la prima nel mondo….

Suor Blandina, all’anagrafe Rosa Maria Segale, era nata nel 1850 a Cicagna in Val Fontanabuona, nei pressi della Via del Sale e dell’ISC Itinerario Storico Colombiano o Via del Pane. Ella fu una missionaria (dell’ordine delle Figlie della Carità di Emmitsburg fondato da Elizabeth Ann Bayley Seton, New York, 28 agosto 1774 – Emmitsburg, 4 gennaio 1821, la prima santa degli Stati Uniti) italiana emigrata negli Usa a fine 800 ed è celebre, narrano le cronache o le leggende, per i suoi incontri con Billy The Kid, il personaggio centrale del suo libro ‘At the end of the Santa Fe trail’.
I genitori si trasferirono che era piccolina quando aveva 4 anni a Cincinnati nell’Ohio con i 4 fratelli. L’8 dicembre 1868 prese i voti nel convento delle Suore della Carità con il nome di Blandina scelto in memoria di santa Blandina, che fu una martire nel 177 durante il regno dell’imperatore romano Marco Aurelio. Visse poi anche in Colorado e New Mexico. Inizialmente fu mandata nel Rio Grande e a sud delle Sangre de Cristo Mountains, nella Contea di Santa Fe, Nuovo Messico, e il 27 novembre 1872, fu inviata come missionaria a Trinidad. Lei pensava di andare a Cuba e invece si ritrovò in un centro minerario di frontiera nel paesaggio selvaggio e vasto del Colorado…

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Alta Via dei Monti Liguri Oggi al Col di Nava… il colle del miele e della lavanda… Giornataccia buia e tempestosa…

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Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri LE ALPI LIGURI E LE SUE BELLEZZE NASCOSTE sul blog di Trucioli

Dal Blog coordinato dal bravo giornalista Luciano Corrado: “Il parco naturale regionale delle Alpi Liguri compie un altro passo per ottenere la Carta Europea per il turismo sostenibile nelle aree protette, la certificazione permette agli Enti gestori delle aree protette europee di ottenere e certificare una migliore gestione del territorio nell’ottica di un turismo sostenibile”. vai al link di trucioli.it per il testo completo e altre foto…

Le cascate dell’Arroscia in versione primaverile con acqua abbondante per lo sciogliersi delle nevi…
I monti Toraggio e Pietravecchia
Il forte “abbandonato” Bellarasco al Col di Nava.
La gola delle Fascette
La Festa della Transumanza a Mendatica
L’allevatore di Pecore Brigasche Lo Manto
Il monte Saccarello, il più alto dell’Alta Via dei Monti Liguri e della Liguria con i suoi 2200 m s.l.m.

Il monte Saccarello con la statua del Redentore

Montegrosso Pian latte
Realdo paese Brigasco e vero Nido d’Aquila
Triora

Montegrosso Pian Latte, alcune delle persone volontarie che organizzano la bella sagra annuale con i personaggi tipici a grandezza naturale.

La striscia di strada sterrata che porta alle malghe nei pressi del Colle del Garezzo.
Le cascate dell’Arroscia in versione invernale.

Luoghi Abbandonati POILAROCCA PAESE ABBANDONATO sul blog di Trucioli lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

Poilarocca, uno dei più affascinanti Luoghi Abbandonati e Ghost Village della Liguria di Ponente sull’interessante blog di Trucioli.it … e ci fu un tempo che aveva tante case, stradine, fontane, la chiesetta e il forno. Un reportage con Notizie e fotografie dalla località di Mamma Maria che qui visse fino a 104 anni e che fino a 97 non aveva avuto bisogno di un medico curandosi solamente con le erbe selvatiche del bosco… Vita e tradizioni d’altri tempi. … L’attività principale era la pastorizia che si svolgeva a 1400 m e fin su tra le malghe dei monti lungo l’Alta Via dei Monti Liguri… da Mendatica e su al monte Frontè e al monte Saccarello… con viste e paesaggi fino al Mar Ligure… ma era anche molto attiva lavorazione della terra per avere segale, grano, patate, rape… la raccolta di funghi e castagne…

LUOGHI ABBANDONATI – ABANDONED PLACES http://www.luoghiabbandonati.it https://www.facebook.com/LuoghiAbbandonatiAbandonedPlacesByEnricoPelos http://www.enricopelos.it
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Passeggiate a Levante della Liguria FORTI DI GENOVA I E CASTELLI…

Itinerari… tra i forti di Genova… i suoi castelli…

1 Il Forte Diamante sul monte omonimo (667 s.l.m.) è forse il più bello da raggiungere, tra quelli nelle immediate vicinanze di Genova (in realtà il forte è nel comune di Sant’Olcese), sulla panoramica ma ripida serpentina dal sentiero che parte dal Righi, (passa da queste parti la RigAntoCa con i suoi runners…) o dalla salita di Trensaco (anche con il trenino di Casella) o ancora dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico Genovese… Esso fu eretto tra il 1756 e il 1758 a difesa dell città insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore, Puin, e Sperone… Fu da queste parti che venne ferito ad una gamba il poeta e capitano Ugo Foscolo negli scontri tra austriaci e francesi nel 1800…
2 Percorrere i sentieri di monte per arrivare al Forte Geremia (806 m s.l.m.) sull’omonimo Bric a Masone lungo l’Alta Via dei Monti Liguri… Esso fu una fortezza militare del XIX secolo…
3 Percorrere i sentieri di monte per arrivare all’impervio quanto singolare e affascinate Castello della Pietra di Vobbia… nel Parco naturale regionale dell’Antola è oggi inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani…

Slideshow https://youtu.be/Rbn_L0_CaAU
http://www.enricopelos.it
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http://www.bluedizioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=476:passeggiate-a-levante&catid=51:titoli
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Passeggiate a Levante PERCORRERE I SENTIERI SUI MONTI III Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri…

Fotografie dai monti e dai percorsi dei monti… dell’Alta Via dei Monti Liguri…

Passeggiata a Levante della Liguria #26 Dai monti lungo l’Alta Via Dei Monti Liguri… tra Pra Riondo e il Passo del Faiallo con i posti tappa… i rifugi…
Passeggiata a Levante della Liguria #2 Dai Paesi appoggiati alle loro montagne… il Paese di Amborzasco e sullo sfondo i monti Penna e Pennino innevati… nel Parco dell’Aveto… al tramonto…
Passeggiata A Levante Della Liguria #9 Dai Monti Lungo L’Alta Via dei Monti Liguri… con i Forti di Genova come il Forte Geremia… al tramonto…
Passeggiata a Levante della Liguria #28 Dai Monti Lungo L’Alta Via dei Monti Liguri… il laghetto al Passo del Bocco… al tramonto…
Passeggiata a Levante della Liguria #21 I Monti Lungo L’Alta Via dei Monti Liguri… dal Rifugio Margherita sopra Rapallo…

Slideshow https://youtu.be/Rbn_L0_CaAU
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Passeggiate a Levante TROVERAI PIÙ NEI BOSCHI CHE NEI LIBRI…

Troverai piu’ nei boschi che nei libri… “Gli alberi e le rocce ti diranno cose che nessun maestro ti dirà”…
(San Bernardo di Chiaravalle o Bernard de Fontaine, Dijon 1090 – Ville-sous-la-Ferté 1153 Monaco cistercense fondatore dell’abbazia di Chiaravalle…)

Spettacoli unici dai monti dell’Alta Via Dei Monti Liguri. Nella foto l’attraversamento di una delle splendide e ombrose faggete che portano al monte Zatta (1.404 metri s.l.m. spartiacque appenninico tra le valli Sturla, Graveglia, del Taro e di Vara).

Slideshow https://youtu.be/Rbn_L0_CaAU
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Vuoi delle foto per la tua casa? https://bit.ly/3sPcSLC
Vuoi dei photo-paintings per la tua casa? https://bit.ly/3drukzj
Vuoi fare la passeggiata con una delle t-shirt? https://bit.ly/39wq8NF
Vuoi fare la passeggiata con una delle t-shirt? https://bit.ly/39yfZA8
Vuoi una delle foto per la custodia del tuo cellulare? https://bit.ly/3fEVXHR
Vuoi una delle foto per la tua coffe mug? https://bit.ly/2PTWvi4

A MOMENTARY LAPSE OF LIGURIA by Enrico Pelos with nature relaxing music

Riprese: Enrico Pelos http://www.enricopelos.it
Montaggio Video: Enrico Pelos
Musica: “A Momentary Lapse of Liguria” by Enrico Pelos

Timelapses di Liguria da: Pian della Cavalla (Parco dell’Antola), Lago di Val Noci con i monti della Val Noci con i suoi paesi abbandonati nascosti tra i fitti boschi dei suoi monti, Balestrino con la chiesa del borgo fantasma e i monti del suo Santuario, Zuccarello e Castelvecchio di Rocca Barbena con i loro castelli… la Rocca Liverna con il suo forte nascosto, il Monte Gazzo, Loano ed il suo mare con lo sfondo dell’Isola della Gallinara, Loano ed il suo porto con sullo sfondo i monti dell’Alta Via dei Monti Liguri che passano in quella zona… panorami con prati narcisi… paesaggi di monti e di mare… nuvole che si rincorrono… albe e tramonti … Il tutto con una musica per relax, mindfulness e terapia forestale visiva…
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Timelapses of Liguria from: Pian della Cavalla (Antola Park), Lake of Val Noci with the mountains of Val Noci with its abandoned villages hidden in the dense forests of its mountains, Balestrino with the church of the ghost town and the mountains of its Sanctuary, Zuccarello and Castelvecchio di Rocca Barbena with their castles … the Rocca Liverna with its hidden fort, Monte Gazzo, Loano and its sea with the Gallinara Island in the background, Loano and its port in the background the mountains of the Alta Via dei Monti Liguri that pass in that area … panoramas with daffodil meadows … landscapes of mountains and sea … chasing clouds … sunrises and sunsets … All with a music for relaxation, mindfulness and visual forest therapy …

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#lamialiguria #timelapses #timelapse #liguria #piandellacavalla #parcodellantola #lagodivalnoci #valnoci #paesiabbandonati #balestrino #paesefantasma #borgofantasma #zuccarello #castelvecchiodiroccabarbena #castelli #roccaliverna loano isoladellagallinara #gallinara #loano #porto #barche #enricopelos #altaviadeimontiliguri #panorami #prati #narcisi #paesaggio #nuvole #musica #relax #mindfulness #music #terapiaforestale

Passeggiate a Levante e a Ponente PAESAGGIO di LIGURIA (2002) Slideshow by Enrico Pelos

Fotografia: Enrico Pelos
Montaggio Slideshow: Enrico Pelos
Musica: Into the Wefts of Ocean Time di Solyaris (Giorgio Rubino). I wish to thank Giorgio for the use of his music
Licensed under Creative Commons Giorgio music link: solyaris.altervista.org

Paesaggio di Liguria… un viaggio che “parte” all’alba dall’Isola della Gallinara, passa per spiagge rocciose con mareggiate…windsurfers.. omprelloni… per Portofino con tutta la troupe di Beautiful venuta dagli States… gli appartamenti sul mare… Camogli … gli splendidi panorami che si godevano dall’Hotel Kulm di Portofino Vetta (prima della chiusura)… dalla poco conosciuta ma affascinante Val Pennavaire con il suo monte Castellermo… si passa dal Monte Beigua… sull’Alta Via dei Monti Liguri con i suoi pascoli e le sue vette… dal museo a cielo aperto delle statue di Vendone di Rainer Kriester… dalla baia di San Fruttuoso… a spiagge con bellezze al sole… a Imperia… per tornare alla Gallinara…

#lamialiguria #gallinara #portofino #camogli, #hotelkulm #portofinovetta #valpennavaire #montecastellermo, #montebeigua #beigua #altaviadeimontiliguri #vendone #rainerkriester #sanfruttuoso #imperia #isolagallinara
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Paesaggio Fotografico Di Liguria (eBook) https://www.lulu.com/en/en/shop/enrico-pelos/paesaggio-fotografico-di-liguria/ebook/product-1v97q2p6.html (fai link al titolo
Liguria Landscape Photography (eBook) https://www.lulu.com/en/en/shop/enrico-pelos/liguria-landscape-photography/ebook/product-1qn8jqee.html
Paesaggio Fotografico Di Liguria (Paper) https://www.lulu.com/en/en/shop/enrico-pelos/paesaggio-fotografico-di-liguria/hardcover/product-1845jwzk.html
Liguria Landscape Photography (Paper) https://www.lulu.com/en/en/shop/enrico-pelos/liguria-landscape-photography/hardcover/product-1nv9rrem.html

Passeggiate a Levante… ALTA VIA DEI MONTI LIGURI di Enrico Pelos (2000)

-DESCRIZIONE- Tanto tempo è passato, e dai “cassetti della memoria” riaffiorano lavori che credo possano essere ancora visti senza problemi da chi è interessato al paesaggio dei nostri monti di Liguria. Una proiezione in Power Point risalente ormai al “lontano” 2000 e convertita in video. E’ in bassa risoluzione. Certo, oggi siamo abituati all’HD e ai 4K ma a quel tempo i pc (ibm 486, pentium III… hard disk da 420 MB, 1 Gb..) non permettevano di far girare filmati complessi, per cui le foto erano “elaborate” in modo da non far venire il file troppo grande e di conseguenza molte immagini, effetti e dissolvenze, sono al passo con quanto si poteva fare con i pochi programmi di allora, e fanno ambientare il tutto nell'”atmosfera” di quel tempo. Lungo l’Altavia, o nei suoi pressi, si possono fare tanti incontri interessanti ed anche se alcuni luoghi sono ormai cambiati, come qualche paese che era abbandonato ed oggi è modernamente restaurato (ad es. Colletta di Castelbianco), o l’Abbazia di Tiglieto, altri sono rimasti simili ad allora come il borgo abbandonato di Balestrino, il borgo di Canate, o alcuni forti, e qualcuno saprà riconoscerli lo stesso. E poi lungo l’AV ci sono monti come il Saccarello, il Ramaceto il Toraggio, il Galero, il Beigua, l’Aiona, il Zatta, il Bue, il Maggiorasca, e molti altri, castelli come a Castelvecchio di Rocca Barbena, a Suvero o Calice al Cornovigilio, santuari di Montebruno, della Madonna del Lago, etc…, castelli, i laghi del Gorzente, di Osiglia, di Val Noci di Giacopiane, persone e lavori di antichi artigianati e tanto, molto altro. L’accompagnamento musicale contiene anche spazi di silenzio voluti e tra le altre musiche avevo inserito anche una parte di un brano, per gentile concessione, del gruppo genovese de La Rionda. Il cd/multimediale era stato preparato a seguito dell’uscita della guida ufficiale dell’Alta Via dei Monti Liguri del 1999 a cura dell’Unioncamere di Genova. Buona visione, buona lettura e buon ascolto. -DESCRIPTION- A long time has passed, and from the “drawers of memory” some works come out that I believe can still be seen by those interested in the landscape of our mountains of Liguria. A Power Point projection dating back to the “ancient” 2000 and converted into video. It is in low resolution. Of course, today we are used to HD and 4K but at that time PCs (ibm 486, pentium III … 420 MB hard disk, 1 Gb ..) did not allow any complex movies to run, so the photos were “elaborate” in order to have a lighter file and consequently many images, fading and other effects, are according to what could be done with the few programs of that time, and set the whole in the proper “atmosphere”. Along the AV, or in its vicinity, many interesting encounters can be made and even if some places have now changed, like some country villages that were abandoned and today have been modernly restored (eg Colletta di Castelbianco) or the Tiglieto Abbey, others are still the same as the ancient part of Balestrino, or the Canate village, but someone will recognize them anyway. And then along the AV there are mountains like the Saccarello, the Ramaceto the Toraggio, the Galero, the Beigua and many others, castles like in Castelvecchio di Rocca Barbena, in Suvero or in Calice Del Cornovigilio, sanctuaries, castles, the lakes of Gorzente, of Osiglia, of Val Noci, of Giacopiane, people and works of ancient craftsmanship and much, much more. The backing music also contains small silence parts and among the other music I had also included a part of a piece for kind courtesy of the La Rionda Genoese group. The multimedia/Ccd had been prepared following the release of the official guide of the Alta Via dei Monti Liguri in 1999 by the Unioncamere of Genoa. Have a nice vision, a good reading and a good listening.

Musiche di: Mark Adler Armand Amar Beethoven Enigma La Rionda Peter Kater Popul Vuh Trevor Jones & Randy Edelman (con Registrazione S.I.A.E.)

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Passeggiate A Levante… ALTA VIA DEI MONTI LIGURI CD

 

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RAYS OF LIGHT IN THE CLOUDS – Raggi di luce tra le nuvole dell’Alta Via Dei Monti Liguri

L'Alta Via dei Monti Liguri e' un trekking di 440 km circa e attraversa tutta la liguria da un lato all'altro portandoci a camminare in molti casi tra i monti con spettacolari panorami sul mare. In linea di massima la foto e' stata fatta direttamente dal percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri o, nel caso di panorami, paesi dai quali si dipartono percorsi di varianti con soggetti e/o dettagli importanti da vedere per l'escursionista, la foto e stata fatta da crinali opposti o su sentieri da posizioni opposte o comunque lontane in modo da dare l'idea del paesaggio nel quale si cammina o si va in bici ed in molti tratti a cavallo.   --- The Ligurian Mountains High Way is a 440 km length trek which crosses the Liguria region from one side to the other one walking often between mountains and spectacular sea sceneries. In general the photo was taken directly from the Alta Via of the Ligurian Mountains or in the case of landscapes, countries from which new path branch off and / or important details to be seen for the hiker, the photo it was made by opposite mountain sides or on paths from opposite positions or at least so far as to give the idea of the landscape in which you walk or go by bike and in the many cases also with horse.

Raggi di luce tra le nuvole dell’Alta Via dei Monti Liguri.
(Sullo sfondo il paese di Montegrosso Pian Latte ai piedi delle Alpi Liguri)

Rays of light through the clouds of the Liguria Mountains High Way trek.
(In the background the village of Montegrosso Pian Latte at the foot of the Ligurian Alps)

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ATMOSFERA CULINARIA RURALE II

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(la cucina di una villa lungo l’Alta Via dei Monti Liguri in stato di abbandono…)

(The kitchen of a mansion house in abandoned state along tha Liguria Mountains High Way trek)

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ALTA VIA dei MONTI LIGURI tra Pra Riondo e il Passo Del Faiallo

 

L'Alta Via dei Monti Liguri e' un trekking di 440 km circa e attraversa tutta la liguria da un lato all'altro portandoci a camminare in molti casi tra i monti con spettacolari panorami sul mare. In linea di massima la foto e' stata fatta direttamente dal percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri o, nel caso di panorami, paesi dai quali si dipartono percorsi di varianti con soggetti e/o dettagli importanti da vedere per l'escursionista, la foto e stata fatta da crinali opposti o su sentieri da posizioni opposte o comunque lontane in modo da dare l'idea del paesaggio nel quale si cammina o si va in bici ed in molti tratti a cavallo.   --- The Ligurian Mountains High Way is a 440 km length trek which crosses the Liguria region from one side to the other one walking often between mountains and spectacular sea sceneries. In general the photo was taken directly from the Alta Via of the Ligurian Mountains or in the case of landscapes, countries from which new path branch off and / or important details to be seen for the hiker, the photo it was made by opposite mountain sides or on paths from opposite positions or at least so far as to give the idea of the landscape in which you walk or go by bike and in the many cases also with horse.

…sull’Alta Via dei Monti Liguri… lungo il percorso della tappa tra Pra Riondo e il Passo del Faiallo… camminando nella neve di non molte ore fa…


…on the Liguria Mountains High Way trek… along the itinerary from Pra Riondo and the Faiallo pass… walking on the snow not many hours ago…

 

LUOGHI ABBANDONATI Il calare della nebbia autunnale contribuisce a rendere ancora più spettrale il paese (sempre più) fantasma di Poilarocca lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

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Il calare della nebbia autunnale contribuisce a rendere ancora più spettrale questo paese (sempre più) fantasma ai piedi dell’Alta Via dei Monti Liguri.
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The waning of the autumn mist helps to make the ghost village of Polarocca even more spooky at the foot of the Ligurian Mountains High Way trek.

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L’ingresso della chiesetta ingresso 2015 – Church entrance 2015

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Chiesetta ingresso 1997 – Church entrance 1997

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Chiesetta interno 1997- Church interior 1997

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Chiesetta interno 2015 – Church interior 2015

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CIAÈ IL RIFUGIO L’ANTICO PONTE E IL SENTIERO BOTANICO nei pressi dell’Alta Via dei Monti Liguri

… siamo su un sentiero/mulattiera antico proveniente da Genova…
…Si possono ben immaginare, cavalieri e mulattieri, ma anche pellegrini, mercanti e contadini che partivano dalla grande città… raggiungevano S. Olcese e facevano tappa in questo Borgo di Ciaè. Essi attraversavano questo antico ponte “romano”/medievale per arrivare al passo appenninico di Crocetta d’Orero, che è il valico più basso, e quindi raggiungere la Valle Scrivia… la Val Trebbia… la Valle Padana…

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

Non lontano da una delle stazioni del trenino Genova-Casella è un Itinerario di raccordo che porta all’Alta Via dei Monti Liguri. La passeggiata permette di effettuare un bel percorso in mezzo a molte varietà di piante, descritte in molti casi con pannelli lllustrativi, grazie al lavoro di ripristino del sentiero e restauro di alcuni edifici adibiti a rifugio effettuato dal Comune e dai volontari di S. Olcese.

 

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

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Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l’intero complesso delle fortificazioni di Genova o l’itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.

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CIAÈ antico borgo con frazione mulino abbandonata

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LOANO TRAMONTO su mare e monti (con fiori)

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

LOANO (Liguria, Italy)
Tramonto su mare e monti (con fiori) (sullo sfondo monti dell’ Alta Via dei Monti Liguri)
Sunset on sea and mountains (with flowers)
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Passeggiate a Levante TRENINO GENOVA CASELLA III

La giornata è brutta e allora in questa festa del 1o Maggio andiamo a farci un giretto virtuale (nell’attesa di una riapertura, che tutti vogliamo sperare certa) con alla guida un lavoratore tra i tanti protagonisti che hanno contribuito a rendere famoso questo trenino…

La “Ferrovia Genova Casella” è un mezzo di trasporto “alternativo” caro a molti genovesi e turisti liguri perchè, con la sua comoda stazione principale nel centro di Genova e con le sue stazioni, ponti e viadotti, è meta di partenza di tante passeggiate, escursioni e trekking. Esse sono a volte semplicemente nel verde della campagna per una gita e pranzo a S. Olcese o a Casella con gli amici ma altre in luoghi anche importanti e storici dell’entroterra genovese come ad esempio i Forti di Genova, l’Acquedotto Storico di Genova, il rifugio di Ciaè e in tratti su tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri.
La ferrovia è meglio conosciuta come “Il trenino di Casella” ed è uno dei rari esempi di antica ferrovia a scartamento ridotto italiana, essendo entrata in servizio nel 1929.
Èssa è lunga poco più di 24 km e, negli anni, ha funzionato a fasi spesso alternate a periodi di inattività per motivi diversi, e proprio in questo periodo è inattiva per adeguamenti tecnico-normativi e a causa di alcune frane. Si spera ritorni presto in servizio…

Passeggiate a Levante

AUTISTA TRENINO GENOVA CASELLA (1995, fotografia da scansione diapositiva)

Passeggiate a Levante

TRENINO GENOVA CASELLA dalle parti di Orero (1995, fotografia da scansione diapositiva)

(stazione di partenza per una delle tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri)

Passeggiate a Levante

TRENINO GENOVA CASELLA dalle parti di Orero (1995, fotografia da scansione diapositiva)

(stazione di partenza per una delle tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri)

The “Genoa Casella Railway” is a means of transport very loved by many Genoese and Ligurian tourists because, with its convenient main station in the center of Genoa and its stations, bridges and viaducts, is the destination of the departure of many walks, hikes, excursions and trekkings. They are sometimes simple hikes in the countryside just for a salami snack or lunch at St. Olcese or Casella with friends but also in historical and very important places of the Genoese hinterland such as the Forts of Genoa, the Historical Aqueduct of Genoa, the Ciaè hamlet, and some itineraries along the Liguria Mountains High Way trail.
The railroad is better known as “The small Casella train” and is one of the rare examples of ancient narrow gauge type Italian railways being put into service in 1929.
It is just over 24 km long and, over the years, it worked alternatively with periods of inactivity for different reasons and at this time it is inactive for technical improvements also due to new Italian rules and regulations and also because of some landslides. We really hope it will return in service again very soon…

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14/04/2015 @Ph.EnricoPelos
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Luoghi Abbandonati ARENA Paese Abbandonato

Arena è un paesino della Val Fontanabuona* diviso nelle frazioni inferiore e superiore ed è situato in bella posizione ai piedi dei monti nei pressi dei quali passa l’Alta Via dei Monti Liguri a cavallo con la valle dell’Aveto. Tra le principali emergenze c’è l’antica e caratteristica chiesetta dedicata a San Bartolomeo ormai senza tetto ed edificata per ringraziare della protezione per l’epidemia di colera…
Il paese è abbandonato da lungo tempo ma presenta qualche recente segno positivo di riutilizzo che è bene rispettare per la scelta di tranquillità e solitudine.
* Un bell’itinerario in Fontanabuona è descritto in dettaglio sul libro “Passeggiate a Levante” a pag. 101
> Itinerario Storico Colombiano

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

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Arena is a village of the Fontanabuona* divided into upper and lower villages and it is a nice location at the foot of the mountains of which passes near the Ligurian Mountains High Way trek on the border of the Aveto valley. Among the main emergencies is the ancient small church dedicated to St. Bartholomew now without roof and built to thank for the protection from the old cholera epidemic…
The village has been bandoned for a long time but it presents some recent positive sign of reuse to be respected for of the choice of peace and solitude.

* A beautiful itinerary in Fontanabuona is described in detail in the book “Passeggiate a Levante” on p. 101
> Colombo Historic Route

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Passeggiate a Levante – TRENINO GENOVA CASELLA FORTI DI GENOVA ACQUEDOTTO STORICO DI GENOVA ALTA VIA DEI MONTI LIGURI II

Visto il successo di likes, shares e richieste varie che hanno avuto le mie foto del Trenino di Casella, segno che è nel cuore e nei ricordi di tante persone  (e ringrazio tutti gli amici e simpatizzanti…),  ecco il …

TRENINO GENOVA CASELLA II
La “Ferrovia Genova Casella” è un mezzo di trasporto “alternativo” caro a molti genovesi e turisti liguri perchè, con la sua comoda stazione principale nel centro di Genova e con le sue stazioni, ponti e viadotti, è meta di partenza di tante passeggiate, escursioni e trekking. Esse sono a volte semplicemente nel verde della campagna per una gita e pranzo a S. Olcese o a Casella con gli amici ma altre in luoghi anche importanti e storici dell’entroterra genovese come ad esempio i Forti di Genova, l’Acquedotto Storico di Genova, il rifugio di Ciaè e in tratti su tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri.
La ferrovia è meglio conosciuta come “Il trenino di Casella” ed è uno dei rari esempi di antica ferrovia a scartamento ridotto italiana, essendo entrata in servizio nel 1929.
Èssa è lunga poco più di 24 km e, negli anni, ha funzionato a fasi spesso alternate a periodi di inattività per motivi diversi, e proprio in questo periodo è inattiva per adeguamenti tecnico-normativi e a causa di alcune frane. Si spera ritorni presto in servizio…
Passeggiate a Levante

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The “Genoa Casella Railway” is a means of transport very loved by many Genoese and Ligurian tourists because, with its convenient main station in the center of Genoa and its stations, bridges and viaducts, is the destination of the departure of many walks, hikes, excursions and trekkings. They are sometimes simple hikes in the countryside just for a salami snack or lunch at St. Olcese or Casella with friends but also in historical and very important places of the Genoese hinterland such as the Forts of Genoa, the Historical Aqueduct of Genoa, the Ciaè hamlet, and some itineraries along the Liguria Mountains High Way trail.
The railroad is better known as “The small Casella train” and is one of the rare examples of ancient narrow gauge type Italian railways being put into service in 1929.
It is just over 24 km long and, over the years, it worked alternatively with periods of inactivity for different reasons and at this time it is inactive for technical improvements also due to new Italian rules and regulations and also because of some landslides. We really hope it will return in service again very soon…

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Passeggiate a Levante – TRENINO GENOVA CASELLA FORTI DI GENOVA ACQUEDOTTO STORICO DI GENOVA ALTA VIA DEI MONTI LIGURI II

La “Ferrovia Genova Casella” è un mezzo di trasporto “alternativo” caro a molti genovesi e turisti liguri perchè, con la sua comoda stazione principale nel centro di Genova e con le sue stazioni, ponti e viadotti, è meta di partenza di tante passeggiate, escursioni e trekking. Esse sono a volte semplicemente nel verde della campagna per una gita e pranzo a S. Olcese o a Casella con gli amici ma altre in luoghi anche importanti e storici dell’entroterra genovese come ad esempio i Forti di Genova, l’Acquedotto Storico di Genova, il rifugio di Ciaè e in tratti su tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri.
La ferrovia è meglio conosciuta come “Il trenino di Casella” ed è uno dei rari esempi di antica ferrovia a scartamento ridotto italiana essendo entrata in servizio nel 1929.
È lunga poco più di 24 km e, negli anni, ha funzionato a fasi spesso alternate a periodi di inattività per motivi diversi e proprio in questo periodo è inattiva per adeguamenti tecnico-normativi e a cause di alcune frane. Speriamo ritorni presto in servizio…

Passeggiate a Levante

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The “Genoa Casella Railway” is a means of transport very dear to many Genoese and Ligurian tourists because, with its convenient main station in the center of Genoa and its stations, bridges and viaducts, is the destination of the departure of many walks, hikes, excursions and trekkings. They are sometimes simple hikes in the countryside just for a lunch at St. Olcese or Casella with friends but also in historical and important places very  of the Genoese hinterland  such as the Forts of Genoa, the Historical Aqueduct of Genoa, the Ciaè hamlet, and some itineraries along the Liguria Mountains High Way trail.
The railroad is better known as “The small Casella train” and is one of the rare examples of ancient narrow gauge type Italian railway being put into service in 1929.
It is just over 24 km long and, over the years, worked alternatively with periods of inactivity for different reasons and at this time is inactive for legislation and technical improvements and also because of some landslides. We really hope that it returns again in service very soon…

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Passeggiate a Levante – LAGO DI GIACOPIANE VALLE STURLA PARCO DELL’AVETO ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

Il lago di Giacopiane è situato nel territorio del comune di Borzonasca, in Valle Sturla, nel Parco dell’Aveto ed è inserito in un contesto paesaggistico di grande pregio. Esso è situato in un pianoro su un terreno di importante interesse geologico circondato da foreste di faggi, boschi di castagno, terrazzamenti agricoli a fasce. Dalle passeggiate ed escursioni dai monti dell’Alta Via dei Monti Liguria e dai monti circostanti e nelle giornate giornate limpide, il panorama spazia su gran parte della Liguria di Levante in Corsica.

Passeggiate a Levante

The Giacopiane lake  is located in the territory of the municipality of Borzonasca, in the Sturla Valley, in the Aveto Park, and has landscapes of great value. It is located on a plateau of great geological interest, surrounded by forests of beech, chestnut and agricultural terraces lands. From walks and excursions from the mountains of and around the Liguria Mountains High Way trail there are great panorama views of the Eastern Liguria and up to Corsica island.

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