Lungo l’ALTA VIA DEI MONTI LIGURI di Enrico Pelos (2000)

-DESCRIZIONE-
Tanto tempo è passato, e dai “cassetti della memoria” riaffiorano lavori che credo possano essere ancora visti senza problemi da chi è interessato al paesaggio dei nostri monti di Liguria.
Una proiezione in Power Point risalente ormai al “lontano” 2000 e convertita in video. E’ in bassa risoluzione. Certo, oggi siamo abituati all’HD e ai 4K ma a quel tempo i pc (ibm 486, pentium III… hard disk da 420 MB, 1 Gb..) non permettevano di far girare filmati complessi, per cui le foto erano “elaborate” in modo da non far venire il file troppo grande e di conseguenza molte immagini, effetti e dissolvenze, sono al passo con quanto si poteva fare con i pochi programmi di allora, e fanno ambientare il tutto nell'”atmosfera” di quel tempo.
Lungo l’Altavia, o nei suoi pressi, si possono fare tanti incontri interessanti ed anche se alcuni luoghi sono ormai cambiati, come qualche paese che era abbandonato ed oggi è modernamente restaurato (ad es. Colletta di Castelbianco), o l’Abbazia di Tiglieto, altri sono rimasti simili ad allora come il borgo abbandonato di Balestrino, il borgo di Canate, o alcuni forti, e qualcuno saprà riconoscerli lo stesso. E poi lungo l’AV ci sono monti come il Saccarello, il Ramaceto il Toraggio, il Galero, il Beigua, l’Aiona, il Zatta, il Bue, il Maggiorasca, e molti altri, castelli come a Castelvecchio di Rocca Barbena, a Suvero o Calice al Cornovigilio, santuari di Montebruno, della Madonna del Lago, etc…, castelli, i laghi del Gorzente, di Osiglia, di Val Noci di Giacopiane, persone e lavori di antichi artigianati e tanto, molto altro.
L’accompagnamento musicale contiene anche spazi di silenzio voluti e tra le altre musiche avevo inserito anche una parte di un brano, per gentile concessione, del gruppo genovese de La Rionda.
Il cd/multimediale era stato preparato a seguito dell’uscita della guida ufficiale dell’Alta Via dei Monti Liguri del 1999 a cura dell’Unioncamere di Genova.
Buona visione, buona lettura e buon ascolto.
-DESCRIPTION-
A long time has passed, and from the “drawers of memory” some works come out that I believe can still be seen by those interested in the landscape of our mountains of Liguria.
A Power Point projection dating back to the “ancient” 2000 and converted into video. It is in low resolution. Of course, today we are used to HD and 4K but at that time PCs (ibm 486, pentium III … 420 MB hard disk, 1 Gb ..) did not allow any complex movies to run, so the photos were “elaborate” in order to have a lighter file and consequently many images, fading and other effects, are according to what could be done with the few programs of that time, and set the whole in the proper “atmosphere”.
Along the AV, or in its vicinity, many interesting encounters can be made and even if some places have now changed, like some country villages that were abandoned and today have been modernly restored (eg Colletta di Castelbianco) or the Tiglieto Abbey, others are still the same as the ancient part of Balestrino, or the Canate village, but someone will recognize them anyway.
And then along the AV there are mountains like the Saccarello, the Ramaceto the Toraggio, the Galero, the Beigua and many others, castles like in Castelvecchio di Rocca Barbena, in Suvero or in Calice Del Cornovigilio, sanctuaries, castles, the lakes of Gorzente, of Osiglia, of Val Noci, of Giacopiane, people and works of ancient craftsmanship and much, much more.
The backing music also contains small silence parts and among the other music I had also included a part of a piece for kind courtesy of the La Rionda Genoese group.
The multimedia/Ccd had been prepared following the release of the official guide of the Alta Via dei Monti Liguri in 1999 by the Unioncamere of Genoa.
Have a nice vision, a good reading and a good listening.

Musiche di:
Mark Adler
Armand Amar
Beethoven
Enigma
La Rionda
Peter Kater
Popul Vuh
Trevor Jones & Randy Edelman
(con Registrazione S.I.A.E.)

Passeggiate a Levante MULINO DI TREBBIE BURCHE in VAL TREBBIA

Un mulino in stato di abbandono (ora ex) con una bella storia di rinascita.

Passeggiate a Levante

Passeggiate a LevantePasseggiate a LevanteNelle mie #passeggiatealevante incontro spesso #luoghiabbandonati che raccontano, con un po’ di tristezza, del passare del tempo, delle persone che vi abitavano e ormai andate via per sempre, dell’oblio di una frazione, di un paese, di un borgo di un mulino…
Non sempre però è così. Passeggiando per la #Valtrebbia, non lontano di una delle tappe dell’#AltaViaDeiMontiLiguri, sono passato nei pressi di un mulino che ricordavo in stato di abbandono per averlo fotografato diversi anni fa.
E’ il caso del mulino di Trebbie Burche che è stato acquistato da una famiglia che l’ha restaurato con propositi interessanti di sviluppo quali agriturismo e produzione di prodotti locali.
L’origine di questo mulino risale a diversi secoli fa. Siamo non molto distanti da una delle battaglie più famose della storia: quella di un Annibale giovane ma già esperto stratega che varcò con gli elefanti le Alpi e sconfisse le legioni romane nella famosa “Battaglia del Trebbia” nel 213 a.C.
Il mulino e’ collegato a Barbagelata, il comune più alto dell’Alta Via ed è tra l’altro citato in una bella poesia di Rita Biggio Casassa una delle più importanti poetesse della Val Trebbia: “La ruota arruginita/ora è ferma, immobile./Offre asilo al tordo, al merlo, al passerotto…”

(Le fotografie attuali del mulino sono state fatte con l’autorizzazione del proprietario che ringrazio)

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In my hiking around Eastern Liguria I often arrive near #abandonedplaces which have always a story with some kind of sadness, of time passing by, about people who lived there and now gone away forever, a village, a hamlet, a mill …
But not always this is the case. Walking across the #Valtrebbia, not far from one of the treks of ‘#LiguriaMountainsHighWay, I passed near a mill that I remembered in a state of neglect for having photographed it several years ago.
This is the case of Trebbie Burche mill that was purchased by a family who restored it with interesting proposals for development as a farm and for the production of local products.
The origin of this mill goes back several centuries ago. We are not far from one of the most famous battles in history: the one where a young but already experienced strategist man called Hannibal crossed the Alps with elephants and defeated the Roman legions in the famous “Battle of the Trebbia” in 213 BC.

(The current photographs of the mill were made with the owner’s permission, whom I thank)

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#lamialiguria #enricopelos

 

 

RAYS OF LIGHT IN THE CLOUDS – Raggi di luce tra le nuvole dell’Alta Via Dei Monti Liguri

L'Alta Via dei Monti Liguri e' un trekking di 440 km circa e attraversa tutta la liguria da un lato all'altro portandoci a camminare in molti casi tra i monti con spettacolari panorami sul mare. In linea di massima la foto e' stata fatta direttamente dal percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri o, nel caso di panorami, paesi dai quali si dipartono percorsi di varianti con soggetti e/o dettagli importanti da vedere per l'escursionista, la foto e stata fatta da crinali opposti o su sentieri da posizioni opposte o comunque lontane in modo da dare l'idea del paesaggio nel quale si cammina o si va in bici ed in molti tratti a cavallo.   --- The Ligurian Mountains High Way is a 440 km length trek which crosses the Liguria region from one side to the other one walking often between mountains and spectacular sea sceneries. In general the photo was taken directly from the Alta Via of the Ligurian Mountains or in the case of landscapes, countries from which new path branch off and / or important details to be seen for the hiker, the photo it was made by opposite mountain sides or on paths from opposite positions or at least so far as to give the idea of the landscape in which you walk or go by bike and in the many cases also with horse.

Raggi di luce tra le nuvole dell’Alta Via dei Monti Liguri.
(Sullo sfondo il paese di Montegrosso Pian Latte ai piedi delle Alpi Liguri)

Rays of light through the clouds of the Liguria Mountains High Way trek.
(In the background the village of Montegrosso Pian Latte at the foot of the Ligurian Alps)

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ATMOSFERA CULINARIA RURALE II

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(la cucina di una villa lungo l’Alta Via dei Monti Liguri in stato di abbandono…)

(The kitchen of a mansion house in abandoned state along tha Liguria Mountains High Way trek)

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ALTA VIA dei MONTI LIGURI tra Pra Riondo e il Passo Del Faiallo

 

L'Alta Via dei Monti Liguri e' un trekking di 440 km circa e attraversa tutta la liguria da un lato all'altro portandoci a camminare in molti casi tra i monti con spettacolari panorami sul mare. In linea di massima la foto e' stata fatta direttamente dal percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri o, nel caso di panorami, paesi dai quali si dipartono percorsi di varianti con soggetti e/o dettagli importanti da vedere per l'escursionista, la foto e stata fatta da crinali opposti o su sentieri da posizioni opposte o comunque lontane in modo da dare l'idea del paesaggio nel quale si cammina o si va in bici ed in molti tratti a cavallo.   --- The Ligurian Mountains High Way is a 440 km length trek which crosses the Liguria region from one side to the other one walking often between mountains and spectacular sea sceneries. In general the photo was taken directly from the Alta Via of the Ligurian Mountains or in the case of landscapes, countries from which new path branch off and / or important details to be seen for the hiker, the photo it was made by opposite mountain sides or on paths from opposite positions or at least so far as to give the idea of the landscape in which you walk or go by bike and in the many cases also with horse.

…sull’Alta Via dei Monti Liguri… lungo il percorso della tappa tra Pra Riondo e il Passo del Faiallo… camminando nella neve di non molte ore fa…


…on the Liguria Mountains High Way trek… along the itinerary from Pra Riondo and the Faiallo pass… walking on the snow not many hours ago…

 

LUOGHI ABBANDONATI Il calare della nebbia autunnale contribuisce a rendere ancora più spettrale questo paese (sempre più) fantasma ai piedi dell’Alta Via dei Monti Liguri

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The waning of the autumn mist helps to make this ghost village even more spooky at the foot of the Ligurian Mountains High Way trek

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#altaviadeimontiliguri #enricopelos #liguria #art #photography #fotografia #luoghiabbandonati #abandonedplaces #paesiabbandonati #abandonedvillages #abbandonologo #abbandonologia #abandonology #derelict #architettura #urbex #rurex #luoghidismessi #abandonedexploration #chiesa #religione #trekking #escursionismo #hiking

LUOGHI ABBANDONATI Un paese (sempre più) fantasma lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

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Il calare della nebbia autunnale contribuisce a rendere ancora più spettrale questo paese (sempre più) fantasma ai piedi dell’Alta Via dei Monti Liguri
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The waning of the autumn mist helps to make this ghost village even more spooky at the foot of the Ligurian Mountains High Way trek

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Chiesetta ingresso 2015 – Church entrance 2015

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Chiesetta ingresso 1997 – Church entrance 1997

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Chiesetta interno 1997- Church interior 1997

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Chiesetta interno 2015 – Church interior 2015

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CIAÈ IL RIFUGIO L’ANTICO PONTE E IL SENTIERO BOTANICO nei pressi dell’Alta Via dei Monti Liguri

… siamo su un sentiero/mulattiera antico proveniente da Genova…
…Si possono ben immaginare, cavalieri e mulattieri, ma anche pellegrini, mercanti e contadini che partivano dalla grande città… raggiungevano S. Olcese e facevano tappa in questo Borgo di Ciaè. Essi attraversavano questo antico ponte “romano”/medievale per arrivare al passo appenninico di Crocetta d’Orero, che è il valico più basso, e quindi raggiungere la Valle Scrivia… la Val Trebbia… la Valle Padana…

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

Non lontano da una delle stazioni del trenino Genova-Casella è un Itinerario di raccordo che porta all’Alta Via dei Monti Liguri. La passeggiata permette di effettuare un bel percorso in mezzo a molte varietà di piante, descritte in molti casi con pannelli lllustrativi, grazie al lavoro di ripristino del sentiero e restauro di alcuni edifici adibiti a rifugio effettuato dal Comune e dai volontari di S. Olcese.

 

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus
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Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l’intero complesso delle fortificazioni di Genova o l’itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.

45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

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CIAÈ antico borgo con frazione mulino abbandonata

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LOANO TRAMONTO su mare e monti (con fiori)

Una scelta di 45 itinerari, (corredati di 283 Fotografie e 45 Cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d'Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d'uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l'intero complesso delle fortificazioni di Genova o l'itinerario particolare nel Cimitero Monumentale di Staglieno. Il libro, corredato da molte fotografie, cartine, note tecniche, è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell'entroterra in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Box di approfondimento si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche. - 45 itineraries (with 283 photos and 47 maps) among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illus

LOANO (Liguria, Italy)
Tramonto su mare e monti (con fiori) (sullo sfondo monti dell’ Alta Via dei Monti Liguri)
Sunset on sea and mountains (with flowers)
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Passeggiate a Levante TRENINO GENOVA CASELLA III

La giornata è brutta e allora in questa festa del 1o Maggio andiamo a farci un giretto virtuale (nell’attesa di una riapertura, che tutti vogliamo sperare certa) con alla guida un lavoratore tra i tanti protagonisti che hanno contribuito a rendere famoso questo trenino…

La “Ferrovia Genova Casella” è un mezzo di trasporto “alternativo” caro a molti genovesi e turisti liguri perchè, con la sua comoda stazione principale nel centro di Genova e con le sue stazioni, ponti e viadotti, è meta di partenza di tante passeggiate, escursioni e trekking. Esse sono a volte semplicemente nel verde della campagna per una gita e pranzo a S. Olcese o a Casella con gli amici ma altre in luoghi anche importanti e storici dell’entroterra genovese come ad esempio i Forti di Genova, l’Acquedotto Storico di Genova, il rifugio di Ciaè e in tratti su tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri.
La ferrovia è meglio conosciuta come “Il trenino di Casella” ed è uno dei rari esempi di antica ferrovia a scartamento ridotto italiana, essendo entrata in servizio nel 1929.
Èssa è lunga poco più di 24 km e, negli anni, ha funzionato a fasi spesso alternate a periodi di inattività per motivi diversi, e proprio in questo periodo è inattiva per adeguamenti tecnico-normativi e a causa di alcune frane. Si spera ritorni presto in servizio…

Passeggiate a Levante

AUTISTA TRENINO GENOVA CASELLA (1995, fotografia da scansione diapositiva)

Passeggiate a Levante

TRENINO GENOVA CASELLA dalle parti di Orero (1995, fotografia da scansione diapositiva)

(stazione di partenza per una delle tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri)

Passeggiate a Levante

TRENINO GENOVA CASELLA dalle parti di Orero (1995, fotografia da scansione diapositiva)

(stazione di partenza per una delle tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri)

The “Genoa Casella Railway” is a means of transport very loved by many Genoese and Ligurian tourists because, with its convenient main station in the center of Genoa and its stations, bridges and viaducts, is the destination of the departure of many walks, hikes, excursions and trekkings. They are sometimes simple hikes in the countryside just for a salami snack or lunch at St. Olcese or Casella with friends but also in historical and very important places of the Genoese hinterland such as the Forts of Genoa, the Historical Aqueduct of Genoa, the Ciaè hamlet, and some itineraries along the Liguria Mountains High Way trail.
The railroad is better known as “The small Casella train” and is one of the rare examples of ancient narrow gauge type Italian railways being put into service in 1929.
It is just over 24 km long and, over the years, it worked alternatively with periods of inactivity for different reasons and at this time it is inactive for technical improvements also due to new Italian rules and regulations and also because of some landslides. We really hope it will return in service again very soon…

Altre passeggiate con fotografie e itinerari su
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14/04/2015 @Ph.EnricoPelos
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Luoghi Abbandonati ARENA Paese Abbandonato

Arena è un paesino della Val Fontanabuona* diviso nelle frazioni inferiore e superiore ed è situato in bella posizione ai piedi dei monti nei pressi dei quali passa l’Alta Via dei Monti Liguri a cavallo con la valle dell’Aveto. Tra le principali emergenze c’è l’antica e caratteristica chiesetta dedicata a San Bartolomeo ormai senza tetto ed edificata per ringraziare della protezione per l’epidemia di colera…
Il paese è abbandonato da lungo tempo ma presenta qualche recente segno positivo di riutilizzo che è bene rispettare per la scelta di tranquillità e solitudine.
* Un bell’itinerario in Fontanabuona è descritto in dettaglio sul libro “Passeggiate a Levante” a pag. 101
> Itinerario Storico Colombiano

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

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LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

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Arena is a village of the Fontanabuona* divided into upper and lower villages and it is a nice location at the foot of the mountains of which passes near the Ligurian Mountains High Way trek on the border of the Aveto valley. Among the main emergencies is the ancient small church dedicated to St. Bartholomew now without roof and built to thank for the protection from the old cholera epidemic…
The village has been bandoned for a long time but it presents some recent positive sign of reuse to be respected for of the choice of peace and solitude.

* A beautiful itinerary in Fontanabuona is described in detail in the book “Passeggiate a Levante” on p. 101
> Colombo Historic Route

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Passeggiate a Levante – TRENINO GENOVA CASELLA FORTI DI GENOVA ACQUEDOTTO STORICO DI GENOVA ALTA VIA DEI MONTI LIGURI II

Visto il successo di likes, shares e richieste varie che hanno avuto le mie foto del Trenino di Casella, segno che è nel cuore e nei ricordi di tante persone  (e ringrazio tutti gli amici e simpatizzanti…),  ecco il …

TRENINO GENOVA CASELLA II
La “Ferrovia Genova Casella” è un mezzo di trasporto “alternativo” caro a molti genovesi e turisti liguri perchè, con la sua comoda stazione principale nel centro di Genova e con le sue stazioni, ponti e viadotti, è meta di partenza di tante passeggiate, escursioni e trekking. Esse sono a volte semplicemente nel verde della campagna per una gita e pranzo a S. Olcese o a Casella con gli amici ma altre in luoghi anche importanti e storici dell’entroterra genovese come ad esempio i Forti di Genova, l’Acquedotto Storico di Genova, il rifugio di Ciaè e in tratti su tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri.
La ferrovia è meglio conosciuta come “Il trenino di Casella” ed è uno dei rari esempi di antica ferrovia a scartamento ridotto italiana, essendo entrata in servizio nel 1929.
Èssa è lunga poco più di 24 km e, negli anni, ha funzionato a fasi spesso alternate a periodi di inattività per motivi diversi, e proprio in questo periodo è inattiva per adeguamenti tecnico-normativi e a causa di alcune frane. Si spera ritorni presto in servizio…
Passeggiate a Levante

Passeggiate a Levante

Passeggiate a Levante

The “Genoa Casella Railway” is a means of transport very loved by many Genoese and Ligurian tourists because, with its convenient main station in the center of Genoa and its stations, bridges and viaducts, is the destination of the departure of many walks, hikes, excursions and trekkings. They are sometimes simple hikes in the countryside just for a salami snack or lunch at St. Olcese or Casella with friends but also in historical and very important places of the Genoese hinterland such as the Forts of Genoa, the Historical Aqueduct of Genoa, the Ciaè hamlet, and some itineraries along the Liguria Mountains High Way trail.
The railroad is better known as “The small Casella train” and is one of the rare examples of ancient narrow gauge type Italian railways being put into service in 1929.
It is just over 24 km long and, over the years, it worked alternatively with periods of inactivity for different reasons and at this time it is inactive for technical improvements also due to new Italian rules and regulations and also because of some landslides. We really hope it will return in service again very soon…

Altre passeggiate con fotografie e itinerari su
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14/04/2015 @Ph.EnricoPelos
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Passeggiate a Levante – TRENINO GENOVA CASELLA FORTI DI GENOVA ACQUEDOTTO STORICO DI GENOVA ALTA VIA DEI MONTI LIGURI II

La “Ferrovia Genova Casella” è un mezzo di trasporto “alternativo” caro a molti genovesi e turisti liguri perchè, con la sua comoda stazione principale nel centro di Genova e con le sue stazioni, ponti e viadotti, è meta di partenza di tante passeggiate, escursioni e trekking. Esse sono a volte semplicemente nel verde della campagna per una gita e pranzo a S. Olcese o a Casella con gli amici ma altre in luoghi anche importanti e storici dell’entroterra genovese come ad esempio i Forti di Genova, l’Acquedotto Storico di Genova, il rifugio di Ciaè e in tratti su tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri.
La ferrovia è meglio conosciuta come “Il trenino di Casella” ed è uno dei rari esempi di antica ferrovia a scartamento ridotto italiana essendo entrata in servizio nel 1929.
È lunga poco più di 24 km e, negli anni, ha funzionato a fasi spesso alternate a periodi di inattività per motivi diversi e proprio in questo periodo è inattiva per adeguamenti tecnico-normativi e a cause di alcune frane. Speriamo ritorni presto in servizio…

Passeggiate a Levante

Passeggiate a Levante

Passeggiate a Levante

Passeggiate a Levante

The “Genoa Casella Railway” is a means of transport very dear to many Genoese and Ligurian tourists because, with its convenient main station in the center of Genoa and its stations, bridges and viaducts, is the destination of the departure of many walks, hikes, excursions and trekkings. They are sometimes simple hikes in the countryside just for a lunch at St. Olcese or Casella with friends but also in historical and important places very  of the Genoese hinterland  such as the Forts of Genoa, the Historical Aqueduct of Genoa, the Ciaè hamlet, and some itineraries along the Liguria Mountains High Way trail.
The railroad is better known as “The small Casella train” and is one of the rare examples of ancient narrow gauge type Italian railway being put into service in 1929.
It is just over 24 km long and, over the years, worked alternatively with periods of inactivity for different reasons and at this time is inactive for legislation and technical improvements and also because of some landslides. We really hope that it returns again in service very soon…

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Passeggiate a Levante – LAGO DI GIACOPIANE VALLE STURLA PARCO DELL’AVETO ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

Il lago di Giacopiane è situato nel territorio del comune di Borzonasca, in Valle Sturla, nel Parco dell’Aveto ed è inserito in un contesto paesaggistico di grande pregio. Esso è situato in un pianoro su un terreno di importante interesse geologico circondato da foreste di faggi, boschi di castagno, terrazzamenti agricoli a fasce. Dalle passeggiate ed escursioni dai monti dell’Alta Via dei Monti Liguria e dai monti circostanti e nelle giornate giornate limpide, il panorama spazia su gran parte della Liguria di Levante in Corsica.

Passeggiate a Levante

The Giacopiane lake  is located in the territory of the municipality of Borzonasca, in the Sturla Valley, in the Aveto Park, and has landscapes of great value. It is located on a plateau of great geological interest, surrounded by forests of beech, chestnut and agricultural terraces lands. From walks and excursions from the mountains of and around the Liguria Mountains High Way trail there are great panorama views of the Eastern Liguria and up to Corsica island.

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STAGLIENO … but not only… CIMITERO CEREGHINO VALDESE Favale di Malvaro in Fontanabuona

A volte, percorrendo il Levante della Liguria (e in alcune foto, sullo sfondo, passa l’Alta Via dei Monti Liguri),, si arriva in posti particolari come un piccolissimo e semplice cimitero abbandonato, con una storia molto interessante. Siamo nei pressi di Favale di Malvaro e qui potete conoscere la storia travagliata della famiglia dei Cereghino, contadini e cantastorie della seconda metà del 1800 e dei problemi che ebbero con la comunità cattolica di Favale di Malvaro.

LIGURIA CEMETERIES ... but not only...

LIGURIA CEMETERIES ... but not only...

Il luogo ha consegnato questa famiglia alla storia anche perchè narra dell’amore tra Giuseppe Cereghino e Caterina Costa. Siccome non volevano seguire la fede cattolica il parroco di allora Don Cristoforo Repetti non volle sposarli ed essendo andati a vivere insieme agì in modo da farli imprigionare a Chiavari per condotta immorale e cospirazione religiosa. Oggi sembra paradossale ma i tempi erano quelli. Furono però liberati poco dopo ma questo fatto fu però fatale a Giuseppe che mori dopo pochi mesi. Conosciuti con il soprannome di “Scialìn” i Cereghino in inverno emigravano verso il Piemonte e la Lombardia. In uno dei loro viaggi arrivarono a Torre Pellice dove iniziarono ad appassionarsi a quello che predicava la comunità Valdese. Tornati a Favale costruirono così una chiesa (oggiproprietà privata) dove Stefano Cereghino venne nominato pastore e arrivando ad avere fino a oltre 110 fedeli. Le loro canzoni furono soperte dai musicisti de “Il Gruppo” e suonate anche da “La Rionda” con Max Manfredi. Il posto merita la visita anche perchè la località è nella bella valle di Malvaro in Fontanabuona con il monte Pagliaro, i torrenti Arena e Castello, e il monte Ramaceto sull’Alta Via dei Monti Liguri. Se ci andate fatelo con il dovuto rispetto dovuto a questi luoghi. A Favale è stata posata, nel gennaio del 2014, una targa ricordo come simbolo di “riappacificazione”. Notizie storiche da un mio articolo, del luglio-dicembre del 2004, pubblicato sulla rivista R Ni d’Aigura (Il Nido d’Aquila) e per chi fosse interessato a saperne di più può andare al link http://www.enricopelos.it/articles/i%20cereghino%20e%20le%20loro%20canzoni%20itineranti%20di%20enrico%20pelos.pdf Altre foto su http://www.enricopelos.it/

LIGURIA CEMETERIES ... but not only...

LIGURIA CEMETERIES ... but not only...

WALDENSIANS CEMETERY of CEREGHINO Family
Sometimes, along the Eastern Liguria, we arrive at a particular location such as a very small and simple abandoned cemetery, with a very interesting history. We are near Favale di Malvaro and you can now know the troubled history of the family of Cereghino, peasants but also and storytellers of the second half of 1800 and the problems they had with the Catholic community of Favale di Malvaro. The place has handed down in history because tells of the love between Joseph Cereghino and Catherine Costa. Since they do not want to follow the Catholic faith, then the parish priest Don Christopher Repetti, did not marry them and, as they start to live together, he act to have them in prison in Chiavari for immoral conduct and religious conspiracy. Today it seems paradoxical, but the times were those. But they were released shortly after but this fact, however, was fatal to Joseph, who died a few months later. Known by the nickname od “Scialìn” the Cereghinos in winter emigrated to Piedmont and Lombardy. In one of their travels arrived in Torre Pellice where they began to have a passion for what was preached by the Waldesian community. Back in Favale they built a church (today private property) where Cereghino Stefano was appointed pastor and they had more than 110 faithful. Their songs are played by the musicians of “The Group” and also by the group “La Rionda” with Max Manfredi. The place is worth a visit because it is in the beautiful valley of Malvaro in Fontanabuona with mount Pagliaro, between the rivers Arena and Castle, and near mount Ramaceto along the Ligurian Mountains High Way trek. If you go there, do it with the due respect. In January of year 2014 Favale saw the laying of a plaque as a symbol of “reconciliation”. Historical information from an article published, of July-December 2004 in the magazine R Ni of Aigura (The Eagle’s Nest) and for those interested to know more can go to the link http://www.enricopelos.it/articles/i%20cereghino%20e%20le%20loro%20canzoni%20itineranti%20di%20enrico%20pelos.pdf which is in Italian but with a comprehensive resumé in the English language. More photos at http://www.enricopelos.it/

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Passeggiate a Levante – ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

Passeggiate a Levante

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Luoghi Abbandonati – CANATE di MARSIGLIA 2014 4 Paese abbandonato (ma non del tutto…)

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Erano 18 anni che desideravo tornare a Canate, da quando cioè l’avevo visitato nel mio trekking lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, ed infine sono riuscito a rivederlo.
Il paese è raggiungibile senza problemi. A Canate i prati erano in fiore, nelle case che io ricordavo con mobili vari e con una certo arredo sono rimaste solo qualche botte e qualche bottiglia…
La stradina principale era in ordine con il lavatoio con acqua fresca…

#Liguria #Levante #Luoghiabbandonati #AbandonedPlaces #canate #Acquedotto #urbex #hiking #EnricoPelos #Passeggiatealevante #PaesiAbbandonati #Abandonedvillages #altaviadeimontiliguri #valbisagno

I had wanted to go back to Canate for 18 years and I was finally able to see this abandoned village again a few days ago as I had visited the place on my trekking along the Ligurian Mountains High Way trail.
The route can be covered without any problems. At Canate the meadows were blossoming, I remembered the houses with various furniture and with a certain setting but only few things remained … some bottles …
The main street was in order with fresh water…

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Canate è una frazione di Marsiglia nel comune di Davagna nell’entroterra di Genova ed e’ abbandonata (semi) da molti anni.
Veniva tramandato, fino a non molti anni fa dalle nonne ai nipoti, che il primo nucleo abitato fosse stato fondato da saraceni in fuga dalla costa e questo spiegherebbe il fatto che non abbia neanche una minuscola chiesetta e che effettivamente qualche discendente avesse dei tratti somatici orientaleggianti.

E’ situato in in piccolo pianoro soleggiato a 550m circa nei pressi del monti Lago e Alpesisa (989 m), lungo l’Alta Via dei Monti Liguri e nelle sue vicinanze scorre il rio Canate che va ad alimentare le acque un tempo incanalate nell’Acquedotto Storico di Genova ed oggi utilizzate dall’ente di ditribuzione dell’acqua di Genova.

Non è mai stato raggiunto da una strada carozzabile e le case furono allacciate alla linea elettrica intorno al 1930. Stupiscono alcune case costruite con particolare cura e con materiali di una certa qualità data la posizione non molto accessibile. Infatti la via più breve, per raggiungere la strada carrozzabile ed i mezzi pubblici a Prato, alla periferia di Genova, passava un tempo per un sentiero denominato dei mille scalini oggi frequentato dagli escursionisti.
Un tempo però molti abitanti andavano a lavorare nel porto di Genova e quindi pur percorrendo ogni giorno due ore per andare e due per tornare, spesso a dorso di mulo, potevano contare su una rendita e quindi permettersi qualche piccola comodità.

Il terreno esposto al sole permetteva lo sviluppo della vite che gli abitanti coltivavano su diverse fasce e infatti è stato possibile trovare damigiane, botti di legno e attrezzi per la produzione del vino. Il borgo aveva quindi anche un forno ed una classe elementare ed ogni famiglia aveva due o più mucche.

Il borgo è stato teatro di rappresaglie durante la seconda guerra mondiale, tanto da essere incendiato, ed e’ stato abbandonato dagli ultimi abitanti alla fine degli anni 50 allorquando Marsiglia, raggiungibile a piedi nel bosco, venne raggiunta dalla strada asfaltabile e da una corriera.

Informazioni storiche da:
– Felolo Luigi, “I turchi di Canate”, R Ni d”Aigura, Genova, nr. 20, Luglio – Dicembre 1993
– Fezzardi Marco “Monte Bano, molte storie. Guida ai villaggi abbandonati alle spalle di Genova”, Ed. Grafiche G7, 2004

Luoghi Abbandonati – CANATE di MARSIGLIA 2014 3 Paese abbandonato (ma non del tutto…) IL LAVATOIO

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Erano 18 anni che desideravo tornare a Canate, da quando cioè l’avevo visitato nel mio trekking lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, ed infine sono riuscito a rivederlo.
Il paese è raggiungibile senza problemi. A Canate i prati erano in fiore, nelle case che io ricordavo con mobili vari e con una certo arredo sono rimaste solo qualche botte e qualche bottiglia…
La stradina principale era in ordine con il lavatoio con acqua fresca…

#Liguria #Levante #Luoghiabbandonati #AbandonedPlaces #canate #Acquedotto #urbex #hiking #EnricoPelos #Passeggiatealevante #PaesiAbbandonati #Abandonedvillages #altaviadeimontiliguri #valbisagno

I had wanted to go back to Canate for 18 years and I was finally able to see this abandoned village again a few days ago as I had visited the place on my trekking along the Ligurian Mountains High Way trail.
The route can be covered without any problems. At Canate the meadows were blossoming, I remembered the houses with various furniture and with a certain setting but only few things remained … some bottles …
The main street was in order with fresh water…

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Canate è una frazione di Marsiglia nel comune di Davagna nell’entroterra di Genova ed e’ abbandonata (semi) da molti anni.
Veniva tramandato, fino a non molti anni fa dalle nonne ai nipoti, che il primo nucleo abitato fosse stato fondato da saraceni in fuga dalla costa e questo spiegherebbe il fatto che non abbia neanche una minuscola chiesetta e che effettivamente qualche discendente avesse dei tratti somatici orientaleggianti.

E’ situato in in piccolo pianoro soleggiato a 550m circa nei pressi del monti Lago e Alpesisa (989 m), lungo l’Alta Via dei Monti Liguri e nelle sue vicinanze scorre il rio Canate che va ad alimentare le acque un tempo incanalate nell’Acquedotto Storico di Genova ed oggi utilizzate dall’ente di ditribuzione dell’acqua di Genova.

Non è mai stato raggiunto da una strada carozzabile e le case furono allacciate alla linea elettrica intorno al 1930. Stupiscono alcune case costruite con particolare cura e con materiali di una certa qualità data la posizione non molto accessibile. Infatti la via più breve, per raggiungere la strada carrozzabile ed i mezzi pubblici a Prato, alla periferia di Genova, passava un tempo per un sentiero denominato dei mille scalini oggi frequentato dagli escursionisti.
Un tempo però molti abitanti andavano a lavorare nel porto di Genova e quindi pur percorrendo ogni giorno due ore per andare e due per tornare, spesso a dorso di mulo, potevano contare su una rendita e quindi permettersi qualche piccola comodità.

Il terreno esposto al sole permetteva lo sviluppo della vite che gli abitanti coltivavano su diverse fasce e infatti è stato possibile trovare damigiane, botti di legno e attrezzi per la produzione del vino. Il borgo aveva quindi anche un forno ed una classe elementare ed ogni famiglia aveva due o più mucche.

Il borgo è stato teatro di rappresaglie durante la seconda guerra mondiale, tanto da essere incendiato, ed e’ stato abbandonato dagli ultimi abitanti alla fine degli anni 50 allorquando Marsiglia, raggiungibile a piedi nel bosco, venne raggiunta dalla strada asfaltabile e da una corriera.

Informazioni storiche da:
– Felolo Luigi, “I turchi di Canate”, R Ni d”Aigura, Genova, nr. 20, Luglio – Dicembre 1993
– Fezzardi Marco “Monte Bano, molte storie. Guida ai villaggi abbandonati alle spalle di Genova”, Ed. Grafiche G7, 2004

Luoghi Abbandonati – CANATE di MARSIGLIA 2014 2 Paese abbandonato (ma non del tutto…)

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

Erano 18 anni che desideravo tornare a Canate, da quando cioè l’avevo visitato nel mio trekking lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, ed infine sono riuscito a rivederlo.
Il paese è raggiungibile senza problemi. A Canate i prati erano in fiore, nelle case che io ricordavo con mobili vari e con una certo arredo sono rimaste solo qualche botte e qualche bottiglia…
La stradina principale era in ordine con il lavatoio con acqua fresca…

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I had wanted to go back to Canate for 18 years and I was finally able to see this abandoned village again a few days ago as I had visited the place on my trekking along the Ligurian Mountains High Way trail.
The route can be covered without any problems. At Canate the meadows were blossoming, I remembered the houses with various furniture and with a certain setting but only few things remained … some bottles …
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CANATE DI MARSIGLIA

Canate è una frazione di Marsiglia nel comune di Davagna nell’entroterra di Genova ed e’ abbandonata (semi) da molti anni.
Veniva tramandato, fino a non molti anni fa dalle nonne ai nipoti, che il primo nucleo abitato fosse stato fondato da saraceni in fuga dalla costa e questo spiegherebbe il fatto che non abbia neanche una minuscola chiesetta e che effettivamente qualche discendente avesse dei tratti somatici orientaleggianti.

E’ situato in in piccolo pianoro soleggiato a 550m circa nei pressi del monti Lago e Alpesisa (989 m), lungo l’Alta Via dei Monti Liguri e nelle sue vicinanze scorre il rio Canate che va ad alimentare le acque un tempo incanalate nell’Acquedotto Storico di Genova ed oggi utilizzate dall’ente di ditribuzione dell’acqua di Genova.

Non è mai stato raggiunto da una strada carozzabile e le case furono allacciate alla linea elettrica intorno al 1930. Stupiscono alcune case costruite con particolare cura e con materiali di una certa qualità data la posizione non molto accessibile. Infatti la via più breve, per raggiungere la strada carrozzabile ed i mezzi pubblici a Prato, alla periferia di Genova, passava un tempo per un sentiero denominato dei mille scalini oggi frequentato dagli escursionisti.
Un tempo però molti abitanti andavano a lavorare nel porto di Genova e quindi pur percorrendo ogni giorno due ore per andare e due per tornare, spesso a dorso di mulo, potevano contare su una rendita e quindi permettersi qualche piccola comodità.

Il terreno esposto al sole permetteva lo sviluppo della vite che gli abitanti coltivavano su diverse fasce e infatti è stato possibile trovare damigiane, botti di legno e attrezzi per la produzione del vino. Il borgo aveva quindi anche un forno ed una classe elementare ed ogni famiglia aveva due o più mucche.

Il borgo è stato teatro di rappresaglie durante la seconda guerra mondiale, tanto da essere incendiato, ed e’ stato abbandonato dagli ultimi abitanti alla fine degli anni 50 allorquando Marsiglia, raggiungibile a piedi nel bosco, venne raggiunta dalla strada asfaltabile e da una corriera.

Informazioni storiche da:
– Felolo Luigi, “I turchi di Canate”, R Ni d’Aigura, Genova, nr. 20, Luglio – Dicembre 1993
– Fezzardi Marco “Monte Bano, molte storie. Guida ai villaggi abbandonati alle spalle di Genova”, Ed. Grafiche G7, 2004

 

Luoghi Abbandonati – CANATE di MARSIGLIA 2014 1 Paese abbandonato (ma non del tutto…)

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Erano 18 anni che desideravo tornare a Canate, da quando cioè l’avevo visitato nel mio trekking lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, ed infine sono riuscito a rivederlo.
Il paese è raggiungibile senza problemi. A Canate i prati erano in fiore, nelle case che io ricordavo con mobili vari e con una certo arredo sono rimaste solo qualche botte e qualche bottiglia…
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CANATE DI MARSIGLIA

Canate è una frazione di Marsiglia nel comune di Davagna nell’entroterra di Genova ed e’ abbandonata (semi) da molti anni.
Veniva tramandato, fino a non molti anni fa dalle nonne ai nipoti, che il primo nucleo abitato fosse stato fondato da saraceni in fuga dalla costa e questo spiegherebbe il fatto che non abbia neanche una minuscola chiesetta e che effettivamente qualche discendente avesse dei tratti somatici orientaleggianti.

E’ situato in in piccolo pianoro soleggiato a 550m circa nei pressi del monti Lago e Alpesisa (989 m), lungo l’Alta Via dei Monti Liguri e nelle sue vicinanze scorre il rio Canate che va ad alimentare le acque un tempo incanalate nell’Acquedotto Storico di Genova ed oggi utilizzate dall’ente di ditribuzione dell’acqua di Genova.

Non è mai stato raggiunto da una strada carozzabile e le case furono allacciate alla linea elettrica intorno al 1930. Stupiscono alcune case costruite con particolare cura e con materiali di una certa qualità data la posizione non molto accessibile. Infatti la via più breve, per raggiungere la strada carrozzabile ed i mezzi pubblici a Prato, alla periferia di Genova, passava un tempo per un sentiero denominato dei mille scalini oggi frequentato dagli escursionisti.
Un tempo però molti abitanti andavano a lavorare nel porto di Genova e quindi pur percorrendo ogni giorno due ore per andare e due per tornare, spesso a dorso di mulo, potevano contare su una rendita e quindi permettersi qualche piccola comodità.

Il terreno esposto al sole permetteva lo sviluppo della vite che gli abitanti coltivavano su diverse fasce e infatti è stato possibile trovare damigiane, botti di legno e attrezzi per la produzione del vino. Il borgo aveva quindi anche un forno ed una classe elementare ed ogni famiglia aveva due o più mucche.

Il borgo è stato teatro di rappresaglie durante la seconda guerra mondiale, tanto da essere incendiato, ed e’ stato abbandonato dagli ultimi abitanti alla fine degli anni 50 allorquando Marsiglia, raggiungibile a piedi nel bosco, venne raggiunta dalla strada asfaltabile e da una corriera.

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25 APRILE FISCHIA IL VENTO sull’Alta Via dei Monti Liguri

Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...

25 APRILE FISCHIA IL VENTO sull’Alta Via dei Monti Liguri
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ALONG ALTA VIA DEI MONTI LIGURI CEMETERY WITH MOUNTAINS “Mountains are the beginning and the end of all natural scenery”

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ALONG ALTA VIA DEI MONTI LIGURI CEMETERY WITH MOUNTAINS

“Mountains are the beginning and the end of alla natural scenery”
John Ruskin

“Le montagne sono l’inizio e la fine di ogni scenario naturale”
John Ruskin

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ALONG ALTA VIA DEI MONTI LIGURI CEMETERY NEAR CHURCH “Today is your day. Your mountain is waiting. So… get on your way”

Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...

ALONG ALTA VIA DEI MONTI LIGURI CEMETERY NEAR CHURCH

“Today is your day. Your mountain is waiting. So… get on your way”
Dr Suess

“Oggi è il tuo giorno. La tua montagna ti sta aspettando. Dai… mettiti in cammino”

STAGLIENO … but not only… https://www.facebook.com/staglienobyenricopelos
http://www.staglieno.it
http://www.enricopelos.it

PASSEGGIATE A LEVANTE

PASSEGGIATE A LEVANTE
Amate la Liguria? Volete camminare lungo le coste o i suoi monti del levante?
Allora regalate o regalatevi questo libro per prepararvi per le future giornate da trascorrere all’aria aperta.
.:Una scelta di 45 itinerari (283 foto, 47 cartine) tra i molti che ho percorso nella Liguria di Levante e che vanno dalle semplici passeggiate a escursioni più impegnative, per tutte le stagioni. Molti sono percorsi conosciuti e famosi ma sempre belli da (ri)scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Val d’Aveto, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra il verde dei boschi e l’azzurro del mare e dei laghi e il libro conduce in un viaggio a passo d’uomo alla scoperta del territorio, della natura e del paesaggio. Altri possono essere una scoperta come la cava della Valle Lagorara o l’intero complesso delle fortificazioni di Genova o l’itinerario particolare attraverso la storia con le statue del Cimitero Monumentale di Staglieno di Genova.
192 pagine  14 x 22 cm illustrato con   283 fotografie a colori   46 cartine
BLU editore, Torino
Nelle librerie o al sito dell’editore al link http://www.bluedizioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=476:passeggiate-a-levante&catid=51:titoli

PASSEGGIATE A LEVANTE di Enrico Pelos

http://www.enricopelos.com

TRANSUMANZA nel Portfolio “Genti delle Terre Alte” di Quota Zero rivista del CAI Sez. Ligure 2 2013

La Festa della Transumanza e’ una delle feste piu’ tipiche della Liguria montana e celebra il rito dell’accompagnamento degli animali da pascolo dai bei prati estivi in quota ai rifugi in zone a clima piu’ mite per l’avvvicinarsi della stagione fredda a causa della quale soffrirebbero sia gli animali che gli allevatori. A Mendatica, nell’Alta Valle Arroscia, si celebra questa ricorrenza, vecchia di secoli, ogni anno con un bel corteo con i costumi tipici delle malghe, feste e la gastronomia della cucina bianca.
La rivista del CAI Club Alpino Italiano, Sezione Ligure, è visionabile e scaricabile al link

The Festival of the Transhumance is one of the most typical of Liguria mountain festivals and celebrates the rite of the accompaniment of the animals from the beautiful summer meadows in to the shelters in areas with milder climate as the cold season is about to come and because of which suffer both animals and farmers. In Mendatica, in the upper Arroscia Valley, we celebrate this anniversary, centuries old, each year with a nice parade with costumes typical of the alpine pastures, festivals and gastronomy of the white kitchen.
The magazine from CAI Club Alpino Italiano, Liguria section, is downloadable at this link

mendatica festa transumanza quotazero rivista cai ligure 2013 2 - ph enrico pelos 2 700x

mendatica festa transumanza quotazero rivista cai ligure 2013 2 - ph enrico pelos 1 700x

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TRANSUMANZA 2013 MENDATICA

La Festa della Transumanza è una delle feste più tipiche della Liguria montana e celebra il rito dell’accompagnamento degli animali da pascolo dai bei prati estivi in quota ai rifugi in zone a clima più mite per l’avvvicinarsi della stagione fredda a causa della quale soffrirebbero sia gli animali che gli allevatori. A Mendatica si celebra questa ricorrenza, vecchia di secoli, ogni anno con un bel corteo con i costumi tipici delle malghe, feste e la gastronomia della cucina bianca.

TRANSUMANZA 2013 MENDATICA

TRANSUMANZA 2013 MENDATICA

TRANSUMANZA 2013 MENDATICA

TRANSUMANZA 2013 MENDATICA

The Festival of the Transhumance is one of the most typical of Liguria mountain festivals and celebrates the rite of the accompaniment of the animals from the beautiful summer meadows in to the shelters in areas with milder climate as the cold season is about to come and because of which suffer both animals and farmers. In Mendatica we celebrate this anniversary, centuries old, each year with a nice parade with costumes typical of the alpine pastures, festivals and gastronomy of the white kitchen.

Fotografie della transumanza di Mendatica del 2009 sono state pubblicate su R Ni d’Aigura 2010 (Nido d’aquila, rivista delle culture dele Alpi marittime) ed alcune sono visibili al link
o al link http://www.scribd.com/doc/82881950/R-NI-D%E2%80%99AIGURA-I-MIEI-ARTICOLI-LE-MIE-FOTO-di-Enrico-Pelos

 

 

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LIGURIA Luoghi Abbandonati FORTE TAGLIATA del GIOVO

FORTE TAGLIATA Lungo l’Altavia dei Monti Liguri tra le tappe 18 e 19 che portano da Le Meugge (516 m) a Pra Riondo (1096 m), si attraversa il Colle del Giovo e si passa nei pressi del Forte Tagliata, nel comune di Pontinvrea. Questo forte faceva parte del sistema difensivo che proteggeva le vie dal mare verso il Piemonte ed il nome ne riecheggia l’intenzione che era proprio quella di sbarrare la strada che anticamente era percorribile solo per mezzo di un ponte levatoio. Il forte è stato fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale.

FORTI del GIOVO LIGURE: FORTE TAGLIATA

FORTI del GIOVO LIGURE: FORTE TAGLIATA

FORTI del GIOVO LIGURE: FORTE TAGLIATA
Along Ligurian Mountains High Way Trek between Le Meugge The (516 m) and Pra Riondo (1096 m), you come crossing the Colle del Giovo and pass near the Forte Tagliata, in the municipality of Pontinvrea. This fort was part of the defensive system that protected the streets from the sea towards Piedmont and the name echoes the intention that it was precisely to block the road (its name Tagliata means cut) which was once accessible only by a drawbridge. The fort was heavily damaged during the Second World War.

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Forti di Genova FORTE GEREMIA lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

FORTE GEREMIA Il Forte Geremia situato a 800 m slm si trova lungo la tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri che arriva dal passo del Faiallo, passa nei pressi del Bric del Dente e raggiunge il passo del Turchino. Il forte è uno dei pochi costruiti al di fuori della città di Genova e della sua grande cinta muraria, la sua costruzione risale al 1890 e proteggeva le vie che conducevano all’entroterra ligure e piemontese. Situato su un piccolo pianoro in una splendida posisione panoramica permette, nelle giornate limpide, la vista sulla sottostante Val Cerusa, su Genova e la costa, parte della Pianura Padana e delle colline del Monferrato, Portofino, la costa savonese, etc.
Il forte, abbandonato per molti anni, è stato ristrutturato parzialmente ed è oggi un bel punto di ristoro e di sosta del Parco Regionale del Beigua e dell’Alta Via.

Il Forte Geremia

FORTI DI GENOVA - GENOA FORTRESSES

Forte Geremia, particolare dell’ingresso principale

FORTI DI GENOVA - GENOA FORTRESSES

Forte Geremia, particolare di uno degli ingressi secondari

FORTI DI GENOVA - GENOA FORTRESSES

Panorama, dalla sommità del forte, sulla città di Genova e sulla costa.

FORTI DI GENOVA - GENOA FORTRESSES

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Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

Lungo uno degli itinerari che porta dalla Val Graveglia al monte Zatta nei pressi dell’Alta Via dei Monti Liguri…

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

Ristorante abbandonato nei pressi della Colonia della Fondazione Devoto

LIGURIA Luoghi Abbandonati COLONIA FONDAZIONE DEVOTO

Along one of the routes leading from the Graveglia Valley to Mount Zatta along the Liguria Mountains High Way trekking.

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LIGURIA Luoghi Abbandonati COSTA di SOGLIO

Lungo uno degli itinerari che porta dalla Val Fontanabuona al monte Ramaceto,  sull’Alta Via dei Monti Liguri

LIGURIA Paesi Abbandonati COSTA di SOGLIO

LIGURIA Paesi Abbandonati COSTA di SOGLIO

LIGURIA Paesi Abbandonati COSTA di SOGLIO

LIGURIA Paesi Abbandonati COSTA di SOGLIO

Along one of the routes leading from the Fontanabuona Valley to Mount Ramaceto,  along the Liguria Mountains High Way trekking.

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LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESE dei CEREGHINO – WALDENSIAN CEMETERY Of CEREGHINO

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESE dei CEREGHINO – WALDENSIAN CEMETERY Of CEREGHINO
A volte, percorrendo il Levante della Liguria, si arriva in posti particolari come un piccolissimo e semplice cimitero abbandonato, con una storia molto interessante.
Siamo nei pressi di Favale di Malvaro e in un tranquillo boschetto tra i castagni si “narra” la storia travagliata della famiglia dei Cereghino, contadini ma anche musicisti e cantastorie della seconda metà del 1800, convertitisi al credo valdese e dei problemi che ebbero con la comunità cattolica di Favale di Malvaro.
Il luogo, molto picccolo ma significativo, ha consegnato questa famiglia alla storia anche perchè narra dell’amore tra Giuseppe Cereghino morto a 24 anni, e di Caterina Costa. Siccome non volevano seguire la fede cattolica il parroco di allora Don Cristoforo Repetti non volle sposarli, li osteggiò ed essendo andati a vivere insieme chiamò i carabinieri che li imprigionarono, nella torre di Chiavari per condotta immorale e cospirazione religiosa. Oggi sembra paradossale ma i tempi erano quelli. Furono però liberati poco dopo grazie addirittura all’intervento di un decreto del re di allora Carlo Alberto. Questo fatto fu però fatale a Giuseppe che mori dopo pochi mesi.
Conosciuti con il soprannome di Scialìn Andrea, Stefano, Antonio e Giovanni e Giuseppe Cereghino in inverno emigravano con le loro storie musicate verso il Piemonte e la Lombardia. In uno dei loro viaggi arrivarono a Torre Pellice dove iniziarono ad appassionarsi a quello che predicava la comunità Valdese e che si basava sulla Bibbia. Tornati a Favale cominciarono a parlare ai loro compaesani dove trovarono diverse persone che li ascoltarono. Costruirono così una chiesa (oggi è proprietà privata ma il proprietario ha avuto il grande pregio di ristrutturarla il minimo necessario e mantenendo allo stato originale gli ambienti) dove Stefano Cereghino venne nominato pastore e arrivando ad avere fino a oltre 110 fedeli.
Le loro canzoni sono tornate ad essere suonate grazie alla scoperta dei fogli originali da parte dei musicisti de “Il Gruppo” che ne hanno eseguito diverse ballate e che sono suonate anche dal gruppo “La Rionda”, che per alcune versioni è affiancato da Max Manfredi, rendendole ancora più suggestive.
Il posto merita la visita anche perchè è incastonato nei boschi in località Castello nella bella valle di Malvaro in Fontanabuona con la cornice dei monti Pagliaro tra i torrenti Arena e Castello e nei pressi del monte Ramaceto sull’Alta Via dei Monti Liguri.
Se ci andate fatelo con il dovuto rispetto dovuto a questi luoghi e se credete in qualcosa, qualsiasi sia il vostro credo, un piccolo pensiero potrà forse essere di conforto alle traversie che hanno dovuto passare.
Fortunatamente e finalmente nel gennaio di quest’anno Favale ha visto la posa di una targa ricordo come simbolo di “riappacificazione”.

Notizie storiche da un mio articolo, del luglio-dicembre del 2004, pubblicato sulla rivista R Ni d’Aigura (Il Nido d’Aquila) e per chi fosse interessato a saperne di più può andare al link http://www.enricopelos.it/articles/i%20cereghino%20e%20le%20loro%20canzoni%20itineranti%20di%20enrico%20pelos.pdf

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESI CEREGHINO

 

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESI CEREGHINO

 

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESI CEREGHINO

Sometimes, along the Eastern Liguria, we arrive at a particular location such as a very small and simple abandoned cemetery, with a very interesting history.
We are near Favale di Malvaro and in a quiet wood between among chestnut trees you can now know the troubled history of the family of Cereghino, peasants but also musicians and storytellers of the second half of 1800. They converted to the Waldensian church and the problems they had with the Catholic community of Favale di Malvaro.
The place is very small but significant, this family has handed down in history because it also tells of the love between Joseph Cereghino died at age 24, and Catherine Costa. Since they do not want to follow the Catholic faith, then the parish priest Don Christopher Repetti, he would not marry them and as they start to live together he called the gendarmes that imprisoned them in the tower of Chiavari for immoral conduct and religious conspiracy. Today it seems paradoxical, but the times were those. But they were released shortly after even thanks to a decree of King Carlo Alberto. This fact, however, was fatal to Joseph, who died a few months later.
Known by the nickname od “Scialìn” Andrea, Stephen, Anthony and John and Joseph Cereghino in winter emigrated with their stories and music to Piedmont and Lombardy. In one of their travels arrived in Torre Pellice where they began to have a passion for what was preached by the Waldesian community mainly based upon the Bible. Back in Favale began to speak to their neighbors where they found several people who listen to them. They built a church (today it is private property, but the owner had the great sensibility of decorating the minimum necessary and keeping its original state environments) where Cereghino Stefano was appointed pastor and they had more than 110 faithful.
Their songs are to be played back with the discovery of the original sheets from the musicians of “The Group” who have performed several ballads, which are also played by the group “La Rionda,” which for some versions is joined by Max Manfredi, making them even more suggestive.
The place is worth a visit because it is also nestled in the woods in the small part village named Castle in the beautiful valley of Malvaro in Fontanabuona with the back of the mountain Pagliaro, between the rivers Arena and Castle and near Mount Ramaceto along the Ligurian Mountains High Way.
If you go there, do it with the due respect to these places and if you believe in something, whatever your beliefs, a little thought will perhaps be of comfort to the hardships that they had to go.
Fortunately and finally in January of this year Favale saw the laying of a plaque as a symbol of “reconciliation”.

Historical information from an article published, of July-December 2004 in the magazine R Ni of Aigura (The Eagle’s Nest) and for those interested to know more can go to the link http://www.enricopelos.it/articles/i%20cereghino%20e%20le%20loro%20canzoni%20itineranti%20di%20enrico%20pelos.pdf which is in Italian but with a comprehensive resume in the English language.

 

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LIGURIA PAESI (ex) ABBANDONATI Colletta di Castelbianco

Colletta, frazione del comune di Castelbianco, è oggi abitata anzi quasi “esclusiva”. I suoi attuali abitanti, avendone comprato muri e servizi, desiderano la quiete e la tranquillità in una delle più belle valli della Liguria – semisconosciuta alla maggior parte dei liguri – la Val Pennavaire. Si trova nell’immediato entroterra di Albenga, ai piedi del “selvaggio” monte Castellermo (o Castell’Ermo o Peso Grande m. 1092), al confine con il Piemonte, lungo uno delle importanti vie del sale che dalla costa permetteva il trasporto e lo scambio delle merci con il nord su fino in Svizzera.
Ci fu però un tempo, non molto lontano, che Colletta era stato abbandonato. E lo fu per tanti e tanti anni, dal lontano 1878 anno del terremoto.

Cercando lungo l’Alta Via dei Monti Liguri paesi, popoli e storie sono arrivato tanti anni fa in mezzo a queste case che seppure in rovina rimanevano ritte a testimoniare con la loro silente presenza il fascino di un luogo, immerso nella pace degli ulivi, che sarebbe tornato a far parte della storia.
Queste fotografie, riprese prima che fosse acquistato e trasformato nel primo “villaggio telematico” in Italia ad opera del famoso architetto Giancarlo De Carlo, mostrano l’aspetto di uno dei tanti paesi liguri abbandonati che, fortunatamente in questo caso, è tornato a rivivere ed entrando di diritto in quella corrente archittetonico-sociale definita come neoruralismo. L’inaugurazione avvenne nel 1998 con un concerto per Theremin di Lydia Kavina, nipote dell’inventore del precursore di tutti gli strumenti elettronici Leon Theremin da cui il nome.

Il primo a credere in questa avventura da “aquile solitarie” (vengono così definiti suoi abitanti in quanto persone desiderose di stare in un posto ritirato ma a contatto con il resto del mondo tramite le cosiddette nuove tecnologie, per allora) è stato un professore di Genova che ho avuto il piacere di conoscere.
Ho avuto però il piacere di conoscere e fotografare anche l’ultimo abitante. Cosi si autodefiniva anche se nelle frazioni limitrofe era definito come “abusivo”. Fatto sta che abitava felicemente nei locali dell’odierna “Locanda delle Antiche Pietre” con le sue caprette coltivando gli ulivi dei terreni circostanti e ricavandone un ottimo olio.
Colletta di Castelbianco è entrata a far parte della ristretta cerchia dei “borghi più belli d’Italia” (19 in Liguria).

Informazioni storiche da:
Enrico Zunino, Rita Olivari, “Notizie sulla storia del territorio e dell’insediamento di Colletta di Castelbianco” 1994.

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

COLLETTA di CASTELBIANCO (ex) Paese Abbandonato

Colletta, in the municipality of Castelbianco, is now inhabitated and almost “exclusive”. His current inhabitants, having bought walls and services, want peace and tranquility in one of the most beautiful valleys in Liguria – little known to most of the Ligurian – Val Pennavaire. It is located in the hinterland of Albenga, at the foot of the “savage” mountain Castellermo (or Castell’Ermo or Great Weight m. 1092), on the border with Piedmont, along one of the main routes of the salt from the coast allowed the transport and the exchange of goods with the north up to Switzerland.
But there was a time, not long ago, that Colletta was abandoned. And it was for so many years, from 1878 year of the earthquake.

Looking along the Alta Via dei Monti Liguri countries, people and stories I got many years ago in the midst of these houses even in ruins remained upright to show their silent presence the charm of a place immersed in the peace of the olive trees, which would come back to be part of history.
These photographs, taken before it was purchased and transformed into the first “electronic village” in Italy by the famous architect Giancarlo De Carlo, show the appearance of one of the many Ligurian abandoned villages, fortunately in this case, he returned to new life. The inauguration took place in 1998 with a concert for Theremin by Lydia Kavina, grandson of the inventor of the precursor of all electronic instruments Leon Theremin hence the name.

The first one to believe in this adventure for “solitary eagles” (defined so its inhabitants are people who want to stay in a solitary place but withdrew in contact with the rest of the world through the so-called new technologies, by then, was a professor from Genoa I had the pleasure to know.
But I had also the pleasure of meeting and photographing the last inhabitant. So called himself though in the neighboring villages was defined as “abusive”. The fact is that he lived happily in the premises of today’s “Inn of the Ancient Stones” with his goats cultivating the olive trees of the surrounding land and obtaining an excellent oil.
Colletta di Castelbianco became part of the inner circle of the “most beautiful villages in Italy” (19 in Liguria).

Historical information from:
Enrico Zunino, Rita Olivari, “Notizie sulla storia del territorio e dell’insediamento di Colletta di Castelbianco” 1994.

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R NI D’AIGURA, I MIEI ARTICOLI LE MIE FOTO di Cultura Alpina

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