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BEATLES

Astrid Kirchherr la fotografa dei Beatles se n’è andata – Astrid Kirchherr the Beatles photographer is gone

Astrid Kirchherr la fotografa dei Beatles se n’è andata.

Riceviamo dall’ amico (ed attivissimo presidente dei Beatlesiani d’Italia Ass.) Rolando Giambelli la triste notizia che Astrid Kirchherr la fotografa dei Beatles è mancata all’età di 81 anni.
Era nata ad Amburgo nel 1938 e fu nel 1960 che casualmente, girando per i locali notturni di Amburgo con Klaus Voormann, le capitò di ascoltare un gruppo musicale allora sconosciuto. E li fotografò. Il resto è storia.
Sua fu l’idea del taglio dei capelli nel 1964 e sue alcune delle più belle fotografie dei Fab Four che hanno contribuito, insieme ad altri, a trasformarle in icone per tutti gli appassionati della loro musica nel mondo.

Ciao Astrid.

Autoritratto di Astrid con una delle macchine più in voga tra i fotografi di allora, la “mitica” Rolleicord 6×6.

We receive from our friend (and very active president of the Beatlesians of Italy) Rolando Giambelli the sad news that Astrid Kirchherr the photographer of the Beatles passed away at the age of 81.
She was born in Hamburg in 1938 and it was in 1960 that casually, going around the Hamburg night clubs with Klaus Voormann, she happened to listen to a musical group then unknown. And he photographed them. The rest is history.
She was the one with the idea of the famous hair cutting in 1964. She took afterward many beautiful photographs of the Fab Four who have contributed, together with others, to transform them into icons for all the fans of their music in the world.

Ciao Astrid.

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IRELAND – IRLANDA BEATLES Concerts a Dublino (ita-eng)

Da Beatlesiani non potevamo, una volta a Dublino, andare a vedere, tra le molte altre cose interessanti che offre la città, un posto sconosciuto ai più. Esso rappresenta però per molti un ricordo particolare ed è il palazzo di quello che fu un tempo l’Adelphi Cinema in Abbey street, poco lontano dal monumento al grande irlandese Daniel O’Connel (che come vedremo in seguito è legato alla città di Genova…). Il cinema venne chiuso nel 1995 ed è oggi un grande parcheggio, ma il 7 Novembre 1963 qui suonarono i Beatles. Essi fecero due concerti rimasti nella storia della musica irlandese, anche perchè non bisogna dimenticare che tre del gruppo, John, Paul e George, avevano origini irlandesi e ne erano particolarmente orgogliosi…

IRELAND - IRLANDA http://www.enricopelos.it © Enrico Pelos | enricopelos.it write to the Enrico Pelos enricopelos@alice.it for the use of these photos scrivere a Enrico Pelos enricopelos@alice.it per l'uso di queste foto

As Beatles fans we could not, once in Dublin, go and see, among the many other interesting things that the town has to offer, a place unknown to most of the people but which has a special memory for many and it is the building that was once the Adelphi Cinema in Abbey street. It is not far from the monument dedicated to the great Irish Daniel O’Connel (who, as we will see later, is linked to the city of Genoa…). The cinema closed down in 1995 and is now a large parking lot but on Nov. 7, 1963, the Beatles played here. They played in two concerts which remain in the history of Irish music also because we must not forget that three of the group, John, Paul and George, were of Irish origins and they were especially proud of it…

#Irlanda #Ireland #Dublin #Dublino #Beatles #Genova #Liguria #EnricoPelos #Photography #nikonitalia #nikonireland

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MEMORIE BEATLESIANE e dintorni Cap 23 PINK FLOYD 1974 LONDON CONCERT (Ita/Eng)

Il mito dei Pink Floyd rivivrà a Pompei in una mostra… attraverso immagini e suoni…

“…A novembre fu la volta dei Pink Floyd! Si trattava del British Winter Tour del 1974 al Wembley Empire Pool. Come resistere ad una simile occasione? All’epoca, e negli anni precedenti, ascoltavamo soprattutto questa musica così innovativa e non stavamo più in noi dalla gioia di ascoltarli live. Prendemmo il biglietto come al solito, spedendo le sterline nella busta e ricevendoli quasi subito i (la Royal Mail funzionava anche in mezza giornata). Sul biglietto da noi conservato, leggo Row 0, seat 18, ed era la seconda entrata, di sopra in galleria, comunque si vedeva ed ascoltava benissimo. Fin dal percorso in metropolitana notavo la differenza tra il pubblico dei vari concerti: questi dei Pink Floyd erano per la maggior parte silenziosi e calmi. Nessuno aveva più di 30 anni ed il capello lungo e l’abbigliamento pittoresco erano d’ordinanza….”
“I Pink Floyd sono stati il più affascinante insieme di talenti musicali della storia del rock insieme ai Beatles. Il gruppo fu fondato, nel 1965, da Roger Waters, Syd Barret, Richard Wright e Nick Mason. Dave Gilmour arrivò in seguito e nel ‘68 sostituì Syd Barret…”
(dalle pagine di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”)

 

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos PINK FLOYD http://www.enricopelos.it © Enrico Pelos | enricopelos.it write to the Enrico Pelos enricopelos@alice.it for the use of these photos scrivere a Enrico Pelos enricopelos@alice.it per l'uso di queste foto

“… In November it was the turn of Pink Floyd! It was the British Winter Tour 1974 at the Wembley Empire Pool. How to resist such an opportunity? … We took the ticket as usual, sending the money in the envelope and receiving them almost immediately (the Royal Mail worked in half a day). The tcket we kept was for Row 0, seat 18, and was the second entrance, upstairs in the gallery, however, could be seen and listened very well. From the walk on the subway I noticed the difference in the audience of the various concerts: these Pink Floyd guys were for the most part silent and calm. No one had 30 years and the long hair and colorful clothes were to be the fashion of those times …. ”
“The Pink Floyd were the most fascinating ensemble of talented musicians in rock history with the Beatles. The group was founded in 1965 by Roger Waters, Syd Barret, Richard Wright and Nick Mason. Dave Gilmour came in ’68 and replaced Syd Barret … ”
(From the pages of “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”)

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Cap 31 London concerts 1977 BLACK SABBATH (Ita/Eng)

Il 14 marzo 1977, andammo all’Hammersmith Odeon per assistere al concerto dei Black Sabbath dato che il famoso promoter Harvey Goldsmith stava promuovendo a livello internazionale il loro “Technical Ecstasy” tour. … fu una grande emozione quando entrò la formazione “storica” di “Paranoid” con Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward… originari di Birmigham sono stati tra i primi gruppi Heavy Metal, e probabilmente anche il più importante…
da pag. 102 di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

On the 14th of March 1977 we went to the Hammersmith Odeon went for the Black Sabbath concert as the famous promoter Harvey Goldsmith was promoting at their “Technical Ecstasy” tour international level … It was a great thrill when they started to play “Paranoid” with Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler and Bill Ward … they are from Birmigham and they were among the first Heavy Metal groups… probably the most important …
from pag. 102 of “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Cap 22 London concerts 1974 TANGERINE DREAM (Ita/Eng)

“Al mio ragazzo era sempre piaciuto il cosiddetto Krautrock. Così era chiamata dalla stampa e critica angloamericana la scena musicale,costituita dai gruppi attivi in Germania negli anni ‘70. E così mi
raccontò di coloro che producevano in varia misura forme musicali nuove sulla base del rock progressivo o della musica elettronica tedesca (ad esempio Karlheinz Stockhausen) dei decenni precedenti. La definizione comprendeva gruppi spesso diversi tra loro, che spaziava dallo sperimentalismo alle influenze cosmiche dei Tangerine Dream e dei Cluster, alle anticipazioni di New Age degli Ash Ra Temple e dei Popol Vuh, ai “precursori” techno Kraftwerk fino al rock apocalittico degli Amon Düül. Alcuni componenti come Klaus Schulze furono tra i più
importanti innovatori di questa straordinaria “new wave”… Piuttosto perplessa all’ascolto di questa musica, ero curiosa di ascoltarla dal vivo quando prendemmo i biglietti per il concerto dei Tangerine Dream, il 26 ottobre; infatti il gruppo nell’autunno fece un tour di tre settimane. Andammo in metropolitana al Rainbow Theatre, Finsbury Park,…
Il nome del gruppo sembra derivi dalle due parole “Tangerine Dream”, come omaggio agli “influssi onirici” della canzone “Lucy in the sky with diamonds” nel disco “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles, dove si parla di“Tangerine trees”….

da pag. 73 di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”
MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

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“My boyfriend had always liked the so-called Krautrock. So it was called by the Anglo-American press and critics music scene and made up of the groups active in Germany in the 70s and who produce new musical forms in varying degrees on the basis of progressive rock or the German electronic music (such as Karlheinz Stockhausen) of the previous decades. The definition included groups often different, that ranged from experimentalism to cosmic influences like Tangerine Dream and Cluster and New Age pioneers as Ash Ra Temple and the Popol Vuh, and also the techno “precursors” Kraftwerk to apocalyptic rock Amon Düül. Some components such as Klaus Schulze were among the most important innovators of this extraordinary “new wave” … I was so very curious to hear them live and we got the tickets for the concert of Tangerine Dream, October 26; In fact, the group took a tour in the fall of three weeks. We went by underground at the Rainbow Theatre, Finsbury Park, …
The group’s name is likely to come from the two words “Tangerine Dream”, as a tribute to “dream influences” of the song “Lucy in the sky with diamonds” on the album “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” by the Beatles, which speaks of “Tangerine trees”…

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” in inglese (forse…)

Ciaoo a tutti! Stiamo pensando… ad una traduzione del nostro libro in inglese!

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Infatti… recentemente siamo venuti in contatto con Beatlesfans americani, inglesi, e un po’ di tutto il mondo, veramente, e di tutte le età, che ascoltano, suonano, si divertono ancora con i nostri amati Fab4. I più anziani raccontano della pazzesca British Invasion che portò la Beatlesmania in U.S.A. nel 1964, descrivono i concerti, con la polizia che sorvegliava e le ambulanze che portavano via le ragazze svenute, alcune delle quali erano scappate di casa per assistere ai concerti, di quali davvero si udiva ben poco…ma si vedevano loro! Alcune venivano poi punite e rinchiuse in casa una settimana, ma ne valeva la pena!
I più giovani sono interessati a quell’epoca, ai costumi, alle mode, ai concerti ed anche curiosi di sapere cosa succedeva nelle altre nazioni, Italia compresa……….
Il 50enario negli Usa è già avvenuto, in Italia sarà quest’anno! Fine giugno…il lungo tour li portò a Milano, Genoa, Roma per poi proseguire in Francia, Spagna e , ad agosto, culminò nel mitico ed indimenticabile Shea Stadium Concert! (continua)…

“Memorie Beatlesiane e dintorni” IL MONDO DI JOHN di Nando Rizzo a Loano 2014

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

 

Bella serata a Loano, con la storia sempre affascinante dei Fab4 narrata in modo appassionante da Nando Rizzo ed accompagnata da foto dei luoghi Beatlesiani e dall’esecuzione dei brani a noi cari, con strumenti e abiti d’epoca.
Con lui sul palco la sua band ora composta da Alberto Garassino, Lorenzo Lajolo, Nico Terzi. Co-regia di Nadia Mombrini e partecipazione di Max Berrino, per uno spettacolo sempre entusiasmante!

Altre notizie su John e i Beatles su “Memorie Beatlesiane e dintorni by Rita Tunes & Enrico Pelos” …
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Memorie Beatlesiane BEATLES DAY GENOVA 2014 GARY GIBSON sosia ufficiale di John Lennon con DAVIDE CANAZZA degli White Wings

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

GARY GIBSON (Sosia ufficiale di John lennon) e DAVIDE CANAZZA degi White Wing al BEATLES DAY 2014 A Il Cancello del Cinabro?” DI GENOVA

Al BEATLES DAY 2014 di Genova hanno suonato oltre ai Reunion Beatles Band? , la prima Beatles Band, anche gli White Wings , il superospite Gary Gibson (sosia ufficiale di John Lennon) e Rolando Giambell? che è da sempre anch’egli validissimo musicista beatlesiano….

…info sui Beatles e molto altro nel libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

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Memorie Beatlesiane BEATLES DAY GENOVA 2014

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

Al BEATLES DAY 2014 di Genova hanno suonato oltre ai Reunion, la prima Beatles Band, anche gli White Wings, il superospite Gary Gibson (sosia ufficiale di John Lennon) e Rolando Giambelli che è da sempre anch’egli validissimo musicista beatlesiano.

…sui ricordi sui Beatles e molto altro potete leggere nel libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

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Memorie Beatlesiane BEATLES TRIBUTE BANDS – I REUNION (3)

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

 

Un fenomeno, forse non molto conosciuto, è quello delle “Tribute bands” (e “Acoustic bands”) nate in diverse nazioni, e che sono composte da musicisti che portano in giro il repertorio delle canzoni dei Beatles.
Tra i gruppi italiani meritano sicuramente un posto d’onore i genovesi “Reunion” perchè sono stati i primi in Italia a suonare i Beatles nel 1982 (come tribute band). Essi li suonano splendidamente ancora oggi ed abbiamo avuto il piacere di ascoltarli, accompagnati per l’occasione da giovani e brave musiciste, dal vivo al BEATLES DAY 2014 – che si è svolto a Genova nei bei locali del “Cancello del Cinabro”, grazie all’organizzazione di Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d’Italia Associati e da sempre anch’egli validissimo musicista beatlesiano.

I Reunion e le Beatles Tribute Bands da pag. 122 del libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

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Memorie Beatlesiane BEATLES TRIBUTE BANDS – I REUNION

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

Un fenomeno, forse non molto conosciuto, è quello delle “Tribute bands” (e “Acoustic bands”) nate in diverse nazioni, e che sono composte da musicisti che portano in giro il repertorio delle canzoni dei Beatles.
Tra i gruppi italiani meritano sicuramente un posto d’onore i genovesi “Reunion” perchè sono stati i primi in Italia a suonare i Beatles nel 1982 (come tribute band). Essi li suonano splendidamente ancora oggi ed abbiamo avuto il piacere di ascoltarli, accompagnati per l’occasione da giovani e brave musiciste, dal vivo al BEATLES DAY 2014 – che si è svolto a Genova nei bei locali de “Il Cancello del Cinabro”, grazie all’organizzazione di Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d’Italia Associati e da sempre anch’egli validissimo musicista beatlesiano.

I Reunion e le Beatles Tribute Bands da pag. 122 del libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

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Memorie Beatlesiane PINK FLOYD 1974 WEMBLEY CONCERT … we were there…

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

A novembre fu la volta dei Pink Floyd! Si trattava del British Winter Tour del 1974 al Wembley Empire Pool. Come resistere ad una simile occasione? All’epoca, e negli anni precedenti, ascoltavamo soprattutto questa musica così innovativa e non stavamo più in noi dalla gioia di ascoltarli live. Prendemmo il biglietto come al solito, spedendo le sterline nella busta e ricevendoli quasi subito i (la Royal Mail funzionava anche in mezza giornata). Sul biglietto da noi conservato, leggo Row 0, seat 18, ed era la seconda entrata, di sopra in galleria, comunque si vedeva ed ascoltava benissimo. Fin dal percorso in metropolitana notavo la differenza tra il pubblico dei vari concerti: questi dei Pink Floyd erano per la maggior parte silenziosi e calmi. Nessuno aveva più di 30 anni ed il capello lungo e l’abbigliamento pittoresco erano d’ordinanza….

A pag. 76 e altre di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”… di Rita Tunes e Enrico Pelos…

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In November it was Pink Floyd’s turn! It was the British Winter Tour 1974 at Wembley Empire Pool. How to resist such an opportunity? At that time, and in previous years, especially listening to such innovative music was unusual and we were looking forward to listening to them live. We took the tickets as usual, sending and receiving them in the envelope in the return for the pounds almost immediately (the Royal Mail also worked in half a day). On the ticket retained by us, read Row 0, seat 18, and was the second entrance, upstairs in the gallery, however you saw and heard very well. From the path on the subway I noticed the difference between the various concerts public: these were for the most part silent and calm. No one was more than 30 years, and the long hair and colorful clothes were almost compulsory ….

Memorie Beatlesiane BEATLES TRIBUTE BANDS – THE BEATBOX (from Italy)

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

Un fenomeno, forse non molto conosciuto, è quello delle “Tribute bands” (e “Acoustic bands”) nate in diverse nazioni, e che sono composte da musicisti che portano in giro il repertorio delle canzoni dei Beatles. Molte, con bravi interpreti, si limitano ad eseguire le composizioni, alcune delle quali ormai riconoscibili ai più sin dalle prime note. Altre invece cercano di ricreare l’atmofera di quegli anni, non solo eseguendo al meglio le canzoni, ma anche facendo ricerche accurate sugli strumenti e sull’abbigliamento vintage, arrivando ad acquistare, quando possibile, gli strumenti originali, e molti degli accessori.
Una di queste band, che figura tra le più famose in Italia, ma è anche conosciuta a livello internazionale (recentissimo il loro concerto del 5/4/2014 al Palais di Bruxelles davanti a 15.000 persone), è quella dei Beatbox, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare dal vivo e che con il loro spettacolo ricreano sicuramente bene l’atmosfera di quegli anni.

A pag. 122 e altre di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

(fotografie pubblicate con autorizzazione dei Beatbox)

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MEMORIE BEATLESIANE Festeggiamo IL SOLSTIZIO anche leggendo e/o viaggiando a piedi o con la mente ….

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FESTEGGIAMO IL SOLSTIZIO anche leggendo e/o viaggiando a piedi o con la mente ….
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KRAFTWERK in “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” by Rita Tunes & Enrico Pelos

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

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KRAFTWERK in “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” by Rita Tunes & Enrico Pelos
Andammo a vedere il concerto dei Kraftwerk alla Round House di Londra del 10 ottobre 1976 con luci ed effetti speciali (per quel periodo). Avrebbero suonato pezzi da “Autobahn”, “Radioactivity” e il famoso “Trans Europe Express”, già un mito musicale, ma anche confine tra le ultime sonorità hippie e l’iniziale invadenza delle tecnologie segnata dai ritmi robotici. I Kraftwerk, (Ralf Hütter tastiere, Karl Bartos percussioni, Wolfgang Flür percussioni, e Florian Schneider, flauto e violino) possono essere a buon titolo considerati i “padri di tutte le musiche elettroniche” …
A PAG 98 DI “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” di Rita Tunes & Enrico Pelos #memoriebeatlesiane #beatles # Londra #RalfHutter #Karl Bartos #WolfgangFlur #FlorianSchneider #EnricoPelos #RitaTunes #musicaelettronica

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We went to see the Kraftwerk at the Round House concert in London on October 10, 1976 with lights and special effects (for the time). They played “Autobahn”, “Radioactivity” and the famous “Trans Europe Express” already a music hit, but also a border line between the latest hippie sounds and the early invasion of technology marked by the robotic rhythms. Kraftwerk (Ralf Hütter on keyboards, Karl Bartos on percussion , Wolfgang Flür on percussion, and Florian Schneider playing flute and violin) can be well considered the “fathers of all electronic music” …

ON PAGE 98 OF “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” by Rita Tunes & Enrico Pelos #Roundhouse #Kraftwerk #electronicmusic #London #Autobahn #Radioactivity #TransEuropeExpress #krautmusic #TangerineDream
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CANTAUTORI GENOVESI Negli anni ‘60, quando l’Inghilterra (ma non solo), impazziva per i Beatles, a Genova, la mia città, si stava affermando la cosiddetta “scuola dei cantautori genovesi”…

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

CANTAUTORI GENOVESI Negli anni ‘60, quando l’Inghilterra (ma non solo), impazziva per i Beatles, a Genova, la mia città, si stava affermando la cosiddetta “scuola dei cantautori genovesi”…
Questo termine era stato dato ad un gruppo di giovani appassionati di Genova, della città, delle sue strade, dei suoi abitanti e delle sue caratteristiche.
Questi giovani volevano fare i “cantautori” e ci riuscirono. Tra questi c’era colui il quale sarebbe diventato il più famoso, il più bravo, il più amato: Fabrizio De Andrè… l’attore-autore Paolo Villaggio… Bruno Lauzi… New Trolls… Bambi Fossati…
A PAG 39 DI “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” di Rita Tunes & Enrico Pelos #memoriebeatlesiane #beatles #EnricoPelos #Liguria Fabriziodeandre #Staglieno #PaoloVillaggio #BambiFossati #NewTrolls #RitaTunes #Beatbox

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GENOESE SONGWRITERS In the ’60s, when in England (but not only), people went crazy about the Beatles, in Genoa, my hometown, the so-called “school of songwriters Genoese” … was taking place
This definiton was given to a group of young fans from Genoa, the city, its streets, its people and its features. These young people wanted to be “singer-songwriters” and they made it. Among them was the one who would become the most famous, the best, the most loved: Fabrizio De Andrè … the actor-author Paolo Villaggio … Bruno Lauzi … New Trolls … Bambi Fossati …
ON PAGE 39 OF “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” (BEATLESIAN MEMORIES… )” by Rita Tunes & Enrico Pelos #Beatlesmemories #Beatbox #beatles tribute band
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THE BEATLES “Four lads who shook the world” Ed ecco Liverpool. Arrivammo presto in una mattina presto freddina e piovosa, sebbene fosse pieno agosto…

four lads who shook the world by rita tunes & enrico pelos 500x

THE BEATLES “Four lads who shook the world”
Ed ecco Liverpool. Arrivammo presto in una mattina presto freddina e piovosa, sebbene fosse pieno agosto. La città era ancora semi-addormentata. Il cuore mi batteva forte entrando in città. Il luogo natale dei Beatles…

La composizione artistica dedicata ai Beatles ed eseguita da Arthur Dooley nel 1974. E’ posizionata sul muro di Mathew street nei pressi del famoso Cavern Club dove i Beatles suonarono, dal 1961 al 1963 per 292 serate… A PAG 114 DI “MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI” di Rita Tunes & Enrico Pelos #memoriebeatlesiane #enricopelos

And we were in Liverpool. We arrived early on a chilly, rainy morning, though it was the middle of August. The city was still half-asleep. My heart was pounding upon entering the city. The birthplace of The Beatles …

The artistic composition dedicated to the Beatles and performed by Arthur Dooley in 1974. E ‘positioned on the wall of Mathew street near the famous Cavern Club where the Beatles played, from 1961 to 1963 for 292 nights …  A PAG 114 DI “MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI” by Rita Tunes & Enrico Pelos  #beatlesianmemories #enricopelos

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…
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AMBURGO the “Vice capital of Europe” Questa città tedesca rappresenta una svolta importante nella vita dei futuri Beatles…

memorie beatlesiane e dintorni by rita tunes & enrico pelos 600x400 col

AMBURGO the “Vice capital of Europe”
Questa città tedesca rappresenta una svolta importante nella vita dei futuri Beatles…
Qui essi riceveranno la loro prima paga regolare di musicisti: 25 sterline alla settimana ciascuno per suonare al Kaiser Keller nel red light district di St.Pauli. Ed è anche qui che venne “creato” il famoso “look” grazie ad una loro fan, la fotografa tedesca Astrid Kirchherr. Essa, che aveva anche studiato moda, era un’amica di Klaus Voormann (artista che disegnerà la copertina di “Revolver” per cui ebbe un Grammy Award …

In quegli anni era ad Amburgo anche una delle più famose “icone” del beat italiano, anch’egli però di nazionalità inglese: Shel Shapiro che diventerà famoso con i Rokes. Anche Shel suonava nel 1963 nella Reeperbahn e allo Star Club….

This German city is a major turning point in the lives of future Beatles … Here they will receive their first regular pay of musicians: £ 25 per week each to play at Kaiser Keller in the red light district of St. Pauli. And it is also here that was “created” the famous “look” thanks to their fans, the German photographer Astrid Kirchherr. She, who had also studied fashion, was a friend of Klaus Voormann (artist who will design the cover of “Revolver” for whom he had a Grammy Award …

In those years was also in Hamburg one of the most famous “icons” of the Italian beat, but of English nationality: Shel Shapiro who became famous with the Rokes. Shel also played in 1963 in the Reeperbahn and the Star Club …

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Il libro di Rita Tunes & Enrico Pelos

book cover - memorie beatlesiane e dintorni di rita tunes e enrico pelos

 

“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Il libro di Rita Tunes & Enrico Pelos
Genova, Liguria, 1965, Londra… Liverpool… La nota dominante della vita dell’autrice è sempre stata, fin dall’età di 13 anni, la sua passione per i Beatles, nata durante il loro concerto nell’unico tour italiano di quell’anno che racconta in questo libro con passione ed emozione. L’amore per i Beatles, la musica, ed i costumi di quell’epoca non si è mai spento, portandola a vivere e lavorare a Londra diversi anni nel decennio ‘70/’80, insieme al co-autore che scattò le foto, tutte originali dell’epoca, anche a concerti di gruppi musicali famosi come i Pink Floyd, i Black Sabbath, i Rolling Stones, i Kraftwerk, Crosby&Nash. Essi assimilarono insieme la cultura di cui descrivono l’atmosfera, la vita quotidiana e l’ambiente musicale, arricchendo il tutto con note, cartine dei luoghi principali beatlesiani, aneddoti e notizie dalla terra d’origine e fino alle attualità dei giorni nostri. Questo libro è dedicato a tutti i fans dei Beatles. Ma non solo.

Genoa, Liguria, 1965 Londra… Liverpool… The dominant note of the author’s life has always been, since the age of 13 years, his passion for the Beatles, was born during their concert in the only Italian tour that year which tells in this book with passion and emotion . The love for the Beatles, music, and customs of that time was never turned off, bringing it to live and work in London for several years during the years ’70 / 80, along with co-author who also took the photos, all original of that period, some of which are new. They assimilated with the culture they describe, the atmosphere, the daily life and musical environment, enriching it with notes, anecdotes and news from the homeland and to the actuality of the present day
This book is dedicated to all Beatles fans. But not only.

Pubblicazione e’ in modalita’ selfpublishing-print-on-demand nelle seguenti versioni:
– Stampa tutto a colori,
– Stampa copertina a colori e foto in Bianco/Nero
– eBook (tutto a colori)

tutti dettagli al sito
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MEMORIE BEATLESIANE e dintorni …. di Rita Tunes & Enrico Pelos

HARRISON GRAVE “Eleanor Rigby, died in the church And was buried along with her name…

GENOA CEMETERIES ... but not only...

 

HARRISON GRAVE “Eleanor Rigby, died in the church And was buried along with her name
Nobody came
Father McKenzie, wiping the dirt
From his hands as he walks from the grave
No one was saved

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?”
Beatles

“Eleanor Rigby morì nella chiesa
E fu sepolta insieme al suo nome
Non venne nessuno
Padre McKenzie si scrolla la polvere
Dalle mani mentre si allontana dalla tomba
Nessuno fu salvato

Tutta la gente sola
Da dove viene?
Tutta la gente sola”
Di dov’è?”
Beatles

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“I READ THE NEWS TODAY OH BOY four thousand holes in Blackburn, Lancashire …”

“I READ THE NEWS TODAY OH BOY four thousand holes in Blackburn, Lancashire …”
“Ho letto le notizie oh ragazzi, quattromila buchi in Blackburn, Lancashire …”
Beatles

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES
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“LIFE IS VERY SHORT and there’s no time, for fussing and fighting my friend”.

“LIFE IS VERY SHORT and there’s no time, for fussing and fighting my friend”.
Beatles

Staglieno borough of Genoa, Staglieno  Monumental cemetery of Genoa, ... but not only...

“La vita è così breve che non c’è tempo per agitarsi e litigare amico mio”
Beatles

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COMMODORE 64 Sono passati 30 anni – 30 years of age for the C64 pc

Il Commodore 64 compie 30 anni. Fu nel 1982 che, al CES di Las Vegas venne presentato – dall’inventore Jack Tramiel (informatico polacco nato a Lodz nel 1928 e naturalizzato statunitense – un computer a 8 Bit che avrebbe iniziato le vendite dall’agosto al prezzo di 600 dollari circa. In Italia cominciò a trovarsi in vendita a fine 1982/inizio 1983 a 1 milione di lire circa.

Commodore C64 Personal Computer - 30 years of age in 2012
My Commodore C64 Personal Computer station - 30 years of age in 2012

Più di un internauta avrà iniziato il suo rapporto da amatore informatico, ma anche forse lavorativo, con questo pc. Qualcuno avrà ancora in qualche cassetto le cassette che si usavano sul lettore “mangiacassette” dedicato (che in molti casi era il “solito” Philips che quasi tutti avevano in casa. Poi, venne l'”avanzato” lettore di FD da 5 1/4″.
Io ho regalato tutto ma ricordo bene i primi preventivi di lavoro fatti con lo “spreadsheet” o l'”elaboratore testi” o le prove con i listati in codice Basic per fargli fare qualcosa di più. Il tutto partiva con i comandi “”Load…press play on tape…run” e poi stampato sui fogli perforati utilizzati dalle stampanti ad aghi. La maggior parte degli utenti però lo usava per i videogames di “Pac-man” o “Mario Bros”.
Il Commodore è il computer che ha avuto maggior fama nella storia, anche perchè i concorrenti si contavano sulla dita di una mano (Atari, Apple…) ma soprattutto perchè aveva il miglior rapporto qualità prezzo. Era dotato di “ben” 64Kb di RAM (che diventatavno poi 35/40 free), una capacità considerata grande per l’epoca ma ovviamente ridicola per gli standard anche di un telefonino di oggi. Raggiunse il record di vendita, a tutt’oggi imbattuto, di 17 milioni di unità.
Poi usci, e lo comprai, il 128. Era molto più bello con un design elegante, ma il “feeling” non era più lo stesso.
Nel 2010 è “rinato” ovviamente con componenti più aggiornati ma la concorrenza è ormai agguerrita e diversificata e la storia, negli anni a venire, sarà diversa.
Sul web si trovano ancora programmi ed emulatori e’ non è solo una questione di nostalgia se qualcuno come la “C64 Orchestra” o il gruppo rock danese dei “Press play on Tape” suona oggi brani che si ispirano all’effetto, per alcuni quasi “ipnotico”, delle musichette degli antichi “giochini” o effetti “speciali”.
Un grazie a Jack per la sua straordiaria invenzione.

Un po’ di storia…
“… Fu nel 1975 che venne immesso sul mercato il primo computer a livello di personal grazie all’Altair, subito seguita da Radio Shack e Commodore, ma costavano ancora migliaia di dollari, una cifra non proprio alla portata di tutti.
Nel 1978, circa quando risiedevo e lavoravo in Inghilterra, l’ufficio di progettazione dove lavoravo acquistò una stazione di lavoro CAD (Computere Aided Design – Progettazione assistita da calcolatore) molto grande, complessa e molto costosa. Il computer era ancora solo per le grosse e medie società. Tornato in Italia constatai che quasi nessuno era al corrente di questa “rivoluzione” che stava per investire tutti, ma sarebbe stato così solo per poco tempo ancora.
Il primo grande passo avanti in questo senso avviene grazie a Steve Jobs, un 18enne, universitario mancato, figlio adottivo, vagabondo, appassionato di meditazione trascendentale e degli Hare Krishna, amante della musica dei Beatles, lavoratore part time all’Atari (allora compagnia di video giochi) ma snobbato perchè pieno di idee eccentriche. Fa un viaggio in India e quando torna in California conosce Stephen Wozniak e fonda la Apple con l’obiettivo di fare un personal computer alla portata di tutti”…
Ma questa è tutta un’altra storia, arrivata fino ai giorni nostri…

(da “Il computer nella professione del traduttore, Un po’ di storia” di Enrico Pelos pubblicato su Columbus Nr 1 del 1992, periodico informativo dell’AITI (Ass. Italiana Traduttori e Interpreti) Sez. Liguria.

The Commodore 64 turns 30. It was in 1982 that, at CES in Las Vegas was presented – by the inventor Jack Tramiel (a computer expert Polish born in Lodz in 1928 and naturalized U.S.) an 8-bit computers that sales would begin in August at a price of about $ 600. In Italy began to be sold at the end of 1982/beginnin of 1983 at about one million liras.
More than a surfer will have started to go digital his relationship as an amateur, but also perhaps working with this PC. Someone will still have some cassette tapes that were used on the player “cassette” dedicated (which in many cases was the “usual” Philips that almost all had at home. Then came the “advanced” 5 1/4 FD driver.
I gave away all the components, but I still remember well the first works done with the “spreadsheet” or the ‘”word processor” or the listings in Basic code to make it do something more. Everything started with the commands “” Load … Press play on tape … run “and then printed on perforated sheets used by dot matrix printers. Most users, however, used it for video games like “Pac-Man” or “Mario Bros”.
The Commodore is the computer that has been most famous in history, partly because competitors were counted on the fingers of one hand (Atari, Apple …) but mostly because he had the best value for money. It was equipped with 64Kb of RAM, a capacity considered large for its time but obviously ridiculous even by the standards of a mobile phone today. Sales rose to a record, undefeated so far, of about 17 million units.
Then I bought the C128. It was truly an elegant design, but the “feeling” was no longer the same.
In 2010, was “born again” and of course with the latest components but the competition is now fierce and history in the years to come, will be different.
On the Web there are still programs and emulators, and ‘is not just a matter of nostalgia as if someone like “C64 Orchestra” or the Danish rock band “Press Play on Tape” today play songs that are inspired by the effect, for some almost “hypnotic”, of the tunes of the old “toys ” with their “special” effects.
Thanks to Jack for his extarordinary invention.

A little ‘ history …
“… It was in 1975 that was released, by Atari, the first personal computers, closely followed by Radio Shack and Commodore, but still cost thousands of dollars, a figure not quite for everyone.
In 1978 about, when I lived and worked in England, the design office where I worked bought a CAD workstation (Computer Aided Design) very large, complex and very expensive. The computer was still only for large and medium-sized companies. Back in Italy I noticed that almost no one was aware of this “revolution” was going to invest us all, but it would be so only for a little while longer.
The first major step in this direction is due to Steve Jobs, a 18 year old, academic failure, adopted child, wanderer , passionate about transcendental meditation and the Hare Krishna, a lover of music of the Beatles , working part-time with Atari (then video game company) but snubbed because full of quirky ideas. He takes a trip to India and when he returned to California knew Stephen Wozniak and founded Apple, and with the objective of making a personal computer to bring all ” …
But that’s another story, came up to the present day …

(from ” The computer in the profession of the translator, a little ‘history’ by Enrico Pelos published on Columbus No. 1 of 1992 , the magazine’s information of AITI (Italian Association of Translators and Interpreters) of Liguria.

 

50o Salone Nautico di GENOVA 2010 – 2010 50th Genoa Boatshow

50o Salone Nautico alla Fiera di Genova - 2010 Genoa Boatshow

Documents from an era: Knebworth 1976 Festival… Waiting for the ROLLING STONES

Just to go sometime out of Liguria….




…Queste e altre fotografie  fatte dagli autori e scansionate da diapositive originali dell’epoca e molto altro

nel libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

ebook http://goo.gl/vLXbiA
copertina a colori e foto in Bianco/Nero http://goo.gl/1dmYNS
tutto a colori http://goo.gl/0gp2FIwww.enricopelos.itwrite to the Enrico Pelos

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ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (III)

In questo gruppo, che era proprio un gruppo di “quattro amici al bar” come dice Paoli e del quale faceva parte, c’erano anche Bruno Lauzi (nato in Eritrea, ma cresciuto a Genova) che controcorrente si definiva liberale ma da fine osservatore già scriveva allora “Arrivano i Cinesi” e la bella “Amore caro Amore bello”. Collaborò fino a poco prima di morire anche con gli attuali Buio Pesto. C’erano anche Umberto Bindi e Luigi Tenco, anche se egli era di Ricaldone in Piemonte. In misura diversa c’era anche Paolo Conte che scrisse “Genova per noi” per i piemontesi. Prima di loro già facevano parte di questo gruppo Natalino Otto ed in misura minore Joe Sentieri,.
Oggi quella vena artistica è un po’ offuscata ma ci sono dei cantatutori famosi come Ivano Fossati che continuano su questa tradizione e negli ultimi tempi si è affermato in modo importante Max Manfredi che è proprio con de Andrè alla “Fiera della Maddalena” e che proprio da lui venne designato come “erede”.
Ci sono altri a continuare la tradizione, tra questi: Federico Sirianni, Sergio Alemanno e il noto Francesco Baccini. In questo contesto hanno avuto anche grande importanza diverse band genovesi come i New Trolls o i Ricchi e Poveri e i Matia Bazar ma questa … mi sono già dilungato fin troppo… in fondo…. è un’altra storia.
Per approfondire:
“Via della povertà” Fabrizio De André canta la cover di Desolation Row di Bob Dylan
Bruno Lauzi nelle canzoni scritte da Battisti-Mogol
e molti, molti altri… cercate gente cercate… (sul web)

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (II)

I “cantautori genovesi” cantavano, già in quegli anni e quasi in sordina, il boom economico e le sue contraddizioni, il capitalismo con i suoi valori forse non del tutto positivi, la storia, la politica, partendo dalla tradizione anche francese di protesta sul “grotesque” (Brassens) o affidandosi alla vena malinconico-intimistica del grande Leonard Cohen (Suzanne con Giovanna d’Arco lato-B traduzione “Joan of Arc”1972, It seems so Long Ago) o la protesta di Dylan.
Io abitavo allora a pochi decine di metri di distanza dalla sua casa, dove provava le canzoni accompagnandosi con la chitarra. Una cara amica di allora mi descrisse, con fare un pò sorpreso, questi “suoni” che provenivano dal “vicino” della sua abitazione. Certo allora, non immaginavo chi sarebbe diventato anche se io avevo già comprato qualche suo LP che, essendo allora studente, mi costavano un capitale. Altro che mp3 in “free” download!


ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (I)

Negli anni 60, quando l’Inghilterra (ma non solo), impazziva  per i Beatles, a Genova si affermava la cosiddetta “scuola dei cantautori genovesi”.
Questo termine era stato dato ad un gruppo di giovani appassionati di Genova, della città, delle sue strade, dei suoi abitanti e delle sue cose. Con pregi e difetti.
Questi giovani volevano fare i “cantatutori” ed alcuni ci riuscirono bene, anzi si può ben dire che tra questi c’era quello che sarebbe diventato poi il più famoso, il più bravo, il più amato: Fabrizio De Andrè (non me ne vogliano i Gucciniani che lo metto subito dopo… ma venne anche dopo…) oggi oggetto di tesi, studio nelle scuole, quasi “beatificato”.
Chissà se a lui sarebbe poi piaciuto.
Da quel gruppo sarebbe anche venuto fuori uno dei più grandi comici: l’attore-autore Paolo Villaggio, che con De Andrè scrisse da giovane la “goliardica” e per allora un pò “azzardata” canzone di Carlo Martello (Volume I, 1967, Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers) che arriverà, sempre attuale, fino ai giorni nostri.
La “Bocca di rosa” che ben altro scandalo (per allora) avrebbe poi creato era sempre di quell’anno.
Genova era insomma una fucina di talenti, chissà forse sarà stata l’aria del mare.

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