BALESTRINO (I HAVE FOUND MY STARS) text by Rita Tunes & Enrico Pelos, sung and played by Rita Tunes

… cantando e suonando una famosa canzone con foto e filmato da uno dei più famosi paesi abbandonati del mondo… Balestrino…

… singing and playing a famous song with photos and a video from one of the most famous ghost towns in the world … Balestrino…

“I HAVE FOUND MY STARS AT BALESTRINO” (musica di Bob Lind, testo di Rita Tunes ed Enrico Pelos, chitarra e voce di Rita Tunes)
… cantando e suonando una famosa canzone con foto e filmato da una delle più famose città fantasma nel mondo… Balestrino…
… Rita ed Enrico ritornano nel luogo che li ha visti camminare, esplorare, fare delle foto, (alcune delle quali nel filmato risalenti agli anni ’80) tanti anni fa insieme per le strade del borgo abbandonato …

Questa canzone (scritta nel 2012) … narra…. di Shel che a Balestrino ha trovato le sue “stelle”, e che molti anni fa cantava con i Rokes, su questa musica di Bob Lind (titolo originale “Cheryl’s going home”, 1966), la famosa canzone “Ma che colpa abbiamo noi” scritta da Mogol (Giulio Rapetti) e che diventerà, per un certo periodo, il “manifesto” hippie (in Italia) degli anni ’66-’67 (titolo al quale si ispirerà anche un film di Carlo Verdone).
Uno degli spettacoli di Shel si ispira alla Beat Generation americana ed è arricchito qua e la da esibizioni musicali. Shel Shapiro è Direttore Artistico della Rassegna “Stars A Balestrino”, affascinante Borgo della Riviera Ligure di ponente che gli autori (Rita ed Enrico) avevano già frequentato e percorso nelle sue antiche vie molti decenni prima. Essi colpiti dalla coincidenza che Shel organizzasse questi spettacoli proprio a Balestrino, scrissero spontaneamente questo testo… ricordando quando erano fan dei Rokes a metà degli anni ’60…

Un omaggio simpatico, ed affettuosamente spiritoso, ai Rokes ed in particolare a Shel ed a quello che hanno rappresentato per le generazioni dell’epoca; e dedicata a Balestrino ed ai suoi abitanti.

Scritta, eseguita, filmata, edita per FINE NON COMMERCIALE E/O A SCOPO DI LUCRO.
Testo Depositato (C) Diritti Riservati dei rispettivi Autori citati.

http://www.enricopelos.it
https://www.facebook.com/LuoghiAbbandonatiAbandonedPlacesByEnricoPelos?ref=bookmarks

“I HAVE FOUND MY STARS AT BALESTRINO” (music by Bob Lind, text by Rita Tunes and Enrico Pelos, voice and guitar by Rita Tunes )
… singing and playing a famous song with photos and a video from one of the most famous ghost towns in the world … Balestrino…
… Rita and Enrico returning to the place that saw them walk, explore and take pictures, (some of them in the movie are from the ’80s) many years ago along the streets of the abandoned village …

This song (written in 2012) is about Shel finding his “stars” in Balestrino and who sang with Rokes many years ago on the music of “Cheryl’s going home” (1966) by Bob Lind, the famous song “Ma che colpa abbiamo noi” written by Mogol (Giulio Rapetti) and was, for a time, the hippie “manifesto” (in Italy) in ’66 -’67.
In one of the shows Shel is inspired by the American Beat Generation and he enriched the show with some musical performances. Shell Shapiro is the Artistic Director of the “Stars in Balestrino,” Festival a charming village on the Western Riviera which authors (Rita and Enrico) had already visited and walked along its ancient streets decades ago. They where strucked by the coincidence that Shel would organize these shows just at Balestrino, and they spontaneously wrote this text … remembering when they were fans of the Rokes in the mid 60’s …

A nice and affectionately witty tribute, to the Rokes and to Shel in particular and to what represented for the generations of those times; and dedicated to Balestrino and its inhabitants.

Written, performed, shooted and edited for NON-COMMERCIAL PURPOSES AND/OR FOR-PROFIT
Registered text (C) Rights Reserved of the cited Authors.

http://www.enricopelos.it
https://www.facebook.com/LuoghiAbbandonatiAbandonedPlacesByEnricoPelos?ref=bookmarks

Luoghi Abbandonati POMPEI LA CITTA’ SEPOLTA

Pompei è tornata alla luce, a seguito di alcuni ritrovamenti nel XIX secolo, dopo essere scomparsa per secoli sommersa da ceneri, lava e lapilli eruttati dal Vesuvio nel 79 d.C. (eruzione che colpì anche Ercolano, Stabia e altri centri minori). Fu proprio per questa causa che oggi può testimoniare la vita antica nonostante siano passati quasi due millenni e diventando così il sito archeologico più importante del mondo. Ovviamente non basta un giorno per la visita all’antica città romana alle case, ai templi, alle terme, al lupanare, alle taverne, alle ville, ai mosaici, agli affreschi etc..
Percorrendo i suoi grandi viali lastricatie le sue piazze si può ben immaginare la vita di allora le usanze e i costumi per arrivare infine all’anfiteatro usato per gli incontri dei famosi gladiatori e reso celebre, in tempi più moderni, dall’atmosfera e dalla musica dei mitici Pink Floyd nel 1971.

ITALY Luoghi Abbandonati POMPEI LA CITTA' SEPOLTA

ITALY Luoghi Abbandonati POMPEI LA CITTA' SEPOLTA

ITALY Luoghi Abbandonati POMPEI LA CITTA' SEPOLTA

ITALY Luoghi Abbandonati POMPEI LA CITTA' SEPOLTA

What is the abandoned city or ghost town world’s most famous?
The abandoned place (even if unintentionally and for force majeure …) par excellence?
POMPEI

Pompei came to light, with som discoveries started in XIX century, after being missing for centuries, buried under ash, lava and lapilli erupted from Mount Vesuvius in 79 AD (the eruption also hit Ercolano, Stabia and other minor villages). It was precisely for this reason that today it can witness the ancient life in that area despite nearly two millennia have past and making it the most important archaeological site in the world. Obviously one day is not to visit the ancient Roman city, houses, temples, thermal baths, ancient brothel, taverns and villas, mosaics, frescoes, etc. ..

Along its wide paved avenues and its streets you can well imagine the life of the people and their costumes then finally arriving to the amphitheater used for meetings of the famous gladiators and also made famous, in modern times, by the atmosphere and the music of the legendary Pink Floyd concert in 1971.

more on

>   SITEPUBLICATIONS

FABBRICHE DI CAREGGINE IL PAESE FANTASMA DEL LAGO DI VAGLI – FABBRICHE THE GHOST TOWN OF THE VAGLI LAKE

Fabbriche di Careggine è un paese abbandonato.
Più precisamente è proprio un paese fantasma.
Eh si, perchè compare ogni dieci anni circa.
Ogni qualvolta l’Enel decide di svuotare il lago di Vagli, a Vagli di Sotto, in Garfagnana in provincia di Lucca, nella splendida Toscana.
Per la precisone è però dal 1994 che non si fa più vedere e quindi, questa volta sono tra poco circa venti anni…

Secondo le mie ultime informazioni ne passeranno ancora molti e forse, sembra, non ricomparirà più’.

Una storia simile l’abbiamo anche in Liguria. La costruzione di un lago dell’Amga, il Brugneto nel Parco dell’Antola, ha fatto scomparire due piccole frazioni quelle di Frinti e di Mulini di Brugneto che non sono più riapparse con una sola eccezione e parzialmente in un anno di particolare siccità.

Queste fotografie, tra le diverse fatte con il mio amico Rodolfo, sono rimaste nei raccoglitori e nei cassetti per tanto tempo e sono riemerse anche loro dall’oblio, come l’antico paese, fondato da fabbri bresciani nel lontano XIII secolo.
Allorquando il paese riappari’… tornarono alla luce antichi muri e ambienti, la chiesa, il campanile, il ponte sulla Via Vandelli etc…
Figure… presenze… forse fantasmi… dicono che si aggirino ancora tra quelle mura, e che aleggino sulle acque notturne da quando è stato riempito il lago…
… e la sua fama divenne tale che vennero a vedere Fabbriche persino in aereo delle troupes televisive dal Giappone…

FABBRICHE DI CAREGGINE IL PAESE FANTASMA DEL LAGO DI VAGLI

FABBRICHE DI CAREGGINE IL PAESE FANTASMA DEL LAGO DI VAGLI

Fabbriche di Careggine is an abandoned town.
More precisely, it is a ghost town.
Oh yes, because it appears every ten years.
Whenever the Enel (the national electric energy authority) decides to empty the lake of Vagli, in Vagli di Sotto, in Garfagnana in the province of Lucca, in wonderful Tuscany.
To be more precise, however, it is since 1994 that you cannot longer see the village, and therefore, they are about twenty years …

According to the my latest information may be it will not be possible to see the village for many years to come, or even nevermore.

A similar story we have in Liguria. The construction of an Amga (the Genoise water supply authority) lake, the Brugneto in Antola Park, made to disappear two small villages called Frinti and Brugneto mills and they no longer reappeared with just one exception, the exception in a particulcularly drought year.

These photographs, among the many taken with my friend Rodolfo, have been in the drawers for a long time and they also re-emerged from oblivion, as the ancient town, founded by blacksmiths from Brescia back in the thirteenth century,
When the village came to light again … returned to life the ancient walls and environments, the church, the bell tower, the bridge on the Via Vandelli, etc….
Figures .. maybe ghosts … they say still wander within those walls, and hover over the waters at night since the lake was filled…
… and his fame became so great that they came to see Fabbriche even by air TV crews from Japan …

more on

>   SITEPUBLICATIONS

BALESTRINO Paese abbandonato (Ghost town and Inkheart movie set)

Balestrino è un borgo dell’entroterra savonese famoso perchè a sua parte antica fu abbandonata dagli abitanti, nel 1953, a seguito dell’imminente pericolo dei un grave evento franoso. La parte vecchia è diventata così una delle “ghost town” più interessanti d’Europa, anche perchè è sovrastata dall’imponente mole del suo castello (privato) dei Marchesi di Balestrino e, per un certo periodo, anche quartier generale di colui che sarebbe poi diventato Napoleone.
In genere, nei paesi liguri, sono i castelli che sono abbandonati ed il resto del villaggio si è rinnovato invece a Baletrino accade il contrario…
Io l’ho visitato gia’ molti anni fa quando ancora si poteva entrare e girare per le sue stradine antiche… abitante un tempo da circa 400 abitanti…

Balestrino is a village in the hinterland of Savona famous because the old part of the town was abandoned by its inhabitants in 1953, following the imminent danger of a serious landslide. The old part has become so one of the “ghost town” most interesting in Europe, also because it is dominated by the imposing its castle (private) of the Marquis of Balestrino and, for a time, also the headquarters of the man who would later became Napoleon.
In general, in the Ligurian villages, are the castles that have been abandoned and the rest of the village has been renewed instead Baletrino the opposite happens …
I started to visit Balestrino many years ago when it was still possible to enter and going around the ancient streets … and there was a time were about 400 people where living and working here…

BALESTRINO Photo gallery

BOOKSWRITINGS SLIDESHOWS