PASSEGGIATE A LEVANTE Arenzano, dal Passo del Curlo al Passo della Gava su Mentelocale.it

Arenzano. Itinerari di Liguria: dal Passo del Curlo al Passo della Gava di Arenzano | Mentelocale.it.

PASSEGGIATE A LEVANTE: IL LIBRO e slideshow di presentazione con musica dedicata

PASSEGGIATE a LEVANTE Il libro di Enrico Pelos
Passeggiate a Levante. Il libro.
Grazie all’editore Blu di Torino le molte passeggiate/escursioni/gite percorse e fotografate nella Liguria di Levante sono adesso in un bel libro.
Si tratta di una scelta di 45 itinerari, tra i molti che ho percorso, nelle province di Genova e La Spezia, e che vanno dalle semplici passeggiate per tutti ad escursioni un po’ più impegnative ma per tutte le stagioni.
Molti sono percorsi famosi ma sempre belli da (ri)scoprire: Golfo Paradiso, Portofino, Antola, Beigua, Val d’Aveto, Val Gargassa, Baia delle Favole, Cinque Terre, Golfo dei Poeti etc. nomi evocativi che meritano di essere conosciuti ed esplorati ma senza fretta, tra  il verde dei boschi e l’azzurro del mare e dei laghi. Altri itinerari, per qualcuno, potrebbero essere di nuova conoscenza. Si va dalle passeggiate/escursioni classiche come sull’Alta Via dei Monti Liguri o al monte Antola o alle 5 Terre o ai Forti di Genova ad altre forse meno conosciute come alla Cava di diaspro della Valle Lagorara o alla scoperta delle terre degli antichi Liguri in Val di Vara o al Bosco delle Fate caro al grande poeta Caproni, fino a Punta Corvo e Punta Bianca nella parte finale della Liguria o ad un itinerario molto particolare, per chi interessato, alla conoscenza del Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il libro è corredato da molte fotografie, cartine e note tecniche ed è pensato per chi vuole andare alla scoperta di un paesaggio di particolare bellezza tra mare e monti, percorrendo itinerari tra rinomate spiagge o su promontori che offrono squarci su scogliere o che si inoltrano nell’entroterra, in zone rurali e montane attraversate da vie del sale e antiche mulattiere. Ci sono box di approfondimento che si soffermano su aspetti storici, naturalistici e artistici senza dimenticare il folklore e le tradizioni gastronomiche.
Per ulteriori informazioni e dettagli vi invito ad andare anche sul sito http://www.passeggiatealevante.it
Un augurio di piacevole lettura e di buone passeggiate.
45 itineraries among the many I have done in Eastern Liguria which varies from easily walking paths to more demanding hiking and trekkings. The book is fully illustrated with photos and enriched with reference maps and it is thought either for the tourist and the excursion traveller and trekker who wants to discover a landscape of beauty. The book accompanies the reader/walker not only to renowed beaches landscapes like 5 Terre but also to inland mount paths like in Antola, Aveto, Trebbia valleys, etc. or particular sites like Jasper Lagorara Valley, the Genoa ancient fortresses or the Staglieno Monumental Cemetery. Detailed boxes illustrate in particular natural, artistic, folk and traditional food aspects.


Una breve presentazione del libro con alcune delle fotografie fatte lungo le “Passeggiate a Levante”.
E’ stata anche l’occasione per iniziare a fare sperimentazioni musicali dirette imparando qualcosa sulle note … e la musica
suonando direttamente su tastiera …. dopo anni di ascolto di musiche elettroniche varie….

A brief presentation of the book with some of the photographs taken along the ” Eeastern Liguria walks”
it was also the opportunity to start making musical experimentation directly learning something about notes … and music
playing directly on a keyboard …. After years of listening to various electronic music ….

Keyboard Music Soundtrack prepared for the occasion

PASSEGGIATE A LEVANTE soundtrack composition

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PASSEGGIATE A LEVANTE Canate di Marsiglia

Canate di Marsiglia è una ridente frazione – oggi semi abbandonata – dell’Appennino genovese.
Risale al tempo medievale, e si narra fosse stata fondata da antichi pirati in fuga dalla costa.
Alcune foto – fatte nel 1996 – ne mostrano alcuni aspetti e panoramiche.

Canate of Marsiglia is on the Genoise Apenines.
Its Origins go back to medieval times and ancient storytellers are saying that it was founded by pirates.
Some photos – made in 1966 – show here some aspects of the village.

PASSEGGIATE A LEVANTE … This is the end … Liguria mountains’ end … (on the notes of JM)

Là dove finisce la Liguria dei monti - Liguria mountains end
… this is the end … liguria mountains’ end
from left to right:
tinetto, tino and palmaria islands, portovenere, muzzerone, spezia, lerici maralunga, fiascherino bay, tellaro village and montemarcello caprione promontory

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Egidio Noris

È mancato Egidio Noris, il decano dei segnalatori dell’Alta Via dei Monti Liguri e di coloro che si occupano dei segnavia nei sentieri.
Non l’ho conosciuto ma ho sentito parlare di lui sin dai primi tempi dell’Alta Via
…che cammini tranquillo nei sentieri celesti.
Segnalatori all’opera sull’Alta Via
…li incontri raramente
sono quasi invisibili
ma quelli che vanno per sentieri, boschi e monti
con il sole, ma soprattutto con buio, pioggia, nebbia e neve
non li ringrazieranno mai abbastanza.(ep)

PASSEGGIATE A LEVANTE Panorami dal Monte Reale a Ronco Scrivia in Valle Scrivia

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PASSEGGIATE A LEVANTE Da questi scogli di Genova Quarto l’alba del 5 Maggio 1860 cominciò l’avventura di un sogno di mille uomini guidati da Giuseppe Garibaldi. 150 anni fa, l’Unità d’Italia

Da questi scogli di Genova Quarto l’alba del 5 Maggio 1860 cominciò l’avventura di un sogno di mille uomini guidati da Giuseppe Garibaldi. 150 anni fa, l’Unità d’Italia.
From these Genoa Quarto rocks, May 5, 1860 at dawn began the adventure of a dream of a 1000 men lead by Giuseppe Garibaldi. 150 fifty years ago, the Unification of Italy.

PASSEGGIATE A LEVANTE I Laghi del Gorzente

Passeggiata ai Laghi del Gorzente lungo l'Alta Via dei Monti Liguri (in parte) - Gorzente Lakes itinerary along the Liguria Mountains High Way (partly)

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PASSEGGIATE A LEVANTE Portovenere, Muzzerrone e costa alle 5 Terre salendo alla vetta dell’isola Palmaria

PASSEGGIATE A LEVANTE Alba sulle isole di Liguria TINO E TINETTO – Dawn at Liguria TINO ISLAND

PASSEGGIATE A LEVANTE Genova tramonto sulla scogliera di Nervi e sulla costa di Genova – Sunset on Nervi rocks & Genoa coastline

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PASSEGGIATE A LEVANTE Focaccia per iniziare bene una passeggiata – Focaccia for breakfast a good start for a nice walking day

FOCACCIA colazione prima di andare in spiaggia - Liguria typical breakfast before going to the beach

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ROLLI DAY 2

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PASSEGGIATE A LEVANTE Val Cerusa

Cascatella in uno dei torrenti della Val Cerusa - Small waterfall in a Cerusa Valley river
Cascatella in Val Cerusa, una delle valli più ricche d’acqua della Liguria.
Small waterfall in Cerusa valley, Liguria, Italy

Il torrente Cerusa, nell’omonima valle, ha origine anche da alcuni rii del Bric del Dente e sfocia a Voltri dopo aver percorso circa 9 km tra i versanti dei monti Reixa e Tardia. La particolare conformazione delle pareti rocciose strette e ripide delle valle e la climatologia del luogo hanno garantito un flusso costante di acqua nel torrente con una buona forza idraulica, per cui sin dai tempi remoti sono state attive molte cartiere. La più antica – quella di San Gorgio – risale al 1580 ed è ancora funzionante. La carta, prodotta con il nome “Genova” era famosa e ricercata a livello internazionale.

Cerusa river, in the Cerusa valley, originates also from some the rivers and flows fro Bric del Dente at goes the Voltri sea after about 9 km from among the slopes of Reixa and Tardia mountains. The special shape of the narrow and steep cliffs of the valley and the climatology of the area have ensured a steady flow of water into the river with a good hydraulic power, and since very ancient times many paper mills have been active. The oldest – that of Saint George – dates back to 1580 and is still working. The paper, produced under the name “Genoa” was famous and sought after internationally.

PASSEGGIATE A LEVANTE Val Cerusa

Val Cerusa

La Val Cerusa è una valle genovese e Fiorino, che deve il suo nome alle molte varietà di fiori, è il centro più importante. È ai piedi dei monti del Beigua e, pur esssendo non molto distante dal mare, presenta caratteristiche simili agli ambienti alpini.
I fenomeni di erosione, caratteristici del Parco del Beigua, hanno creato un paesaggio particolare spesso impervio ed hanno mantenuto il torrente in un ambiente naturale, sorvolato da diverse specie di uccelli nel periodo del loro sorvolo stagionale.

The Cerusa valley is a Genoese valley and Fiorino, which owes its name to the many varieties of flowers, is the most important center. It is at the foot of the Beigua mountains and although not far from the sea, has characteristics similar to alpine environments.
The erosion, characteristic of Beigua Park, have created a special landscape, often inaccessible, and have kept the river in a natural environment, overflown by several species of birds during the overflight of the season.

 

PASSEGGIATE A LEVANTE Trail e Cammino di Santa Croce 2010 (zona Case Becco – Case Cornua)

PASSEGGIATE A LEVANTE Mareggiata a Deiva – Deiva sea-storm

passeggiata deiva framura - deiva framura itinerary
La passeggiata da Deiva a Framura "35 Lungo i boschi da Deiva a Framura passando per Punta Apicchi" del libro "Passeggiate a Levante" - The hiking "35 Along the woods from Deiva to Framura also going to Punta Apicchi" from the book "Passeggiate a Levante" (Walking and Hiking in Eastern Liguria) from Deiva to Framura

Attraversare il ponte sul fiume di Deiva entrando nel comune di Framura (curiosamente quasi tutti pensano di essere a Deiva ma oltre il ponte fa parte del Comune di Framura, attenzione però perchè i vigili di Deiva hanno la delega per fare le multe anche a Framura…) e proseguire verso il campeggio Framura. Poco prima della galleria prendere la salitina sulla sinistra di fronte alla casa rossa.
Si sale rapidamente su sentiero dilavato e dopo aver superato il punto soprastante il campeggio con una bella vista panoramica si prosegue fino ad incontrare una grande sterrata. Si gira quindi a destra (se si sale a sinistra si torna giù a Deiva facendo un piccolo anello) e si prosegue sempre sulla sterrata in mezzo al bosco e alla macchia mediterranea.
Arrivati ad un piccolo spiazzo con tavolo da picnic noterete, sulla destra, l’indicazione per Punta Apicchi. Se avete tempo andateci, sono pochi minuti ed arriverete in breve al giardinio botanico (abbandonato…) con bella area con tavoli picnic e panorama. Continuando sulla sterrata si arriva in breve in vista delle frazioni di Framura e della sua bella e panoramica costa. Si scende quindi sulla strada asfaltata e si arriva a visitare alcune delle frazioni che meritano una visita. Scendendo verso il mare si arriva alla stazione, dove si può anche proseguire per la caratteristica spiaggia di Vandarecca o per il piccolo scalo davanti allo scoglio di Ciamia (il più grande della Liguria) e si può prendere il treno per il ritorno o risalire il percorso di andata.  

vai alla mappa sat dell’itinerario / go to the sat map of the itinerary
http://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&id=866735&measures=off&title=off&near=off&images=off&maptype=S

PASSEGGIATE A LEVANTE Trail e Cammino di Santa Croce

La giornata del Trail e Cammino di Santa Croce comincia a Genova con una fitta pioggerella. La collina del Righi è immersa nelle nuvole e il tempo non sarà migliore nella zona del m. Fasce. O invece potrebbe presentarsi uno di quegli spettacoli tipo vetta del monte nel cielo azzurro con sotto un suggestivo mare di nuvole? Forse, ma le previsioni non sono affatto buone.
Lasciato il centro città in breve arrivo al bivio di Apparizione per m. Fasce-m.Moro e per strada non si vede nessuno. Con una giornata così sono tutti ancora al caldo sotto le coperte e appena supero le ultime case mi trovo immerso in un nebbione fittisimo.
Seguo a fatica la linea bianca della strada, non si vede nient’altro. Proseguo quasi a passo d’uomo, non si vede il Santuario, non si vede il bivio per la trattoria del Liberale. Dopo le varie curve capisco di essere vicino al piazzale delle antenne del m. Fasce solo grazie al tegolino rosso sulle paline del metanodotto nei pressi del traliccio della linea elettrica. Nessuno intorno.
Che faccio, proseguo? E’ probabilmente inutile continuare, la gara sarà stata certamente sospesa, penso. Difficile poi poter fare qualche fotografia. Ma ormai sono arrivato fin qui e decido di rimanere nella tranquillità ovattata ed irreale della nebbia.
Proseguo non incrociando nessuno e arrivo sulla doppia carreggiata del monte Cordona, dove gli alberi scompaiono subito dopo le prime file. Piove a dirotto ed il vento è abbastanza forte.
Continuo fino ad arrivare al piazzale del Possuolo dove intravedo qualche macchina e delle persone. La “macchina organizzativa” non si è lasciata intimorire dal maltempo e di buon mattino ha già messo in campo i suoi uomini e mezzi migliori. Nei pressi di questo posto sorgeva fin dal 1208 l’Hospitale di Pozzuolo per alloggiare i pellegrini di passaggio.
Giusto il tempo di vedere e salutare Michele, l’ideatore del trail, che un richiamo lo fa scomparire nella nebbia.
Nella piccola costruzione di ardesia e legno i volontari hanno già preparato un bel tavolo pronto ad accogliere i primi atleti.
Il sentiero è ben segnalato ma la nebbia è sempre fitta
Gli atleti arrivano quindi al passaggio davanti alla cappelletta di Case Becco (72 m) dove un tempo c’era un’osteria per i viandanti di passaggio tra la Val Trebbia, la Val Bisagno e la Val Fontanabuona. Antiche storie di un  presunto omicidio aleggiano in questo luogo chiamato per lungo tempo Pian del Carnefice poi trasformato per ovvi motivi in Pian Carnese. Questa zona era un tempo un fiorente luogo di allevamento ovino come testimoniano le varie “caselle” tipiche costruzioni in pietra per i pastori distribuite nella zona. Alcuni ruderi sono in fase di recupero per una fruizione pubblica estiva. Oggi avrebbero potuto già esserci diverse belle fioriture tipiche ma la stagione primaverile è in ritardo.
e molti sembrano, nonostante il maltempo, allegri e divertiti
Alle case di Cornua (680 m tra qualche settimana qui fioriranno i narcisi) la situazione non è migliore.
come nei pressi della Cappelletta degli Alpini (620 m)
“E per quest’anno è andata così” stanno pensando la volontaria della Protezione Civile al passaggio degli ultimi concorrenti ed i volontari che stanno per andare via e che lungo il percorso sono stati efficienti e pronti ad intervenire.
Siamo solo a pochi km di distanza dal mare, ma in certi momenti lo scenario si è presentato completamente diverso da quello che conosciamo e tutta la zona si è trasformata in un posto degno delle migliore bufere… sembrava di essere in mezzo ad una tormenta di ben altre altitudini.
Non è semplice fotografare mentre piove a dirotto e tira vento tenendo con una mano l’ombrello e il poncho impermeabile per impedire che la pioggia cada su lenti e macchina fotografica ma nonostante tutto è stata una mattinata che ha presentato un suo lato “avventuroso”.
Se si potesse valutare gli atleti … solo per il fatto di aver comunque partecipato con questo tempaccio … meriterebbero tutti il primo posto.
Un plauso ed un grazie a tutti quelli che hanno “creato” questa giornata che anche con il particolare tempo avverso – ma forse proprio per questo – si è rivelata un po’ diversa dalla “solita” bella escursione.
Dopo la nebbia e la pioggia non può che rispuntare il sole, che ci sarà sicuramente l’anno prossimo.

PASSEGGIATE A LEVANTE Tra Val Graveglia e Val di Vara

PASSEGGIATE A LEVANTE Monte GIFARCO a 360° – Sali sulla cima e guarda i panorami della Val Trebbia e della Val d’Aveto

TRANSUMANZA Mucche e campanacci

Una aggiunta alla photo gallery concernente la transumanza di Mendatica riguardante le mucche con i loro campanacci

PASSEGGIATE A LEVANTE Monte Gifarco Panorama a 360° (Val Trebbia GE)

sali sulla vetta con la foto panoramica a 360°

CARLO TAGLIAFICO fotografo se n’è andato

É andato via, l’altro ieri sera alle 11, dalla sua “Liguria Intima” l’autore, assieme alla figlia Daniela, di uno dei più bei libri fotografici sulla Liguria. Le immagini di quel libro ispirarono molti fotografi, studiosi ed appassionati del territorio ligure.

Carlo Tagliafico era nato a Genova ma aveva la residenza a Toirano (Sv) – uno dei paesi nelle zone delle sue più belle fotografie – e nella chiesa parrocchiale si sono svolti i suoi funerali.
Appassionato velista ha pubblicato anche libri di mare ed aveva vissuto per alcuni anni a Torino e a Roma.
Il suo libro più bello uscì nel 1986 per le ed. Mistral, e lo acquistai proprio dalle sue parti, ad Albenga. Il grande formato di 26×32 cm esaltava il suo lavoro e quasi ogni foto poteva essere un quadro. Non a caso vinse, nello stesso anno, il premio Anthia della Rassegna di Peagna di Ceriale.
Ciao Carlo il tuo libro era già tra quelli in bella mostra che illustrano con i loro colori quel bell’arcobaleno che si chiama Liguria.

PASSEGGIATE A LEVANTE I Laghi del Gorzente, il Sentiero Natura sull’Alta Via dei Monti Liguri

Così appare il paesaggio in uno dei tratti del sentiero naturalistico dei laghi del Gorzente, alla “Pietra del Grano”, in una nebbiosa giornata invernale intorno ai zero gradi.

[geotag on]

PASSEGGIATE A LEVANTE P.so del Faiallo, Reixa e Argentea sull’Alta Via dei Monti Liguri con neve e ghiaccio sul mare

In questi giorni di nevicate abbondanti molti appassionati di sci, ciaspole, alpinismo, escursionismo e fotografia si sono dati tacito appuntamento su uno dei tratti più belli dell’Alta Via dei Monti Liguri, che qui è in uno dei punti più vicini al mare.
Il Passo del Faiallo è raggiungibile da Genova con una comoda strada, che porta fino all’Hotel Faiallo. Da qui la neve fa compagnia fino al Rifugio Argentea o a Pra Riondo. Quando si arriva sul crinale il freddo è intenso e la temperatura può anche arrivare a diversi gradi sotto lo zero. Il vento è sferzante e gelido, e il mare blu è sovrastato dalla coltre di nuvole bianche sopra la città di Genova.  Il panorama che spazia su gran parte della Liguria e arriva fino ai monti della Corsica non li fanno sentire.

Nostalgia di … GENOVA

Un’amica, Lilli, lontana da anni da Genova, ascolta la canzone “Inverno” di Fabrizio de Andrè e mi scrive:

…”amo tutte le canzoni di De Andrè e penso che siano indimenticabili, vera poesia!!!
Ho visto le tue foto sono molto belle…I nostri monti aspri e ventosi…ma la cosa più bella, che mi manca di più, è l’orizzonte. Quando sono andata a vivere a Milano c’era qualcosa che mi opprimeva più del caos della città, più del rumore, del grigiore e della solitudine: era la mancanza di prospettiva, la chiusura dell’orizzonte visivo che si esauriva nella fuga di un viale, nelle masse dei palazzi, nel circolo di una piazza. Era come stare in una scatola e non vedere fuori. Ero abituata, nella nostra ariosa Genova, a un cambio continuo delle prospettive e a spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare…Puoi camminare chiuso nei vicoli aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro, puoi appostarti sugli scogli per sentire messaggi portati dal vento, puoi arrampicarti su qualche bricco per avere la città ai tuoi piedi e davanti l’infinito..e ti senti libero…per un momento…”

Risposta:
Che dire? Hai già detto tutto tu. Questa è una poesia. Il titolo? Ovvio:
Genova

un cambio continuo delle prospettive
lo spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare.
Il camminare chiuso nei vicoli
aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro,
l’appostarti sugli scogli per sentire
i messaggi portati dal vento,
l’arrampicarti su qualche bricco per avere
la città ai tuoi piedi
e davanti
l’infinito..
e ti senti libero…
per un momento…

PASSEGGIATE A LEVANTE Pentema un presepe, un paese.

Pentema fa parte del comune di Torriglia (Ge). Per tutto l’anno è un posto quasi dimenticato. Ma proprio per questo apprezzato per la tranquillità, soprattutto d’estate.
Ma d’inverno, quando arriva Natale tutto cambia. Il paese si anima e allestisce il suo presepe diventato famoso anche al di fuori dei confini nazionali.
Turisti e amici arrivano dai molti paesi della Liguria ma non solo. Le sue “figure” tornano a nuova vita, ed il paese torna ai fasti di un tempo, quando era popolato da molte persone riportando in vita antichi mestieri e antiche usanze. Spesso in una cornice di monti innevati che gli danno l’aspetto di paese “incantato”.
Auguri dal Presepe di Pentema su Passeggiate a Levante di Enrico Pelos

Tv e guerre (finite)

Ho visto gli interessanti servizi di Tarcisio Mazzeo su Rai 3 dal Mozambico e dalla Croazia.

In Croazia ci sono stato prima degli avvenimenti descritti.

Ho dei bei ricordi di sole, mare, mangiate di pesce e gente cordiale.

Mi ha fatto impressione sentire quello che era ed è stata.

Purtroppo è sempre attuale la scritta che c’è alla palazzina dei mutilati di via Saffi di Genova "La guerra è la lezione che i popoli non imparano mai abbastanza"

Meno male che adesso in Mozambico con le armi ci fanno solo sedie "firmate" buone per le mostre artistiche.

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (III)

In questo gruppo, che era proprio un gruppo di “quattro amici al bar” come dice Paoli e del quale faceva parte, c’erano anche Bruno Lauzi (nato in Eritrea, ma cresciuto a Genova) che controcorrente si definiva liberale ma da fine osservatore già scriveva allora “Arrivano i Cinesi” e la bella “Amore caro Amore bello”. Collaborò fino a poco prima di morire anche con gli attuali Buio Pesto. C’erano anche Umberto Bindi e Luigi Tenco, anche se egli era di Ricaldone in Piemonte. In misura diversa c’era anche Paolo Conte che scrisse “Genova per noi” per i piemontesi. Prima di loro già facevano parte di questo gruppo Natalino Otto ed in misura minore Joe Sentieri,.
Oggi quella vena artistica è un po’ offuscata ma ci sono dei cantatutori famosi come Ivano Fossati che continuano su questa tradizione e negli ultimi tempi si è affermato in modo importante Max Manfredi che è proprio con de Andrè alla “Fiera della Maddalena” e che proprio da lui venne designato come “erede”.
Ci sono altri a continuare la tradizione, tra questi: Federico Sirianni, Sergio Alemanno e il noto Francesco Baccini. In questo contesto hanno avuto anche grande importanza diverse band genovesi come i New Trolls o i Ricchi e Poveri e i Matia Bazar ma questa … mi sono già dilungato fin troppo… in fondo…. è un’altra storia.
Per approfondire:
“Via della povertà” Fabrizio De André canta la cover di Desolation Row di Bob Dylan
Bruno Lauzi nelle canzoni scritte da Battisti-Mogol
e molti, molti altri… cercate gente cercate… (sul web)

Transumanza della pecora Brigasca a Mendatica 2009

Alcune delle fotografie pubblicate sulla rivista R Ni d’Aigura nr. 52 Lug-Dic 2009

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (I)

Negli anni 60, quando l’Inghilterra (ma non solo), impazziva  per i Beatles, a Genova si affermava la cosiddetta “scuola dei cantautori genovesi”.
Questo termine era stato dato ad un gruppo di giovani appassionati di Genova, della città, delle sue strade, dei suoi abitanti e delle sue cose. Con pregi e difetti.
Questi giovani volevano fare i “cantatutori” ed alcuni ci riuscirono bene, anzi si può ben dire che tra questi c’era quello che sarebbe diventato poi il più famoso, il più bravo, il più amato: Fabrizio De Andrè (non me ne vogliano i Gucciniani che lo metto subito dopo… ma venne anche dopo…) oggi oggetto di tesi, studio nelle scuole, quasi “beatificato”.
Chissà se a lui sarebbe poi piaciuto.
Da quel gruppo sarebbe anche venuto fuori uno dei più grandi comici: l’attore-autore Paolo Villaggio, che con De Andrè scrisse da giovane la “goliardica” e per allora un pò “azzardata” canzone di Carlo Martello (Volume I, 1967, Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers) che arriverà, sempre attuale, fino ai giorni nostri.
La “Bocca di rosa” che ben altro scandalo (per allora) avrebbe poi creato era sempre di quell’anno.
Genova era insomma una fucina di talenti, chissà forse sarà stata l’aria del mare.

R NI D’AIGURA (Il Nido d’Aquila) È uscito il n.ro 52 della rivista

La Rivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime e delle altre culture alpine e montane della Liguria è uscita con il numero di Luglio-Dicembre 2009
SOMMARIO
  • pag. 3 “LE CARU E SORTE” P.L. Massajoli, P. Boschieri e E. Pelos
  • pag. 11 “TOPONOMASTICA STORICA DELLE VIOZENNE :LE “CIANCHE” di R. Moriani
  • pag. 16 “TOPONOMASTICA: NOMI DELLA RIVIERA DEL SEC. XVI E ORONIMI” di L.Felolo
  • pag. 22 “CONTRIBUTO DEL PROVENZALE AL G.E.C.” di P. L. Massaioli
  • pag. 27 “PARLIAMO ANCORA DI DIALETTO” di i P.L.Massaioli
  • pag. 28 “LA FESTA DELLA BARCA” a BAJARDO di Laura Cestelli
  • pag. 31 “ERBA BUONA,ERBA CATTIVA” di Isabella Herzfeld
  • pag. 40 “QUELE VEGLIE PAROLE” (poesia in Brigasco di Viozene di Duna d’Marì da Méiga)

PASSEGGIATE A LEVANTE Al Monte Reale a Ronco Scrivia

Questa escursione al monte Reale parte da Ronco Scrivia attraversa i suoi boschi e porta in cima al Santuario da dove lo sguardo spazia sui monti del genovesato in un panorama a 360gradi fino alle Alpi

PASSEGGIATE A LEVANTE I monti Gifarco e Roccabruna di Fontanigorda in Val Trebbia

Bella escursione (E EE) che partendo da Fontanigorda porta sui monti Gifarco e Roccabruna con panorami che spaziano sulle Valli Trebbia e Aveto e tra Liguria ed Emilia

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Arroscia valley hand gliding – photo (c) Enrico Pelos.jpg

View from Saccarello mount – photo (c) Enrico Pelos.jpg

Piaggia and the snow graffiti – photo (c) Enrico Pelos.jpg

Along Liguria Pilgrim Ways 01 S Pietrino Toirano – photo (c) EnricoPelos

Along Liguria Pilgrim Ways 02 Balestrino – photo (c) Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI Rainer Kriester park statues – photo (c)Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI Cippo Confine – photo (c) Enrico Pelos

Alta Via dei Monti Liguri Beigua geopark – photo (c) Enrico Pelos

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI 06 Giovo Beigua pass woods – photo (c) EnricoPelos