BEATBOX BEATLES TRIBUTE BAND – CISANO SUL NEVA 2017

I Beatbox sono oggi una tra le più brave Beatles tribute band. Essi sono famosi a livello internazionale.
Il batterista Alfio “Ringo” Vitanza ha fatto anche parte dei “mitici” New Trolls.

One of the best Beatles tribute bands internationally renowned.
The drummer Alfio “Ringo” Vitanza was also one of the component of the “mythical” New Trolls group

 

 

 

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Luoghi Abbandonati Abandoned Places ATMOSFERA MUSICALE

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

MUSICAL ATMOSPHERE
Let’s play another song boys
this piano has grown old and broken…

(L. Cohen docet)

ATMOSFERA MUSICALE
Suoniamo un’altra canzone, ragazzi,
questo piano è invecchiato e rotto…
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MEMORIE BEATLESIANE e dintorni Cap 23 PINK FLOYD 1974 LONDON CONCERT (Ita/Eng)

Il mito dei Pink Floyd rivivrà a Pompei in una mostra… attraverso immagini e suoni…

“…A novembre fu la volta dei Pink Floyd! Si trattava del British Winter Tour del 1974 al Wembley Empire Pool. Come resistere ad una simile occasione? All’epoca, e negli anni precedenti, ascoltavamo soprattutto questa musica così innovativa e non stavamo più in noi dalla gioia di ascoltarli live. Prendemmo il biglietto come al solito, spedendo le sterline nella busta e ricevendoli quasi subito i (la Royal Mail funzionava anche in mezza giornata). Sul biglietto da noi conservato, leggo Row 0, seat 18, ed era la seconda entrata, di sopra in galleria, comunque si vedeva ed ascoltava benissimo. Fin dal percorso in metropolitana notavo la differenza tra il pubblico dei vari concerti: questi dei Pink Floyd erano per la maggior parte silenziosi e calmi. Nessuno aveva più di 30 anni ed il capello lungo e l’abbigliamento pittoresco erano d’ordinanza….”
“I Pink Floyd sono stati il più affascinante insieme di talenti musicali della storia del rock insieme ai Beatles. Il gruppo fu fondato, nel 1965, da Roger Waters, Syd Barret, Richard Wright e Nick Mason. Dave Gilmour arrivò in seguito e nel ‘68 sostituì Syd Barret…”
(dalle pagine di “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”)

 

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos PINK FLOYD http://www.enricopelos.it © Enrico Pelos | enricopelos.it write to the Enrico Pelos enricopelos@alice.it for the use of these photos scrivere a Enrico Pelos enricopelos@alice.it per l'uso di queste foto

“… In November it was the turn of Pink Floyd! It was the British Winter Tour 1974 at the Wembley Empire Pool. How to resist such an opportunity? … We took the ticket as usual, sending the money in the envelope and receiving them almost immediately (the Royal Mail worked in half a day). The tcket we kept was for Row 0, seat 18, and was the second entrance, upstairs in the gallery, however, could be seen and listened very well. From the walk on the subway I noticed the difference in the audience of the various concerts: these Pink Floyd guys were for the most part silent and calm. No one had 30 years and the long hair and colorful clothes were to be the fashion of those times …. ”
“The Pink Floyd were the most fascinating ensemble of talented musicians in rock history with the Beatles. The group was founded in 1965 by Roger Waters, Syd Barret, Richard Wright and Nick Mason. Dave Gilmour came in ’68 and replaced Syd Barret … ”
(From the pages of “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”)

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Luoghi (Ex) abbandonati RAFFINERIE ERG DELLA VAL POLCEVERA Archeologia Industriale

Un pezzo di storia antica della Genova industriale della Val Polcevera. Oggi non esistono più ma ci fu un tempo che potevi camminare sui prati degli argini del fiume omonimo insieme alle pecore e avevi davanti le grandi torri della raffineria ERG. Facevano parte del paesaggio con lo sfondo del Santuario della Madonna della Guardia.
Perchè non esistono più? Perchè dagli anni ’90 è cominciata l’esigenza di una maggior attenzione all’aspetto ambientale e alla qualità della vita delle persone che vivevano in queste aree. Tutta la zona è stata quindi convertita in insediamenti a prevalenza commerciale, residenziale e di distribuzione logistica.

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L’aria è oggi più pulita? É migliorata la qualità della vita? Qualcuno della zona può rispondere direttamente…
In questa terra è coltivato il vitigno dal quale si produce il vino Bianchetta ottimo con le acciughe, la torta pasqualina. Ma più ancora con lo stoccafisso con le favette (i bacilli) piatto molto conosciuto grazie alla canzone dei Trilli, il famoso gruppo folk musicale ligure:
“T’ho dïto che t’a prepari/o stocchefisce e bacilli/a gongorzola co-i grilli/e ûn bottigion de vin bon e invece ti m’æ preparou/a menestrinn-a co-e êuve/a fà ciû fïto scì a chêuxe/ma o l’è ûn mangiâ do belin”
(Ti ho detto di preparare/lo stoccafisso con i bacilli/la gorgonzola con i grilli/e un bottiglione di vino buono e invece tu mi hai preparato/la minestrina con le uova/si cuoce più in fretta/ma è un mangiare che non va bene)

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A piece of ancient history of Genoa refinery plants from the industrial era in the Polcevera valley. Today they are no more here but there was a time that you could walk along the Polcevera river of the together with the sheep and looking at the great towers of the ERG refinery. They were part of the landscape with the Sanctuary of the Madonna della Guardia in the background.
Why they are no more there? Because in the 90s began the need for a better environment and quality of life for people living there and the whole area had a complete new restyiling mainly as a commercial area. Is the air  cleaner today? Is the quality of life imporved? Someone in the area can reply directly …

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BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2015 con Beppe Gambetta, Kathy Mattea, Frank Vignola, Vinny Raiolo e Jon Vezner

Beppe Gambetta (chitarrista genovese a livello internazionale), ha intitolato questa Acoustic Night, iniziata ieri sera 6/5/2015 al Teatro Stabile di Genova,  “Italians Americans” (un’idea di sua moglie Federica Calvino Prina). Ospiti musicisti di grande talento: Kathy Mattea, Frank Vignola e Vinny Raiolo discendenti degli italiani emigrati in America con la loro musica le storie delle fatiche dei loro avi. Uno spettacolo vederli suonare insieme. Il quadro di scena di quest’anno di Sergio Bianco rapresenta un soffione, il fiore che con un soffio si sparge nell’aria a simboleggiare i musicisti che con la loro musica diffondono, tra le molte altre cose, cultura e storia nel mondo.

KATHY MATTEA

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BEPPE GAMBETTA E JON VEZNER

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VINNY RAIOLO, FRANK VIGNOLA,  BEPPE GAMBETTA,  JON VEZNER

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VINNY RAIOLO e FRANK VIGNOLA

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Beppe Gambetta (guitarist Genoese internationally known), he has called this Acoustic Night, which started last night 05/06/2015 at Teatro Stabile di Genova, “Italians Americans” (an idea of his wife Federica Calvino Prina). Guests musicians are very talented descendants of Italian emigrants to America with their music stories of the hard life and work of their ancestors. A very fascinating show to see them play together. The background artwork of this year is by Sergio Bianco is representing the flower that a breath scatters in the air to symbolize the musicians which with their music spread, among many other things, culture and history around the world.

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Musica elettronica e Multimedialità con KHN’SHN Stefano Bertoli dei DUPLEX RIDE Villa Croce 10/1/2015

KHN'SHS Stefano Bertoli - DUPLEX RIDE - VILLA CROCE GENOVA 24 1 2015

 

Si definiscono “Avanguardia musicale e Visual Art” e loro sono alcuni dei componenti del Duplex Ride un’associazione cuturale di ricercatori in diversi campi musicali ed artistici.
Una pomeriggo interessante a Villa Croce (Genova), nell’ambito della rassegna “Modern Ride” curata da Marco Cacciamani.

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LUOGHI ABBANDONATI: DISCOTECA ABBANDONATA DI LIGURIA

LUOGHI ABBANDONATI - ABANDONED PLACES

 

LUOGHI ABBANDONATI: DISCOTECA ABBANDONATA DI LIGURIA
ABANDONED PLACES: ABANDONED LIGURIAN DISCO

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Musica elettronica e Multimedialità con ARMENIA Music e ASPERA Project dei DUPLEX RIDE 10/1/2015

Musica elettronica e Multimedialità con ARMENIA Music e ASPERA Project dei DUPLEX RIDE 10/1/2015
Si definiscono “Avanguardia musicale e Visual Art” e loro sono alcuni dei componenti del Duplex Ride un’associazione cuturale di ricercatori in diversi campi musicali ed artistici.

ARMENIA MUSIC - DUPLEX RIDE - CENTRO BURANELLO GENOVA 10 1 2015

Una serata coinvolgente ed interessante al @Centro Civico di Via Buranello (Genova), nell’ambito della rassegna “Reparto Ovest – Annunci di futuro in un passato di ferro” curata da @Marco Cacciamani con “ARMENIA Music live set” con Antonio Armenia e “ASPERA Project live set” con Stefano Roffo, Stefano Bertoli e Davide Bruzzi.
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ASPERA PROJECT - DUPLEX RIDE - CENTRO BURANELLO GENOVA 10 1 2015

 

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“Memorie Beatlesiane e dintorni” su MAT2020 DI SETTEMBRE 2014

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

 

 

MAT2020 è una bella ed interessante rivista curata ed edita da MusicArTeam
Ci sono molti articoli e fotografie di bravi giornalisti e fotografi e si occupa dei generi musicali più diversi ma non solo.
In questo mese contiene anche il bell’articolo sul nostro libro “Memorie Beatlesiane e dintorni” completato da un’intervista a firma di Athos Enrile
La rivista è scaricabile gratis dal loro blog al link http://www.mat2020.com/home.html dove è possibile leggere e/o scaricare anche tutti i numeri precedenti che consigliamo di leggere.

http://enricopelos.it/memorie%20beatlesiane%20e%20dintorni/memorie%20beatlesiane%20e%20dintorni%20by%20rita%20tunes%20enrico%20pelos.htm
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MEMORIE BEATLESIANE Festeggiamo IL SOLSTIZIO anche leggendo e/o viaggiando a piedi o con la mente ….

memorie beatlesiane e dintorni by rita tunes & enrico pelos 500x

FESTEGGIAMO IL SOLSTIZIO anche leggendo e/o viaggiando a piedi o con la mente ….
Fino al 23 giugno, SCONTO del 20%, basta inserire nell’ordine il codice JFS20.
Al link > BN interno http://goo.gl/1dmYNS
Al link > Colori http://goo.gl/0gp2FI

altre pubblicazioni al link http://www.lulu.com/spotlight/enricopelos
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“Memorie Beatlesiane e dintorni” Sound Engineer anche dei BEATLES al FIM

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

Al Fim abbiamo assistito all’interessantissima conferenza tenuta da Eddie Kramer, che fu il produttore ed ingegnere del suono di Hendrix, ma non solo, anche di David Bowie, dei Led Zeppelin, dei Rolling Stones, etc. ed eccezionalmente di due pezzi dei Beatles.
Eddie Kramer è stato ospite quest’anno al FIM – Fiera Internazionale della Musica, a Genova dove è stato premiato come“Best Studio Sound Engineer”.
Si devono infatti a lui alcuni grandi successi per i quali realizzo’ effetti speciali e molto innovativi per l’epoca.
L’emozione che ho provato nell’ascoltare il racconto di questo 71enne magro e molto in forma, dalla vita piena ed entusiasmante, col suo meraviglioso inglese (prontamente tradotto dall’interprete accanto a lui), corredato da una ricca proiezione di diapositive rigorosamente d’epoca, non si può descrivere! Abbiamo ammmirato praticamente uno show sulla storia del rock (di cui egli è stato uno dei grandi protagonisti durante un arco di tempo durato oltre 50 anni), la sua grande collezione di foto tratte da Woodstock, abbiamo ascoltato gli aneddoti sulla sua amicizia col grande Jimi, lo abbiamo visto ritratto giovane a lavorare con i suoi mixers e registratori a 4, 8, 32 tracce… con tutti questi grandi artisti ed abbiamo ascoltato battute e commenti, oltre a brani delle canzoni che tutti amiamo.
Con i Beatles, in particolare, registrò a Londra “All you need is love” e “Baby you’re a rich man”. Pensare ed immaginare la sua esperienza con loro, per dei fan dei Beatles, può essere veramente un’esperienza unica!
Alla fine dello show ci siamo sono complimentati con lui e, dato che ha confessato di apprezzare molto la nostra pizza, Rita gli ha augurato buon appetito e divertimento in Italia, nonchè di proseguimento di carriera, visto che intende realizzare presto nuovi progetti.

At Fim we partecipated to the interesting lecture by Eddie Kramer, who was the producer and sound engineer for Hendrix, but not only, even for David Bowie, Led Zeppelin, Rolling Stones, etc.. and exceptionally for two Beatles’s songs.
Eddie Kramer was a guest at this year’s FIM – International Fair of Music, in Genoa, where he was awarded as the “Best Studio Sound Engineer”.
Infact, some of the great successes for which he realized special very innovative effects for its time are due to him.
You can not describe the emotion I felt listening to the story of this 71 year old, slim and very fit gentleman, with a full and exciting life, speaking a wonderful English (readily translated by the interpreter next to him), accompanied by an extensive slide show with photos of the era! We practically admired a show about the history of rock (of which he was one of the great men behind a period that lasted over 50 years old), his large collection of photos from Woodstock, we heard anecdotes about his friendship with great Jimi, we saw a young portrait of him working with his mixers and 4, 8, 32 tracks tape recorders, … we listened to jokes and comments, as well as tracks of the songs that we all love.
With the Beatles, in particular, he recorded “All you need is love” and “Baby you’re a rich man” in London. Thinking and imagining his experience with them, for Beatles fans can be a truly unique experience!
At the end of the show we complimented with him and, as he confessed he is very fond of our pizza, Rita wished him good appetite and fun in Italy, as well as the continuation of his career, since he intends to put on new projects soon.

“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” by Rita Tunes e Enrico Pelos
Il libro, pubblicazione in modalita’ selfpublishing-print-on-demand è nelle seguenti versioni:
– Stampa tutto a colori ISBN 978-88-909792-0-0 http://goo.gl/0gp2FI
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Memorie Beatlesiane e dintorni PORTONE DI CASA BEATLESIANA

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

 

Da Abbey road … al portone della casa di un’amante dei Beatles in un ridente e famoso paesino ligure….

From Abbey road … to the nice front door of a Beatles fan in a nice and famous ligurian village…

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” by Rita Tunes e Enrico Pelos
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Memorie Beatlesiane: FIM – INCONTRO DI RITA TUNES CON ROLANDO GIAMBELLI Presidente Beatlesiani d’Italia

MEMORIE BEATLESIANE E DINTORNI by Rita Tunes ed Enrico Pelos

Rita Tunes, la co-autrice del libro “Memorie beatlesiane e dintorni” all’incontro con Rolando Giambelli, il presidente dei “Beatlesiani d’Italia Associati”, nella bella cornice del FIM – Fiera Internazionale della Musica di Genova svoltasi alla Fiera di Genova. Qui ripresi presso lo stand dove è stata allestita la bella e interessante mostra dedicata ai Beatles “All You Need Is Paint” a cura di Silvia Chialli.

Rita Tunes, the co-author of the book “Memorie beatlesiane e dintorni” (Beatles memories and surroundings) meets with Rolando Giambelli, president of “Beatlesiani d’Italia Associati”, in the beautiful setting of the FIM – International Music Fair, held at the Fiera di Genova. They were pictured at the stand where there was the beautiful and interesting exhibition “All You Need Is Paint” by Silvia Chialli, dedicated to the Beatles.

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BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2014 – Beppe Gambetta, Aoife O’Donovan, Rushad Eggleston and Mike Witcher

BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2014

Il famoso chitarrista e cantante genovese Beppe Gambetta, virtuoso della chitarra acustica e ormai star internazionale con ispirazione folk/country, ogni anno porta a Genova, per le sue Acoustic Nights, sempre ospiti interessanti e nuovi.
Quest’anno presenta le “Nuove generazioni”: ieri sera lo abbiamo ascoltato con grande entusiasmo. In questa foto Beppe è con Aoife O’Donovan famosa chitarrista e cantante, Rushad Eggleston famoso ed eclettico violoncellista e Mike Witcher famoso suonatore di dobro (o chitarra resofonica). Un’emozione vederli suonare e cantare insieme. Un momento particolarmente gradito è stata l’esecuzione della mitica “Turn! Turn! Turn” con musica di Pete Seeger su parole dell’Ecclesiaste (dalla Bibbia) resa famosa ai tempi dei Beatles dai Byrds come raccontiamo a pagina 36 del nostro libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”.

The famous famous Genoese guitar virtuoso and singer and Beppe Gambetta and now an international star folk/country inspired , every year always brings to Genoa, for his Acoustic Nights, new and interesting guests.
This year he presents the “New Generations”: last night we listened to them with great enthusiasm. This photo pictures him with Aoife O’Donovan famous guitarist and singer, Rushad Eggleston famous and eclectic cellist and Mike Witcher, famous dobro player (or resophonic guitar). It was thrill to see them play and sing together. A particularly pleasing moment was the performance of the legendary “Turn! Turn! Turn” with music by Pete Seeger and words from Ecclesiaste (from the Bible) made famous at the Beatles times by the Byrds as we explain on page 36 of our book “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”.

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BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2014 – Rushad Eggleston and Aoife O’Donovan

BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2014

Il famoso chitarrista e cantante genovese Beppe Gambetta non ha bisogno di presentazioni. Ogni anno porta a Genova, per le sue Acoustic Nights, sempre ospiti interessanti e nuovi, quest’anno presenta le “Nuove generazioni”: qui è Rushad Eggleston famoso ed eclettico violoncellista è con Aoife O’Donovan famosa chitarrista e cantante. Un’emozione vederli suonare e cantare insieme.

The famous Genoese guitar virtuoso and singer and Beppe Gambetta does not need any introduction. Every year he brings to Genoa new and interesting guets for his Acoustic Nights and this year he presents the “New generation”: here is Rushad Eggleston a famous and eclectic cellist with Aoife O’Donovan, famous singer and guitarist. It’s really amazing to see them play and sing together.

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#beppegambetta #genova #genoa #acousticnight #musica #music #aoifeodonovan #RushadEggleston #chitarra #guitar #teatrodellacorte #EnricoPelos #Liguria

BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2014 – Beppe Gambetta and Rushad Eggleston

BEPPE GAMBETTA GENOVA ACOUSTIC NIGHT 2014

Il famoso chitarrista e cantante genovese Beppe Gambetta non ha bisogno di presentazioni. Ogni anno porta a Genova, per le sue Acoustic Nights, sempre ospiti interessanti e nuovi, quest’anno presenta le “Nuove generazioni”: qui è con Rushad Eggleston famoso ed eclettico violoncellista. Uno spettacolo vederli suonare insieme.

The famous Genoese guitar virtuoso and singer and Beppe Gambetta does not need any introduction. Every year he brings to Genoa new and interesting guests for his Acoustic Nights and this year he presents the “New generation”: here he is with Rushad Eggleston a famous and eclectic cellist. It’s a trill to see them play together.

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“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Il libro di Rita Tunes & Enrico Pelos

book cover - memorie beatlesiane e dintorni di rita tunes e enrico pelos

 

“MEMORIE BEATLESIANE e dintorni” Il libro di Rita Tunes & Enrico Pelos
Genova, Liguria, 1965, Londra… Liverpool… La nota dominante della vita dell’autrice è sempre stata, fin dall’età di 13 anni, la sua passione per i Beatles, nata durante il loro concerto nell’unico tour italiano di quell’anno che racconta in questo libro con passione ed emozione. L’amore per i Beatles, la musica, ed i costumi di quell’epoca non si è mai spento, portandola a vivere e lavorare a Londra diversi anni nel decennio ‘70/’80, insieme al co-autore che scattò le foto, tutte originali dell’epoca, anche a concerti di gruppi musicali famosi come i Pink Floyd, i Black Sabbath, i Rolling Stones, i Kraftwerk, Crosby&Nash. Essi assimilarono insieme la cultura di cui descrivono l’atmosfera, la vita quotidiana e l’ambiente musicale, arricchendo il tutto con note, cartine dei luoghi principali beatlesiani, aneddoti e notizie dalla terra d’origine e fino alle attualità dei giorni nostri. Questo libro è dedicato a tutti i fans dei Beatles. Ma non solo.

Genoa, Liguria, 1965 Londra… Liverpool… The dominant note of the author’s life has always been, since the age of 13 years, his passion for the Beatles, was born during their concert in the only Italian tour that year which tells in this book with passion and emotion . The love for the Beatles, music, and customs of that time was never turned off, bringing it to live and work in London for several years during the years ’70 / 80, along with co-author who also took the photos, all original of that period, some of which are new. They assimilated with the culture they describe, the atmosphere, the daily life and musical environment, enriching it with notes, anecdotes and news from the homeland and to the actuality of the present day
This book is dedicated to all Beatles fans. But not only.

Pubblicazione e’ in modalita’ selfpublishing-print-on-demand nelle seguenti versioni:
– Stampa tutto a colori,
– Stampa copertina a colori e foto in Bianco/Nero
– eBook (tutto a colori)

tutti dettagli al sito
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MEMORIE BEATLESIANE e dintorni …. di Rita Tunes & Enrico Pelos

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESE dei CEREGHINO – WALDENSIAN CEMETERY Of CEREGHINO

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESE dei CEREGHINO – WALDENSIAN CEMETERY Of CEREGHINO
A volte, percorrendo il Levante della Liguria, si arriva in posti particolari come un piccolissimo e semplice cimitero abbandonato, con una storia molto interessante.
Siamo nei pressi di Favale di Malvaro e in un tranquillo boschetto tra i castagni si “narra” la storia travagliata della famiglia dei Cereghino, contadini ma anche musicisti e cantastorie della seconda metà del 1800, convertitisi al credo valdese e dei problemi che ebbero con la comunità cattolica di Favale di Malvaro.
Il luogo, molto picccolo ma significativo, ha consegnato questa famiglia alla storia anche perchè narra dell’amore tra Giuseppe Cereghino morto a 24 anni, e di Caterina Costa. Siccome non volevano seguire la fede cattolica il parroco di allora Don Cristoforo Repetti non volle sposarli, li osteggiò ed essendo andati a vivere insieme chiamò i carabinieri che li imprigionarono, nella torre di Chiavari per condotta immorale e cospirazione religiosa. Oggi sembra paradossale ma i tempi erano quelli. Furono però liberati poco dopo grazie addirittura all’intervento di un decreto del re di allora Carlo Alberto. Questo fatto fu però fatale a Giuseppe che mori dopo pochi mesi.
Conosciuti con il soprannome di Scialìn Andrea, Stefano, Antonio e Giovanni e Giuseppe Cereghino in inverno emigravano con le loro storie musicate verso il Piemonte e la Lombardia. In uno dei loro viaggi arrivarono a Torre Pellice dove iniziarono ad appassionarsi a quello che predicava la comunità Valdese e che si basava sulla Bibbia. Tornati a Favale cominciarono a parlare ai loro compaesani dove trovarono diverse persone che li ascoltarono. Costruirono così una chiesa (oggi è proprietà privata ma il proprietario ha avuto il grande pregio di ristrutturarla il minimo necessario e mantenendo allo stato originale gli ambienti) dove Stefano Cereghino venne nominato pastore e arrivando ad avere fino a oltre 110 fedeli.
Le loro canzoni sono tornate ad essere suonate grazie alla scoperta dei fogli originali da parte dei musicisti de “Il Gruppo” che ne hanno eseguito diverse ballate e che sono suonate anche dal gruppo “La Rionda”, che per alcune versioni è affiancato da Max Manfredi, rendendole ancora più suggestive.
Il posto merita la visita anche perchè è incastonato nei boschi in località Castello nella bella valle di Malvaro in Fontanabuona con la cornice dei monti Pagliaro tra i torrenti Arena e Castello e nei pressi del monte Ramaceto sull’Alta Via dei Monti Liguri.
Se ci andate fatelo con il dovuto rispetto dovuto a questi luoghi e se credete in qualcosa, qualsiasi sia il vostro credo, un piccolo pensiero potrà forse essere di conforto alle traversie che hanno dovuto passare.
Fortunatamente e finalmente nel gennaio di quest’anno Favale ha visto la posa di una targa ricordo come simbolo di “riappacificazione”.

Notizie storiche da un mio articolo, del luglio-dicembre del 2004, pubblicato sulla rivista R Ni d’Aigura (Il Nido d’Aquila) e per chi fosse interessato a saperne di più può andare al link http://www.enricopelos.it/articles/i%20cereghino%20e%20le%20loro%20canzoni%20itineranti%20di%20enrico%20pelos.pdf

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESI CEREGHINO

 

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESI CEREGHINO

 

LIGURIA Luoghi Abbandonati CIMITERO VALDESI CEREGHINO

Sometimes, along the Eastern Liguria, we arrive at a particular location such as a very small and simple abandoned cemetery, with a very interesting history.
We are near Favale di Malvaro and in a quiet wood between among chestnut trees you can now know the troubled history of the family of Cereghino, peasants but also musicians and storytellers of the second half of 1800. They converted to the Waldensian church and the problems they had with the Catholic community of Favale di Malvaro.
The place is very small but significant, this family has handed down in history because it also tells of the love between Joseph Cereghino died at age 24, and Catherine Costa. Since they do not want to follow the Catholic faith, then the parish priest Don Christopher Repetti, he would not marry them and as they start to live together he called the gendarmes that imprisoned them in the tower of Chiavari for immoral conduct and religious conspiracy. Today it seems paradoxical, but the times were those. But they were released shortly after even thanks to a decree of King Carlo Alberto. This fact, however, was fatal to Joseph, who died a few months later.
Known by the nickname od “Scialìn” Andrea, Stephen, Anthony and John and Joseph Cereghino in winter emigrated with their stories and music to Piedmont and Lombardy. In one of their travels arrived in Torre Pellice where they began to have a passion for what was preached by the Waldesian community mainly based upon the Bible. Back in Favale began to speak to their neighbors where they found several people who listen to them. They built a church (today it is private property, but the owner had the great sensibility of decorating the minimum necessary and keeping its original state environments) where Cereghino Stefano was appointed pastor and they had more than 110 faithful.
Their songs are to be played back with the discovery of the original sheets from the musicians of “The Group” who have performed several ballads, which are also played by the group “La Rionda,” which for some versions is joined by Max Manfredi, making them even more suggestive.
The place is worth a visit because it is also nestled in the woods in the small part village named Castle in the beautiful valley of Malvaro in Fontanabuona with the back of the mountain Pagliaro, between the rivers Arena and Castle and near Mount Ramaceto along the Ligurian Mountains High Way.
If you go there, do it with the due respect to these places and if you believe in something, whatever your beliefs, a little thought will perhaps be of comfort to the hardships that they had to go.
Fortunately and finally in January of this year Favale saw the laying of a plaque as a symbol of “reconciliation”.

Historical information from an article published, of July-December 2004 in the magazine R Ni of Aigura (The Eagle’s Nest) and for those interested to know more can go to the link http://www.enricopelos.it/articles/i%20cereghino%20e%20le%20loro%20canzoni%20itineranti%20di%20enrico%20pelos.pdf which is in Italian but with a comprehensive resume in the English language.

 

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BUIO PESTO ZENEIZE TOUR 2012 GARLENDA (Sv) 26 Luglio

BUIO PESTO, un gruppo musicale che ha fatto del dialetto “Zeneize” la sua “colonna sonora” e sulla quale ha costruito un grande successo. La band è diventata proprio in questi mesi “maggiorenne” dato che da 18 anni suonano in tour a dispetto di coloro che avevano pronosticato loro una breve carriera. I BUIO PESTO sono però anche molto di più, la loro musica è costellata di collaborazioni con musicisti e cantanti famosi e con successi anche al cinema. Ultimo ma non meno importante un loro cd ha viaggiato nello spazio con Franco Malerba il primo astronauta italiano. L’attuale formazione è composta da Massimo Morini – voce e tastiera, Davide Ageno – chitarra e voce, Nino Cancilla – basso elettrico, Gianni Casella – voce, Danilo Straulino – batteria, Federica Saba – voce, Massimo Bosso – testi e voce, cori e produzione, Maurizio Borzone – violino, tastiere, tromba, fisarmonica, bandrillon, Giorgia Vassallo – voce. Queste foto sono state riprese al concerto di Garlenda (Sv) del 26 7 2012.

The BUIO PESTO Group from Italy – Photos of The Buio Pesto Garlenda concert held on the 26th of Julyr 2012 held in Garlenda (SV). BUIO PESTO are the best Genoise band dialect in Italy. Talented musicians have collaborated over many years of their career, with the best Italian artists like New Trolls, etc… They have held many concerts


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COMMODORE 64 Sono passati 30 anni – 30 years of age for the C64 pc

Il Commodore 64 compie 30 anni. Fu nel 1982 che, al CES di Las Vegas venne presentato – dall’inventore Jack Tramiel (informatico polacco nato a Lodz nel 1928 e naturalizzato statunitense – un computer a 8 Bit che avrebbe iniziato le vendite dall’agosto al prezzo di 600 dollari circa. In Italia cominciò a trovarsi in vendita a fine 1982/inizio 1983 a 1 milione di lire circa.

Commodore C64 Personal Computer - 30 years of age in 2012
My Commodore C64 Personal Computer station - 30 years of age in 2012

Più di un internauta avrà iniziato il suo rapporto da amatore informatico, ma anche forse lavorativo, con questo pc. Qualcuno avrà ancora in qualche cassetto le cassette che si usavano sul lettore “mangiacassette” dedicato (che in molti casi era il “solito” Philips che quasi tutti avevano in casa. Poi, venne l'”avanzato” lettore di FD da 5 1/4″.
Io ho regalato tutto ma ricordo bene i primi preventivi di lavoro fatti con lo “spreadsheet” o l'”elaboratore testi” o le prove con i listati in codice Basic per fargli fare qualcosa di più. Il tutto partiva con i comandi “”Load…press play on tape…run” e poi stampato sui fogli perforati utilizzati dalle stampanti ad aghi. La maggior parte degli utenti però lo usava per i videogames di “Pac-man” o “Mario Bros”.
Il Commodore è il computer che ha avuto maggior fama nella storia, anche perchè i concorrenti si contavano sulla dita di una mano (Atari, Apple…) ma soprattutto perchè aveva il miglior rapporto qualità prezzo. Era dotato di “ben” 64Kb di RAM (che diventatavno poi 35/40 free), una capacità considerata grande per l’epoca ma ovviamente ridicola per gli standard anche di un telefonino di oggi. Raggiunse il record di vendita, a tutt’oggi imbattuto, di 17 milioni di unità.
Poi usci, e lo comprai, il 128. Era molto più bello con un design elegante, ma il “feeling” non era più lo stesso.
Nel 2010 è “rinato” ovviamente con componenti più aggiornati ma la concorrenza è ormai agguerrita e diversificata e la storia, negli anni a venire, sarà diversa.
Sul web si trovano ancora programmi ed emulatori e’ non è solo una questione di nostalgia se qualcuno come la “C64 Orchestra” o il gruppo rock danese dei “Press play on Tape” suona oggi brani che si ispirano all’effetto, per alcuni quasi “ipnotico”, delle musichette degli antichi “giochini” o effetti “speciali”.
Un grazie a Jack per la sua straordiaria invenzione.

Un po’ di storia…
“… Fu nel 1975 che venne immesso sul mercato il primo computer a livello di personal grazie all’Altair, subito seguita da Radio Shack e Commodore, ma costavano ancora migliaia di dollari, una cifra non proprio alla portata di tutti.
Nel 1978, circa quando risiedevo e lavoravo in Inghilterra, l’ufficio di progettazione dove lavoravo acquistò una stazione di lavoro CAD (Computere Aided Design – Progettazione assistita da calcolatore) molto grande, complessa e molto costosa. Il computer era ancora solo per le grosse e medie società. Tornato in Italia constatai che quasi nessuno era al corrente di questa “rivoluzione” che stava per investire tutti, ma sarebbe stato così solo per poco tempo ancora.
Il primo grande passo avanti in questo senso avviene grazie a Steve Jobs, un 18enne, universitario mancato, figlio adottivo, vagabondo, appassionato di meditazione trascendentale e degli Hare Krishna, amante della musica dei Beatles, lavoratore part time all’Atari (allora compagnia di video giochi) ma snobbato perchè pieno di idee eccentriche. Fa un viaggio in India e quando torna in California conosce Stephen Wozniak e fonda la Apple con l’obiettivo di fare un personal computer alla portata di tutti”…
Ma questa è tutta un’altra storia, arrivata fino ai giorni nostri…

(da “Il computer nella professione del traduttore, Un po’ di storia” di Enrico Pelos pubblicato su Columbus Nr 1 del 1992, periodico informativo dell’AITI (Ass. Italiana Traduttori e Interpreti) Sez. Liguria.

The Commodore 64 turns 30. It was in 1982 that, at CES in Las Vegas was presented – by the inventor Jack Tramiel (a computer expert Polish born in Lodz in 1928 and naturalized U.S.) an 8-bit computers that sales would begin in August at a price of about $ 600. In Italy began to be sold at the end of 1982/beginnin of 1983 at about one million liras.
More than a surfer will have started to go digital his relationship as an amateur, but also perhaps working with this PC. Someone will still have some cassette tapes that were used on the player “cassette” dedicated (which in many cases was the “usual” Philips that almost all had at home. Then came the “advanced” 5 1/4 FD driver.
I gave away all the components, but I still remember well the first works done with the “spreadsheet” or the ‘”word processor” or the listings in Basic code to make it do something more. Everything started with the commands “” Load … Press play on tape … run “and then printed on perforated sheets used by dot matrix printers. Most users, however, used it for video games like “Pac-Man” or “Mario Bros”.
The Commodore is the computer that has been most famous in history, partly because competitors were counted on the fingers of one hand (Atari, Apple …) but mostly because he had the best value for money. It was equipped with 64Kb of RAM, a capacity considered large for its time but obviously ridiculous even by the standards of a mobile phone today. Sales rose to a record, undefeated so far, of about 17 million units.
Then I bought the C128. It was truly an elegant design, but the “feeling” was no longer the same.
In 2010, was “born again” and of course with the latest components but the competition is now fierce and history in the years to come, will be different.
On the Web there are still programs and emulators, and ‘is not just a matter of nostalgia as if someone like “C64 Orchestra” or the Danish rock band “Press Play on Tape” today play songs that are inspired by the effect, for some almost “hypnotic”, of the tunes of the old “toys ” with their “special” effects.
Thanks to Jack for his extarordinary invention.

A little ‘ history …
“… It was in 1975 that was released, by Atari, the first personal computers, closely followed by Radio Shack and Commodore, but still cost thousands of dollars, a figure not quite for everyone.
In 1978 about, when I lived and worked in England, the design office where I worked bought a CAD workstation (Computer Aided Design) very large, complex and very expensive. The computer was still only for large and medium-sized companies. Back in Italy I noticed that almost no one was aware of this “revolution” was going to invest us all, but it would be so only for a little while longer.
The first major step in this direction is due to Steve Jobs, a 18 year old, academic failure, adopted child, wanderer , passionate about transcendental meditation and the Hare Krishna, a lover of music of the Beatles , working part-time with Atari (then video game company) but snubbed because full of quirky ideas. He takes a trip to India and when he returned to California knew Stephen Wozniak and founded Apple, and with the objective of making a personal computer to bring all ” …
But that’s another story, came up to the present day …

(from ” The computer in the profession of the translator, a little ‘history’ by Enrico Pelos published on Columbus No. 1 of 1992 , the magazine’s information of AITI (Italian Association of Translators and Interpreters) of Liguria.

 

BEATBOX – Concerto di Genova del 7 dicembre 2011 al teatro Rina & Gilberto Govi

Foto di The BEATBOX al concerto di Genova nel teatro Rina & Gilberto Govi tenuto del 7 dicembre 2011. – I BEATBOX sono una delle migliori Beatles tribute band in Italia. Ma sono anche molto di più, il loro concerto non è una “nostalgica rivisitazione” di anni passati ma il rivivere in allegria e bravura l’epoca dei favolosi anni ’60, con il loro entusiasmo e la loro positività. Gli anni nei quali i Beatles hanno rappresentato il massimo non solo a livello musicale ma anche a livello di moda e costume. Musicisti di talento hanno collaborato, in tanti anni di carriera, con i migliori artisti italiani come ad es. i Latte e Miele e i New Trolls. Hanno tenuto concerti a livello internazionale dove si presentano in scena con i vestiti fatti dallo stesso sarto dei Fab Four di Liverpool e gli stessi strumenti musicali fino al più piccolo dettaglio come le cinghiette delle tracolle e ovviamente con taglio di capelli a caschetto e stivaletti. I componenti del gruppo sono: Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli, Guido Cinelli, Alfio Vitanza

 –BEATBOX Beatles Tribute Band from Italy

BEATBOX Beatles Tribute Band from Italy

BEATBOX Beatles Tribute Band from Italy

The BEATBOX Beatles Tribute Band from Italy – Photos of The Beatbox Genoa concert held on the 7th of December 2011 held in the Gilberto&Rina Govi theatre. The BEATBOX are one of the best Beatles tribute band in Italy. Their concerts are not a “nostalgic revisitation” of years of the past but the joy and skill of the era of the fabulous 60’s, with their enthusiasm and positivity. The years during which the Beatles have been the best not only in music but also in fashion and costume. Talented musicians have collaborated with the best Italian artists like New Trolls e i Latte e Miele. They have held concerts at international level where they perform with clothes made by the same tailor the Fab Four from Liverpool and the same musical instruments down to the smallest detail such as the shoulder straps and of course with the Beatles haircut and the boots. Members: Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli, Guido Cinelli, Alfio Vitanza

DOCUMENTS of an ERA: CSN&Y Wembley Stadium Concert 1976 … I was there…

Documents from an era: Knebworth 1976 Festival… Waiting for the ROLLING STONES

Just to go sometime out of Liguria….




…Queste e altre fotografie  fatte dagli autori e scansionate da diapositive originali dell’epoca e molto altro

nel libro “MEMORIE BEATLESIANE e dintorni”…

https://www.facebook.com/pages/Memorie-Beatlesiane-e-dintorni-by-Rita-Tunes-Enrico-Pelos/466043970185353

ebook http://goo.gl/vLXbiA
copertina a colori e foto in Bianco/Nero http://goo.gl/1dmYNS
tutto a colori http://goo.gl/0gp2FIwww.enricopelos.itwrite to the Enrico Pelos

http://www.enricopelos.it

Nostalgia di … GENOVA

Un’amica, Lilli, lontana da anni da Genova, ascolta la canzone “Inverno” di Fabrizio de Andrè e mi scrive:

…”amo tutte le canzoni di De Andrè e penso che siano indimenticabili, vera poesia!!!
Ho visto le tue foto sono molto belle…I nostri monti aspri e ventosi…ma la cosa più bella, che mi manca di più, è l’orizzonte. Quando sono andata a vivere a Milano c’era qualcosa che mi opprimeva più del caos della città, più del rumore, del grigiore e della solitudine: era la mancanza di prospettiva, la chiusura dell’orizzonte visivo che si esauriva nella fuga di un viale, nelle masse dei palazzi, nel circolo di una piazza. Era come stare in una scatola e non vedere fuori. Ero abituata, nella nostra ariosa Genova, a un cambio continuo delle prospettive e a spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare…Puoi camminare chiuso nei vicoli aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro, puoi appostarti sugli scogli per sentire messaggi portati dal vento, puoi arrampicarti su qualche bricco per avere la città ai tuoi piedi e davanti l’infinito..e ti senti libero…per un momento…”

Risposta:
Che dire? Hai già detto tutto tu. Questa è una poesia. Il titolo? Ovvio:
Genova

un cambio continuo delle prospettive
lo spaziare lontanissimo con lo sguardo verso il mare.
Il camminare chiuso nei vicoli
aspettando il momento in cui scorgi l’azzurro,
l’appostarti sugli scogli per sentire
i messaggi portati dal vento,
l’arrampicarti su qualche bricco per avere
la città ai tuoi piedi
e davanti
l’infinito..
e ti senti libero…
per un momento…

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (III)

In questo gruppo, che era proprio un gruppo di “quattro amici al bar” come dice Paoli e del quale faceva parte, c’erano anche Bruno Lauzi (nato in Eritrea, ma cresciuto a Genova) che controcorrente si definiva liberale ma da fine osservatore già scriveva allora “Arrivano i Cinesi” e la bella “Amore caro Amore bello”. Collaborò fino a poco prima di morire anche con gli attuali Buio Pesto. C’erano anche Umberto Bindi e Luigi Tenco, anche se egli era di Ricaldone in Piemonte. In misura diversa c’era anche Paolo Conte che scrisse “Genova per noi” per i piemontesi. Prima di loro già facevano parte di questo gruppo Natalino Otto ed in misura minore Joe Sentieri,.
Oggi quella vena artistica è un po’ offuscata ma ci sono dei cantatutori famosi come Ivano Fossati che continuano su questa tradizione e negli ultimi tempi si è affermato in modo importante Max Manfredi che è proprio con de Andrè alla “Fiera della Maddalena” e che proprio da lui venne designato come “erede”.
Ci sono altri a continuare la tradizione, tra questi: Federico Sirianni, Sergio Alemanno e il noto Francesco Baccini. In questo contesto hanno avuto anche grande importanza diverse band genovesi come i New Trolls o i Ricchi e Poveri e i Matia Bazar ma questa … mi sono già dilungato fin troppo… in fondo…. è un’altra storia.
Per approfondire:
“Via della povertà” Fabrizio De André canta la cover di Desolation Row di Bob Dylan
Bruno Lauzi nelle canzoni scritte da Battisti-Mogol
e molti, molti altri… cercate gente cercate… (sul web)

ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (II)

I “cantautori genovesi” cantavano, già in quegli anni e quasi in sordina, il boom economico e le sue contraddizioni, il capitalismo con i suoi valori forse non del tutto positivi, la storia, la politica, partendo dalla tradizione anche francese di protesta sul “grotesque” (Brassens) o affidandosi alla vena malinconico-intimistica del grande Leonard Cohen (Suzanne con Giovanna d’Arco lato-B traduzione “Joan of Arc”1972, It seems so Long Ago) o la protesta di Dylan.
Io abitavo allora a pochi decine di metri di distanza dalla sua casa, dove provava le canzoni accompagnandosi con la chitarra. Una cara amica di allora mi descrisse, con fare un pò sorpreso, questi “suoni” che provenivano dal “vicino” della sua abitazione. Certo allora, non immaginavo chi sarebbe diventato anche se io avevo già comprato qualche suo LP che, essendo allora studente, mi costavano un capitale. Altro che mp3 in “free” download!


ANNI 60: La scuola genovese dei cantautori (I)

Negli anni 60, quando l’Inghilterra (ma non solo), impazziva  per i Beatles, a Genova si affermava la cosiddetta “scuola dei cantautori genovesi”.
Questo termine era stato dato ad un gruppo di giovani appassionati di Genova, della città, delle sue strade, dei suoi abitanti e delle sue cose. Con pregi e difetti.
Questi giovani volevano fare i “cantatutori” ed alcuni ci riuscirono bene, anzi si può ben dire che tra questi c’era quello che sarebbe diventato poi il più famoso, il più bravo, il più amato: Fabrizio De Andrè (non me ne vogliano i Gucciniani che lo metto subito dopo… ma venne anche dopo…) oggi oggetto di tesi, studio nelle scuole, quasi “beatificato”.
Chissà se a lui sarebbe poi piaciuto.
Da quel gruppo sarebbe anche venuto fuori uno dei più grandi comici: l’attore-autore Paolo Villaggio, che con De Andrè scrisse da giovane la “goliardica” e per allora un pò “azzardata” canzone di Carlo Martello (Volume I, 1967, Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers) che arriverà, sempre attuale, fino ai giorni nostri.
La “Bocca di rosa” che ben altro scandalo (per allora) avrebbe poi creato era sempre di quell’anno.
Genova era insomma una fucina di talenti, chissà forse sarà stata l’aria del mare.