Luoghi Abbandonati – CASA BUCCAIUSA

Lungo la passeggiata/escursione che da Bavastrelli (901 m s.l.m.) porta al monte Antola (1597 s.l.m.) si incontra questa casa abbandonata nei pressi dell’abbeveratoio/lavatoio situato poco prima dell’attraversamento del Rio Buccaiusa (o Boccaiosa) e vicino alla fontana omonima. L’itinerario si snoda in mezzo a vasti terrazzamenti che erano un tempo coltivati ed oggi sono utilizzati per il pascolo con una bella vista sul lago del Brugneto. Si attravera poi una bella faggeta e si arriva al nuovo rifugio del Parco dell’Antola e quindi sul monte che da il nome al comprensorio del parco.

Along the walk/hike from Bavastrelli (901 m above sea level) leads to Mount Antola (1,597 m asl) meets this abandoned house near the watering place/wash basin located just before the crossing of the Rio Buccaiusa (or Boccaiosa) and near the fountain of the same name. The route goes through vast terraces that were once grown and today they are used for grazing with a beautiful view of the lake Brugneto. It crosses then a beautiful beech forest and you can arrive at the new Antola Park shelter and then on the top of the mountain that gives its name to the park area.
Luoghi Abbandonati LAVATOI ABBEVERATOI

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Passeggiate a Levante – LAVATOIO ABBEVERATOIO di BUCCAIUSA (Bavastrelli)

Lungo la passeggiata/escursione che da Bavastrelli (901 m s.l.m.) porta al monte Antola (1597 s.l.m.) si incontra questo abbeveratoio/lavatoio situato poco prima dell’attraversamento del Rio Buccaiusa (o Boccaiosa) nei pressi della fontana e della casa omonima. L’itinerario si snoda in mezzo a vasti terrazzamenti che erano un tempo coltivati ed oggi sono utilizzati per il pascolo con una bella vista sul lago del Brugneto. Si attravera poi una bella faggeta e si arriva al nuovo rifugio del Parco dell’Antola e quindi sul monte che da il nome al comprensorio del parco.

Along the walk/hike from Bavastrelli (901 m above sea level) leads to Mount Antola (1,597 m asl) meets this watering place/wash basin located just before the crossing of the Rio Buccaiusa (or Boccaiosa) near the fountain and the house of the same name. The route goes through vast terraces that were once grown and today they are used for grazing with a beautiful view of the lake Brugneto. It crosses then a beautiful beech forest and you can arrive at the new Antola Park shelter and then on the top of the mountain that gives its name to the park area.
Luoghi Abbandonati LAVATOI ABBEVERATOI

Queste e tante altre foto con storie molto interessanti sui lavatoi di Genova e del genovesato

le potete trovare nel bel sito creato dallo scrittore-fotografo Luciano Rosselli

al link http://www.lavatoigenovesi.altervista.org/index.html

che consiglio a tutti di visitare.

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LAVATOIO ABBEVERATOIO DI BAVASTRELLI [Passeggiate a Levante series by Enrico Pelos]

Bavastrelli è all’inizio di uno degli itinerari che portano in cima al monte Antola nel Parco Naturale Regionale del monte Antola. La località si trova nei pressi del lago del Brugneto ed è raggiungibile da Torriglia o da Montebruno.
Proprio all’inizio del paese e dell’itinerario, in una piazzetta con posteggio, si trova questo lavatoio. Essi venivano costruiti, nei piccoli centri di campagna, all’inizio degli itinerari in modo da consentire la sosta e l’approvviginamento dell’acqua per gli uomini e gli animali che dovevano affrontare le mulattiere che collegavano i centri tra le diverse valli. I lavatoi/abbeveratoi erano anche punti di incontro e scambio di informazioni sia per gli abitanti del paese che per i viandanti.
Inizialmente costruiti in pietra vennero sostituiti da parti in cemento e il Parco, proprio per conservane l’importante memoria storica, ne sta curando il censimento e il restauro anche perchè, alcuni di essi, sono oggi importanti anche per l’habitat naturale e animale della zona.

Bavastrelli is the beginning of one of the routes that lead atop Mount Antola in its Regional Natural Park. The village is located near the Brugneto lake and can be reached by Torriglia or Montebruno.
Right at the beginning of the country and of the route, in a small square with parking places, there is this wash. They were built in small villages in the countryside, at the beginning of the routes in order to allow the stop and the water supply for men and animals that were facing the mule tracks that connected the centers between the different valleys. The wash basins were also points of contact and exchange of information for both the inhabitants of the country for travelers .
Initially built of stones they have been restoured with concrete parts and the Park Authority, just for the preservation of these important historical memory is taking care of the census and the restoration also because some of them are now also important for the natural habitat of the animal and the area.

PORTESONE

PORTESONE

Queste e tante altre foto con storie molto interessanti sui lavatoi di Genova e del genovesato

le potete trovare nel bel sito creato dallo scrittore-fotografo Luciano Rosselli

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Passeggiate a Levante Da CROCEFIESCHI alle ROCCHE DEL REOPASSO

Da CROCEFIESCHI alle ROCCHE DEL REOPASSO
… ad un amico farà piacere vederle…
Crocefieschi è una bella località dell’entroterra genovese famosa per la tranquillità e le vacanze estive fin dall’800. Il toponimo indica chiaramente l’appartenenza, un tempo, di tutta questa zona alla potente famiglia dei Fieschi e che risale alla seconda meta del 1200.
Sin dai tempi remoti è stato luogo di passaggio di uomini e merci lungo una via del sale ed oggi tra le sue stradine, le sue case e la sua gente sembra far dimenticare veramente i problemi del vivere in città.
La località, che fa parte del Parco dell’Antola, è anche famosa perchè è il punto di partenza per una bella escursione che porta ad un particolare gruppo roccioso di conglomerato conosciuto come le Rocche del Reopasso (o Reo Passo 941 s.l.m.), dalla conformazione molto particolare. Il sentiero, che in alcuni tratti richiede attenzione, è famoso soprattutto tra gli appassionati di arrampicata per le varie pareti come le Biurche o l’Anchise.
Le rocce formano composizioni a volte singolari e che hanno dato origine a nomi con particolari toponimi come ad es. la “Carrega del Diavolo”, a volte sconosciute e che possono comparire solo in determinate condizioni di luce, come ad esempio “Il Volto del Reopasso”.
Andateci in una bella giornata di sole per apprezzare gli ampi panorami che spaziano fino al mare e che ne fanno un posto unico ed uno dei più interessanti della Liguria.

CROCEFIESCHI

Passeggiate a Levante Da CROCEFIESCHI alle ROCCHE del REOPASSO

Il Santuario di N. S. della Guardia, all’inizio della passeggiata.

Passeggiate a Levante Da CROCEFIESCHI alle ROCCHE del REOPASSO

Il bivacco Città di Busalla, costruzione di legno con stufa.

Passeggiate a Levante Da CROCEFIESCHI alle ROCCHE del REOPASSO

Panoramica dal sentiero con vista sulla Biurca

Passeggiate a Levante Da CROCEFIESCHI alle ROCCHE del REOPASSO

Crocefieschi is a beautiful village, near Genoa, famous for its tranquility and the summer holidays since 800. The name clearly indicates the ownership, at one time, of the whole area to the powerful family of Fieschi and that dates back to the second half of 1200.
Since ancient times it was a place of passage of people and goods along a salt road and today along its streets, its houses and its people you can really forget the problems of living in the city.
The resort, which is part of the Antola Park, is also famous because it is the starting point for a hike that leads to a particular group of rocky conglomerate known as the Reopasso Rocks (or Reo Passo 941 above sea level), of a very special form. The path, which in some parts requires attention, is most famous among fans of climbing for the walls known as Biurche or Anchises.
The rocks form compositions sometimes unusual and that have given rise to special names such as. the “Chair of the Devil”, sometimes unknown and can only appear in certain lighting conditions, such as “The Face of Reopasso”.
Go there on a nice sunny day to appreciate the wide panorama also to the sea, making it a unique and one of the most interesting of Liguria.

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PASSEGGIATE A LEVANTE – VAL TREBBIA Le fioriture dei Narcisi al Pian della Cavalla nel Parco dell’Antola 2012

La fioritura dei narcisi nel Parco dell’Antola (in prov. di Genova, Liguria) è uno di quegli eventi annuali da non perdere. Dura pochi giorni e vale la pena di fare il viaggio per vedere la grande distesa prativa del Pian della Cavalla, che culmina sul monte omonimo, diventare bianca come innevata con migliaia di narcisi in fiore. L’escursione facile e adatta a quasi tutti è percorribile da diversi posti ma i più frequentati sono la partenza del sentiero nei pressi di Fascia o da Fontanarossa. Uno degli itinerari per raggiungere il Pian della Cavalla è descritto nel mio libro “Passeggiate a Levante”.

The flowering of the daffodils in the Antola Park (prov. of Genoa, Liguria ) is one of those annual events not to be missed. It lasts a few days and it’s worth making the trip to see the large meadows of the Cavalla Plain, which culminates in the homonymous mountain, becoming white as snow with thousands of daffodils in bloom. The easy hike is suitable for almost everybody and it can starts from differente places but the most popular are near to Fascia village or from Fontanarossa. One of the itineraries to reach Pian della Cavalla is described in my book “Passeggiate a Levante (Walking, hiking along Eastern Liguria)”.

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DARIO MODENA, pittore genovese dei Nativi Americani – A Genoise Native Americans painter

Molti pittori hanno consegnato alla storia gli usi e costumi dei Popoli Nativi Americani. Uno su tutti, George Catlin che abbandonò una brillante carriera di avvocato per passare la sua vita a dipingerli.

Noi li conosciamo più comunemente come “Indiani”. Questo termine dovrebbe essere dimenticato o diventare desueto perché a loro non piace proprio. Scrivo dalla terra del grande navigatore Cristoforo Colombo che per primo, nel 1492, raggiunse le loro terre. Egli passò alla storia proprio per questa scoperta ma in effetti neanche lui sapeva quello che stava facendo. Infatti non era proprio sua intenzione arrivare nelle loro terre, e se avesse potuto prevedere quanto sarebbe successo in seguito alla sua scoperta, forse avrebbe evitato…

Non sono molti i pittori che hanno scelto di raffigurare i Nativi Americani anche perchè nella nostra bella terra di Liguria tutti sono giustamente attratti dai riflessi cangianti del mare, dai colori dei molti paesi e usi delle popolazioni della costa o dalle sfumature dei boschi dei paesi dell’entroterra. C’è però un pittore genovese, Dario Modena che ha scelto invece di dipingere le praterie nordamaericane, i paesaggi dei Nativi, ed i loro usi e costumi. Conosciuto ed apprezzato in molte esposizioni e mostre mi sono piaciuti particolarmente alcuni suoi quadri ed ecco una scelta con alcune foto. A più di qualcuno porteranno delle emozioni di certi anni…

Nel Genovesato si celebra d’estate una bella festa, dedicata ai nativi americani, nei pressi del monte più famoso di Genova nel parco omonimo dell’Antola vicino a Casa del Romano. I dettagli della prossima si possono trovare sull’interessante sito di Hunkapi

“La mia cultura dava valore all’amicizia e alla compagnia, e non guardava alla privacy come a una cosa cui tenersi aggrappati, poiché la privacy costruisce muri su muri e promuove la sfiducia.” (Capo Dan George)

(foto di Dario Modena per gentile concessione dell’autore)

Many painters have given to the history the habits and customs of Native American Peoples. One of all, George Catlin, abandoned a successful career as a lawyer to spend his life to paint them.
We know them more commonly as “Indians”. This term should be forgotten or become obsolete because they do not like it at all. I write from the land of the great navigator Christopher Columbus who first, in 1492, reached their land. He became famous for this discovery, but he did not even knew what he was doing. In fact it was not his intention to arrive in their lands, and if he could predict what would have happened after his discovery, he would have perhaps avoided…

There are not many artists who have chosen to depict the Native Americans because even in our beautiful region of Liguria  they are mainly are attracted by the changing reflections of the sea, by the colors of the many villages of the coast or by the nuances of the woods. There is, however, a Genoese painter Dario Modena, who has chosen to paint the North America Native landscapes and customs. He is known and appreciated in many exhibitions and shows and I liked some of his paintings so here is a a particularly choice with some photos. To more then one they will bring back emotional feelings of gone by years…

On Summer a feast is dedicated to the Native Americans, near Antola mount the most famous mountain of Genoa in the park near Casa del Romano. The details of the next one can be found on the interesting Hunkapi site.

(photo by Dario Modena, with kind permission of the author)

“My culture and friendship gave value to the company, and did not look like to privacy a thing which hold on, because the privacy build walls of walls and promotes distrust” (Chief Dan George)

PASSEGGIATE A LEVANTE Vobbia il Castello della Pietra

PASSEGGIATE A LEVANTE Vobbia il Castello della Pietra - the Castle of the Stone
PASSEGGIATE A LEVANTE Vobbia il Castello della Pietra - the Castle of the Stone

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Vobbia è forse quasi sconosciuta al di fuori del genovesato. Non è così per il suo Castello della Pietra che, unico nel suo genere, è costruito tra due torrioni di conglomerato, e domina e controlla la viabilità della valle da tanti e tanti secoli…

Vobbia is perhaps almost unknown outside of the Genoese area. Not so with its Castle of the Stone which is unique in its kind. It is built between two towers of the conglomerate, and it dominates and controls the viability of the valley since very ancient times…