10 anni Anniversario della scomparsa del Prof. Pierleone Massajoli, un grande amico e studioso della comunità brigasca e della cultura dei monti del Ponente della Liguria. Sul blog di Trucioli (1a parte + link alla 2a parte)

È ormai prossimo l’anniversario dei 10 anni († 20 10 2011) dell’assenza del Prof. Pierleone Massajoli. Torinese, ma ligure d’adozione, fu studioso e grande conoscitore soprattutto della cultura della terra brigasca. Egli però non fu solo questo perchè, tra i molti interessi, si occupò di cultura e antropologia Americana e India, ed anche di culture di stati singoli come Jugoslavia e Sardegna.
Mi fa quindi piacere tracciare un ricordo del tempo, 10 anni circa, nei quali ho avuto il piacere di conoscere lui e la sua famiglia e l’onore di collaborare con lui alla redazione della rivista R’ Ni d’Aigura (“Il nido d’aquila”, rivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Marittime, Montane e dell’Appenino Ligure fondata nel 1983) e all’attività dell’omonima omonima Associazione Culturale.


Ricordo come fosse ieri quando, una sera del 1998, gli telefonai chiedendogli se gli avrebbe fatto piacere pubblicare sulla sua rivista alcune mie foto di un viaggio a Triora, Realdo, Verdeggia e della mia escursione a piedi fino alle cime del Monte Saccarello nell’ambito del mio progetto fotografico “Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri” (che verrà poi pubblicato sulla guida ufficiale della Camera di Commerico di Genova).

La permanenza a Triora e Realdo mi aveva fatto conoscere posti unici e affascinanti ed anche scoprire una rivista che si occupava di queste zone. Ebbi quindi l’occasione di leggerne un numero e la mia attenzione venne subito attirata dalla semplice grafica in bianco e nero e dalla tipologia ddegli articoli, molti dei quali mi permisero di conoscere a fondo la cultura e le zone che stavo attraversando ed impararne la loro storia.
Egli ne fu entusiasta e mi propose subito di collaborare al Centro Studi della Rivista, se l’avessi gradito, con mie fotografie ed articoli e ringraziandomi per la disponibilità.
Io mi misi a disposizione dedicando una parte del mio tempo, quando libero da impegni, e da allora ci siamo incontrati molte volte sia per qualche gita insieme, sia per impostare gli articoli per la redazione della rivista in quanto, avendo egli saputo che lavoravo nel campo informatico e grafico, gli avrebbe fatto piacere che la riorganizzassi, in chiave un po’ più moderna, sempre restando con la stampa rigorosamente in Bianco e Nero come ormai si erano abituati i molti affezionati lettori. Ed infatti, oltre che alla rivista mi dedicai anche alla realizzazione di un sito (le cui pagine sono ormai oggetto da archivio e con una parte di esso ancora visibile al link con https://web.archive.org/web/20091121010734/http://www.liguri.net/portappennini/rnidaigura.htm# ) e di un blog ( https://rnidaigura.blogspot.com/ ) sempre con l’attenzione di accrescere l’interesse per la rivista ed a supporto dell’attività editoriale e promozionale della stessa.

Ebbi così l’occasione di entrare in contatto con molti poeti e scrittori, storici, disegnatori e fotografi, famosi sia a livello ligure ma anche nazionale ed internazionale. Furono molti gli Autori e le Autrici che contribuirono alla rivista nel corso degli anni, ebbi l’occasione di conoscerne diversi di persona e con alcuni di essi di avere anche il piacere della loro amicizia. Molti interessanti articoli furono pubblicati, come ad esempio di (in ordine alfabetico e mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno): Mauro Balma, Werner Bätzing, Maria Antonietta Beringheli, Attilio Giuseppe Boano, Paola Boschieri, Caterina Bottero Marro, Massimo Brizzolara, Enrico Calzolari, Giorgio Casanova, Marco Cassioli, Fabio Costa, Nicola Farina, Luigi Felolo, Ippolito Edmondo Ferrario, Giovanni Ferrero, Guido Ferretti, Werner Forner, Patrizia Gavagnin, Paolo Giardelli, Giovanni Meriana, Jacques Giusto E Jacques Guido, Lorenzo Lanteri, Maurice Mauviel, Sara Medica, Roberto Moriani, Sandro Oddo, Paolo Bruno Olindo, Pastorelli di Briga, Nillo Rebaudo, Diego Rossi, Cristina Sala, Annibale Salsa, Sandro Sbarbaro, Giulia Petracco Siccardi, Gabriella Stanchi e Marina Tranchina.
Ebbi anche l’occasione, oltre che come autore di articoli e fotografie, di impaginare i disegni dei molti artisti collaboratori della rivista. Ogni numero era un po’ una nuova emozione man mano che mi arrivavano, tramite il Prof. Massajoli o via mail gli articoli, i disegni e le foto e soprattutto era importante la composizione della copertina che aveva spesso un disegno a tema montanaro/pastorale inviato quasi sempre dalle artiste Elena Pongiglione o Etta Lanza. Altre opere furono inviate da artisti e disegnatrici come Vanda Chiappero, Desana, Paola Fossati, Pola Lodesani, Niccoli, Paola Pastura, Leo Pecchioni, Ivy Pelish, Sara Pettinari, Ilaria Pilastro, Paola Trebini. Altri contributi particolari furono pubblicati da fotografie e/o notizie dal regista Richard Blank o dal climber Mario Nebiolo. Solo in un’occasione venne pubblicata in copertina una fotografia e per un’altra c’era già pronta un’altra foto ma non ci fu più il tempo per un nuovo numero insieme. Solo in un’occasione venne pubblicata in copertina una fotografia e c’era già pronta un’altra foto, ma non ci fu più il tempo per un nuovo numero insieme.
La rivista era anche l’occasione per la presentazione di libri sulla cultura alpina in generale e di molti dei lavori per la cultura brigasca che lo impegnarono per anni come ad esempio il Dizionario uscito in diversi volumi. Il nome dato ai “Brigaschi” deriva dalla cittadina di Briga Marittima, ora in Francia, da cui emigrarono molti abitanti per ragioni economiche, politiche e forse religiose, tra il XV e il XVI secolo. La rivista aveva, nei primi numeri le diciture “R Nì D’Áigüra“ e “A Vastéra” Uniun de Tradisiun brigasche con il simbolo della “Rosa dei Pastori” che per i Brigaschi è “A rösa di pastùu”.
E questo un motivo ricorrente, intagliato nei collari delle pecore, nelle scatole per il formaggio e della buonissima toma da pecore brigasche che si può trovare anche ad Albenga, o in rappresentazioni in pietra, come portali, chiese, stipiti. Esso rappresenta probabilmente la ruota del sole ed è considerato di buon augurio. Il simbolo era in uso da anni prima che fosse adottato da un partito nazionale, poiché all’epoca non si pensava a registrare i marchi. I paesi Brigaschi sono 2 in Liguria, entrambi in provincia di Imperia: Realdo (Rêaud), frazione del comune di Triora (fino al 1947 frazione di Briga Marittima) Verdeggia (Vërdegia), frazione del comune di Triora. Essi sono 5 nel Piemonte e tutti in provincia di Cuneo: Briga Alta (Briga Àuta) comune composto delle frazioni di Carnino (Carnin) Upega (Üpëga) Piaggia (A Ciagia) Viozene (Viusèna), ed una frazione del comune di Ormea. Altri sono in Francia: La Brigue (fino al 1947 Briga Marittima, dal 1947 al 1976 La Brigue de Nice, in brigasco Ra Briga, in ligure Briga, in piemontese Briga) inclusa la frazione Morignole (fino al 1947 Morignolo, in brigasco Morignoo). In alcuni numeri comparirà nell’intestazione anche la croce occitana, simbolo di appartenenza dei Brigaschi all’identità occitana e legata alla grande famiglia dell’area franco-piemontese.

Tra i viaggi fatti insieme ricordo quando andammo ad Armo, paese montano dell’Alta Valle Arogna in provincia di Imperia, per un concorso di poesia “Pochi ma boi” e la presentazione della rivista. Seguimmo le attività della giornata come la processione della tradizionale Festa della Madonna e conoscendo molte persone del paese. Ricordo un altro viaggio fatto a Mendatica, in occasione della Transumanza, nel quale feci molte foto durante le manifestazioni tradizionali, che vennero poi pubblicate sulla rivista. Mi parlò infine di questo film in corso a Balestrino (Inkheart La leggenda di cuore d’inchiostro) e per il quale voleva farmi conoscere alcuni dei personaggi coinvolti, visto che la produzione era inglese e sapeva che io avevo lavorato a lungo in Inghilterra. Ma non ci fu il tempo, anche perchè in quel periodo ero impegnato nel mio lavoro fotografico che mi portava a viaggiare spesso nel Levante Ligure.
Per un altro viaggio mi fece scoprire molte delle belle zone della Val Roja, anch’esse piene di intrecci culturali a cavallo di Francia e Italia con le storie di paesi divisi dalla guerra e poi dai trattati che li fecero cambiare in diversi casi, lingua e nazione.
Purtroppo il tempo non ci permise di andare insieme a Realdo, il suo luogo “magico” del quale mi parlava spesso e dove amava trascorrere lunghi periodi di svago e di studio, e nel quale avrebbe voluto farmi da “speciale” guida, dato che io avevo esplorato quei luoghi e che lui aveva saputo farmi appassionare a questo particolare Ponente Ligure, anche se poi il mio libro sarebbe stato per l’altro versante della Liguria nelle “Passeggiate a Levante” e che gli sarebbe comunque piaciuto.
Un giorno mi comunicò che non avremmo più avuto occasione di continuare la rivista insieme e mi dispiacque molto al pensiero di quello che poi avrebbe potuto succedere e me ne rattristai molto. Anche per questo suo entusiasmo che mi aveva ormai contagiato ho continuato ad interessarmi alla ricerca della cultura ligure soprattutto dei monti, percorrendoli per molti chilometri e facendo altre molte conoscenze come avrebbe voluto che io continuassi a fare, anche se non più per la sua bella rivista in Bianco e Nero.

> Descrizione con foto sul Blog di Trucioli

> Link a R Ni d’Aigura I miei articoli Le fotografie (estratto dei 10 anni)

> Link alla 2a parte su Trucioli, Blog della Liguria e Basso Piemonte

Luoghi Abbandonati I FORTI dello SBARRAMENTO di ZUCCARELLO Liguria di Ponente sul Blog di Trucioli

Alcune delle vie di comunicazioni importanti tra la Liguria ed il Piemonte sono quelle che passano attraverso la Val Neva e la Val Pennavàire.
A guardia di questi importanti passaggi vennero costruiti quattro forti: Il FORTE CENTRALE, il FORTE di MONTE ARENA, il FORTE di ROCCA LIVERNA’ ed il FORTE di POGGIO GRANDE.
I forti sono molto interessanti anche come mete di passeggiate e/o escursioni e sono facilmente raggiungibili…

Descrizione con altre foto sul Blog di Trucioli

Il FORTE CENTRALE era il più importante perchè costruito sulla strada che porta da Albenga a Garessio attraverso il Colle di San Bernardo lungo l’Alta Via dei Monti Liguri. Il FORTE CENTRALE è raggiungibile in macchina da Albenga e la strada passa proprio nel mezzo delle mura del forte del quale ad oggi rimangono solo alcuni locali come il corpo di guardia, il ponte sul Neva, un tempo di tipo levatoio, parte del fossato, feritoie… Il resto è stato distrutto per la necessità di far spazio alla grande cava costruita nei pressi.
Da queste parti il generale Massena (protagonista anche dei Forti di Genova…) stabilì il quartier generale per la Battaglia di Loano… Qui nacque e visse la bella Ilaria del Carretto (Zuccarello, 1379 – Lucca, 1405) figlia del marchese di Zuccarello, celebrata in un monumento in bronzo all’ingresso di Zuccarello e in quello famoso di Jacopo della Quercia a Lucca… sempre qui c’è il castello dei Clavesana, passato alla famiglia dei Del Carretto ed in seguito alla Repubblica di Genova. Poco distanti ci sono diverse pareti per arrampicata frequentate da climbers che arrivano da tutta Europa.

Il FORTE di MONTE ARENA rimane sopra il Forte Centrale ed è raggiungibile sia dalla cava sopracitata che da un percorso escursionistico facente parte del Sentiero Liguria. La strada è in parte sterrata ed in parte asfaltata (guidare o camminare con molta attenzione perchè sono entrambe, per lunghi tratti, sopra dei cigli di cava…). e attraversa una bella pineta con sopra i resti di uno dei castelli dei marchesi di Clavesana che porta a Castelbianco ed alle sue frazioni di Vesallo Veravo, Oresine e Colletta. Quest’ultimo era un Luogo abbandonato o Ghost Village a seguito del terremoto del 1887. Qui ebbi l’occasione di fotografare l’ultimo abitante sulla porta dell’attuale locanda. Colletta è stato recuperato e trasformato poi negli anni ’80…’90 in un luogo un all’avanguardia (per allora) nelle comunicazioni a livello abitativo privato e pioniere di quello che è oggi definito Smart Working. Il Borgo è oggi inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Altri percorsi su sentieri portano al forte come gli anelli o sentieri di Monte Arena. Una passeggiata fra storia e natura che, con panorami su due delle valli albenganesi di maggior suggestione, permette di camminare tra i monti del territorio ligure a pochi passi dal mare.
Il forte, di difficile visibilità ad occhio nudo dalle valli circostanti è ormai una struttura difensiva quasi totalmente interrata e fu costruito sul tratto finale della catena montuosa che divide la Val Neva dalla Val Pennavàire. Esso aveva tre piazzole con sei cannoni e due mortai ed è oggi quasi seminascosto dalla vegetazione. Un osservatore attento potrebbe però notare alcuni particolari interessanti come una ciminiera in ferro, una galleria scavata nel terreno, feritoie, tratti di mura seminterrati…
Esso sarebbe composto da un primo piano con 15 stanze collegate tra di loro da un lungo corridoio/cunicolo che si sviluppano per circa 200 m con altri 2 piani sotterranei che però non sono accessibili, interrati perchè probabilmente danneggiati e/o distrutti dai tedeschi in ritirata nel 1945.
Il forte è stato ceduto dal Demanio Militare al Comune di Zuccarello che dovrebbe valorizzarlo ai fini di una fruizione turistica per escursionisti, bikers, e turisti interessati alla storia ed alle bellezze di questi luoghi.

Il FORTE di ROCCA LIVERNA’
La Rocca Livernà è un’elevazione dell’interessante e spettacolare massiccio del Castellermo (o Peso Grande) e sovrasta la Valle Arroscia, la Piana di Albenga, e le valli Pennavaire e Neva. Fu proprio per questa sua posizione che divenne sede di alcune opere militari di difesa ormai in rovina e visitabili liberamente. Il Forte di Rocca Livernà è ragggiungibile da Albenga, sia proseguendo per Arnasco e da qui con una sterrata, oppure o a piedi da Albenga per il caratteristico borgo medievale di Conscente, frazione di Cisano sul Neva, con il suo castello del XV secolo e situato presso la confluenza dei torrenti Neva e Pennavàire.
Al forte si può arrivare anche percorrendo una comoda ed antica mulattiera di costruzione militare ed anche eventuali sentieri di collegamento per una salita più rapida.
La rocca si affaccia sulla Val Pennavàire proprio di fronte alla già citata cava del monte Arena. All’arrivo si supera una garitta in pietre a secco e dopo un tratto che costeggia un fossato si arriva all’entrata della Batteria di Rocca Livernà (482 m). La fortificazione fu costruiita tra il 1881 e il 1897 sulle rovine di un preesistente castello; era composta da cinque piazzole per artiglieria per due cannoni, comprendendo anche un livello inferiore che collega tra di loro altri locali. All’interno del forte è possibile usufruire di un’area picnic. Proseguendo lungo un sentiero militare si arriva sulla vetta della Rocca Livernà (553 m).
Essa venne costruita come struttura di appoggio e protezione del fondovalle col compito di impedire eventuali attacchi verso il Piemonte attraverso il Colle di San Bernardo di Garessio. In realtà questa costruzione, così come tutte le altre simili erette nel Ponente Ligure come ad esempio nell’area del Colle di Nava o in quella del Colle del Melogno, non fu interessata da episodi bellici di rilievo poichè nel frattempo l’evoluzione delle tecniche militari tra fine ‘800 e inizio ‘900 le resero obsolete poco tempo dopo dalla loro messa in servizio, nonostante il grosso impegno di spesa di denaro pubblico per la loro costruzione.

Il FORTE di POGGIO GRANDE.
Il Poggio Grande (813m s.l.m.) è raggiungibile in macchina fino al Santuario di Balestrino e poi con un tratto a piedi oppure con escursioni da Balestrino, Cisano sul Neva, da Peagna di Ceriale, ed altri percorsi.
La pianta della struttura è poligonale, ed è parzialmente interrata e circondata da un fossato rivestito di muri a scarpata e con le postazioni per l’artiglieria separate ricoperte da un manto erboso. Il forte è al centro della spianata. La facciata si presenta con archi in cotto agli ingressi dei locali dove, in alcuni casi, sono ancora visibili le scritte delle destinazioni d’uso originali. La costruzione del forte venne terminata nel 1897 e dalla posizione dominante sulla sommità di Poggio Grande (detto anche dei “Due Fratelli”), su tutte le valli circostanti aveva il compito principale di proteggere da eventuali attacchi di eventuali nemici dal mare. Da qui nelle giornate limpide è possibile vedere anche i monti della Corsica. La costruzione è imponente e si può comprenderne appieno la grandezza percorrendo la zona perimetrale sommitale e, considerata la posizione dominante, capirne l’importanza strategica.
Il santuario di Balestrino è meta di numerosi pellegrinaggi e venne costruito a seguito delle testimonianze di Caterina Richero, abitante in una delle frazioni, sull’Apparizione della Madonna il 5 ottobre 1949 all’età di nove anni, che sarebbe apparsa sulla vetta del Monte Croce. Attualmente è in corso la costruzione di un edificio più grande, onde ricevere il sempre maggior numero di pellegrini provenienti anche dall’estero. Nei sentieri intorno che portano al mare anche dal Monte Acuto (748m s.l.m.) ci sono ampi prati-pascoli con alcune caselle dei pastori molto ben conservate perchè fino a non moltissimi anni fa questo era anche un percorso di transumanza del bestiame che veniva portato a valle a Ceriale e ad Albenga nel periodo invernale.
Il forte è stato oggetto di una ristrutturazione parziale per farne una sede a fini escursionistici e per corsi ambientali. Del forte è ancora visibile l’insegna principale con il nome e, verso sera è possibile incontrare molti animali del bosco che risalgono dai luoghi di abbeverata dai torrenti o corsi d’acqua dalle vallate circostanti.

NOTA IMPORTANTE: questi forti, 3 dei quali in località abbastanza isolate, presentano, in alcuni casi, locali spesso in posizioni precarie. Prestare sempre molta attenzione nei percorsi principali e limitrofi. Non entrare da soli nei locali che potrebbero presentare – accessibii e non di proprietà privata – e informare sempre una persona di fiducia sui percorsi o mete scelte. Informarsi eventualmente anche presso le istituzioni di competenza dei luoghi citati, presenti anche sul web, per eventuali problematiche di accesso alle strade e/o ai siti.

Alcune note e info storiche da:
“Passeggiate a Ponente” di Giancarlo Ascoli e Ferdinanda Fantini ed. Blu, Torino 2007.
Alcuni siti istituzionali delle località citate.
wikipedia.org
luoghiabbandonati.it

Music CHARLIE WATTS dei Rolling Stones SE N’È ANDATO…

Un giorno molto triste… se n’è andato #Charlie Watts il batterista dei #RollingStones… “Satisfaction”, “Paint it black”, “Gimme shelter”, “You Can’t Always Get What You Want”, “Time is on my side”, “Ruby Tuesday”, “Love in vain“, “Con le mie lacrime“, “Angie” my loving song… all generation hymns… Ciao Charlie R.I.P. … “Peace, Peace, he is not dead, he doth not sleep – He hath awakened from the dream of life“(Percy Bysshe Shelley)…

A very sad day… #Charlie Watts #RollingStones drummer has passed away… “Satisfaction”, “Paint it black”, “Gimme shelter”, “You Can’t Always Get What You Want”, “Ruby Tuesday”, “Love in vain”, “Time is on my side”, “As tears go by“, “Angie” my loving song,… all generation hymns… Ciao Charlie R.I.P. … “Peace, Peace, he is not dead, he doth not sleep – He hath awakened from the dream of life” (Percy Bysshe Shelley) …

Knebworth 1976 Festival … waiting for the Rolling Stones
Knebworth 1976 Festival … waiting for the Rolling Stones
Knebworth 1976 Festival … waiting for the Rolling Stone
Knebworth 1976 Festival … The Rolling Stones are playing…
Knebworth 1976 Festival … The Rolling Stones are playing…
Knebworth 1976 Festival … The Rolling Stones are playing… till dark…

Luoghi Abbandonati LA BASE DI PIAN DEI CORSI Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri sul Blog di Trucioli

Alla (ri)scoperta di luoghi abbandonati della Liguria: uno dei luoghi più “intriganti” che hanno sollecitato i desideri fotografici di molti UrbEx e non, c’è certamente la famosa base militare di Pian dei Corsi a Calice Ligure sulla cima di una vetta alta 1.028 m.s.l.m. e a pochi chilometri dalla costa.

Oggi gli edifici sono meta di escursionisti, bikers, camminatori e frequentatori vari ma per lungo tempo tutta l’area era interdetta ed avvolta nel mistero.
Il Piano dei Corsi è un monte sul crinale fra la valle della Bormida di Mallare a nord e la valle del torrente Porra, che sfocia nel Mar Ligure a Finale Ligure e si trova in una deviazione che si diparte dalla tappa 15 dell’Alta Via dei Monti Liguri, quella che va dal Colle del Melogno alla Colla di San Giacomo.
La sommità fu per lungo tempo una base militare con molti “segreti” sulla destinazione d’uso. Chi parlava di cunicoli sotterranei, di alloggiamenti di missili, (veri o presunti…), di apparecchiature e sistemi d’arma o elettronici particolari al centro di trame da vera e propria guerra fredda”.
Si vociferava anche che la base avesse anche gallerie sotterranee collegate con i monti di fronte e un accesso diretto al mare per eventuali sommergibili.

In realtà sembra ormai accertato che fosse solo un centro comunicazioni che ospitava antenne radio per i collegamenti tra le unità della sesta flotta del Mediterraneo e la Germania. E infatti poco distante c’è ancora la la pista di atterraggio per gli elicotteri e le grandi piazzole in cemento che reggevano grandi parabole trasmittenti-riceventi. L’accesso era talmente proibito che neanche le forze dell’ordine italiane potevano entrare (almeno ufficialmente).
Coloro che potevano avere accesso, ad esempio per lavori di manutenzioni, avevano dei permessi speciali con l’ordine poi di rispettare il segreto più assoluto.
La base che è stata smantellata agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso sorgeva su precedenti postazioni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Oggi alcuni cartelli la indicano (un po’ pomposamente…) come “Wind Farm” (“Fattoria del vento”) ed infatti alcune pale eoliche sono state installate per produrre energia “pulita” a discapito però di un nuovo landscape (panorama) forse un po’ invasivo.
L’area è oggi aperta al pubblico ed ogni tanto c’è anche qualche festa più o meno autorizzata o qualche “battaglia” di appassionati di soft-air.
Tutta la zona è stata “bonificata” da vecchi macchinari come generatori, quadri elettrici, ringhiere metalliche… che potevano rivelarsi pericolose ma occorre ugualmente prestare attenzione perchè qualche situazione di pericolo, ad esempio di caduta in qualche fossa, potrebbe presentarsi all’interno di alcuni locali.

Un complimento va ai vari artisti/writers e/o autori di graffiti vari, alcuni dei quali interessanti e che rallegrano un po’ il posto che in giornate nuovolose e di temporale ha un certo fascino da film horror.
Nelle belle giornate invece i panorami spaziano sui monti circostanti con fitti boschi, fino alla costa e al mare
Poco distante un cippo commemorativo è stato messo dall’ANPI a ricordo dei gravi fatti accaduti nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 1945 quando 11 partigiani di Calice vennero uccisi.
Altre info sul blog di Trucioli

Itinerario Liguria PEAGNA DI CERIALE Rassegna dei Libri di Liguria lungo La Via Iulia Augusta sul Blog di Trucioli

Peagna è un piccolo borgo sulle alture di Ceriale in provincia di Savona. Passava da queste parti l’itinerario dell’Antica Via Iulia Augusta. Fu lungo questa strada che i romani proseguirono per il loro trionfale cammino di conquista verso le Gallie e la Spagna…
Anni fa era ancora possibile trovare qualche contadino, a cui, chiedendo della storia della zona, raccontasse che ancora capitava di trovare qualche rudere o piccoli reperti a testimonianza del loro passaggio…
Ed è del 2014 la ricorrenza del Bimillenario della sua costruzione, essendo essa stata iniziata tra il 12 e il 14 a.C. L’imperatore era allora Giulio Cesare Ottaviano Augusto e da lui prese il nome la strada che volle costruire per collegare Piacenza ad Arles… e la sua apertura fu possibile perchè i romani avevano conquistato le Alpi Marittime e vinto le temibili, anche per loro, tribù dei Liguri.
Il nome di Peagna sembra derivi proprio dalla sua posizione lungo l’antico percorso perchè ha origine da “peda mea” ovvero transito, passaggio o guado. Poco lontano dal centro della frazione c’è l’antica fonte Anthia e secondo la tradizione il borgo accolse gli abitanti della vicina frazione di Capriolo che dovettero fuggire, nel tardo medioevo, per un’invasione di formiche rosse (la stessa sorte toccò all’antico nucleo nascente dell’odierna Alassio sempre lungo il percorso della ‘antica Via Iulia Augusta).
Dopo la chiusura dell’unico negozio la frazione, che è raggiungibile da Ceriale in pochi minuti, sembrava destinata ad un declino che avrebbe potuto farla diventare uno dei Luoghi Abbandonati del nostro entroterra. Fortunatamente la vicinanza al mare, i terreni circostanti utilizzati a coltivazione, la quiete ed il silenzio del paesaggio circostante, fecero in modo che, a poco a poco, venisse “riscoperta” da molte persone.

Uno degli antichi edifici è utilizzato come sede dell’Associazione degli “Amici di Peagna” che cura La “Rassegna dei libri” nella Casa Girardenghi. La rassegna, con mostre e serate culturali a tema, aveva molti ospiti interessanti e spesso anche famosi, che la fecero conoscere sempre più in ambito regionale, nazionale ed internazionale. Molte case sono state restaurate, sono stati costruiti un parcheggio ed un luogo per rappresentazioni teatrali all’aperto.
La chiesa parrocchiale restaurata durante i 60 anni da parroco di don Fiorenzo Gerini (l’antica chiesa dedicata a S. Giovanni Battista è atigua) con la sua bella facciata dà sulla piazzetta pedonalizzata. Uno dei vecchi frantoi è diventato un B&B e lo spazio delle serate culturali è oggi diventato l’Auditorium dedicato all’amico Gianfranco Ascoli che per anni, insieme alla moglie Ferdinanda Fantini, fu uno dei promotori più attivi di tutte le manifestazioni culturali del borgo; insieme al Presidente Prof. Franco Gallea (vera memoria storica della Liguria ma non solo…), all’allora Vicepresidente Craviotto, molti altri e patrocinata dal Comune di Ceriale. Quanto tempo è passato da quelle serate insieme. Le prime volte ci andai anche con mio cognato Giovanni che pensava proprio di venire ad abitare nel borgo. In una delle serate, quella del 2003 feci una mostra fotografica con una presentazione multimediale (una novità per allora) ed alcuni interventi insieme all’amico scrittore Ippolito Edmondo Ferrario che più tardi mi avrebbe ben descritto come il fotografo “Selvadego” dei monti liguri nel suo bel romanzo “Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena”.

Le case e le stradine di Peagna sono quasi tutte pedonali e tutto è tranquillo e tipicamente caratteristico del borgo ligure, con le sue creuze con panorami sul mare da prestarsi bene come set di un film.
È possibile la visita anche di un museo di importanti reperti fossili trovati nel vicino Rio Torsero. La frazione fu anche interessata dalle invasioni dei Saraceni ed ogni anno la Sagra dei Turchi è uno degli avvenimenti principali a ricordo di quei fatti antichi.

Peagna è interessante anche per gli amanti di escursioni, e trekking in quanto è un ottimo punto di partenza per delle belle passeggiate di interesse storico, paesaggistico ed ambientale come ad esempio, la più bella a mio parere, che porta al Santuario di Monte Croce o di Balestrino, dove narrano le cronache, apparve la Madonna, e dalla quale si può godere della vista panoramica sull’antico borgo abbandonato e volendo proseguire, che porta poi al forte di Poggio Grande, un tempo oggetto di parziale restauro ma oggi, de facto, un Luogo Abbandonato dove però verso sera è possibile incontrare la fauna dei boschi composta da agili e fuggenti caprioli. Altra passeggiata interessante è quella che porta alla Valle del Rio Ibà.
Consiglio di andare a Peagna al tramonto perchè il crepuscolo rende il luogo più suggestivo e dalle immediate alture si può avere un panorama unico verso l’isola Gallinara e sui monti circostanti.
Altre info sul blog di Trucioli

La strada aperta dai romani per le Gallie e la Penisola Iberica

Buona lettura e visione da un Socio Onorario degli “Amici di Peagna” e creatore del primo sito web della “Rassegna dei Libri di Liguria” (design & online per oltre 10 anni…)

Luoghi Abbandonati A PROPOSITO DI ITALIA CAMPIONE D’EUROPA 2020… LA PUERTA DEL SOL DI ALASSIO QUANDO NEL 1982 LO FURONO DEL MONDO sul Blog di Trucioli

A proposito di celebrazioni calcistiche, visto l’eccellente risultato degli Azzurri guidati dal Mancini allenatore dei Campioni d’Europa, non possono non venire alla mente anche i Campioni mondiali del 1982 di Bearzot.

Fu proprio all’“Hotel Restaurant” Puerta del Sol di Alassio andarono in ritiro, prima di partire per il più importante torneo calcistico del mondo. Questo bel grande complesso è stato poi abbandonato e in queste foto si vedono
alcuni degli aspetti del degrado negli anni…Le costruzioni con le loro particolarità architettoniche e paesaggistiche sono particolarmente affascinanti… e già si narra di qualche leggenda del fantasma di una bambina che sarebbe caduta…
che si aggirerebbe tra le varie stanze degli edifici con i profili merlati del complesso… all’imbrunire o in piena notte quando, con la luna piena le terrazze con quel che resta delle vetrate riflettono i raggi lunari che si prolungano sul mare…
Vai al link di trucioli.it per il testo completo e altre foto…

Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri LE ALPI LIGURI E LE SUE BELLEZZE NASCOSTE sul blog di Trucioli

Dal Blog coordinato dal bravo giornalista Luciano Corrado: “Il parco naturale regionale delle Alpi Liguri compie un altro passo per ottenere la Carta Europea per il turismo sostenibile nelle aree protette, la certificazione permette agli Enti gestori delle aree protette europee di ottenere e certificare una migliore gestione del territorio nell’ottica di un turismo sostenibile”. vai al link di trucioli.it per il testo completo e altre foto…

Le cascate dell’Arroscia in versione primaverile con acqua abbondante per lo sciogliersi delle nevi…
I monti Toraggio e Pietravecchia
Il forte “abbandonato” Bellarasco al Col di Nava.
La gola delle Fascette
La Festa della Transumanza a Mendatica
L’allevatore di Pecore Brigasche Lo Manto
Il monte Saccarello, il più alto dell’Alta Via dei Monti Liguri e della Liguria con i suoi 2200 m s.l.m.

Il monte Saccarello con la statua del Redentore

Montegrosso Pian latte
Realdo paese Brigasco e vero Nido d’Aquila
Triora

Montegrosso Pian Latte, alcune delle persone volontarie che organizzano la bella sagra annuale con i personaggi tipici a grandezza naturale.

La striscia di strada sterrata che porta alle malghe nei pressi del Colle del Garezzo.
Le cascate dell’Arroscia in versione invernale.

Luoghi Abbandonati POILAROCCA PAESE ABBANDONATO sul blog di Trucioli lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

Poilarocca, uno dei più affascinanti Luoghi Abbandonati e Ghost Village della Liguria di Ponente sull’interessante blog di Trucioli.it … e ci fu un tempo che aveva tante case, stradine, fontane, la chiesetta e il forno. Un reportage con Notizie e fotografie dalla località di Mamma Maria che qui visse fino a 104 anni e che fino a 97 non aveva avuto bisogno di un medico curandosi solamente con le erbe selvatiche del bosco… Vita e tradizioni d’altri tempi. … L’attività principale era la pastorizia che si svolgeva a 1400 m e fin su tra le malghe dei monti lungo l’Alta Via dei Monti Liguri… da Mendatica e su al monte Frontè e al monte Saccarello… con viste e paesaggi fino al Mar Ligure… ma era anche molto attiva lavorazione della terra per avere segale, grano, patate, rape… la raccolta di funghi e castagne…

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Luoghi Abbandonati CA’ DI FERRE’ E S. ANNA ALLE TAGLIATE – eMail a Trucioli

Una lettera pubblicata dall’interessante blog di Trucioli.it relativa ad un articolo di Danilo Bruno che ringrazio e con l’Appello al salvataggio di molti dei borghi antichi spesso diventati luoghi abbandonati ma che in molti casi potrebbero ancora oggi essere recuperati…

CA’ DI FERRÈ LA CHIESA
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CA’ DI FERRÈ LA CHIESA
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S.ANNA ALLE TAGLIATE LA CHIESA
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Passeggiate a Levante Luoghi Abbandonati SIESTRI DI NEIRONE citato da Dante nella Divina Commedia

“Intra Sïestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella”… inizia così la terzina in cui Dante Alighieri racconta l’incontro con Papa Adriano V dei Fieschi, nel XIX canto del Purgatorio. Siestri di Neirone è stata riconosciuta dall’Accademia della Crusca come il luogo di passaggio (o perlomeno di ispirazione forse dalle informazioni dalla nipote di Adriano, Alagia Fieschi, di cui era stato ospite)… della terzina del Sommo Poeta…
Oggi è uno dei Luoghi Abbandonati delle Passeggiate a Levante della Liguria lungo l’Itinerario dei Feudi Fliscani della Fontanabuona…
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“Intra Sïestri and Chiaveri, a beautiful stream begins” … thus begins the triplet in which Dante Alighieri tells of his meeting with Pope Adriano V dei Fieschi, in the nineteenth canto of Purgatory. Siestri of Neirone was recognized by the Accademia della Crusca as the place of passage (or at least perhaps inspired by information from Adriano’s granddaughter, Alagia Fieschi, of whom he had been a guest) … of the tercet of the Supreme Poet …
Today it is one of the Abandoned Places of the Walks to the East of Liguria along the Itinerary of the Feudi Fliscani della Fontanabuona …
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Passeggiata a Levante #13 Fioriture al Pian della Cavalla TRACCE DELLA PRESENZA DEL LUPO

Per gli amanti del Lupo… > Passeggiata al Pian della Cavalla, nel Parco dell’Antola a Fascia in Val Trebbia per la fioritura dei narcisi. Fiori pochi, in compenso… tracce di lupo/(lupi?)…

For wolf lovers…> A Walk to Pian della Cavalla, in the Antola Park near Fascia in the Trebbia Valley for the blossoming of the daffodils. Few flowers, but quite luckily … wolf tracks… / (wolves footprints?) …

se non si vede sul vs pc/cell/pad/media… cliccare sul link sotto

http://www.enricopelos.it/hike_tracks/passeggiate_a_levante_13_pian_della_cavalla_walk_by_enrico_pelos.mp4

Passeggiate a Levante ITINERARI AL TRAMONTO VERSO LA SERA… VERSO LA NOTTE

Le passeggiate iniziate con la nebbia dell’alba e proseguite nelle giornate con i forti, i luoghi e i paesi abbandonati, itinerari sui monti e sulle coste… stanno per terminare e siamo arrivati al tramonto, alla sera… alla notte…

1 passeggiate a levante della liguria #22 percorrere i sentieri per vedere i tramonti sulle chiesette dei monti LUNGO L’ISC Itinerario Storico Colombiano
2 passeggiate a levante della liguria #45 percorrere i sentieri per vedere e vivere la sera sul mare a Tellaro…
3 passeggiate a levante della liguria # percorrere i sentieri per fotografare la notte sul paesino più pittoresco della Liguria – quando c’è la neve – … il presepe nel presepe di Pentema…

… e così finiscono le Passeggiate a Levante fotografiche … per il momento… forse…

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The Slideshow https://youtu.be/Rbn_L0_CaAU

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Passeggiate a Levante ITINERARI AL TRAMONTO VERSO LA SERA…

Le passeggiate iniziate con la nebbia dell’alba e proseguite nelle giornate con i forti, i luoghi e i paesi abbandonati, itinerari sui monti e sulle coste… stanno per terminare e siamo arrivati al tramonto e alla sera… ad alcuni dei migliori tramonti…

1 Passeggiata a levante della Liguria #9…percorrere i sentieri dei Forti di Genova per arrivare tramonto al Forte di Monteratti
2 Passeggiata a levante della Liguria #45…Il sole sta per tramontare… sulla baia di Portovenere, sull’isola della Palmaria
3 Passeggiate a levante della Liguria #38 Tramonto sul mare alle Cinque Terre…

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Passeggiate a Levante ITINERARI AL TRAMONTO…

Le passeggiate iniziate con la nebbia dell’alba e proseguite nelle giornate con i forti, i luoghi e i paesi abbandonati, itinerari sui monti e sulle coste… stanno per terminare e siamo arrivati al tramonto… ad alcuni dei migliori tramonti…

1 Passeggiata a levante #15…tramonto sul lago del Brugneto dai monti della Valbrevenna…
2) Il sole sta per tramontare… sull’Alta Via dei Monti Liguri… nei pressi del monta Alpesisa…sul lago di Val Noci…
3 Tramonto sul mare da alcuni dei luoghi abbandonati dei manufatti bellici…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI DI STORIA POESIA LETTERATURA LEGGENDA…

Itinerari che ci portano nei luoghi dove è passata la storia, la poesia, la letteratura, la leggenda…

1 LA STORIA… passeggiate a levante della liguria #11 #12, al monte Antola… su questi monti e valli è passata la storia… a volte dolorosa… spesso ingiusta… sempre da ricordare…
2 LA POESIA… passeggiate a levante della liguria #23… in mezzo al Bosco delle Fate di Fontanigorda… luogo prediletto dal poeta Giorgio Caproni che lo cantò nella sua poesia “Ballo a Fontanigorda” del 1938… “Mentre per la pastura si sparge l’amaro aroma di una sera silvana…”
3 LA LETTERATURA… passeggiate a levante della liguria #45… a Tellaro… alla Baia di San Lorenzo… a Fiascherino dove visse e scrisse lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che qui scrisse alcuni dei suoi libri più famosi… qui visse anche Mario Soldati scrittore, giornalista, regista torinese che scelse Tellaro come suo “Buen retiro”…
4 LA LEGGENDA… passeggiate a levante della liguria #23…al monte Gifarco con la spada nella roccia di San Galgano… e il panorama spazia (nelle giornate limpide…) fino al mare… alle isole… della Gorgona, della Corsica… di Capraia… dell’isola d’Elba…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI… BORGHI ABBANDONATI.. PAESI ABBANDONATI… OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO VI

Itinerari che passano vicini a luoghi, frazioni, borghi e paesi abbandonati…

1 …in mezzo ai boschi…
2 …in mezzo ai boschi…
3 …in mezzo ai boschi…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI… BORGHI ABBANDONATI.. PAESI ABBANDONATI… OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO V

Itinerari che passano vicini a luoghi, frazioni, borghi e paesi abbandonati…

1 …in mezzo ai boschi…
…in mezzo ai boschi con gli sfondi dei monti innevati…
3 … con quello che resta di una casa abbandonata ad Arena…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI… BORGHI ABBANDONATI.. PAESI ABBANDONATI… OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO IV

Itinerari che passano vicini a luoghi, frazioni, borghi e paesi abbandonati…

1 …Come in Val Noci… con le piante che si stanno riappropriando del territorio…
…Come in Val Noci… con i tavoli da picnic…
3 … con quello che resta di una cucina abbandonata neanche tanti anni fa… come si può vedere dalla tipologia degli elettrodomestici…

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Passeggiate a Levante della Liguria FORTI DI GENOVA III…

Itinerari fotografici… tra i forti di Genova…

1 Passeggiate a Levante della Liguria #9 Percorrere i sentieri di monte per arrivare all’imponente forte di Monteratti che dai suoi 560 s.l.m. domina molti accessi alla città di Genova… edificato tra il 1831 e il 1842 dal Governo Sabaudo fu un tempo prigione e magazzino ed oggi è uno dei luoghi abbandonati più grandi del territorio e meta di trekking da varie località…
2 Passeggiate a Levante della Liguria #9 Il Forte Diamante sul monte omonimo (667 s.l.m.) è forse il più bello da raggiungere, tra quelli nelle immediate vicinanze di Genova (in realtà il forte è nel comune di Sant’Olcese), sulla panoramica ma ripida serpentina dal sentiero che parte dal Righi, (passa da queste parti la RigAntoCa con i suoi runners…) o dalla salita di Trensaco (anche con il trenino di Casella) o ancora dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico Genovese… Esso fu eretto tra il 1756 e il 1758 a difesa dell città insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore, Puin, e Sperone… Fu da queste parti che venne ferito ad una gamba il poeta e capitano Ugo Foscolo negli scontri tra austriaci e francesi nel 1800…
3 Passeggiate a Levante della Liguria #9 Percorrere i sentieri di monte per arrivare alla torre abbandonata di Granarolo… antico borgo contadino e, un tempo, luogo di villeggiatura di genovesi benestanti…

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Passeggiate a Levante della Liguria FORTI DI GENOVA II…

Itinerari fotografici… tra i forti di Genova…

1 Percorrere i sentieri di monte per arrivare ad una visione panoramica che comprende diversi forti di Genova… sullo sfondo il Santuario della Madonna della Guardia…
Percorrere i sentieri di monte per arrivare al Forte Puin… esso fu costruito intorno al 1815… fu a lungo abbandonato e poi affittato ad un privato che lo tenne per venti anni restaurandolo…
3 Il Forte Diamante sul monte omonimo (667 s.l.m.) è forse il più bello da raggiungere, tra quelli nelle immediate vicinanze di Genova (in realtà il forte è nel comune di Sant’Olcese), sulla panoramica ma ripida serpentina dal sentiero che parte dal Righi, (passa da queste parti la RigAntoCa con i suoi runners…) o dalla salita di Trensaco (anche con il trenino di Casella) o ancora dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico Genovese… Esso fu eretto tra il 1756 e il 1758 a difesa dell città insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore, Puin, e Sperone… Fu da queste parti che venne ferito ad una gamba il poeta e capitano Ugo Foscolo negli scontri tra austriaci e francesi nel 1800…

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Passeggiate a Levante della Liguria FORTI DI GENOVA I E CASTELLI…

Itinerari… tra i forti di Genova… i suoi castelli…

1 Il Forte Diamante sul monte omonimo (667 s.l.m.) è forse il più bello da raggiungere, tra quelli nelle immediate vicinanze di Genova (in realtà il forte è nel comune di Sant’Olcese), sulla panoramica ma ripida serpentina dal sentiero che parte dal Righi, (passa da queste parti la RigAntoCa con i suoi runners…) o dalla salita di Trensaco (anche con il trenino di Casella) o ancora dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico Genovese… Esso fu eretto tra il 1756 e il 1758 a difesa dell città insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore, Puin, e Sperone… Fu da queste parti che venne ferito ad una gamba il poeta e capitano Ugo Foscolo negli scontri tra austriaci e francesi nel 1800…
2 Percorrere i sentieri di monte per arrivare al Forte Geremia (806 m s.l.m.) sull’omonimo Bric a Masone lungo l’Alta Via dei Monti Liguri… Esso fu una fortezza militare del XIX secolo…
3 Percorrere i sentieri di monte per arrivare all’impervio quanto singolare e affascinate Castello della Pietra di Vobbia… nel Parco naturale regionale dell’Antola è oggi inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani…

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Passeggiate a Levante della Liguria ITINERARI INCONTRI PERSONE…

Itinerari… incontri… persone…

1 Percorrere i sentieri di monte con le loro sorgenti…
2 Percorrere i sentieri di monte e gli incontri con la sapiente cultura del lavoro nei campi…
3 Percorrere i sentieri di monte e gli incontri con la sapiente cultura del lavoro nei campi… del lavoro della terra……

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Passeggiate a Levante della Liguria ITINERARI NATURALISTICI E RELIGIOSI…

Itinerari naturalistici… e religiosi…

1 Passeggiata a Levante della Liguria #11 e #12 al monte Antola… alla croce… alla cappella… al rifugio… La cappella ha la sua festa il 25 giugno, giorno dell’inaugurazione, e si popola di persone che arrivano a piedi da tutte le valli vicine…
2 Passeggiata a Levante della Liguria #7 L’aquila del CAI sul monte Reale sopra Ronco Scrivia sembra spiccare il volo su tutta la valle… Essa è proprio vicino al Santuario di N.S. di Loreto costruito nel 1858. Al suo fianco c’è anche un locale rifugio per gli escursionisti…
3 Passeggiata a Levante della Liguria # La croce sulla vetta della Biurca Nord che sovrasta il bivacco “Città di Busalla” sul versante est della Biurca alle Rocche del Reopasso… da Crocefieschi…

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Passeggiate a Levante della Liguria GLI ITINERARI NATURALISTICI…

Itinerari naturalistici… geologici…

Passeggiata a Levante della Liguria # «Chiunque sale i monti con le proprie forze è un alpinista sia che cammini sui sentieri che percorra le vie ferrate o che scali le più ardue pareti» (Reinhold Messner)… Lo sperone di roccia con le strane sembianze… alle Rocche del Reopasso da Crocefieschi…
Passeggiata a Levante della Liguria # Conformazioni geologiche lungo l’Anello della Val Gargassa…
Passeggiata a Levante della Liguria # Conformazioni geologiche lungo l’Anello della Val Gargassa…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI E PAESI ABBANDONATI OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO III

Itinerari che passano vicini a luoghi ormai abbandonati… come bunker … manufatti bellici… postazioni dismesse della Marina Militare…

Escursione sul Monte di Portofino… Uno dei bunkers in spesso cemento armato… “ricordo” abbandonato – da oltre 70 anni ormai – dall’Esercito Tedesco della Seconda Guerra Mondiale…
Itinerario verso un manufatto bellico abbandonato… con vista mare… in attesa del tramonto… e il calar della sera…
Verso quello che resta di una delle postazioni di avvistamento delle 5 Terre… dismessa e abbandonata da tempo dalla Marina Militare Italiana…

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Passeggiate a Levante PERCORRERE I SENTIERI SUI MONTI III Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri…

Fotografie dai monti e dai percorsi dei monti… dell’Alta Via dei Monti Liguri…

Passeggiata a Levante della Liguria #26 Dai monti lungo l’Alta Via Dei Monti Liguri… tra Pra Riondo e il Passo del Faiallo con i posti tappa… i rifugi…
Passeggiata a Levante della Liguria #2 Dai Paesi appoggiati alle loro montagne… il Paese di Amborzasco e sullo sfondo i monti Penna e Pennino innevati… nel Parco dell’Aveto… al tramonto…
Passeggiata A Levante Della Liguria #9 Dai Monti Lungo L’Alta Via dei Monti Liguri… con i Forti di Genova come il Forte Geremia… al tramonto…
Passeggiata a Levante della Liguria #28 Dai Monti Lungo L’Alta Via dei Monti Liguri… il laghetto al Passo del Bocco… al tramonto…
Passeggiata a Levante della Liguria #21 I Monti Lungo L’Alta Via dei Monti Liguri… dal Rifugio Margherita sopra Rapallo…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI E PAESI ABBANDONATI OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO II

Itinerari che passano vicini a luoghi ormai abbandonati… con i lavatoi un tempo luoghi d’incontro… antichi mulini… colonie abbandonate che videro tempi migliori e sorrisi di bambini per i quali si narrano leggende e storie misteriose…

Lungo uno dei percorsi che portano al monte Antola nel parco dell’Antola…
Case abbandonate con il lavatoio in Val Noci…
La grande ruota del mulino abbandonato dell’entroterra genovese…
La colonia estiva dei bambini per i quali si narrano leggende e storie misteriose…

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Vuoi delle foto per la tua casa? https://bit.ly/3sPcSLC
Vuoi dei photo-paintings per la tua casa? https://bit.ly/3drukzj

Passeggiate a Levante PERCORRERE I SENTIERI SUI MONTI II…

Panorami sui monti e dai percorsi dei monti…

Passeggiata #06… attraversando guadi sui percorsi… qui stiamo percorrendo l’Anello della Val Gargassa nei pressi di Rossiglione…
Passeggiata #25… momenti di avventura nei pressi del Prato della Cipolla in Val d’Aveto sull’itinerario che porta al monte Monte Bue (1775 m) e al Monte Maggiorasca (1804m la vetta più alta del levante Ligure) sui monti sopra Santo Stefano d’Aveto nel Parco dell’Aveto…
Passeggiata #25… momenti di sport… lungo l’ISC l’Itinerario Storico Colombiano che porta dalla Val Fontanabuona al porto di Quinto a Genova… lungo il percorso degli avi di Cristoforo Colombo…
Passeggiata #22… momenti di sport… in uno degli itinerari sulla Vie dei Forti di Genova e della Muraglia Genovese…

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Passeggiate a Levante ITINERARI NEI LUOGHI ABBANDONATI E PAESI ABBANDONATI OGGI MUTI TESTIMONI DI UN VIVERE ANTICO I…

Itinerari nei luoghi abbandonati come paesi abbandonati oggi muti testimoni di un vivere antico…

Casa Abbandonata nella Val Noci…
Casa Abbandonata nella Val Fontanabuona…
Casa Abbandonata nella Val Fontanabuona…
Case Abbandonate nella Val Canate…

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Passeggiate a Levante PERCORRERE I SENTIERI SUI MONTI I…

Panorami sui monti e dai percorsi dei monti…

Camminando sul Massiccio del Monte Bue (1775 m) e del Monte Maggiorasca (1804m la vetta più alta del levante Ligure) sui monti sopra Santo Stefano d’Aveto nel Parco dell’Aveto…
Il percosrso delle Rocche del Reopasso…
Il Forte Diamante dal sentiero AQ1 dell’Acquedotto Storico di Genova…
Il massiccio del monte Groppo Rosso domina in Santo Stefano d’Aveto in Val d’Aveto…

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Passeggiate a Levante SPETTACOLI UNICI DAI MONTI E DAL MARE RACCONTANO MOLTE STORIE…

Panorami sul mare, sui monti, sui paesi, sui borghi pittoreschi, dove trovare spettacoli unici da fotografare e che ci raccontano molte storie… le antiche tradizioni…

Camminando sul Massiccio del Beigua si possono vedere cime innevate e le isole della Liguria di Ponente: l’isola di Bergeggi e l’isola della Gallinara…
Panorami innevati sulla Val Pentemina…
Il paesino molto pittoresco di Pentema famoso per il suo Presepe e che con le sue casette innevate rappresenta un ulteriore presepe nel presepe…
Alcuni personaggi (spesso ispirati e/o personificazione degli abitanti del posto…) del Presepe di Pentema a grandezza naturale…

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Passeggiate a Levante TROVERAI PIÙ NEI BOSCHI CHE NEI LIBRI…

Troverai piu’ nei boschi che nei libri… “Gli alberi e le rocce ti diranno cose che nessun maestro ti dirà”…
(San Bernardo di Chiaravalle o Bernard de Fontaine, Dijon 1090 – Ville-sous-la-Ferté 1153 Monaco cistercense fondatore dell’abbazia di Chiaravalle…)

Spettacoli unici dai monti dell’Alta Via Dei Monti Liguri. Nella foto l’attraversamento di una delle splendide e ombrose faggete che portano al monte Zatta (1.404 metri s.l.m. spartiacque appenninico tra le valli Sturla, Graveglia, del Taro e di Vara).

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COLORI PROVENZALI by Enrico Pelos e Rodolfo Predieri (1994) with nature relaxing music

Fotografia: Enrico Pelos – Rodolfo Predieri (Gruppo Fotografico R.E.M)
Testi: Enrico Pelos
Montaggio proiezione dissolvenza incrociata con centralina HW&SW: Enrico Pelos
Musiche scelte: Enrico Pelos e Rodolfo Predieri da brani New Age dell’epoca…

LA STORIA DEI COLORI PROVENZALI
“Canto una fanciulla di Provenza…” Comincia così Mirejo, l’opera di Frederic Mistral che con la vincita del Nobel restituiva dignità alla lingua provenzale (d’Oc).
La Liguria è terradi confine con la Liguria e tra i primi abitanti ci furono i Liguri. Importante nei secoli passati l’influenza delle famiglie genovesi che ebbero proficui scambi con questa regione che influenzò a sua volta una parte della Liguria di Ponente dove ancora oggi si parla la lingua occitana. Terra di incantati scenari colorati dei campi di lavanda, del rosso ocra delle falesie o del verde del Verdon, è la Provenza. La terra di Nostradamus e di Mistral, che ha fatto sognare Petrarca e dipingere Van Gogh
Alcuni viaggi, nell’estate del 1994, nella wonderful Provenza nella più bella stagione. Quella della lavanda che è l’”Anima della Provenza” come ebbe a dire il grande scrittore Jean Giono, di famiglia d’origine piemontese, che proprio a Manosque nacque e morì (1895-1970) e che fu il primo posto nel quale ci fermammo a fotografare. Campi colorati che si estendono a vista d’occhio… L’Abbazia di Senanque con i suoi campi è certamente il “must” per ogni fotografo… Valensole che già il nome la dice tutta… il paese di Gordes in un caldo e assolato pomeriggio…, e poi già che c’eravamo non ci facemmo mancare niente: il Verdon considerato il “Grand Canyon (del Colorado) d’Europa”… La Cave di Les Baux la terra dei primi menestrelli… Roussillion con le sue meravigliose terre d’ocra… il mercato di Folcalquier che con le sue spezie dai mille colori è giustamente rinomato in tutta la Francia… le finestre colorate, i mulini… i tramonti…
“Se ne andò su per Aurnò con la provenza nel cuore. Non si sarebbe più venuto via, vi sarebbe rimasto per sempre…” (Francesco Biamonti).

NOTE TECNICHE
Le fotografie furono realizzate con quella che allora era considerata la migliore pellicola diapositiva per la resa eccezionale dei colori ovvero la pellicola Velvia (Fuji). La proiezione è stata ripresa poi in studio ripreso con videocamera in vhs (che per l’epoca era già ad un buon livello…) che, allora, non disponeva di porte di collegamento digitali per cui la ripresa avvenne direttamente sullo schermo. In quel tempo si riuscivano a fare i primi fotomontaggi digitali (con Ibm 286…) per cui poi il filmato è stato digitalizzato da cui la qualità che non è paragonabile alle conversioni in digitale di oggi. M… e lasciatevi trasportare dal fascino delle immagini e della musica. Buona visione
LE PROIEZIONI
La proiezione venne presentata nell’ottobre del 1994 in una “Serata dell’Audiovisivo” al teatro della società IP grazie alla disponibilità dei soci della sua Sezione Fotografica che misero a disposizione anche il primo hardware e software per la programmazione in automatico della proiezione in sincro con la musica.
Essa venne anche presentata il 4 Novembre in una serata nella prestigiosa sede della Fondazione Giacomo Costa. In quell’occasione la proiezione si avvalse, oltre che di immagini del fotografo Rodolfo Predieri, amico e socio qui citato come co-autore, anche di fotografie del fotografo amico e socio Carmelo Marino e colgo l’occasione per salutare entrambi nel caso arrivassero a “navigare” in questa pagina.

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“I sing a girl from Provence… “Thus begins Mirejo, the work of Frederic Mistral who, with the Nobel prize, restored dignity to the Provencal language (d’Oc).
Some trips, in the summer of 1994, to the wonderful Provence in the most beautiful season. The one with the lavender which is the “soul of Provence” as wrote the great writer Jean Giono, of Piedmontese origin, who was born and died in Manosque (1895-1970) and which was the first place in which we stopped to photograph. Coloured fields that extend as far as the eye can see … The Senanque Abbey with its fields is certainly a “must” for every photographer … Valensole that the name says it all … the village of Gordes in a hot and sunny afternoon …, and then while we were there we did not miss anything: the Verdon considered the “Grand Canyon (of Colorado) of Europe” … The Cave of Les Baux the land of the first minstrels … Roussillon with its marvellous ocher lands … the Folcalquier market which with its colourful spices is rightly renowned throughout France … the coloured windows, the mills … the sunsets…

Passeggiate a Levante PERCORRERE ITINERARI RELIGIOSI DA CONOSCERE…II

Siamo a Pasquetta ma non si può andare in giro e allora vediamo alcune idee e suggerimenti su altri itinerari religiosi e naturalistici da scoprire o da ripercorrere per quando, speriamo presto, si potrà tornare a camminare per mare, per monti e per valli…

Per la Passeggiata a Levante # dal Santuario di Nostra Signora della Guardia di Crocefieschi all’inizio della camminata verso le Rocche del Reopasso, della Biurca… della Carrega do Diao…
Per la Passeggiata a Levante #29 si parte da Sestri con i ruderi dell’oratorio di Santa Caterina distrutto durante un bombardamento del 1944… si passa poi nei pressi di Case Mandrelli con in basso il promontorio di Sestri Levante tra la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole… In alto sul promontorio si vedono il campanile dell’antica chiesa di San Nicolò dell’Isola e la torre di avvistamento usata da Guglielmo Marconi per uno dei suoi primi esperimenti con le onde radio…. si passa quindi nei pressi del rudere della torre di avvistamento di Punta Manara….
Per la Passeggiata a Levante #19 dalla Ruta l’itinerario religioso si svolge in mezzo ai boschi per arrivare al Santuario di N.S. di Caravaggio sul monte Orsena, sulle alture di Rapallo. Si parte dal Passo della Ruta con la sua Chiesa Millenaria di Ruta… lungo un tratto della “Via del Mare” che, in tempo lontani venivano percorsa a dorso di mulo da pellegrini, pastori, migranti…. Arrivati sulla cima panorami mozzafiato sui golfi Paradiso e del Tigullio…
Per la Passeggiata a Levante #10 per la chiesa di San Pietro appena sotto la cima del Monte Antola si parte dai prati della località di Casa del Romano… si arriva al rifugio e poi alla Croce di Vetta… panorami sulla Val Trebbia e le altre valli circostanti…

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Passeggiate a Levante PERCORRERE ITINERARI RELIGIOSI DA CONOSCERE…

Nella ricorrenza della Pasqua insieme a tanti auguri a tutti… alcune idee e suggerimenti su itinerari religiosi da scoprire o da ripercorrere…

Per la Passeggiata a Levante #8 della Guardia l’itinerario religioso si svolge interamente nel bosco camminando lungo l’ex Guidovia che porta al Santuario della Madonna Della Guardia sorto intorno al 1528 dopo la cappella di Benedetto Pareto al quale apparve la Madonna… si incontra ancora qualche binario .. qualche manufatto in cemento che fa parte della storia delle costruzioni di questo tipo… tunnel… e alfine alla vetta del monte Figogna (804 m s.l.m) un tempo importante punto strategico, da cui il nome, per l’osservazione di navi o di eserciti nemici. dalla quale si hanno panorami estesi sulle valli circostanti…
Per la Passeggiata a Levante #10 L’itinerario religioso si svolge interamente nel Cimitero Monumentale di Staglieno… con le sue tombe famose e di uomini illustri come Giuseppe Mazzini, artisti come Fabrizio de André, scrittori famosi come Fernanda Pivano, fotografi come Alfredo Noack, e di persone meno famose come la “Signora delle noccioline”…
Per la Passeggiata a Levante #19 dalla Ruta l’itinerario religioso si svolge in mezzo ai boschi per arrivare al Santuario di N.S. di Caravaggio sul monte Orsena, sulle alture di Rapallo. Si parte dal Passo della Ruta con la sua Chiesa Millenaria di Ruta… un tratto della “Via del Mare” che, in tempo lontani venivano percorsa a dorso di mulo da pellegrini, pastori, migranti…. Arrivati sulla cima panorami mozzafiato sui golfi Paradiso e del Tigullio…
Per la Passeggiata a Levante #26 del Penna l’itinerario religioso porta alla Cappelletta situata sulla cima del monte Penna. Si cammina nel fitto bosco di quella che un tempo era considerata una foresta sacra. Camminando in salita spesso ventosa ma riscaldata dai raggi di sole tra gli alberi si arriva sulla cima… spesso ventosa e innevata… la vista spazia a perdita d’occhio sui panorami della Val d’Aveto … Liguria… Emilia…

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Passeggiate a Levante ISC ITINERARIO STORICO COLOMBIANO o SENTIERO DEL PANE (1994) by Enrico Pelos e Rodolfo Predieri with nature relaxing music

Fotografia: Enrico Pelos – Rodolfo Predieri (Gruppo Fotografico R.E.M)
Testi: Enrico Pelos
Montaggio proiezione dissolvenza incrociata con centralina HW&SW: Enrico Pelos
Musiche: Brani New Age dell’epoca di Hiroki Okano, Michael Brook, Gaia, Yanni e “A Rionda di Cuculli” del gruppo La Rionda.

LA STORIA DELL’ITINERARIO

Il “Sentiero del Pane” era così chiamato per la farina che, macinata nei mulini della Fontanabuona, veniva lungo questo percorso che passava a Tribogna poi fianco delle molte cave di ardesia, attraverso il Passo dei Casetti, le case di Cornua, il valico di Monte Cordona e veniva trasportata poi in città. Il sentiero svolgeva, allora, funzione di scambio economico commerciale tra la Valle Fontanabuona ed il Porto di Genova.
L’Itinerario Colombiano inizia a Terrarossa di Moconesi dove la tradizione vuole abbiano vissuto gli avi di Colombo e si conclude a Quinto dove poi si trasferirono.
Per questa via la famiglia del grande navigatore Cristoforo Colombo scese, mai più immaginando che entro una settantina d’anni si sarebbe conquistata gloria per tutti i secoli… (Gloria oggi messa un po’ in discussione… ma questa è un’altra storia…)

NOTE TECNICHE

Le fotografie furono realizzate con quella che allora era considerata la migliore pellicola diapositiva per la resa eccezionale dei colori ovvero la pellicola Velvia (Fuji). La proiezione è stata ripresa poi in studio ripreso con videocamera in vhs (che per l’epoca era già ad un buon livello…) che, allora, non disponeva di porte di collegamento digitali per cui la ripresa avvenne direttamente sullo schermo. In quel tempo si riuscivano a fare i primi fotomontaggi digitali (con Ibm 286…) per cui poi il filmato è stato digitalizzato da cui la qualità che non è paragonabile alle conversioni in digitale di oggi. Tuttavia le fotografie danno l’idea del lavoro di ricerca storica, ambientale, paesaggistica, e culturale tra case, campi, prati, acque di torrente, antichi mulini, cave di ardesia, veicoli abbandonati, ruderi abbandonati, lavatoi, etc… e quindi lasciatevi trasportare dal fascino delle immagini e della musica. Buona visione

Alcune delle pagine dell’Itinerario completo di cartina, descrizione e fotografie nel libro Passeggiate a Levante.

LE PROIEZIONI

La proiezione venne presentata nell’ottobre del 1994 in una “Serata dell’Audiovisivo” al teatro della società IP grazie alla disponibilità dei soci della sua Sezione Fotografica che misero a disposizione anche il primo hardware e software per la programmazione in automatico della proiezione in sincro con la musica.
Essa venne anche presentata il 4 Novembre in una serata nella prestigiosa sede della Fondazione Giacomo Costa. In quell’occasione la proiezione si avvalse, oltre che di immagini dell’ fotografo Rodolfo Predieri, amico e socio qui citato come co-autore, anche di fotografie del fotografo amico e socio Carmelo Marino e colgo l’occasione per salutare entrambi nel caso arrivassero a “navigare” in questa pagina.

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Passeggiate a Levante PERCORRERE I SENTIERI DI MARE

Quando si parte presto per raggiungere l’inizio del percorso / passeggiata / escursione / trekking fotografico si ha a disposizione tutta la giornata (o più giornate) per percorrere i molti sentieri sulla costa, sul mare, o a strapiombo sulle scogliere della Liguria…

Sentiero tra mare e monti… verso San Fruttuoso di Camogli…

Sentieri tra monti e mare… a Corniglia nelle 5 Terre…
Sentieri tra monti e mare… e le scogliere delle 5 Terre…
Sentieri tra monti e mare… e le scogliere delle 5 Terre… a Manarola…
Sentieri tra monti e mare… tra le pareti del Muzzerone… lungo l’Alta Via delle Cinque Terre…
Sentieri tra monti e mare… con vista sulle isole… della Gorgona… dell’isola d’Elba… della Corsica…

When you leave early in the morning to reach the beginning of the path / walk / excursion / photographic trekking, you have the whole day (or several days) to walk the many paths along the coast, the sea, or overlooking the cliffs of Liguria …

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Luoghi Abbandonati L’ABBAZIA DI CASSINELLE CON L’ANTICA CRIPTA

Antichissima abbazia abbandonata, con cripta, risalente al 1300…

L’antica abbazia appartenne un tempo alla potente famiglia dei Fieschi, poi passò ai Grimaldi che ancora regnano a Monaco di Montecarlo…. La particolare cripta di famiglia ha resistito nei secoli… silenziosa e misteriosa circondata dall’alone di qualche leggenda… in questo posto… lontano da centri abitati… Un tempo…

A very ancient abandoned abbey, with crypt and documents that go back to 1300…
A nice walk in the Genoese inland reachable from Sestri Ponente or from a path that descends in the thick woods of chestnut and oak trees.
The ancient abbey once belonged to the powerful Fieschi family, then passed to the Grimaldis who still reign in Monaco di Montecarlo ….
The particular family crypt has endured over the centuries … silent and mysterious with the allure of some legend … in this place… far from the center inhabited … Once …

LUOGHI ABBANDONATI – ABANDONED PLACES

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Passeggiate a Levante Percorrere I SENTIERI NELLA NOTTE PER VEDERE L’ALBA…

Una delle esperienze più belle per un fotografo/trekker paesaggista/ambientalista/naturalista è programmare il viaggio con la partenza a notte fonda dalla località di base per raggiungere in tempo l’inizio del sentiero, sempre con il buio, ed arrivare sul luogo prefissato giusto in tempo per il sorgere del sole. Controllare i giorni prima il meteo e, se possibile, una delle app che danno la posizione del sorgere del sole in modo da non farsi cogliere di sorpresa… Non dimenticate la torcia o la lampada frontale per camminare più sicuri e spediti in funzione della fase della luna. Camminare nel silenzio della notte con la luna piena e senza nuvole, per chi viene dalla città, è quasi un’esperienza “irreale”. Da provare. Altro modo per essere in tempo al posto giusto al momento giusto e portarsi il sacco a pelo e, a seconda della stagione dormire, già sul posto o in un rifugio/riparo nei pressi.

Alba dal monte Chiappozzo (1126 m s.l.m) nei pressi del Passo del Biscia e sulla passeggiata per il monte Zatta (1404 m s.l.m.).
Alba dal Monte Reale (902 m s.l.m.) sopra Ronco Scrivia
Alba sul mare
Alba con sveglia sul mare

One of the most beautiful experiences for a landscape / environmental / naturalist trekking photographer is to plan the trip with an early night departure from the base location to reach the beginning of the path in time, always in the dark, and arrive at the appointed place just in time. for the sunrise. Check the weather days before and, if possible, one of the apps that give the position of the sunrise so as not to be taken by surprise … Do not forget the torch or the headlamp to walk safer and faster according to the phase of the moon. Walking in the silence of the night with a full moon and without clouds, for those coming from the city, is almost an “unreal” experience. To try. Another way to be on time in the right place at the right time is to bring your sleeping bag and, depending on the season, sleep already on the spot or in a nearby shelter / shelter.

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Staglieno… but not only…. COMMONWEALTH WAR GRAVES JP Shorthall

The Grave of the Young Corporal J. P. Shortall who sacrificed his young life – at age of 24 – for Italy on the 30th September 1943.

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A MOMENTARY LAPSE OF LIGURIA by Enrico Pelos with nature relaxing music

Riprese: Enrico Pelos http://www.enricopelos.it
Montaggio Video: Enrico Pelos
Musica: “A Momentary Lapse of Liguria” by Enrico Pelos

Timelapses di Liguria da: Pian della Cavalla (Parco dell’Antola), Lago di Val Noci con i monti della Val Noci con i suoi paesi abbandonati nascosti tra i fitti boschi dei suoi monti, Balestrino con la chiesa del borgo fantasma e i monti del suo Santuario, Zuccarello e Castelvecchio di Rocca Barbena con i loro castelli… la Rocca Liverna con il suo forte nascosto, il Monte Gazzo, Loano ed il suo mare con lo sfondo dell’Isola della Gallinara, Loano ed il suo porto con sullo sfondo i monti dell’Alta Via dei Monti Liguri che passano in quella zona… panorami con prati narcisi… paesaggi di monti e di mare… nuvole che si rincorrono… albe e tramonti … Il tutto con una musica per relax, mindfulness e terapia forestale visiva…
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Timelapses of Liguria from: Pian della Cavalla (Antola Park), Lake of Val Noci with the mountains of Val Noci with its abandoned villages hidden in the dense forests of its mountains, Balestrino with the church of the ghost town and the mountains of its Sanctuary, Zuccarello and Castelvecchio di Rocca Barbena with their castles … the Rocca Liverna with its hidden fort, Monte Gazzo, Loano and its sea with the Gallinara Island in the background, Loano and its port in the background the mountains of the Alta Via dei Monti Liguri that pass in that area … panoramas with daffodil meadows … landscapes of mountains and sea … chasing clouds … sunrises and sunsets … All with a music for relaxation, mindfulness and visual forest therapy …

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PAESAGGIO di LIGURIA di MARE di MONTE d’INTERNO di Enrico Pelos (2002) Slideshow nature relaxion music

Paesaggi di Liguria, paesaggi di mare e di monte e dell’interno panorami di albe e tramonti … Il tutto con una musica per relax, mindfulness e terapia forestale visiva…

Fotografie Fotoelaborazioni Testi: Enrico Pelos
Montaggio Slideshow: Enrico Pelos
Musiche: New Age Music del periodo del montaggio dello slideshow

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PASSEGGIATE A LEVANTE Slideshow e foto dal libro di Enrico Pelos (vers completa hd nature relaxation music)

 
Per i tanti lettori del libro che mi hanno richiesto di vedere il filmato completo – e colgo qui l’occasione per ringraziarli – ecco online la versione completa dello slideshow con le molte fotografie ed in versione a più alta risoluzione.

Il video originale per la presentazione del libro “Passeggiate a Levante” (45 itinerari con foto carte etc. nella Liguria di Levante Ed. Blu), con fotografie e musica presentato a Finalborgo, a palazzo Ricci nell’ambito della rassegna delle serate del CAI (Club Alpino Italiano) sez. di Finale Ligure (Sv) “Uno Zaino di Libri – Autori di Montagna”, patrocinato dal GISM e in collaborazione con Biblioteca Mediateca Finalese, libreria “Come un romanzo”, Città di Finale Ligure.
138 Fotografie con le più belle immagini ed alcuni film-clips (127 foto e 4 movie clips, musiche composte e/o eseguite da E. Pelos, R. Tunes, P. Giacci), riflessioni, paesaggi di Liguria molto famosi ma anche di luoghi e paesi abbandonati, panorami di albe e tramonti … e 45 minuti nella versione con il commento dal vivo con presenter (200 foto circa) che mostrano i diversi aspetti della Liguria di Levante: laghi importanti del genovesato, antiche fortificazioni, paesaggi di mare e di monte, hiking e passeggiate, alta via dei monti liguri, sentiero liguria, giri ad anello, sentieri e vette panoramiche, passeggiate a levante al passo del faiallo, monte beigua, monte rama, monte reale, lagorara, ronco scrivia, val gargassa, staglieno, antola,finale ligure, cai, gism, bavastrelli, pentema, torriglia, bogliasco, via crucis, santa croce, pieve ligure,monte cornua, ruta, caravaggio, portofino, fontanigorda, valtrebbia, itinerario storico colombiano, roccabruna, groppo rosso, aveto, prato della cipolla, monte bue, monte penna, val graveglia, punta manara, framura, moneglia, punta baffe, val petronio, celti, zignago, monte dragone, deiva, framura, 5 terre, monterosso, vernazza, cornigli, manarola, portovenere, golfo dei poeti, isola della palmaria, montemarcello, etc… etc…
Per eventuale utilizzo per mostre, serate, presentazioni, proiezioni etc. scrivere all’email dei siti
http://www.enricopelos.it o http://www.passeggiatealevante.it

The original video for the presentation of the book “Passeggiate a Levante” (Eastern Liguria Hikes, 45 itineraries with photos, maps etc… Blue Ed.) with images and music presented at the Finalborgo CAI event, one of the evening encounters of CAI (Italian Alpine Club) of Finale Ligure (Sv) “A Backpack of Books – Mountains Authors” sponsored by GISM (Italian Mountain Authors Group) and in collaboration with Finale Library Media, the “Like a novel” book shop, and the City of Finale Ligure.
138 slides with the most beautiful images and some movie-clips (127 pictures and 4 movie clips in the 16: 9 1920×1080 Full HD res.; music composed and/or played by E. Pelos, R. Tunes, P. Giacci), and 45 min. in the version with live commentary with presenter (over 200 photos) to illustrate the various aspects of Eastern Liguria: Genoa area major lakes, ancient fortifications, seascapes and mountain hiking and walks, ring, trails and scenic peaks, Liguria mountains high way trail …

For a use in exhibitions, presentations, projections, please feel free to write to the email indicated in the sites:
http://www.enricopelos.it
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http://www.staglieno.it
http://www.lulu.com/spotlight/enricopelos
https://www.youtube.com/redirect?http://www.bluedizioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=476:passeggiate-a-levante&catid=51:titoli

Passeggiate al Ponente LE CARTOLINE DI RAINER KRIESTER A GIOVANNI MERIANA pubblicate da Enrico Pelos (2008)

 
Lo scrittore Giovanni Meriana, grande conoscitore della terra di Liguria, delle sue storie e delle sue genti, non ha bisogno di presentazioni e lascio ai lettori e navigatori l’eventuale ricerca approfondita sul web. Rainer Kriester (Plauen, 12 giugno 1935 – Vendone, 14 maggio 2002) è stato invece un grande scultore nonché professore a Berlino. Aveva scelto una collina circondata dai monti di Liguria il docente e scultore tedesco, nato nella Germania Est. Egli era considerato un maestro della scultura contemporanea, le sue opere: dalle drammatiche sculture in bronzo e marmo rappresentazioni di teste o figure virili ai totem, ai calendari preistorici o alle “porte” sono esposte in tutto il mondo ed è diventato famoso in tutto il mondo anche per le sue grandi opere con la Pietra del Finale. Ebbe il piacere e l’onore di fare anche una sua mostra al palazzo Ducale di Genova (4 settembre – 24 ottobre 1999).
 
 
Io ebbi il piacere di conoscere le sue statue e lui al lavoro un giorno che mi accingevo per la prima volta ad affrontare la salita al monte Castellermo per fotografare, di fronte e dall’alto, il paese abbandonato (allora) di Colletta di Castelbianco. Grande fu la sorpresa allorquando, dopo una delle tante curve che contornano la strada panoramica che porta a Vendone ed alla collina di Castellaro, vidi alte ed imponenti delle grandi “pietre”. Alcune erano proprio dei monoliti grezzi posati su un grande prato su una collina. Altre mi fecero pensare alle grandi statue dell’Isola di Pasqua. Altre ancora mi ricordavano alcune forme delle terre dei nativi delle praterie dell’Arizona o dello Utah. Mi fermai e scesi per vedere di cosa si trattava. Che le pietre fossero messe li da qualche artista straniero (dietro queste “cose strane” in Liguria spesso c’è un artista inglese o tedesco…). Guardai verso il sole per cercare di capire se una qualche forma di raggio solare avesse potuto disegnare delle ombre particolari come quando anni prima, quando vivevo e lavoravo in Inghilterra, facemmo il viaggio vedere di persona la “mitica” Stonehenge. Che stesse creando anche in terra di Liguria una piccola cerchia di monoliti come quella vista nell’affascinante terra di Salisbury Plain? Notai un signore che con grande energia lavorava intorno a queste statue e chiesi se potevo fare qualche foto. Avutone il permesso inquadrai e scattai. Non volevo disturbare oltre, ringrazia e salutai anche perchè mi aspettava una bella camminata di qualche ora per arrivare sulla cima del monte Peso Grande (altro nome del monte Castellermo). Solo più tardi seppi con chi avevo avuto il piacere di parlare vedere all’opera.
 
 
Quando mi trovai a collaborare per la rivista Liguri.net per la quale avevo in cura il design e la messa online del portale portappennini.it ebbi il piacere di conoscere lo scrittore Giovanni Meriana del quale avevo letto molti testi ed anzi molte gite, passeggiate ed escursioni fotografiche in Liguria avevano tratto ispirazione ed informazioni da diverse pagine e fotografie dei suoi libri. Un giorno Meriana mi consegnò le Cartoline da pubblicarsi in una qualche forma sul portale web della rivista e quindi oltre a preparare delle pagine dedicate con i testi e le foto decisi di preparare anche una presentazione che oggi può essere vista anche sotto forma di filmato (colgo l’occasione per ringraziare Giovanni Meriana per la sua fiducia e amicizia). Kriester viveva e lavorarava, per lunghi periodi, in Liguria già dal 1982 ed ormai si sentiva quasi adottato. “Lavorando” la pietra di Finale ha fatto conoscere in tutto il mondo questa piccola frazione del Ponente Ligure: Castellaro di Vendone, che a sua volta lo onorò come “cittadino onorario” nel 1999. E lo scultore riposa ora proprio nel piccolo cimitero di questa località, a due passi dalla parrocchiale ed ha una bella vista sui suoi monoliti bianchi realizzati in 30 anni di lavoro. Ed oggi alle pendici del Castellermo, in mezzo ai vigneti e agli olivi, esiste un tempio a cielo aperto con statue e megaliti che ricordano gli antichi culti dei liguri.
 
 
Le sue opere osservano maestose il paesaggio cercando di passare, inutilmente, inosservate tra le fasce con in lontananza il mare e la Piana di Albenga La moglie Cristiane, che ebbi il piacere di conoscere, fu (Cristiane Dass Kriester Meyer è mancata a Berlino nel 2020) modella, scrittrice, giornalista ed esperta d’arte e curò la memoria del marito e delle sue opere con eventi ed iniziative sulla collina con l’antica torre saracena di Castellaro. Il compito di portare avanti la conoscenza del Parco delle sculture è ora affidato all’esperto d’arte Jean Marc Beyer con il quale si sposò in seguito. Prendetevi un po’ di tempo, rilassatevi e leggete con la musica di sottofondo per relax e mindfulness perche i testi e le foto sono qualcosa di unico e la bellezza delle parole di un importante scrittore ben si accompagnano alla potenza delle creazioni del grande scultore che fu Rainer Kriester.
 
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Paesaggio Fotografico Di Liguria (eBook) https://www.lulu.com/en/en/shop/enrico-pelos/paesaggio-fotografico-di-liguria/ebook/product-1v97q2p6.html (fai link al titolo
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Passeggiate a Levante e a Ponente PAESAGGIO di LIGURIA (2002) Slideshow by Enrico Pelos

Fotografia: Enrico Pelos
Montaggio Slideshow: Enrico Pelos
Musica: Into the Wefts of Ocean Time di Solyaris (Giorgio Rubino). I wish to thank Giorgio for the use of his music
Licensed under Creative Commons Giorgio music link: solyaris.altervista.org

Paesaggio di Liguria… un viaggio che “parte” all’alba dall’Isola della Gallinara, passa per spiagge rocciose con mareggiate…windsurfers.. omprelloni… per Portofino con tutta la troupe di Beautiful venuta dagli States… gli appartamenti sul mare… Camogli … gli splendidi panorami che si godevano dall’Hotel Kulm di Portofino Vetta (prima della chiusura)… dalla poco conosciuta ma affascinante Val Pennavaire con il suo monte Castellermo… si passa dal Monte Beigua… sull’Alta Via dei Monti Liguri con i suoi pascoli e le sue vette… dal museo a cielo aperto delle statue di Vendone di Rainer Kriester… dalla baia di San Fruttuoso… a spiagge con bellezze al sole… a Imperia… per tornare alla Gallinara…

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