Fotografie su DuafotoItalia

bergeggi all’alba – sunrise over bergeggi island – ph enrico pelos
isola di gallinara – gallinara island – ph enrico pelos
isola di gallinara al tramonto – gallinara island sunset – ph enrico pelos

QUEEN ELISABETH II PASSED AWAY…

QUEEN ELISABETH II LONDON SILVER JUBILEE

R.I.P.

Avendo vissuto e lavorato in Gran Bretagna per alcuni anni, proprio durante le celebrazioni di uno dei suoi jubilee, siamo stati veramente rattristati appena saputa la notizia. Giornata triste ed è come se ne andasse un po’ della nostra storia in Inghilterra in un certo senso…
_
Having lived and worked in Great Britain for a few years, during the celebrations of one of her jubilees, we were truly saddened as soon as we heard the news. Very sad day for all the British people and all those who love England and it’s like a bit of our history there is going away in a way.

#ElizabethII

CERIALE Fireworks Fuochi Artificiali 2022…

CERIALE Fireworks Fuochi Artificiali 2022…

#Ceriale

JOVA BEACH PARTY XXMMII A VILLANOVA DI ALBENGA

Per chi è cresciuto a pane e Beatles, ed ha vissuto in prima persona le stagioni dei grandi raduni di Pink Floyd, Rolling Stones e Tangerine Dream…

andare a sentire Jovanotti, ed i molti altri artisti che lo hanno accompagnato sul palco, con il mix di musica hip hop, rap, disco, funk, world music è stata un po’ una sfida alle proprie esperienze emozionali sonore, supportate da ascolti musicali decennali di tipo e genere diversi.
Ma, trovandomi nella zona, l’evento del grande concerto del Jova Beach Party sembrava interessante anche perchè era la prima volta che in Liguria si svolgeva un concerto al livello dei molti visti in Inghilterra, o in altre parti d’Italia, per quantità di ascoltatori.

Il concerto non si è svolto proprio su una spiaggia, come inizialmente pensato alcuni anni fa, sia per ragioni logistiche sia per motivi ambientali dovuti alla non eccessiva grandezza delle spiagge della Riviera Ligure, al confronto con quelle della Riviera Adriatica, ed al particolare habitat naturale tra mare spiagge e flora che caratterizza le nostre località balneari.
Ma, poco lontano dalle spiagge del Ponente, è presente un ippodromo come quello di Villanova d’Albenga che ha messo tutti d’accordo. La località con i grandi spazi per i parcheggi nei dintorni e nelle zone limitrofe adiacenti anche all’aeroporto, ha fatto si che l’evento potesse essere organizzato.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è riuscito a mettere insieme ben 20.000 persone, così hanno registrato le cronache, ed far lavorare insieme enti pubblici locali, provinciali e regionali, autorità e rappresentanti delle istituzioni, tutti nell’ottica di una buona sinergia per la riuscita della manifestazione con una ricaduta positiva anche dal punto di vista turistico e lavorative per molte ditte locali. La manifestazione è riuscita bene anche dal punto di vista organizzativo dei parcheggi e del traffico, sia di pomeriggio che anche in notturna dopo il concerto, ed anche se ha presentato alcune criticità, esse non sono state tali da presentare grandi problematiche.

http://www.enricopelos.it

La musica del Jova si è svolta nell’arco di diverse ore – dalle 15 circa alle 23 e 15 circa – con molti ospiti ed un pubblico “tribù che balla” che “pensa positivo” e si diverte all’ascolto di molte sue canzoni, tra le quali le belle “A te” dedicata alla moglie, e “Le tasche piene di sassi” dedicata alla mamma. Il tutto senza dimenticare un omaggio alla terra Ligure con “Sapore di Sale” di Gino Paoli.

L’artista dal palco cantava anche che il suo è “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”. Un po’ esagerato forse, ma accettabile, perchè la star del pop e cantautore impegnato nonché “sciamano” per caso e “pirata” divertente e innovativo è nato da genitori toscani ed in Toscana risiede, regione che è notoriamente terra di personaggi con una vena comico-burlesca naturale – si può quindi sorvolare sul paragone un po’ “irriverente” che è stato fatto del suo party con la 3 giorni di Woodstock, evento questo unico ed irripetibile – ed una solarità innata.

http://www.enricopelos.it

IL MULINO DI NEIRONE Fontanabuona Dintorni Altri mulini Altre storie …ora anche su Amazon…

IL MULINO DI NEIRONE Fontanabuona Dintorni Altri mulini Altre storie ...ora anche su Amazon...

Ora anche su Amazon >

La storia dei mulini prende a spunto il Mulino di Neirone il primo oggetto di ricerca nel 2005, ma poi si parla anche di quello di Roccatagliata, di Corsiglia, di Costamaglio, etc. per parlare della storia dei mulini, ad acqua, a vento o eolici… La pubblicazione – completa di fotografie anche di documenti dell’epoca – concerne la storia di uno degli ultimi mulini rimasti nella Val Fontanabuona di Genova, in Liguria ed ancora con grande ruota. E’ situato in un bel posto in mezzo ai monti liguri con interessanti escursioni e passeggiate e trekkings quali l’Itinerario dei Feudi Fliscani, l’Alta Via dei Monti Liguri, i 7 Passi, etc.
Un viaggio nell’entroterra ligure per andare a trovare un amico che ha deciso di andare a vivere fuori dalla grande città e precisamente a Neirone. E’ questa la storia di un rustico abbandonato che egli acquistato e in parte ristrutturato facendolo tornare a vivere nel mezzo di una valle un tempo ricca di mulini e di storia. Ora la quiete ed il silenzio – inusuali ormai per noi abitanti stressati delle città – ammantano i boschi di castagne.
L’acqua non fa più girare la ruota del mulino ma ha fatto scattare in me l’ingranaggio per far girare quella del tempo.
Questo libro prende quindi a spunto il Mulino di Neirone per raccontare altre storie di mulini dell’Appennino Ligure come quello di Roccatagliata, di Corsiglia, di Costamaglio, etc. per parlare della storia dei mulini, ad acqua, a vento o eolici…. Completo di tante belle fotografie e, per alcuni, con documenti originali, contiene inoltre le descrizioni degli itinerari che attraversano le terre un tempo della potente famiglia genovese dei Fieschi o altri interessanti i mulini descritti come l’IFF (Itinerario dei Feudi Fliscani) l’AVML (Alta Via dei Monti Liguri), il 7P l’Itinerario dei 7 Passi, l’ISC Itinerario Storico Colombiano, la Via dell’Ardesia o del Pane, il 2G dei 2 Golfi, Barbagelata… il Caucaso… la Valle dei Mulini a Portofino e Paraggi… sull’Acquedotto Storico di Genova… in Tèra Brigašca…

The history of the mills is inspired by the Mill of Neirone, the first object of research in 2005, but then I also talk about that of Roccatagliata, of Corsiglia, of Costamaglio, etc. to talk about the history of water, wind or wind mills … The publication – complete with photographs and documents of the time – concerns the history of one of the last remaining mills in Val Fontanabuona in Genoa, in Liguria and still with big wheel. It is located in a beautiful place in the middle of the Ligurian mountains with interesting excursions and walks and trekkings such as the Itinerary of the Feudi Fliscani, the Alta Via dei Monti Liguri, the 7 Passi, etc.
A trip to the Ligurian hinterland to visit a friend who has decided to go and live outside the big city and precisely in Neirone. This is the story of an abandoned farmhouse that he bought and partially restored, bringing him back to live in the middle of a valley once rich in mills and history. Now the stillness and silence – now unusual for us stressed inhabitants of the cities – cover the chestnut woods.
The water no longer turns the wheel of the mill but it has made me click the gear to turn that of time.
This book therefore takes inspiration from the Mill of Neirone to tell other stories of mills in the Ligurian Apennines such as the ones of Roccatagliata, of Corsiglia, of Costamaglio, etc. to talk about the history of water, wind or windmills …. Complete with many beautiful photographs and, for some, with original documents, it also contains descriptions of the itineraries that cross the lands that once belonged to the powerful Genoese Fieschi family or other interesting mills described as the IFF (Itinerary of the Feudi Fliscani), the AVML (Alta Via dei Monti Liguri), the 7P the Itinerary of the 7 Passes, the ISC Historical Colombian Itinerary, the Via dell’Ardesia or the Pane, the 2G of the 2 Gulfs, Barbagelata … the Caucasus … the Valley of the Mills in Portofino and Paraggi … on the Historical Aqueduct of Genoa … in Tèra Brigašca …

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 17 Panorama sulla costa da Ventimiglia…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 17 Panorama sulla costa da Ventimiglia...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 16 Facciata con ninfee…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 16 Facciata con ninfee...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 15 Il Discobolo…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 15 Il Discobolo...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 14 Mosaico floreale…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 14 Mosaico floreale...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 13 Il Mare dietro le sbarre…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 13 Il Mare dietrole sbarre...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 12 Verso il mare…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 12 Verso il mare... http://www.enricopelos.it

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 7… Optical hypnotic ceiling from Fiera di Genova top most point…

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 - (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT  7... Optical hypnotic ceiling from Fiera di Genova top most point...

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 6… Aliens rays…

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 - (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT  6... Aliens rays...

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 5 … Aliens rays…

http://www.enricopelos.it

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 - (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT  5 ... Aliens rays...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 11 Verso il mare… I’ll wait for you here…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 11 Verso il mare... I'll wait for you here...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 10 Il Tempietto di Sir Thomas Hanbury…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 10 Il Tempietto di Sir Thomas Hanbury...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 09 L’albero antico e le due panchine…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 09 L'albero antico e le due panchine...

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 08 Via Iulia la targa

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 07 La statua

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 06 La vasca dei pesci rossi

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 05 Fiori sull’acqua…

Villa Giardini Botanici Hanbury... fiori sull’acqua...
Villa Giardini Botanici Hanbury… fiori sull’acqua…

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 4 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 4

Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles… ed oggi in corso di ristrutturazione 4 - ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played… and nowadays under renewal works 4...
Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles… ed oggi in corso di ristrutturazione 4 – ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played… and nowadays under renewal works 4…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 04 Anfore e fiori sulla scalinata…

Villa Giardini Botanici Hanbury con anfore e fiori su una delle scalinate che portano al mare…

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 3 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 3

CAPTION: Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles… ed oggi in corso di ristrutturazione - ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played… and nowadays under renewal works...

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 2 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 2

Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles… ed oggi in corso di ristrutturazione - ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played… and nowadays under renewal works...
Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles… ed oggi in corso di ristrutturazione – ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played… and nowadays under renewal works…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 03 VILLA HANBURY CON LE PIANTE ESOTICHE

La mia Liguria di Ponente Villa Giardini Botanici Hanbury 03 – Villa Hanbury con la sua facciata e gli splendidi giardini con le piante esotiche…

Luoghi (ex) Abbandonati PALASPORT DI GENOVA 1 – (ex) ABANDONED PLACES GENOA PALASPORT 1

Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles... - ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played...
Luoghi (ex) Abbandonati Palasport di Genova Fiera di Genova dove suonarono i Beatles… – ex Abandoned Places Genoa Palasport where the Beatles played…

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 02 LA MORTOLA

Passeggiate a Levante e al Ponente de La mia Liguria VILLA GIARDINI BOTANICI HANBURY 01 VIA IULIA AUGUSTA

Lungo la Via Iulia Augusta verso Villa Hanbury…

Luoghi (ex) Abbandonati BUSSANA VECCHIA

Luoghi Abbandonati – Abandoned Places (ex?) VILLA MINETTA RAGGIO O VILLA DEL VINAIO by Enrico Pelos … le fotografie…

Una villa blasonata nella quale è passata la storia evocatrice di bei tempi andati con feste e balli, ma anche di stivali di soldati e di motori di macchine usate in guerra, laddove il destino dell’uomo più ricco d’Italia si incrocia con quello di un grande funambolo del circo ed un fantasma: il suo che aleggia su tutto l’abbandono e l’oblio.
Un altro dei Luoghi Abbandonati più affascinanti che ho visitato, in buona compagnia esplorativa con Luciano un caro amico UrbEx, è stata una villa blasonata e maestosa dimora storica conosciuta sotto diverse denominazioni: Villa Minetta o Villa Raggio, Villa della barca, Villa delle SS o Villa di Caronte… Ma l’appellativo per cui è di gran lunga più famosa è quello di Villa del Vinaio (presso gli UrbEx…) per le sue capienti cantine con una grande quantità di bottiglie di vino in essa accatastate e custodite e che vennero lasciate da una delle famiglie che la acquistarono.
Questa denominazione sottolinea il fatto che certi luoghi abbandonati suscitano emozioni diverse a seconda di chi le ha abitate, delle persone che qui hanno vissuto e sognato, delle storie che con le loro radici rimangono per sempre in certi luoghi e degli avvenimenti accaduti con tutte le loro suggestioni e fascinazioni esperienziali.

La villa venne fatta costruire nel 1906 dal Conte Edilio Raggio (Genova, 15 luglio 1840 – Novi Ligure, 22 ottobre 1906) della nota e famosa famiglia di origine genovese che ebbe come capostipite Carlo Raggio e che aveva grandi proprietà soprattutto in Liguria ed in Piemonte ed in particolar modo nel Genovesato e a Novi Ligure.
Questa cittadina che, come indica il nome era un tempo Ligure, apparteneva in passato alla Repubblica di Genova. Curiosamente prese il suffisso “Ligure” al suo passaggio al Piemonte, che avvenne con regio decreto dell’11 gennaio 1863 e promulgato proprio per rimarcare il solido legame con la Liguria e il suo capoluogo.
Il Conte Raggio si laureò in giurisprudenza, diventò avvocato parlamentare del Regno d’Italia ed esercitò nel collegio di Novi Ligure per 30 anni circa. Egli fu molto attivo ed ebbe innumerevoli e variegati interessi ed iniziative tra le quali: fondò le “Acciaierie di Cornigliano”, fondò la prima “Carbonifera Industriale Italiana” di Novi nella quale si producevano mattonelle di carbone per le ferrovie, creò il grande “Cotonificio Ligure Napoletano” a Napoli ed altri stabilimenti minori nel Novese e nell’Ovadese, fu azionista della “Alti Forni e Fonderia” di Piombino. Nel 1880 fu socio fondatore della “Siderurgica di Savona”; nel 1892 presiedette l’esposizione universale. Fu il primo in Italia a far installare il “treno a lamiere” nella sua Ferriera di Sestri Ponente. Fu armatore navale e proprietario di piroscafi che trasportarono molti dei migranti italiani che, attraversando l’oceano, andarono in cerca di fortuna nelle Americhe. E fu sempre lui che organizzò per primo la navigazione postale e carbonile transoceanica. Egli fu consigliere di amministrazione, nonché membro della commissione finanziaria, dell’Elba (1899-1903).
Per quanto concerne le proprietà immobiliari la Famiglia Raggio aumentò la sua fama quando si fece costruire a fine Ottocento un castello a Cornigliano edificato in stile liberty e molto simile al castello di Miramare a Trieste. Esso era costato 760 mila lire.
La villa di Novi poi fu anch’essa dotata di una filanda per dare lavoro a molte persone del luogo.
Egli è soprattutto ricordato, non a caso dopo quanto elencato sopra, per essere stato allora l’uomo più ricco d’Italia. Alla sua morte venne calcolato che la fortuna ammontasse a ben oltre i 200 milioni di lire in contanti senza contare le azioni e le proprietà immobiliari.

La famiglia Raggio però lasciò anche un buon ricordo presso i novesi e furono molto benvoluti in quanto seppero utilizzare le loro risorse anche con molta munificenza: Edilio Raggio contribuì alla nascita dell’ospedale di Novi, con una donazione molto cospicua per l’epoca ed il figlio alla sua morte, per onorarne la memoria, volle riscattare tutti i debiti dei novesi al Banco dei Pegni per citare solo alcuni esempi.
Da Villa Minetta passò la storia con il suo passato importante fatto di avvenimenti e grandi personaggi. Essa ospitò infatti il Re d’Italia il 7 settembre 1877 ed il Principe Umberto di Savoia per citare i più illustri.
La famiglia Raggio abitò nella villa fino al 1930, anno in cui decisero di trasferirsi in un’altra proprietà. È quella la data che segnò l’inizio della progressiva decadenza cambiando diversi proprietari dalle alterne fortune. Essa infatti venne acquistata da Giovanni Palmiri della notissima famiglia di Circensi anche perchè sua moglie Mafalda Colin era proprio originaria di Novi. Giovanni Palmiri aveva un fratello e due sorelle ed insieme formaronoi i cosiddetti “acrobati folli” per i loro numeri eseguiti in tutta Europa dagli anni ’30 ai ‘50. Erano famosissimi e Giovanni lo era anche per un suo numero di alta acrobazia dove si dondolava sulla punta di una canna di bambù alta 50 metri lasciando senza fiato gli spettatori di tutte le piazze italiane
Arrivò poi la Seconda Guerra Mondiale e la villa divenne la sede del Comando Supremo delle Forze armate naziste delle SS e dei GAL (Gruppo Armate Liguria) costituiti da unità italiane e tedesche. Con il volgersi degli eventi bellici arrivarono poi ad occuparla gli alleati e venne adibita anche a rifugio per molta della popolazione sfollata che era rimasta senza dimora.
Giovanni ricevette il soprannome di ‘Diavolo Rosso’, grazie soprattutto ai suoi spettacoli eseguiti nel 1947 nel cielo di Milano appeso al trapezio – e per questo fu anche soprannominato “Trapezio volante” – agganciato ad un aereo. Fu nel 1935 che Giovanni Palmiri ideò l’acrobazia conosciuta come ‘bilancia della morte’. Egli aveva eseguito i suoi numeri innumerevoli volte fino a quel giorno del 1949. Durante l’esecuzione forse per una piano bagnato e sdrucciolevole precipitò da un’altezza di 20 metri. La caduta gli risultò fatale e non ci fu nulla da fare per salvarlo.,
Quando poi la famiglia Palmiri decise di vendere la villa, essa venne acquistata dalla famiglia Spinoglio. Essi fecero diversi lavori innovativi: costruirono una piscina, un campo da tennis con saune e spogliatoi, un limoneto e le cantine con la grande raccolta di bottiglie di vino.

fotografie e altri reportage su www.luoghiabbandonati.it o www.enricopelos.it

Luoghi Abbandonati – Abandoned Places (ex?) VILLA MINETTA RAGGIO O VILLA DEL VINAIO by Enrico Pelos with mesmerizing relax music

PHOTOGRAPHY Hdr Digital Works Video Research Texts(Italiano e in English) Editing Assembling: Enrico Pelos http://www.enricopelos.it
MUSIC “Luoghi Abbandonati VILLA MINETTA RAGGIO O VILLA DEL VINAIO (the Abandoned Villa)” Sound Design Created and Performed on Casio Analog Keyboards Fender Guitar Ableton DAW & Digital Synth: by Enrico Pelos
DIRECTION: by Enrico Pelos

Una villa blasonata nella quale è passata la storia evocatrice di bei tempi andati con feste e balli, ma anche di stivali di soldati e di motori di macchine usate in guerra, laddove il destino dell’uomo più ricco d’Italia si incrocia con quello di un grande funambolo del circo ed un fantasma: il suo che aleggia su tutto l’abbandono e l’oblio.
Un altro dei Luoghi Abbandonati più affascinanti che ho visitato, in buona compagnia esplorativa con Luciano un caro amico UrbEx, è stata una villa blasonata e maestosa dimora storica conosciuta sotto diverse denominazioni: Villa Minetta o Villa Raggio, Villa della barca, Villa delle SS o Villa di Caronte… Ma l’appellativo per cui è di gran lunga più famosa è quello di Villa del Vinaio (presso gli UrbEx…) per le sue capienti cantine con una grande quantità di bottiglie di vino in essa accatastate e custodite e che vennero lasciate da una delle famiglie che la acquistarono.
Questa denominazione sottolinea il fatto che certi luoghi abbandonati suscitano emozioni diverse a seconda di chi le ha abitate, delle persone che qui hanno vissuto e sognato, delle storie che con le loro radici rimangono per sempre in certi luoghi e degli avvenimenti accaduti con tutte le loro suggestioni e fascinazioni esperienziali.
La villa venne fatta costruire nel 1906 dal Conte Edilio Raggio (Genova, 15 luglio 1840 – Novi Ligure, 22 ottobre 1906) della nota e famosa famiglia di origine genovese che ebbe come capostipite Carlo Raggio e che aveva grandi proprietà soprattutto in Liguria ed in Piemonte ed in particolar modo nel Genovesato e a Novi Ligure.
Questa cittadina che, come indica il nome era un tempo Ligure, apparteneva in passato alla Repubblica di Genova. Curiosamente prese il suffisso “Ligure” al suo passaggio al Piemonte, che avvenne con regio decreto dell’11 gennaio 1863 e promulgato proprio per rimarcare il solido legame con la Liguria e il suo capoluogo.
Il Conte Raggio si laureò in giurisprudenza, diventò avvocato parlamentare del Regno d’Italia ed esercitò nel collegio di Novi Ligure per 30 anni circa. Egli fu molto attivo ed ebbe innumerevoli e variegati interessi ed iniziative tra le quali: fondò le “Acciaierie di Cornigliano”, fondò la prima “Carbonifera Industriale Italiana” di Novi nella quale si producevano mattonelle di carbone per le ferrovie, creò il grande “Cotonificio Ligure Napoletano” a Napoli ed altri stabilimenti minori nel Novese e nell’Ovadese, fu azionista della “Alti Forni e Fonderia” di Piombino. Nel 1880 fu socio fondatore della “Siderurgica di Savona”; nel 1892 presiedette l’esposizione universale. Fu il primo in Italia a far installare il “treno a lamiere” nella sua Ferriera di Sestri Ponente. Fu armatore navale e proprietario di piroscafi che trasportarono molti dei migranti italiani che, attraversando l’oceano, andarono in cerca di fortuna nelle Americhe. E fu sempre lui che organizzò per primo la navigazione postale e carbonile transoceanica. Egli fu consigliere di amministrazione, nonché membro della commissione finanziaria, dell’Elba (1899-1903).
Per quanto concerne le proprietà immobiliari la Famiglia Raggio aumentò la sua fama quando si fece costruire a fine Ottocento un castello a Cornigliano edificato in stile liberty e molto simile al castello di Miramare a Trieste. Esso era costato 760 mila lire. … continua su articolo completo… www.luoghiabbandonati.it www.enricopelos.it

EXPERIMENTAL JOURNEYS an Electronic music cd by Enrico Pelos for relax and meditation

All Music © 2022 by Enrico Pelos except
“Passeggiate a Levante” which is Enrico Pelos feat. Rita Tunes on guitar.
“Domina The Abandoned Discotheque (Extend. version & voices) Narrating voices: Enrico Pelos & Rita Tunes
Cover photo: Enrico Pelos
Art&Graphics: Enrico Pelos
Sound creation: Analog keyboards, Digital synth

Alcuni Estratti dai brani utilizzati nei mei filmati dei luoghi abbandonati ed altri soggetti miscelati in unica soundtrack … poco oltre 30 minuti di musica da ascoltare per il vostro relax e/o meditation e/o quando avete voglia di “ascoltare” il vostro “stream of consciousness”…

Some excerpts from the musics used in my films of abandoned places and other subjects mixed in a single soundtrack … just over 30 minutes of music to listen to for your relaxation and/or meditation and/or when you want to “listen” to your “stream of consciousness”…
Tracks excerpts liberamente tratti da:
01 Luoghi Abbandonati BALESTRINO Il PAESE ABBANDONATO – Soundtrack prepared for BALESTRINO Abandoned Place Slideshow (show on Enrico Pelos You Tube Channel)
02 ALTA VIA del MONTE BIANCO – Soundtrack prepared for MOUNT BLANC HIGH WAY Photo Slideshow (on Enrico Pelos You Tube Channel)
03 LATIUM LANDSCAPE – Tell Fans what is about: Soundtrack prepared for LATIUM LANDSCAPE Photo Slideshow (Slideshow on Enrico Pelos You Tube Channel)
04 PASSEGGIATE a LEVANTE (Feat. Rita Tunes) – Soundtrack prepared for my EASTERN LIGURIA WALKS slideshow presentation for my book “PASSEGGIATE a LEVANTE” (Slideshow on Enrico Pelos You Tube Channel)
05 A TASTE of ELBA ISLAND – Soundtrack prepared for my A TASTE of ELBA ISLAND slideshow presentation for my book “A TASTE of ELBA ISLAND” (Slideshow on Enrico Pelos You Tube Channel)
06 A MOMENTARY LAPSE of LIGURIA with nature relaxing music – Soundtrack prepared for my A MOMENTARY LAPSE of LIGURIA time-lapses around Liguria places and villages (Film on show on my Enrico Pelos YouTube Channel)
07 A DOG NAMED LILLY A Maltese Creature From Liguria – Soundtrack prepared for my DOG NAMED LILLY filmshow with time-lapses as she has passed away after almost 20 years as a wonderful trekking companion… (Film on show on my Enrico Pelos YouTube Channel)
08 A Momentary Lapse of Liguria da PONTE MORANDI a PONTE SAN GIORGIO – Soundtrack prepared for one of my MOMENTARY LAPSEs of LIGURIA to remember the worldwide known tragedy of PONTE MORANDI collapse and the reconstruction of the new PONTE SAN GIORGIO bridge (Film on show on my YouTube Channel)
09 Luoghi Abbandonati DOMINA The ABANDONED DISCOTHEQUE Abandoned Places – Soundtrack prepared for one of my film about the famous DOMINA DISCOTEQUE an Abandoned place in Toirano in Liguria (Italy) (may be ex in the near future…) (Film on show on my Enrico Pelos YouTube Channel)
10 Luoghi Abbandonati DOMINA The ABANDONED DISCOTHEQUE Abandoned Places(Extended version with voices feat. Rita Tunes) – Elongated version with voices (feat. Rita Tunes) of the Soundtrack prepared for one of my film about the famous DOMINA DISCOTEQUE an Abandoned place in Toirano in Liguria (Italy) (may be ex in the near future…) (Film on show on my Enrico Pelos YouTube Channel)

I brani completi si possono ascoltare su bandcamp al link:
The complete tracks can be heard on bandcamp at the link:
https://enricopelos.bandcamp.com/album/experimental-journeys

EXPERIMENTAL JOURNEYS CD electronicmusic

https://enricopelos.bandcamp.com/album/experimental-journeys

Un insieme di viaggi sui prati e i monti (l’autore è un escursionista fotografo autore di pubblicazioni) ma anche nelle sonorità delle sperimentazioni musicali che ha intrapreso onde creare delle colonne sonore per le sue presentazioni fotografiche sia di slideshows che di filmati.
A set of travels on meadows and mountains (the author is a hiker photographer author of publications) but also in the sounds of the musical experiments he has undertaken to create soundtracks for his photographic presentations of both slideshows and films.

https://enricopelos.bandcamp.com/album/experimental-journeys

MY PhotoWritingMusic GEAR

I receive sometimes queries regarding my landscape photography gear, my video making gear and even my outdoor gear.
Below, I have compiled a list of everything I own that I believe is worthy enough to mention.
I precise that I do not have any connection, endorsement or sponsorship of any sort from the mentioned brand name or any commercial tie whatsoever
(and in fact, you will not find any link… and by the way, you can easily find every brand with simple research…. )
These facts make me very independent and the expressed opinions are only mine
and only truth based on my photography and trekking direct experiences.

LANDSCAPE PHOTOGRAPHY GEAR>

Cameras:

– NIKON 800E      A really reliable camera. Thousands of photos, from freezing mountains to very warm deserts and not one photo went wrong (unless it was my fault…).

– NIKON 850     A camera I have not used so many times I would have wanted. Although an advancement regards to the D800E as they have changed many command bits&pieces I must confess that on many occasions instead of losing time in learning again many different things I prefer to use again the D800E.

– NIKON P1000     A very very long tele lens up to 2000 and more. It is not of the quality of the D800 lens but it is very useful in discovering long-distance sites…

– APPLE IPHONE 12 PRO MAX+DIJ GIMBLE     Very useful in many see&shot cases…

Video Cameras:

– CANON     

– NIKON 800E      A really reliable camera. Thousands of photos, from freezing mountains to very warm. deserts and not one photo went wrong (unless it was my fault…).

– APPLE IPHONE 12     Very useful in many see&shot cases…

Lenses:

– NIKON 12÷14 mm     The best … (triad)

– NIKON 70 mm     … Triad…

– NIKON 80÷300 mm    Very versatile in a lot of situations.

Filters:

– LEE     The best … although not many versatile for trekking… but wonderful for seascapes and waterscapes photography…

Tripods, Monopods and ball heads:

– MANFROTTO     Perhaps 10 tripods… of different sizes, weights, and shapes…

– BENRO     …L’Elegant Angel very light and sturdy… once my only trekking companion…

Backpacks and Bags:

– LOEWEPRO     Very good and versatile

– TAMRAC     Once, for me… for many years… the best trek backpack… it was a pity that did not evolve the production…

– NIKON is Nice and handy but not as special as the above ones…

Mics:

– RODE     The best for trek&hike photography…

– SHURE    The best for studio recording…

INFORMATICS PC&MACs: >

– MSI pc 1TB SSD + 1 HD 4TB in + external HD and NAS Very reliable pc. Only 1 update inside

– iMAC Old but gold

– iPad is Quite useful but not to bring on trekking… Very nice and useful for many apps but in the end… you lose too much time instead of doing photos…

Sw:

– PHOTOSHOP The best

– PHOTO MECHANICS Unique for some type of labelling and archiving

OUTDOORS GEAR>

– SALEWA Once the best (at least for me). That’s why I still keep on using very old garments until they will worn out. Nowadays there is not much different from other brands. It is the advantage of globalization would say, someone…

– TIMBERLAND Once the best (at least for me). That’s why I still use very old garments until they will worn out. Nowadays there is not much different from other brands. It is the advantage of globalization would say, someone…

– PATAGONIA Very best… I still wear some waistcoast over 40 years old but still the same… but nowadays as above….

– M0NTURA Nowadays one of the best… in its genre…

– FERRINO Nowadays one of the best… in its genre…

– LA SPORTIVA Very good and durable brand articles…

– SALOMON Very good and durable brand articles…

– MILLET Very good especially for some accessories…

– CORONEL TAPIOCCA Very good and, in some cases, with unique articles for particular situations but unfortunately no more available in Italy. It has a site .es but it is lacking of many articles…

CERIALE
Il corvo nero

http://www.enricopelos.it

Luoghi Abbandonati Abandoned Places (ex?): La DISCOTECA DOMINA di Toirano by Enrico Pelos

Fotografie Video Fotoelaborazioni Testi: Enrico Pelos http://www.enricopelos.it
Editing Assembling Filmato: Enrico Pelos
Music: “DOMINA (The Abandoned Discotheque)”
Sound Design Created and Performed by Enrico Pelos
Voce Maschile Narrante: Enrico Pelos
Voce Femminile Narrante:Rita Tunes
Direction: by Enrico Pelos http://www.enricopelos.it

Uno dei ‘Luoghi Abbandonati’ più affascinanti che ho visitato è stata la discoteca Domina sopra Toirano. Il nome fa onore al luogo poiché il maestoso scenario nel quale è immersa domina la Val Varatella fino al mare. Sorta sulle “ceneri” di un ristorante abbandonato realizzato nel 1970, è costruita su 4 piani ed aveva 2 piste da ballo all’interno ed una all’esterno. Buona lettura e buona visione.
In questo periodo di giornate che erano un tempo le feste più importanti dell’anno e che adesso sono soprattutto di “clausura”, più o meno forzata dalle varie ondate pandemiche, in molti siamo “costretti” ad uscire solo lo stretto necessario, per lavoro, per necessità alimentari, per motivi sanitari extra covid… o altro più o meno indispensabile. Ecco che allora, invece di rattristarci e deprimerci, pur nella consapevolezza che forse non è che si ci sia molto da festeggiare se in Italia ad oggi sono sempre tante le vittime di Covid-19, in queste giornate che sono anche d’inizio inverno e non si può andare nei luoghi di vacanza, ci possono venire in aiuto i reportage del tipo “Viaggio intorno alla mia camera” come nel romanzo di Xavier de Maistre che nel marzo del 1974 fu costretto a restare chiuso per 42 giorni in una stanza.
Ed allora vi porto a fare un “viaggio” in un bel posto dell’immediato entroterra della Riviera di Ponente e precisamente alla discoteca abbandonata Domina di Toirano. Essa è poco distante da una delle frazioni della località conosciuta soprattutto per le sue famose grotte, ovvero in quella di Carpe, sulla strada che da Toirano porta su verso il Giogo prima, verso Bardineto e Calizzano poi e da qui in Piemonte. Una strada piena di curve e tornanti ben conosciuta dai molti motociclisti che la percorrono con particolare interesse e velocità (talvolta poco curanti delle linee di mezzeria…) per un week-end o vacanze dai monti al mare e viceversa.
Questa della discoteca Domina è una storia controversa. C’è chi la amava, anche solo per un drink visto lo splendido scenario nel quale era immersa, e chi la odiava, come molti degli abitanti delle zone vicine per i problemi di ordine pubblico che ebbe spesso ad affrontare. Il Domina però non è stata semplicemente una discoteca, ma per molti aspetti è stato un fenomeno culturale del suo tempo, pur con gli annessi e connessi in senso positivo e/o negativo.
La discoteca si chiamava inizialmente “Nanga”, poi si chiamò Domina e nel 2002 cambiò ulteriormente gestione passando sotto la direzionhe dell’Horus di Albenga. Nel 2007 il locale venne chiuso definitivamente. Il nome successivo Domina fu particolarmente azzeccato e non avrebbe potuto essere più incisivo data l’invidiabile vista spettacolare che dalla terrazza, o da altri punti nei pressi, permette di osservare i monti circostanti giù fino il mare ed alle città di Pietra Ligure, Loano Borghetto, Albenga, la mitica isola Gallinara
Fu proprio nel 1994 che la piccola località dell’entroterra del Ponente Ligure diventò la meta preferita degli amanti delle musica della notte. La costruzione venne realizzata a seguito della ristrutturazione di un ristorante allora esistente ed è ancora composta da 4 piani ed aveva un bel bar con paninoteca. Due erano le sale coperte ed all’esterno funzionavano a pieno ritmo, una piscina ed una pista in mezzo ai monti da far invidia ai tanti locali blasonati della costa. C’erano curati percorsi in mezzo al verde, scalette tra la macchia mediterranea, statue in stile pseudo-neoclassico. C’erano alberi di diverse specie tra i quali alcuni imponenti cipressi, che contornavano il belvedere.
Lo stare in piedi sulla terrazza o sul belvedere mi ha sempre fatto venire in mente i famosi versi di un immaginario cavaliere che alla curva si fermava, scendeva e dopo i passi di avvicinamento così diceva: “Da qui messere si domina la valle”, come cantava appunto il famoso gruppo rock progressive Banco del Mutuo Soccorso, anche se come genere musicale erano di qualche anno prima del genere della Domina…
Essa era anche conosciuta come “La discoteca sulla collina” o “La discoteca sulla montagna” e, specialmente a Pasqua, era affollatissima. Molti frequentatori venivano da Genova ed anche da località più lontane della Liguria, visto il famoso e spettacolare scenario del monti del circondario. Il successo ad un certo punto fu tale che venivano organizzati pullman da località anche da fuori Liguria e da varie parti d’Italia, vista anche la grande possibilità di parcheggio e senza problemi di rumore in quanto isolata e distante dalla più vicina frazione di Carpe di cui faceva parte.
Arrivavano anche gruppi in treno che scendevano alla stazione di Loano per poi proseguire in autobus. Altri viaggiavano su navette affollatissime da Torino, Milano e Genova. Molti partivano poi a piedi dalla stazione, risalendo la collina anche dai vicini paesi marittimi. Episodi perticolarissimi ed eccezionali per un locale di questo tipo, ma grande era il desiderio di arrivare in questo posto “unico” non foss’altro per il piacere di poter dire “Io c’ero”.
Nella discoteca Domina si avvicendarono alcuni tra i migliori dj dell’epoca con i loro mix di musiche, in prevalenza elettroniche, techno, trance, hardstyle, house, progressive. Furono ospiti delle serate vocalist e dj come Mario Più, Joe T Vannelli, Roberto Francesconi, Maurizio Benedetta, Zenith, Bruno Power, Tatanka e numerosi ospiti stranieri.
Si cominciava con la musica dal sabato pomeriggio e si andava avanti per 24 ore consecutive. L’idea conduttrice del locale era quella di ballare il più possibile in un ambiente di amicizia e fratellanza con gli altri frequentatori del locale, anche grazie agli inviti ed alle parole dei dj che incitavano il pubblico a sentirsi dei frequentatori particolari, diversi dagli schemi delle altre discoteche ovvero diversi dai “fighetti”, i “figli di papà” che con le auto di grossa cilindrata frequentavano solo i locali con la musica commerciale, imposta dalle varie etichette discografiche, ed accusati di “non ballare per non sudare”.
Eppure ci fu un tempo che quando gli altri locali chiudevano come ad esempio alle prime ore dell’alba e quindi i locali tutti giù in riviera come Le Vele, La Capannina, La Suerte erano chiusi, il “popolo della notte” si spostava lassù sulla montagna, lassù al Domina, e non era un sabato notte come tanti altri per la gente che ballava nel bell’anfiteatro naturale. Era considerata al tempo dagli esperti del settore la più bella location musicale del Nord Italia ed il tempio della musica tekno.
Purtroppo, come spesso succede in questi casi, oltre agli amanti della musica arrivarono anche manifestazioni più o meno autorizzate con eccessi dovuti a risse e circolazione di sostanze improprie di varia natura. All’indomani delle serate/nottate non era difficile vedere ragazzi che raggiungevano a piedi la costa di Borghetto o di Loano con schiamazzi e disturbi vari per gli abitanti delle frazioni vicine. Purtroppo la strada per Carpe aveva spesso macchine danneggiate e persone che stavano male. Peccato perchè nello stesso periodo molte famose discoteche del Nord Europa, come ad esempio il Paradiso di Amsterdam dove sono stato, avevano lo stesso pubblico ma non le stesse problematiche. Li tutto si svolgeva tranquillamente mentre al Domina veniva spesso chiamata la polizia che scortava e diffidava molti dei frequentatori che, come negli stadi, saccheggiavano il bar con minacce ed altri comportamenti.
Questi ed altri motivi portarono le autorità a revocare una prima volta la licenza nel 2002. Nel 2003 il locale fu interessato da una nuova gestione ma anche in questo caso il periodo di esercizio in modo “normale” ebbe la durata di un anno circa.
Negli anni seguenti seguirono periodi di abbandono – usata per molto tempo anche come discarica abusiva, fu anche segnalata anche dai rapporti del WWF di Savona – o di recupero con tentativi di messa all’asta dell’immobile. Sembrava, ad esempio, che nel 2014 si fosse vicini alla trasformazione e ristrutturazione del complesso in una casa di riposo. Nel frattempo il degrado e l’incuria si impossessarono della struttura. Inizialmente furono solo di interventi di writers vari che, data la tipologia del luogo e della posizione, si sentirono ispirati per composizioni varie più o meno artistiche, ma in seguito ci furono atti vandalici ed anche furti volti a portare via infissi quali ringhiere, corrimano, parapetti etc… rendendo la struttura anche molto pericolosa per persone che non avessero percorso le sue scale ed i suoi locali con particolare attenzione.
Situazioni simili di abbandono sono successe anche ad altri locali famosi delle zone vicine del Ponente anche se con diverse destinazioni o utilizzo d’uso nel corso degli anni. Si possono citare ad esempio la mitica Capannina di Alassio, chiusa nel 2009, lo Sporting Club di Finale, i bei giardini con le diverse piste di Ai Pozzi di Loano oggi trasformato in residence turistico alberghiero, l’Astral poi Rajah di Pietra Ligure diventata poi birreria e spaghetteria… ed altre. C’è stato qualche amante di quei tempi che l’ha fatta rivivere sulle pagine di Second Life, il famoso mondo virtuale elettronico digitale della piattaforma informatica che trova applicazione nei campi della creatività virtuale ricreando anche luoghi e musica non più esistenti nel mondo reale.
Si sono quindi susseguite altre aste di vendita: nel 2015 venivano richiesti come importo base 390.000€ circa, poi nel 2016 la richiesta si abbassò ulteriormente a 170.000€ sebbene Le stime iniziali fossero partite da circa mezzo milione di euro, ma la crisi del mercato immobiliare ha colpito tutti i settori.
In tempi recenti è stata infine acquistata ed i cartelli indicanti Proprietà Privata, posizionati in diverse parti della struttura, hanno appunto lo scopo di attestarne il nuovo cambio di destinazione. C’è l’intenzione di attuare un progetto di recupero a fini sportivi ma non solo, da parte di un noto personaggio del mondo dello sport e dello spettacolo della zona. Chi è di queste parti ha già capito a chi mi riferisco, se le voci che mi hanno informato sono fondate.
Tutta la zona dei monti intorno alla discoteca riveste anche un particolare interesse escursionistico, perchè da qui scende al mare, ma volendo si sale anche ad esempio al Giogo di Toirano sull’Alta Via dei Monti Liguri dove la vista spazia sul monte Carmo di Loano e molti altri monti.
Interessanti Passeggiate a Ponente sono poi il percorso escursionistico come il “Sentiero dei Daini” che aggira tutta la bastionata meridionale del Monte Varatella, con alcuni tratti di tipo alpinistico da percorrere con attenzione o come quello che si può raggiungere anche da dal tristemente famoso Ponte del Salto del Lupo che costeggia una parete rocciosa, si inoltra in una pietraia, per proseguire in altri tratti impegnativi fino ad arrivare proprio al bel paesaggio che si vede di fronte alla discoteca, ovvero l’antichissima chiesa di San Pietro ai Monti raggiungibile anche dal Giogo di Toirano o da Boissano.
Ci sono poi anche il “Sentiero Natura Rio della Valle“, diverse grotte come quella della valle della Giara, meta di speleologi esperti. Poco sotto troviamo le cave abbandonate con le belle pitture rupestri dell’amico Mario Nebiolo che, seppure sbiadite dal tempo, si fanno ancora intravedere tra le balze e le fasce del monte sovrastante.
E’ questa la storia di questo luogo ed il periodo nel quale ho scattato la maggioranza delle foto presenti in questa photo-gallery. L’edificio e l’ambiente circostante rimangono splendidi ed originali esempi, seppur nella loro decadenza e vandalizzazione, di un tempo che fu. Un muto testimone della memoria di serate che non torneranno più. Rimane però, a consolazione di coloro che frequentarono gli ambienti ed i luoghi del “locale sopra la montagna”, lo scenario affascinante della natura circostante che non è cambiato e rimane immutato con i suoi sentieri, le sue albe ed i suoi tramonti.
Ai fan delle discoteca DOMINA e ai miei followers dei Luoghi abbandonati suggerisco la lettura dell’articolo completo con molte foto pubblicato sul Blog di Trucioli.it

A DOG NAMED LILLY A DOG NAMED LILLY A MALTESE CREATURE FROM LIGURIA by Enrico Pelos

…Lilly Litte Maltese Trekking Dog has passed… on the film she walked with Rita & Enrico on the following Liguria Locations:
Passeggiata a Levante #13 Pian della Cavalla – Antola Park
Passeggiata a Levante #9 Forte puin – Forti di genova del Righi
Passeggiata a Levante #1 Alta Via dei Monti Liguri – Beigua Park
Passeggiate in Val Noci
Passeggiata Ceriale – Borghetto S.S. Castello Borelli (Luogo (ex) Abbandonato)
RigAntoCa Passeggiata Righi Antola Caprile
Ligurian Sea Coast
::
Photography & Shooting with Nikon Cameras: Enrico Pelos
Assembling Editing Direction : Enrico Pelos
Music : “A dog named Lilly” : Enrico Pelos
Sound Design with Keyboard Synth on Ableton Daw : Enrico Pelos
http://www.enricopelos.it

Luoghi Abbandonati Abandoned Places DISCOTECA ABBANDONATA (ex?) DOMINA DI CARPE DI TOIRANO nei pressi dell’Alta Via dei Monti Liguri by enrico pelos

Uno dei ‘Luoghi Abbandonati’ più affascinanti che ho visitato è stata la discoteca Domina sopra Toirano. Il nome fa onore al luogo poichè il maestoso scenario nel quale è immersa domina la Val Varatella fino al mare. Sorta sulle “ceneri” di un ristorante abbandonato realizzato nel 1970, è costruita su 4 piani ed aveva 2 piste da ballo all’interno ed una all’esterno. Buona lettura e buona visione con 19 foto…

In questo periodo di giornate che erano un tempo le feste più importanti dell’anno e che adesso sono soprattutto di “clausura”, più o meno forzata dalle varie ondate pandemiche, in molti siamo “costretti” ad uscire solo lo stretto necessario, per lavoro, per necessità alimentari, per motivi sanitari extra covid… o altro più o meno indispensabile.

Ecco che allora, invece di rattristarci e deprimerci, pur nella consapevolezza che forse non è che si ci sia molto da festeggiare se in Italia ad oggi sono sempre tante le vittime di Covid-19, in queste giornate che sono anche d’inizio inverno e non si può andare nei luoghi di vacanza, ci possono venire in aiuto i reportage del tipo “Viaggio intorno alla mia camera” come nel romanzo di Xavier de Maistre che nel marzo del 1974 fu costretto a restare chiuso per 42 giorni in una stanza.

Ed allora vi porto a fare un “viaggio” in un bel posto dell’immediato entroterra della Riviera di Ponente e precisamente alla discoteca abbandonata Domina di Toirano. Essa è poco distante da una delle frazioni della località conosciuta soprattutto per le sue famose grotte, ovvero in quella di Carpe, sulla strada che da Toirano porta su verso il Giogo prima, verso Bardineto e Calizzano poi e da qui in Piemonte. Una strada piena di curve e tornanti ben conosciuta dai molti motociclisti che la percorrono con particolare interesse e velocità (talvolta poco curanti delle linee di mezzeria…) per un week-end o vacanze dai monti al mare e viceversa.

La discoteca Domina nel maestoso scenario immerso nel verde ripresa da una delle alture circostanti… Essa era anche conosciuta come “La discoteca sulla collina” o “La discoteca sulla montagna”…

Questa della discoteca Domina è una storia controversa. C’è chi la amava, anche solo per un drink visto lo splendido scenario nel quale era immersa, e chi la odiava, come molti degli abitanti delle zone vicine per i problemi di ordine pubblico che ebbe spesso ad affrontare. Il Domina però non è stata semplicemente una discoteca, ma per molti aspetti è stato un fenomeno culturale del suo tempo, pur con gli annessi e connessi in senso positivo e/o negativo.
La discoteca si chiamava inizialmente “Nanga”, poi si chiamò Domina e nel 2002 cambiò ulteriormente gestione passando sotto la direzionhe dell’Horus di Albenga. Nel 2007 il locale venne chiuso definitivamente. Il nome successivo Domina fu particolarmente azzeccato e non avrebbe potuto essere più incisivo data l’invidiabile vista spettacolare che dalla terrazza, o da altri punti nei pressi, permette di osservare i monti circostanti giù fino il mare ed alle città di Pietra Ligure, Loano Borghetto, Albenga, la mitica isola Gallinara.

Fu proprio nel 1994 che la piccola località dell’entroterra del Ponente Ligure diventò la meta preferita degli amanti delle musica della notte. La costruzione venne realizzata a seguito della ristrutturazione di un ristorante allora esistente ed è ancora composta da 4 piani ed aveva un bel bar con paninoteca. Due erano le sale coperte ed all’esterno funzionavano a pieno ritmo, una piscina ed una pista in mezzo ai monti da far invidia ai tanti locali blasonati della costa. C’erano curati percorsi in mezzo al verde, scalette tra la macchia mediterranea, statue in stile pseudo-neoclassico. C’erano alberi di diverse specie tra i quali alcuni imponenti cipressi, che contornavano il belvedere.

Lo stare in piedi sulla terrazza o sul belvedere mi ha sempre fatto venire in mente i famosi versi di un immaginario cavaliere che alla curva si fermava, scendeva e dopo i passi di avvicinamento così diceva: “Da qui messere si domina la valle”, come cantava appunto il famoso gruppo rock progressive Banco del Mutuo Soccorso, anche se come genere musicale erano di qualche anno prima del genere della Domina…

“Da qui messere si domina la valle”…
“Qui 22 anni fa vedevo…” da uno dei tanti autori di graffiti, disegni, artwork, writers…

Essa era anche conosciuta come “La discoteca sulla collina” o “La discoteca sulla montagna” e, specialmente a Pasqua, era affollatissima. Molti frequentatori venivano da Genova ed anche da località più lontane della Liguria, visto il famoso e spettacolare scenario del monti del circondario. Il successo ad un certo punto fu tale che venivano organizzati pullman da località anche da fuori Liguria e da varie parti d’Italia, vista anche la grande possibilità di parcheggio e senza problemi di rumore in quanto isolata e distante dalla più vicina frazione di Carpe di cui faceva parte.

Arrivavano anche gruppi in treno che scendevano alla stazione di Loano per poi proseguire in autobus. Altri viaggiavano su navette affollatissime da Torino, Milano e Genova. Molti partivano poi a piedi dalla stazione, risalendo la collina anche dai vicini paesi marittimi. Episodi perticolarissimi ed eccezionali per un locale di questo tipo, ma grande era il desiderio di arrivare in questo posto “unico” non foss’altro per il piacere di poter dire “Io c’ero”.

Nella discoteca Domina si avvicendarono alcuni tra i migliori dj dell’epoca con i loro mix di musiche, in prevalenza elettroniche, techno, trance, hardstyle, house, progressive. Furono ospiti delle serate vocalist e dj come Mario Più, Joe T Vannelli, Roberto Francesconi, Maurizio Benedetta, Zenith, Bruno Power, Tatanka e numerosi ospiti stranieri.

Si cominciava con la musica dal sabato pomeriggio e si andava avanti per 24 ore consecutive. L’idea conduttrice del locale era quella di ballare il più possibile in un ambiente di amicizia e fratellanza con gli altri frequentatori del locale, anche grazie agli inviti ed alle parole dei dj che incitavano il pubblico a sentirsi dei frequentatori particolari, diversi dagli schemi delle altre discoteche ovvero diversi dai “fighetti”, i “figli di papà” che con le auto di grossa cilindrata frequentavano solo i locali con la musica commerciale, imposta dalle varie etichette discografiche, ed accusati di “non ballare per non sudare”.

Eppure ci fu un tempo che quando gli altri locali chiudevano come ad esempio alle prime ore dell’alba e quindi i locali tutti giù in riviera come Le Vele, La Capannina, La Suerte erano chiusi, il “popolo della notte” si spostava lassù sulla montagna, lassù al Domina, e non era un sabato notte come tanti altri per la gente che ballava nel bell’anfiteatro naturale. Era considerata al tempo dagli esperti del settore la più bella location musicale del Nord Italia ed il tempio della musica tekno.

Purtroppo, come spesso succede in questi casi, oltre agli amanti della musica arrivarono anche manifestazioni più o meno autorizzate con eccessi dovuti a risse e circolazione di sostanze improprie di varia natura. All’indomani delle serate/nottate non era difficile vedere ragazzi che raggiungevano a piedi la costa di Borghetto o di Loano con schiamazzi e disturbi vari per gli abitanti delle frazioni vicine. Purtroppo la strada per Carpe aveva spesso macchine danneggiate e persone che stavano male. Peccato perchè nello stesso periodo molte famose discoteche del Nord Europa, come ad esempio il Paradiso di Amsterdam dove sono stato, avevano lo stesso pubblico ma non le stesse problematiche. Li tutto si svolgeva tranquillamente mentre al Domina veniva spesso chiamata la polizia che scortava e diffidava molti dei frequentatori che, come negli stadi, saccheggiavano il bar con minacce ed altri comportamenti.

Questi ed altri motivi portarono le autorità a revocare una prima volta la licenza nel 2002. Nel 2003 il locale fu interessato da una nuova gestione ma anche in questo caso il periodo di esercizio in modo “normale” ebbe la durata di un anno circa.

Nasce poi nel 2004 il “Domina Revolution”, con “rivoluzione” intesa anche come cambio di genere musicale, ma anche sotto questa gestione accadranno episodi che interesseranno le autorità e si arriverà, nel 2007, alla revoca della licenza in modo definitivo. Ci sarà ancora qualche evento sporadico in occasione di qualche Pasqua o Ferragosto, ma ormai sono cambiati anche i fruitori dell’antico locale e l’intento originario di “amicizia e fratellanza” si trasformerà poco a poco, sino a cambiare rispetto a quello di una volta con ulteriori problematiche tra i frequentatori del locale. Nonostante tutto per molti è ancora forte il ricordo delle notti di musica ed amicizie con l’emozione di vedere sorgere l’alba con il sole che “usciva“ dal mare” laggiù sulla costa.

Negli anni seguenti seguirono periodi di abbandono – usata per molto tempo anche come discarica abusiva, fu anche segnalata anche dai rapporti del WWF di Savona – o di recupero con tentativi di messa all’asta dell’immobile. Sembrava, ad esempio, che nel 2014 si fosse vicini alla trasformazione e ristrutturazione del complesso in una casa di riposo. Nel frattempo il degrado e l’incuria si impossessarono della struttura. Inizialmente furono solo di interventi di writers vari che, data la tipologia del luogo e della posizione, si sentirono ispirati per composizioni varie più o meno artistiche, ma in seguito ci furono atti vandalici ed anche furti volti a portare via infissi quali ringhiere, corrimano, parapetti etc… rendendo la struttura anche molto pericolosa per persone che non avessero percorso le sue scale ed i suoi locali con particolare attenzione.

Situazioni simili di abbandono sono successe anche ad altri locali famosi delle zone vicine del Ponente anche se con diverse destinazioni o utilizzo d’uso nel corso degli anni. Si possono citare ad esempio la mitica Capannina di Alassio, chiusa nel 2009, lo Sporting Club di Finale, i bei giardini con le diverse piste di Ai Pozzi di Loano oggi trasformato in residence turistico alberghiero, l’Astral poi Rajah di Pietra Ligure diventata poi birreria e spaghetteria… ed altre. C’è stato qualche amante di quei tempi che l’ha fatta rivivere sulle pagine di Second Life, il famoso mondo virtuale elettronico digitale della piattaforma informatica che trova applicazione nei campi della creatività virtuale ricreando anche luoghi e musica non più esistenti nel mondo reale.

Si sono quindi susseguite altre aste di vendita: nel 2015 venivano richiesti come importo base 390.000€ circa, poi nel 2016 la richiesta si abbassò ulteriormente a 170.000€ sebbene Le stime iniziali fossero partite da circa mezzo milione di euro, ma la crisi del mercato immobiliare ha colpito tutti i settori.

In tempi recenti è stata infine acquistata ed i cartelli indicanti Proprietà Privata, posizionati in diverse parti della struttura, hanno appunto lo scopo di attestarne il nuovo cambio di destinazione. C’è l’intenzione di attuare un progetto di recupero a fini sportivi ma non solo, da parte di un noto personaggio del mondo dello sport e dello spettacolo della zona. Chi è di queste parti ha già capito a chi mi riferisco, se le voci che mi hanno informato sono fondate.

La curva della Discoteca… “gioa” di tutti i motociclisti…

Tutta la zona dei monti intorno alla discoteca riveste anche un particolare interesse escursionistico, perchè da qui scende al mare, ma volendo si sale anche ad esempio al Giogo di Toirano sull’Alta Via dei Monti Liguri dove la vista spazia sul monte Carmo di Loano e molti altri monti.

Interessanti Passeggiate a Ponente sono poi il percorso escursionistico come il “Sentiero dei Daini” che aggira tutta la bastionata meridionale del Monte Varatella, con alcuni tratti di tipo alpinistico da percorrere con attenzione o come quello che si può raggiungere anche da dal tristemente famoso Ponte del Salto del Lupo che costeggia una parete rocciosa, si inoltra in una pietraia, per proseguire in altri tratti impegnativi fino ad arrivare proprio al bel paesaggio che si vede di fronte alla discoteca, ovvero l’antichissima chiesa di San Pietro ai Monti raggiungibile anche dal Giogo di Toirano o da Boissano.

Ci sono poi anche il “Sentiero Natura Rio della Valle“, diverse grotte come quella della valle della Giara, meta di speleologi esperti. Poco sotto troviamo le cave abbandonate con le belle pitture rupestri dell’amico Mario Nebiolo che, seppure sbiadite dal tempo, si fanno ancora intravedere tra le balze e le fasce del monte sovrastante.

Attenzione: alcuni sentieri presentano talvolta delle difficoltà per escursionisti non esperti. Come sempre consiglio di informarsi bene sulla sulla percorribilità e la fruibilità dell’accesso al momento della programmazione della gita dai siti istituzionali o dalle persone della zona. Vi consiglio di non andare mai da soli, ma se proprio è il vostro caso lasciate comunque sempre detto ad una persona di fiducia quale saranno il vostro percorso e la vostra meta.

I Luoghi Abbandonati della discoteca Domina e della cava di Toirano con le pitture rupestri di Mario Nebiolo.

La discoteca ripresa da una delle alture circostanti…

E’ questa la storia di questo luogo ed il periodo nel quale ho scattato la maggioranza delle foto presenti in questa photo-gallery. L’edificio e l’ambiente circostante rimangono splendidi ed originali esempi, seppur nella loro decadenza e vandalizzazione, di un tempo che fu. Un muto testimone della memoria di serate che non torneranno più. Rimane però, a consolazione di coloro che frequentarono gli ambienti ed i luoghi del “locale sopra la montagna”, lo scenario affascinante della natura circostante che non è cambiato e rimane immutato con i suoi sentieri, le sue albe ed i suoi tramonti.

www.enricopelos.it

www.luoghiabbandonati.it
https://linktr.ee/enricopelos

A TASTE OF ELBA ISLAND by enrico pelos IV

Updated edition with new photographs and texts in Italian and English of some of the typical places, unique beaches, and abandoned places on the Island of Elba …
Edizione aggiornata con nuove fotografie e testi in Italiano e in inglese di alcuni dei posti tipici, spiagge uniche, e luoghi abbandonati dell’Isola d’Elba…
www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos

A TASTE OF ELBA ISLAND by enrico pelos III Luoghi Abbandonati

Luoghi abbandonati dell’Isola d’Elba – Abandoned Places of Elba Island…
Luoghi abbandonati dell’Isola d’Elba – Abandoned Places of Elba Island…

www.enricopelos.it

www.luoghiabbandonati.it
https://linktr.ee/enricopelos

A TASTE OF ELBA ISLAND by enrico pelos II

Eventi sportivi
…fotografia…
Relax with a friend…
Il Leone di San Marco all’Elba… e il delfino di Capoliveri…
www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos

AUGURI DA ENRICO III

Luna Rossa Per Un Fine D’anno Triste… Red Moon For A Sad End Of The Year
(Notte In Baia A Portofino – Night in Portofino Bay)

AUGURI DA ENRICO II

A TASTE OF ELBA ISLAND by enrico pelos I

www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos

IL MULINO DI NEIRONE… Dintorni… altri mulini… altre storie… V by enrico pelos

Un viaggio nell’entroterra ligure con l’amico Franco…

per andare trovare Rino l’amico del mulino… da lì la storia e le molte altre di mulini … di persone… che ne seguirono…

l’IFF o l’Itinerario dei Feudi Fliscani con Siestri Luogo Abbandonato sulle orme della Dantesca Fiumana bella…

nella Val Fontanabuona sulle tracce di Cristoforo Colombo, sul 7P l’Itinerario dei 7 passi,…

nella valle dei mulini abbandonati di Portofino e Paraggi, … fino ad arrivare ai Mulini del Ponente Ligure savonese… a Nasino sul Pennavaire… ai piedi del maestoso dolomitico Castellermo o Peso Grande…

A trip to the Ligurian hinterland with his friend Franco to go and find Rino the friend of the mill … from there the history and many others of mills … of people … who followed … the IFF o Itinerary of the Feudi Fliscani with Siestri Abandoned Place in the footsteps of the beautiful Dantesque Fiumana … in the Fontanabuona valley on the trail of Cristopher Colombus, on the 7P the Itinerary of the 7 steps, in the valley of the abandoned mills of Portofino and Paraggi, up to the Mulini del Ponente Ligure… in Nasino sul Pennavaire … at the foot of the majestic Castellermo or Peso Grande Dolomites …

www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos

IL MULINO DI NEIRONE… Dintorni… altri mulini… altre storie… IV by enrico pelos

Un viaggio nell’entroterra ligure con l’amico Franco per andare trovare Rino l’amico del mulino…

da lì la storia e le molte altre di mulini … di persone… che ne seguirono… Suor Blandina e il Colorado… l’IFF o Itinerario dei Feudi Fliscani con Siestri Paese Abbandonato sulle orme della Dantesca Fiumana bella… su alcuni tratti dell’Alta Via dei Monti Liguri… fino ad arrivare ai Mulini di Cavassolo lungo l’Acquedotto Storico Genovese… ai mulini della Terra brigasca…

A trip in the Ligurian hinterland with his friend Franco to go and find Rino the friend of the mill … from there the story and the many others of mills … of people … who followed … Sister Blandina and the Colorado … the IFF or Itinerary of the Feudi Fliscani with Siestri Paese Abandonato in the footsteps of the beautiful Dantesque Fiumana … on some stretches of the Alta Via dei Monti Liguri … up to the Cavassolo Mills along the Historic Aqueduct Genovese … to the mills of the brigasque land…

www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos

A TASTE OF ELBA ISLAND by enrico pelos

Updated edition with new photographs and texts in Italian and English of some of the typical places, unique beaches, and Abandoned Places on the Island of Elba …

Edizione aggiornata con nuove fotografie e testi in Italiano e in inglese di alcuni dei posti tipici, spiagge uniche, e Luoghi Abbandonati dell’Isola d’Elba…

www.enricopelos.it

www.luoghiabbandonati.it
https://linktr.ee/enricopelos

ALBENGA CAMPOCHIESA S. Giorgio Sagra du Michettin by night

www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos

IL MULINO DI NEIRONE… Dintorni… altri mulini… altre storie… III

Un viaggio nell’entroterra ligure per andare a trovare un amico…

La storia dei Cereghino i cantastorie valdesi da Favale…
Le cave di ardesia abbandonate con i veicoli che ormai fanno parte del bosco…
I Mulini abbandonati di Genova Nervi… il mulino Bacicotto… di Favale… di Marsiglia… Amedeo Peter Giannini (San Jose, 6 maggio 1870 – San Mateo, 3 giugno 1949) era originario di Favale di Malvaro
La bella valletta di Niasca nei pressi di Paraggi e di Portofino un tempo con un mulino…

Il mulino è situato in un bel posto tra i monti liguri, con itinerari che attraversano le terre un tempo della potente famiglia genovese dei Fieschi ed è un invito a percorrere e raggiungere mete interessanti come l’IFF (Itinerario dei Feudi Fliscani) l’AV dell’AltaVia dei Monti Liguri, l’ISC Itinerario Storico Colombiano, la Via dell’Ardesia o del Pane, il 2G dei 2 Golfi, Barbagelata… il Caucaso… la Valle dei Mulini a Portofino e Paraggi… sull’Acquedotto Storico di Genova… in Tèra Brigašca…
fatti 3 paragrafi con 3 foto + la cover – next time mettere anche foto dell’interno del mulino……

ll grande ponte sul Rio Torbido sull’Acquedotto Storico Genovese e a fianco le case che un tempo erano mulini…

www.enricopelos.it
https://linktr.ee/enricopelos